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Full text of "Applicando 40 (Ottobre 1987)"

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La rivista per Apple II 
e Macintosh 



Sped. in Abb. Postale Gr. 111/70% - Anno V Numero 40 - Ottobre 1987 - L. 6.000 


Macintosh 

CAD/CAM Dimensione Mac per disegno e progetto 

Spooler Stampare senza attesa 

Banche dati II viaggio continua 

Desktop Publishing Un grande editore ha adottato il Mac 

Excel Fare il budget col cash flow 

Campionato Le partite, i fuoriclasse e le classifiche del calcio 



Apple II 

Banca Movimenti e saldi 
del conto in gestione multipla 

Outliner II word prò che 
evidenzia ciò che conta 

Switch Con Apple uno e bino 
due programmi attivi assieme 

Successi Dopo gli one-liner 
ecco i programmi di due linee 





Personal Laser Printer 



La prima stampante laser “personale” 
ad alta qualità per Macintosh 

«La soluzione» per tutti i possessori di Ma- 
cintosh che finora, per ragioni di prezzo, hanno 
dovuto rinunciare alla qualità di una stampante 
Laser. Personal Laser Printer si collega diretta- 
mente a Macintosh attraverso la porta SCSI, di 
cui sfrutta la velocità. E silenziosa, appena più 
grande di una Apple ImmageWriter e pienamente 
compatibile con la maggior parte del software ap¬ 
plicativo standard per Macintosh: ad esempio 
MacWrite, Excel, MacDraw, Aldus PageMaker, 

Microsoft Word, e moltissimi altri. 

Ad un prezzo assai più contenuto della Ap¬ 
ple LaserWriter, mantiene inalterata la qualità di 
stampa (300 punti per pollice), ha disponibili 6 


fonts residenti, espandibili con una cartuccia ap¬ 
positamente predisposta. Grazie alP impiego della 
tecnologia laser di seconda generazione, la defini¬ 
zione del nero è eccezionale — sia su carta che su 
trasparenti — e i costi di manutenzione sono ri¬ 
dotti. Dbra in poi nessun ufficio o proffessionista 
dovrà più rinunciare a stampe di alta qualità. 

La Personal 
Laser Printer è 
distribuita da: 


Via Emilia S. Stefano, 38 - REGGIO EMILIA 
Tel.0522/485845-6-7-Fax 485848-Telex 532096 IRET I 



Personal Laser Printer è un marchio registrato della General Computer, ine. Apple, Image Writer, Laser Writer, MacWrite e MacDraw sono marchi registrati 
della Apple Computer, ine Macintosh è un marchio di fabbrica della Apple Computer,' ine. Microsoft è un marchio registrato Microsoft Corporation. 

PageMaker è un marchio registrato della Aldus Corporation. 






Prodigy SE è la scheda della LEVCO di San Diego 
(California) costituita dalla CPU 68820, dal copro- 
cessore matematico 68881 con memoria RAM da 
1 a 32 MB. 

MbgaSarssni SE è il monitor 19,5” della 
Micrographics di Los Angeles con scheda sia per 
Macintosh SE che Macintosh Plus sia Mac II. 


FANTAMAC 


un 



* Importati e distribuiti in Italia da: 

ANFREL COMPUMARKET 


Kr 3 


IP A IM IT A 1M A 



Viale Gramsci, lOr 

50132 Firenze Tel. 055-2476746-2477788 


1MByte RAM 
opzioni : 2 MByte RAM 
4 MByte RAM 




























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///// 


con dischi da 10MB 


| 


MegaDrive : 

un Hard Disk fenomenale 

l 


Macintosh Plus 



Il nuovo MegaDrive ti dà la potenza 
di un Hard Disc con la libertà di un 
floppy ! 

Si possono scambiare i floppy da 10MB tra 
varie macchine, portarseli intasca.Spedirli 
per posta.Metterli in un cassetto. Ciascun 
disco è protetto in una custodia plastica da 5 
1/4" molto più rigida dei dischi standard. 

Completa compatibilità e velocità SCSI. 

Completa asportabilità di dati che garantisce la 
riservatezza in programmi di contabilità e 
simili. 



Back-up da dischi SCSI 


Praticamente : 


Importato e distribuito in Italia da: 


ANFREL COMPUMARKET 
Viale Gramsci, lOr 

50132 Firenze Tel. 055-2476746-2477788 























Jasmine Direct Drives : 




” The Direct Drive 20 
trom Jasmine Computer 
Systems of San Francisco, 
California isthe best 
value of all thè drives 
we reviewed. " 

Th e Macintosh Journal 
Decomber 1986 -January 1987 


Macintosh Hus 


Ogni disk drive è controllato 
con diagnostico in tempo reale e 
configurato in modo tale da non 
aver bisogno di aprire l'involucro 
per adattarlo ad una nuova rete 
SCSI. 


. 50 MB 


. ... 80 MB 
. . . ,160 MB 


« file [dii l»ein formai foni fonisi» Stijlr 


a 

Two New Drives from 
Jasmine Computer Systems 


A Division of Jasmine Technologies, Ine 
555 De Haro Street. San Francisco, CA 94107 


NUOVO 


NUOVO 


vincono ogni competizione 

Ogni Drive è dotato di: 

0 Ammortizzatore d'urti 0 Doppio interruttore per l'accensione 0 Protezione da transienti elettrici a tre vie 
0 Switch di selezione SCSI per aggiungere altri drives con una semplice manovra 0 Cavo SCSI da 60 cm . 

0 9 MegaBytes di software di pubblico dominio 

ANFREL COMPUMARKET 

* Importati e distribuiti in Italia da: Viale Gramsci, 10r 

50132 Firenze Tel. 055-2476746-2477788 




























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sommario 


Dossier Macintosh II. Come spiega John Sculley nell’intervista che 
pubblichiamo, il Macintosh II ha tutte le caratteristiche del computer 
vincente. Scopriamole. Pag. 10 

Il successo di Errata. Qualcosa più di un correttore, molto più di un 
sillabatore: Errata è un programma eccezionale, che da solo ha già fatto 
il successo di MacDisk . Pag. 20 

Outliner. Finalmente anche per Apple II è disponibile un outliner, che 

consente di memorizzare e aggiornare dati evidenziando quelli più 
rilevanti. Ma non solo. Pag. 22 

Campionato di calcio. Partita dopo partita, tutto il campionato viene 
gestito con grande efficacia e completezza da questo ricco programma 
per Macintosh. Pag. 31 

Cad & Mac, la coppia vincente. Non tutti sono distribuiti in Italia, ma 
la schiera dei programmi per il disegno tecnico su Macintosh comincia a 
farsi davvero golosa. Pag. 35 

Conto corrente. Soprattutto se le banche d’appoggio sono più d'una, la 
gestione dei conti correnti può farsi lacunosa. Ecco invece come avere 
sotto controllo la situazione in tempo reale. Pag. 46 

Ecco i laser spooler. Ragionano in PostScript e sono software, i tre 
spooler per la stampa laser attualmente distribuiti in Italia. Poi c'è 
LaserShare, e poi. Pag. 51 

Doppia personalità. La memoria dell'Apple II, grazie a queste tre rou¬ 
tine, può essere divisa in due zone distinte, con programmi indipendenti 
tra i quali è possibile lo switching. Pag. 58 

Tre riviste con il mouse. Il Desktop Publishing è arrivato alla Etas Pe¬ 
riodici, che con l’editoria elettronica sta realizzando tre sue testate. Bilanci 
e prospettive. Pag. 66 

Banche e banchetti. Continua lo straordinario viaggio nel mondo del¬ 
le banche dati. Eccoci alle prese con itinerari gastronomici e prenotazioni 
videocomandate. Pag. 68 

Linguaggio macchina. Seconda puntata del corso di linguaggio mac¬ 
china per Apple II: l'occasione per passare a un livello più maturo di 
programmazione. Pag. 76 

Farsi un budget col cash f low. Excel è uno strumento potente: ecco 
come usarlo per impostare un budget dinamico, col ricalcolo automatico 
del cash flow. Pag. 81 

Anatomia di due linee. Il successo presso i lettori dell'iniziativa "one- 
liner" è stato grande. Facciamo dunque il bis: passiamo a due linee. Ecco 
alcuni esempi pratici. Pag. 88 

Uno standard per capirsi. Comunicano, questo si sa. Ma si compren¬ 
dono davvero? Tra MS-Dos e Macintosh, per esempio, c'è il problema del¬ 
la conversione dei caratteri. Pag. 95 

Apple IIGS a scuola. L'impegno della linea Apple sul fronte education 
è stato sempre costante. E quest’anno non poteva mancare una nuova 
iniziativa. Protagonista l'ultimo nato della serie. Pag. 98 

Indirizzi e puntatori. Terza puntata dedicata al Sistema autore in istru¬ 
zione programmata. Parliamo ancora di Pascal: di scena i puntatori, che 

consentono di risparmiare molto spazio. Pag. 99 


6 -Applicosa 103 -Applettere 

56 - Trucchi per Mac 104 - Piccoli grandi aff 

64 - Freesoftware per Macintosh 108 -Listati 

102 -AppliHelp 121 -Disk Service 


Conto corrente, pag. 46. 


Cad & Mac, pag. 35. 
Outliner, pag. 22. 


Dossier Macintosh II, pag. 10. 






























Nuova generazione di CAD per Macintosh 

% 

SPACE EDIT 

é uno dei più potenti pacchetti professionali di 
DISEGNO TRIDIMENSIONALE disponibile 
su MACINTOSH per Architetti, Arredatori, Designers, 

Scenografi, Disegnatori industriali e Geometri. 

La possibilità di eseguire la quotatura automatica, 
di realizzare prospettive ed assonometrie da ogni punto 
di vista con rimozione delle linee nascoste, di lavorare su 
8 disegni sovrapposti con una biblioteca di elementiin 3D 
predisegnati, fanno di Space Edit un programma di altissimo 
livello professionale, rigorosamente preciso e semplice da usare. 

Pilota direttamente ogni tipo di plotter fino al formato AO. 




PROFESSIONAL CAD 
e MICRO CAD SYSTEM 

due tra i più potenti pacchetti di GAD/CAM 
bidimensionali per progettisti meccanici, 
con caratteristiche paragonabili a sistemi 
decisamente più costosi. La loro potenza unita 
alla facilità d'uso rendono il MACINTOSH 
una soluzione veramente unica nel settore. 


Entrambi i sistemi presentano caratteristiche 
avanzate quali: quotatura automatica con 
tolleranze, zoom infinito, pilotaggio di plotter 
formato AO; dispongono inoltre di moduli 
CAM per il collegamento diretto con 
macchine a controllo numerico. 
PROFESSIONAL CAD in particolare 
esegue le proiezioni ortogonali ed 
isometriche delle viste di lavoro e la 
visualizzazione tridimensionale del disegno. 
MICRO CAD é un compromesso ideale tra 
costo e prestazioni professionali. 


Questi programmi sono disponibili presso i migliori APPLE CENTER. Distribuiti ed assistiti in esclusiva in tutta Italia da: 


^Computer 


sjJ. Via Chiapponi,42 - 29100 PIACENZA - Tel. 0523/20626 



























































































applicando 

DIREZIONE GENERALE E AMMINISTRAZIONE 


EdMfWo©® srl 

20122 Milano - C.so Monforte 39 
Tel. 02/702429 - Telex 350132 
Macorm I 


Direttore Responsabile 
Stefano Benvenuti 

Coordinamento editoriale 
Francesca Marzotto 

Responsabile programmi 
Giorgio Caironi 


(inazione elettronica 
.delio Barcella 


Redazione 

Marco Gussoni 
Mario Magnani 
Mario Pettenghi 


Collaboratori 
Eleonora Bottelli 
Mirko Diani 
Dolma Poli 
Alfonso Scoppetta 


Traduzioni di 
Pippo Laura (Apple II) 

Livio Fiorenti (Macintosh) 

Segretaria di redazione 
Ivonne Rossi 

Tutti i diritti di riproduzione e traduzio¬ 
ne di testi, articoli, progetti, illustra¬ 
zioni, disegni, listati dei programmi, 
fotografie eoe. sono riservati a termi¬ 
ni di legge. I programmi pubblicati su 
Applicando possono essere utilizza¬ 
ti per scopi privati, scientifici e dilet¬ 
tantistici, ma ne sono vietati sfrutta¬ 
menti e utilizzazioni commerciali. I 
manoscritti, i disegni, le foto, anche 
non pubblicati, non si restituiscono. 

Servizio abbonamenti: Editronica 
srl, Corso Monforte 39, Milano Con¬ 
to Corr. Postale n. 19740208 Una 
copia L. 6.000. Arretrati L.7.000. Ab¬ 
bonamento 10 numeri (senza dono) 
L. 50.000 (estero L.70.000). Abbona¬ 
mento 10 numeri con dono L. 60.000 
(estero L. 80.000). Periodico mensi¬ 
le - Stampa: Elcograf, Beverate di 
Brivio (CO). Distribuzione esclusiva 
per l'Italia A. & G Marco spa, Via For¬ 
tezza 27, Milano, Tel. 02/25261, te¬ 
lex 350320 - Fotolito: Mediolanum 
Color Sejparation, Via Marcona 3, Mi¬ 
lano. © Copyright 1987 by Editronica 
srl - Registrazione Tribunale di 
Milano n. 24 del 15.1.1983 - Pubbl. 
inf. al 70%. 

Per la pubblicità su Applicando: 
Studiosfera, 1 a Strada 24, Milano S. 
Felice, 20090 Segrate (Milano). Tel. 
02/7533939-Telex 350132 Macorm I 



Abbiamo assistito a settembre all'importante 
appuntamento dello SMAU, la più qualificata fiera 
italiana nel settore del personal computer. Si è 
trattato di un successo generale, a dimostrazione che 
il campo del personal computer sta assumendo 
un'importanza fondamentale nella vita e soprattutto 
nel lavoro di tutti. 

In particolare si è trattato di un successo di Apple, 
che ha dato, oggi come in passato, un contributo 
fondamentale per rendere sempre più facile il livello 
di comunicazione fra uomo e computer. Quasi a 
sancire questa affermazione, Apple ha vinto il 
ventesimo premio SMAU industriai design per il 
programma HyperCard, che Applicando ha 
presentato in anteprima assoluta nel numero di 
settembre. La motivazione che accompagna 
l'assegnazione del premio dice infatti: "Per aver 
realizzato livelli di comunicazione tra l'uomo e la 
macchina che facilitano ed enfatizzano il ruolo 
dell'utente nell'impiego delle tecnologie 
dell'informazione". 

In questa direzione si è sempre mosso anche 
Applicando, che ha cercato, con servizi chiari e 
comprensibili, di mettere in grado tutti gli utenti 
Apple di trarre il massimo dal loro computer. 

In Italia Apple sta acquisendo sempre più 
popolarità, il che equivale a un mercato più vasto, a 
terze parti che si impegnano sempre più 
nell'importazione, italianizzazione e distribuzione di 
prodotti, software e hardware. Le cifre parlano 
chiaro: da 6 mesi a questa parte il fatturato Apple sta 
crescendo con un ritmo del 40%. 

È una crescita che equivale alla migliore garanzia 
possibile. Una conferma che chi ha scelto Apple ha 
fatto la cosa giusta. 


Stefano Benvenuti 



UNIONE STAMPA 
PERIODICA ITALIANA 


5 










tal 


BAR Financial Services. Ine. 



cosa 




Quanti mega vuoi 

Da 20 a 160 Megabyte, 
sono 5 gli hard disk Ja- 
smine dedicati a Macinto¬ 
sh e distribuiti in Italia 
dalla Anfrel Informatica 
di Firenze. Da collegarsi 
alla porta SCSI, ogni mo¬ 
dello ha un sistema dia¬ 
gnostico in tempo reale ed 
è configurato in modo ta¬ 
le che non è necessaria 
l’apertura dell’involucro 
per adattarlo a una nuova 
eventuale rete SCSI. Pro¬ 
tetti da un ammortizzato¬ 
re d’urti, gli hard disk Ja- 
smine sono inoltre dotati 
di un doppio interruttore 
per l’accensione, uno 
switch di selezione SCSI 
per aggiungere altri drive 
con una semplice mano¬ 
vra, un cavo SCSI da 60 
metri e 9 Megabyte di 
programmi software di 
pubblico dominio. I prez¬ 
zi dei Direct Drive sono: 
1,5 milioni per il 20Mb, 3 
milioni per 50Mb, 4 
milioni per 80Mb e 6 
milioni per 160Mb. 

Sempre la Jasmine ha 
introdotto sul mercato 
Megadrive, un modello 
particolare di hard disk 
che utilizza Megafloppy 
da 10 Mb ognuno. Ogni 


megafloppy è protetto in 
una custodia plastica da 
5,25 pollici, molto più ri¬ 
gida dei dischi standard, 
che permette un’agevole 
trasportabilità dei dati. 
Anche il Megadrive si 
collega alla porta SCSI e 
può essere utilizzato co¬ 
me back up dagli stessi 
hard disk classici che uti¬ 
lizzano tale interfaccia. I 
Megadrive sono distri¬ 
buiti in Italia dalla Anfrel 
Informatica con un prez¬ 
zo di listino di 2.250.000 
e di 400.000 per i Mega¬ 
floppy (3 dischi da 
10Mb). Il modello da 20 
Mb è distribuito anche da 
Telcom, via Matteo 
Civitali 75, Milano, 
telefono 02/4047648. 

Grafica da Nec 

Come quasi tutta la li¬ 
nea Nec, la nuova stam¬ 
pante della linea pinwri- 
ter della società giappo¬ 
nese è a 24 aghi, 2 per 12 
alternati, e con diametro 
di 0,2 mm ognuno. 

6 i font di caratteri resi¬ 
denti per la stampa in Let- 
ter Quality. 

È nella grafica che la 
nuova P2200, così è stata 
battezzata la macchina, 
tocca livelli di qualità ele¬ 
vatissimi con una risolu¬ 
zione di 300 per 360 dpi. 


B * aaav - 

■ a • 


_ 


Hi-- 


La nuova stampante grafica pinwriter P2200 Nec. 


Con una velocità che rag¬ 
giunge i 168 caratteri al 
secondo, la nuova mac¬ 
china giapponese preve¬ 
de un’interfaccia paralle¬ 
la standard e una seriale 
opzionale. La distribuzio¬ 
ne delle stampanti Nec è 
affidata alla Digitronica, 
corso Milano 88, Verona, 
telefono 045/577988, che 
ha installato una hot line 
telefonica per i problemi 
degli utenti. 

4th Dimension 

Per un nome così mi¬ 
sterioso e accattivante, un 
programma che sembra 
destinato a entrare nell’O¬ 
limpo dei software più 
potenti per Macintosh. 
4th Dimension non è una 
novità: sviluppato in 


Francia, la sua prima ver¬ 
sione è apparsa nell’otto¬ 
bre 1985, per poi essere 
aggiornata 3 mesi dopo, 
fino all’approntamento 
della versione attuale, la 
3, che ha trasformato un 
buon programma in un 
pacchetto eccezionale: 
300Kb in più rispetto alle 
precedenti release ne so¬ 
no la dimostrazione. 

Ma che cos’è 4th Di¬ 
mension? I francesi lo de¬ 
finiscono un nuovo stan¬ 
dard intemazionale. Ap¬ 
partiene alla categoria dei 
database relazionali pro¬ 
grammabili o, più specifi¬ 
catamente, ai generatori 
di applicazioni. Permette 
di sviluppare applicazio¬ 
ni attraverso due linguag¬ 
gi di programmazione 


La linea di prodotti Jasmine, distribuiti 

in Italia da Anfrel Informatica, comprende 

i dischi rigidi Direct Drive, i Megadrive (2,250 

milioni) per Megafloppy da 10Mb 

e 5" 1/4 (400 mila lire) e 

un disco rigido da incorporare al dorso 

del Macintosh, il cui prezzo non è ancora 

noto. I Direct Drive costano 1.5, 3. 4 e 6 

milioni rispettivamente per 

le versioni da 20, 50, 80 e 160 Megabyte. 


6 




























Scheda tecnica di 4th Dimension 

Ecco le principali caratteristiche di 4th Dimensio 


Tile aperti contemporaneamente: 


he gì 

•Numero max dilli 
100 

•Numero max di sottoarchivi (subfile): 511 5 
•Numero max di formati: 32.000 
•Numero max di campi per archivio: 511 
•Numero max di campi per sottoarchivio: 511 
•Numero max di indici: 32.000 

• Numero max di variabili: 32.000 

•Numero max di variabili memorizzabili: 32.000 
•Numero max di schede (record) per archivio: 16 
milioni 

Formato dei campi 

•Alfanumerici: max 80 caratteri 
•Campi di testo: max 32.000 caratteri 
•Numerici: max 19 cifre significative 
•Formato di data 
•Sottoarchivi 
•Campi grafici 

Ordinamento e ricerca 

•Ordinamento su tutti i campi: su 30 livelli 

• Ricerche per indici, ricerche sequenziali e con cri¬ 
teri di indicizzazione costruiti con e/o/eccetto, ri¬ 
cerche per formula 


Grafici 

•Numero di ordinate: 5 in modo automatico, 8 in 
modo programmato 

- Al livello dell’intera base di dati 

- Al livello di una scheda in un sottoarchivio 
•Tipi di grafici: 

- istogramma - istogramma sovrapposto - a linee 

- ad aree - a torta - a disegni (dall’archivio appun¬ 
ti) 

•Grafici su variabili (in modo programmato) 
Stampe 

•Visualizzazione a video 
•Visualizzazione grafica 
•In formato ACSII 

- della struttura e dei suoi componenti 

- dell’insieme dei dati indipendentemente daqua- 
le sia il formato, in lista, pagina, colonne, tabelle, 
etichette, ecc. 

•stampa immediata delle liste con sottototali 
•etichette (numero calcolato automaticamente) 

Linguaggio di programmazione 
2 modi: diagramma di flusso o lista di istruzioni. 
Un linguaggio di alto livello comprendente più di 
200 funzioni e procedure. 


propri del pacchetto ma an¬ 
che di importare programmi 
sviluppati in ambiente 
68000, compilati (linguaggi 
Pascal, C, ecc.) o assemblati. 
Oltre al database, 4th Di¬ 
mension permette anche la 
generazione di grafici colle¬ 
gati ai dati archiviati. 

L’edizione italiana è affi¬ 
data alla Formula Più (via 
Susa 31, Torino, telefono 
011/4473892), che ne curerà 
la distribuzione sul territorio 
nazionale. 


Leggere con Worm 

Nel mercato dei dischi 
ottici, la tecnologia 
Worm si distingue per la 
possibilità di incidere il 
disco direttamente da per¬ 
sonal computer. Acroni¬ 
mo di Write Once Read 
Many, scrivi una volta e 
leggi più volte, la tecnolo¬ 
gia Worm consente di re¬ 
gistrare i dati elaborati da 
un pc solo la prima volta. 
In momenti successivi 
non sarà più possibile né 
modificare, né cancellare 
né tantomeno incidere le 
tracce già scritte la prima 
volta. E comunque un si¬ 
stema che consente, in un 
supporto di dimensioni li¬ 
mitate, di contenere sva¬ 
riati Megabyte di infor¬ 
mazioni. 

È il caso del Worm tar¬ 
gato Rodime con capacità 
di 200 Mb che prevede 
l’utilizzo di due tipi di 
cartucce da 200 e da 400 
Megabyte. Compatibile 
con il sistema gerarchico 
dei file HFS del Macinto¬ 
sh, si collega attraverso la 
porta SCSI. 

In Italia è distribuito da 
Contradata, via Monte 
Bianco 4, Monza, (MI), 
tei. 039/737015. Il prezzo 


Il prezzo di listino è di 
lire 1.440.000; il Runtime 
costa 290.000 lire + Iva. 


Il lettore Worm Rodime, 
importato da Contradata. 


































cosa 


di listino si aggira intorno 
agli 8 milioni per il drive e 
alle 200 mila lire per ogni 
cartuccia. 

Pacco dono per 03 

Dopo aver ricevuto V 
insegna del “Distributore 
dell’anno 1986-87” dalla 
Blyth Software, la soft¬ 
ware house americana 
che ha sviluppato Omnis 
3, la Pc Personal Compu¬ 
ter ha iniziato una campa¬ 
gna promozionale dedi¬ 
cata all’acquisto di Om¬ 
nis 3. La confezione, bat¬ 
tezzata Stazione di Lavo¬ 
ro, comprende Omnis 3 
Plus, Omnis Express, un 
nuovo programma in gra¬ 
do di semplificare la rea¬ 
lizzazione di applicazio¬ 
ni, 1* utility SmartPad, e 
un programma a scelta fra 


le applicazioni sviluppate 
in Omnis 3. La Stazione 
di lavoro ha un prezzo di 
listino di 1,5 milioni. Per 
ulteriori informazioni: Pc 
Personal Computer, via 
Chiapponi 42, Piacenza, 
telefono 0523/20626. 

Software verticale 

Sotto questa definizio¬ 
ne generale si trovano 
raccolti i programmi spe¬ 
cializzati, appositamente 
dedicati a specifiche u- 
tenze. Ecco una breve pa¬ 
noramica dei principali 
pacchetti verticali pre¬ 
sentati allo SMAU ’87: 

• Xenon 27. Pro¬ 
gramma dedicato all’ela¬ 
borazione di paghe e sti¬ 
pendi secondo la legisla¬ 
zione italiana, Xenon 27 
integra un particolare ser¬ 


vizio di assistenza sulle 
specifiche normative uti¬ 
lizzando il servizio di po¬ 
sta elettronica della PEIS. 
In questo modo la Xenon, 
la società che distribuisce 
il programma, potrà anti¬ 
cipare al cliente le novità 
di ogni settore mediante 
circolari periodiche tra¬ 
smesse attraverso il com¬ 
puter. Come servizio ag¬ 
giuntivo, Xenon com¬ 
prende nel prezzo la para- 
metrazione iniziale sul 
contratto di lavoro richie¬ 
sta dal cliente; come op¬ 
tional è previsto l’inseri- 
mento dell’anagrafica 
della società e dei dipen¬ 
denti. Per ulteriori infor¬ 
mazioni è possibile rivol¬ 
gersi direttamente alla 
Xenon, via Larga 31, Mi¬ 
lano, telefono 02/873388. 


• AgriMac. In un set¬ 
tore complesso come 
quello agricolo sono mol¬ 
ti i fattori da esaminare in 
un contesto contabile: i 
macchinari così come la 
manodopera sono sogget¬ 
ti a utilizzi incostanti nel¬ 
le stagioni, rendendo ne¬ 
cessaria una programma¬ 
zione di utilizzo per otti¬ 
mizzare il lavoro anche 
nei periodi di inattività. 
Ancora, le previsioni so¬ 
no soggette a troppe va¬ 
riabili, ed è necessario sa¬ 
per dosare i budget delle 
annate successive con 
molteplici fattori che una 
semplice situazione di 
cassa non permette di te¬ 
nere sotto controllo. Per 
questi motivi è stato svi¬ 
luppato AgriMac, il pri¬ 
mo programma per Ma- 


Xenon 27, per l'elaborazione di paghe e stipendi. 


6 Rrchiuio Componi Tabelle Pazienti Magazzini Lenii per Occhiali 


I Scheda Lenti per Occhiali j 


i di ; Pietri 


del : 15/06/07 



OCCHIO DESTRO 

OCCHIO SINISTRO 


SF. 

CVL. 

RX. 

SF. 

CVL. 

RX. 

Lontano 

-3,50 

-0,75 

170 

-3,00 

-1,00 

180 

Uiclno 

0,00 

6,00 

0 

0,00 

0,00 

0 

Media 

0,00 

6,00 

0 

0,00 

0,00 

0 

Ulsus naturale! 

UIsue corretto: 

6/10 

10/10 


6/10 

10/10 


T/l 

T 

Distanza Inlerpup11 lare: 64 

Rssorbimento : t 

















































































































cintosh neirambito del- 
l‘agricoltura. Essenzial¬ 
mente il programma è 
strutturato per raggiunge¬ 
re i seguenti scopi: la de¬ 
terminazione dei conti 
colturali, il bilancio con¬ 
suntivo e il bilancio di 
previsione per l’annata 
successiva. Per ulteriori 
informazioni è possibile 
rivolgersi a Italsoft, via 
Cavallotti 12, Rovigo, te¬ 
lefono 0425/361188. 

• Optix. Sviluppato 
con Omnis 3, Optix è un 
programma dedicato alla 
gestione ottici. Composto 
da tre sezioni intercon¬ 
nesse, permette di risol¬ 
vere problematiche rela¬ 
tive alla schedatura dei 
pazienti, con ricerche e 
statistiche, alla gestione 
del magazzino lenti, che 
scarica automaticamente 
il materiale inserito nella 
scheda pazienti, delle 
montature e delle merci 
varie. 

Optix costa 1,2 milioni 
iva esclusa, ai quali vanno 
aggiunte 300 mila lire per 
il Runtime di Omnis 3 per 
chi già non lo possiede. 
Per ulteriori informazioni 
è possibile rivlogersi a La 
Barbera sas, via Toledo 
320, Napoli, telefono 
081/426060. 

•DentStar. Dedicato 
agli studi odontoiatrici, 
DentStar permette di ge¬ 
stire tutta l’attività dal¬ 
l’archivio pazienti, alla 
preventivazione e fattura¬ 
zione e alla rappresenta¬ 
zione grafica per ogni 
cliente della situazione 
dentale. 

Nella versione 2.0 sono 
state inoltre implementa¬ 
te nuove procedure come 
il sollecito dei saldi inso¬ 
luti, i richiami per visite 
periodiche e nuovi repor- 
t per la gestione clienti e 
per la fatturazione. Per ul¬ 
teriori informazioni: Eu- 
ropean Society of Medi¬ 
cai Software, corso Ge¬ 
nova 133, Vigevano 


(PV), telefono 0381/ 
80666. 

Parallela per il II 

Sempre vincolati dalla 
necessità di un collega¬ 
mento seriale, Apple IIC, 
Apple IIGS e Macintosh 
potranno ora utilizzare u- 
na qualsiasi stampante 
parallela con l’interfaccia 
universale Grappler C/ 
Mac/GS. La Grappler si 
presenta come un sempli¬ 
ce cavo di collegamento e 
permette di pilotare una 
stampante Epson, Okida- 
ta o Panasonic come se 
fosse una Image Writer II 
senza nessuna modifica al 
software. Grappler C/ 
Mac/GS costa 160.000 li¬ 
re ed è distribuita in Italia 
da Elcom, corso Italia 
149, Gorizia, telefono 
0481/520343. 

General Computer 

Famosa per l’introdu¬ 
zione sul mercato dei di¬ 
schi rigidi Hyperdrive (o- 
ra disponibili in versioni 
da 20 e 40 Mb in configu¬ 
razione interna e esterna), 
la General Computer ha 
arricchito il suo catalogo 
con la Personal Laser- 
Printer e l’acceleratore 
Hypercharge. È inoltre 
sempre disponibile la so¬ 
luzione di rete locale 
Hypemet. La distribuzio¬ 
ne sul territorio italiano 
dei prodotti General 
Computer è stata recente¬ 
mente affidata alla Iret di 
Reggio Emila, via Emilia 
S. Stefano 38, telefono 
0522/485845. 

30 effetti speciali 

È una potente utility 
sviluppata per il Desktop 
Publishing. Consente, 
con estrema semplicità, 
di prendere un qualsiasi 
carattere definito in Po¬ 
stScript e di aggiungervi 
30 effetti speciali diffe¬ 
renti. Una volta modifica¬ 
ti, i caratteri potranno es¬ 
sere stampati direttamen¬ 


te da Laser Fx o importa¬ 
ti in altri programmi come 
Page Maker 2.0, XPress, 
Word 3.0 e altri ancora. 
Gli effetti speciali posso¬ 
no essere inoltre dati a do¬ 
cumenti salvati in filePict 
da programmi come Mac¬ 
Paint o MacDraw. 

LaserFx ha un prezzo di 
listino di 310 mila lire iva 
esclusa ed è distribuito in 
Italia da Elcom, corso Ita¬ 
lia 149, Gorizia, telefono 
0481/520343. 

Constellation III 

È stata presentata allo 
Smau appena conclusosi 
la nuova release di Con¬ 
stellation III, la rete loca¬ 
le targata Corvus compa¬ 
tibile con tutta la attuale 
linea Macintosh (Plus, Se 
e II). Quattro volte più ve¬ 
loce di AppleTalk, Con¬ 
stellation III è capace di 
gestire fino a 64 stazioni e 
fino a 32 Megabyte come 
massima ampiezza dei 
volumi. Integrando inol¬ 
tre funzioni di spooling e 
despooling, la rete Con¬ 
stellation III permette l’a- 
lacciamento di tutte e tre 
le stampanti Apple, Ima- 
geWriter, LaserWriter e 
ora anche LaserWriter 
Plus. Compatibile con il 
sistema gerarchico HFS, 
Constellation III prevede 
anche la possibilità di una 
conversione dei volumi 
dal precedente sistema 
(MFS) a quello attuale 
(HFS). Restano invariati 
l’intercambiabilità dei 


dati con eventuali Apple 
II e Pc, anche con il Model 
30 sotto OS/2, presenti 
nella stessa rete; il prezzo 
è di 900 mila lire iva e- 
sclusa. Per ulteriori infor¬ 
mazioni è possibile rivol¬ 
gersi a Lan System, via 
Roncati 9, Bologna, tele¬ 
fono 051/437025. 

Cad per l'editoria 

È una proposta ItalCad 
per la stesura di pubblica¬ 
zioni tecniche dove si ren¬ 
de necessaria l’integra¬ 
zione fra testo e disegno 
tecnico. In pratica, i com¬ 
ponenti della soluzione I- 
talCad prevedono una 
stazione di lavoro Cad do¬ 
tata di software grafico 
della stessa società, un 
generatore di codice Post¬ 
Script sempre targato I- 
talCad, un sottosistema di 
trasmissione che consen¬ 
te di trasferire dati tra 
workstation e Macintosh 
che può essere nella ver¬ 
sione SE o II con uno 
schermo a piena pagina 
da 19 pollici. 

In pratica le immagini 
elaborate con il sistema 
Cad vengono “tradotte” 
in immagini gestite con il 
linguaggio PostScript che 
potranno poi essere impa¬ 
ginate in un qualsiasi con¬ 
testo con il software Page 
Maker. 

Per ulteriori informa¬ 
zioni è possibile rivolger¬ 
si alla ItalCad, via Inveri- 
go 6, Milano, telefono 02/ 
3011876. 


9 












MACINTOSH II 


Sta superando le previsioni di vendita. Esce vincente da ogni prova 
su strada. Architettura interna e prestazioni sono superlative. 
Macintosh II, l'Open Mac, è il computer del momento. 

Perché tutti 
lo vogliono 


Se su una freeway americana venite 
sorpassati da una Mercedes metalliz¬ 
zata, con una targa bianca dalla scrit¬ 
ta rossa “OPEN MAC”, cercate di os¬ 
servare la persona che siede al volan¬ 
te. Avete incrociato l’unica vettura 
con questa targa, quella di mister Gas¬ 
sò, vice presidente della sezione svi¬ 
luppo prodotti dell’Apple, l’uomo 
che, con Sculley, decide le strategie 
commerciali dell’innovativa compu¬ 
ter house statunitense. 

“Ricominciamo da due” hanno sen¬ 
tenziato i dirigenti Apple a poco più di 
tre anni dalla presentazione del primo 
Macintosh 128 Kb, e con queste tre 
parole hanno spezzato la cintura di ca¬ 
stità che avvolgeva il progetto del più 
rivoluzionario e avanzato elaboratore 
personale, annunciando un Mac com¬ 
pletamente aperto, dal 
punto di vista dell’ar¬ 
chitettura del sistema e 
sul piano dell’espandi- 
bilità. 

■■■■ • La strada verso l’a¬ 
pertura del Mac è stata 
costellata da numerose 
tappe, dal primo 128 
Kb, rivoluzionario ma 
povero per memoria 
interna e di massa (ri¬ 


cordate i floppy da 400 Kb?), al Mac 
512 Kb che ha aperto le porte alle pri¬ 
me applicazioni veramente degne di 
questo nome, all’apparire dei primi 
hard disk interni ed esterni, al Me¬ 
gabyte del Mac Plus con tanto di siste¬ 
ma operativo in versione aggiornata. 

Nelle sue varie riedizioni il Mac¬ 
intosh ha sempre sofferto, per un cer¬ 
to tipo di necessità, della mancanza di 
accessibilità. Le porte di espansione 
dei vari compatibili Ms-Dos furono 
per molto tempo invidiate, fino al¬ 
l’avvento dell’SE e dell’atteso IL 

A diversi mesi dalla decisione di 
Sculley il progetto è divenuto realtà 
incarnandosi nel Macintosh II, in ven¬ 
dita in tutto il mondo,che è già cam¬ 
pione di vendite, al punto di dover co¬ 
stringere i costruttori a espandere le 
linee di produzione per sostenere il 
ritmo delle richieste. 

In questo periodo abbiamo potuto 
familiarizzare con la nuova macchi¬ 
na, capirla e infine giudicarla, sulla 
scorta dei dati forniti dai primi pro¬ 
prietari e sulla base delle prove ese¬ 
guite su strada. 

Carta di identità 

Il Macintosh II ha un cuore che bat¬ 
te al ritmo di 15 milioni e seicentomi- 


la pulsazioni al secondo: i 15.6 Mega- 
Hertz del microprocessore 60820 in¬ 
serito sulla sua piastra principale. Per 
chi ama le cifre significa che un sem¬ 
plicissimo programmino in Basic 
compilato che richiede 1.04 secondi 
per l’esecuzione su un Mac SE, vie¬ 
ne eseguito in 0.26 secondi sul Ma¬ 
cintosh II. 

La filosofia del tutto in uno sembra 
abbandonata: ora ci sono quattro ele¬ 
menti indipendenti, il mouse, la ta¬ 
stiera in due versioni, l’unità centrale, 
il monitor da tredici pollici (in bianco 
e nero o a colori). L’utente è libero di 
scegliere in funzione delle proprie e- 
sigenze la configurazione che ritiene 
più adatta. Anche le dimensioni sono 
cambiate rispetto a quelle dei proge¬ 
nitori. Non c’era assolutamente modo 
di contenere nello spazio di un Mac 
tradizionale l’hardware che costitui¬ 
sce il Mac II e come risultato è nata u- 
na macchina che per colore e struttu¬ 
ra ricorda più l’Apple IIGS che il pre¬ 
cedente Plus. Le dimensioni attuali 
dell’unità centrale sono di 47 centi- 
metri di larghezza e 14 di altezza con 
una profondità di 36 centimetri. 

L’Open Mac non ama gli sposta¬ 
menti, più che altro per motivi di pra¬ 
ticità; il solo monitor a colori pesa cir- 



11 


Tavola 1. Tempi di gestione per Mac II, SE e Plus 

PROGRAMMI 

MAC II 

(con hard disk 20M) 

SE 

(con hard disk 20M) 

PLUS 

(harddisk 20M SCSI) 

File Maker Plus 

- Apertura da applicazione (file con 268 schede di 6 campi cad.) 

6" 

11" 

12" 

- Ordinamento (2 campi concatenati) 

6" 

22" 

28" 

Page Maker 2.0a 

File di 34 pagine 
- Apertura da applicazione 

14” 

23" 

30" 

- salto da pag. 1 a pag. 34 

2" 

5" 

6" 

Word 3.01 

- Apertura da applicazione (78.000 caratteri) 

7" 

10" 

10" 

- Conversione file da Wordl .2 (86.500 caratteri) 

85" 

4’35" 

5’30" 

Word 1.15 

- Caricamento file ( 88.000 caratteri) 

3” 

5" 

5" 

Write 4.6 

Apertura da applicazione 

13" 

26" 

28" 

Excel 

Da programma, lancio di una macro con file StartUp 
(che attiva 13 file per un totale di 300K) 

40" 

1 ’40" 

2’20" 

Ricalcolo applicazione 

12" 

43" 

53" 


ca quindici chili e una volta installato 
siamo sicuri che l’utente medio ci 
penserà diverse volte prima di spo¬ 
starlo. Sul pannello frontale, a destra, 
un piccolo led verde ci segnala che il 
computer è acceso e sulla sinistra due 
fessure rivelano la presenza di due di¬ 
sk drive (un hard disk e un floppy op¬ 
pure due floppy). 

Giriamo l’unità centrale ed esami¬ 
niamo la parte posteriore. Da sinistra 
a destra compaiono l’interruttore, il 
jack per l’uscita audio stereo, due 
connettori a quattro pin per l’ADB 
(Apple Desktop Bus) a cui collegare 
mouse e tastiera, due porte seriali con 
connettori S5/8 (non standard) a 8 pin 
e il connettore della porta SCSI (DB- 
25). Non è tutto. A destra della SCSI 
sono situati i sei slot di espansione del 
NuBus sigillati da piccoli pannelli di 
plastica, rimuovibili. All’estremità 
destra troneggiano il connettore per 
l’alimentazione e per il monitor. 

Manca il selettore per la tensione? 
No, non serve. Il Mac II ha un alimen¬ 
tatore autoconfigurante che lo rende 
operativo con tensioni comprese tra 
90 e 270 volt in corrente continua, con 
frequenze tra 48 Hertz e 62 Hertz. La 
nazionalizzazione dell’hardware è 
quindi totalmente inesistente. 


Musica e suono 

Mentre per il recente Apple IIGS è 
stato scelto per la sintesi sonora un 
processore costruito da una ditta e- 
sterna all’Apple, la Insonic, il Mac II 
ha un chip realizzato su specifiche 
della stessa Apple e battezzato ASC 
ovvero Apple Sound Chip. Se il pri¬ 
mo Plus soffriva stagionalmente di 
raucedine (l’altoparlante era rivolto 
lateralmente) non si può dire altret¬ 
tanto del Mac II: ora l’altoparlante 
proietta il suono ad altezza di utente 
con un sistema di deflettori acustici. 
L’ASC è in grado di pilotare quattro 
voci individuali su un singolo canale, 
oppure grazie al campionatore stereo- 
fonico contenuto nello stesso chip 
può pilotare diffusori e cuffie stereo. 
Il chip musicale segue una procedura 
FIFO (first in first out): il primo dato 
inviato al chip sarà il primo a essere 
tradotto in segnali udibili; possiede 
un buffer interno di un kilobyte per i 
dati. Questo, grazie alla presenza del 
68020, garantisce una velocità di ela¬ 
borazione ed esecuzione sonora che 
apre prospettive al Mac II assoluta- 
mente inesplorate a tutt’oggi. Se sie¬ 
te interessati alla musica elettronica o 
all’elaborazione musicale al compu¬ 
ter potete essere certi che un Mac II 


accoppiato a un’interfaccia MIDI è 
decisamente in vantaggio rispetto a 
qualsiasi personal sul mercato. 

Porte aperte 

Le due porte seriali sono pilotate da 
un processore Zilog 8530 che forni¬ 
sce la possibilità di comunicazioni 
sincrone e asincrone via AppleTalk. 

La porta SCSI, tradizionalmente 
veloce, raggiunge i ragguardevoli 1,5 
megabit al secondo, attraverso un 
connettore a 25 pin. 

Un altro mini network è l’ADB, 
l’Apple Desktop Bus che permette 
Finserimento in catena di numerose 
periferiche per l’input dei dati. È un 
databus a bassa velocità che usa come 
master il Mac II e come periferiche 
“slave” fino a sedici unità indipen¬ 
denti (tastiere, mouse, tavolette grafi¬ 
che, joystick, eccetera). 

Ciascuna ottiene al momento del 
collegamento un numero logico di i- 
dentificazione direttamente dal Mac 
II che rimane tale fino al momento 
dello spegnimento del calcolatore. In 
caso di conflittualità, ovvero di due 
periferiche con lo stesso numero, ci 
penserà il Mac a riconfigurare auto¬ 
maticamente la rete. In termini prati¬ 
ci, per fare un esempio, l’ADB per- 


12 





















scatola nera! 


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mette il collegamento di quindici dif¬ 
ferenti tastiere (immaginate un grup¬ 
po di studenti controllati a video da un 
insegnante in un test in tempo reale), 
o di più mouse o addirittura un’accop¬ 
piata mouse e tavoletta grafica per i 
lavori CAD/CAM che richiedono di¬ 
versi livelli di precisione nelle opera¬ 
zioni su schermo. 

Dentro Mac li 

Per collegare nuove schede al Mac 
128 Kb occorreva un virtuoso del- 
l’hardware munito di un coltello Mac 
Ripper (letteralmente sventra Mac) e 
con una sufficiente infarinatura tecni¬ 
ca per disconnettere la piastra centra¬ 
le, effettuare collegamenti e/o salda¬ 
ture. 

Aprire il Mac II è facile. Non serve 
nemmeno il cacciavite, basta agire 
contemporaneamente su due piccole 
protuberanze aH’estremità dello 
chassis. Premendole e nello stesso 
momento spingendole verso l’alto si 
sblocca il coperchio che protegge il 
Mac da sguardi indiscreti. 

Merita di essere aperto, perché la 


pulizia della piastra principale rivela 
molto della costruzione e della pro¬ 
gettazione del computer. La realizza¬ 
zione è effettuata da una linea di robot 
che inseriscono, assicurano, saldano 
e testano ogni singolo elemento. Que¬ 
sta è un’ulteriore garanzia: eventuali 
malfunzionamenti vengono già inter¬ 
cettati durante l’assemblaggio. 

Lo spazio aH’intemo è ben sfrutta¬ 
to: frontalmente si trova l’alloggia¬ 
mento peri disk drive, standard Sony 
a 800 byte (ma sottovoce si parla già 
del nuovo formato Sony a quadrupla 
densità da 1.6 Megabyte), che accet¬ 
tano ovviamente floppy formattati e 
scritti con gli altri Mac della famiglia. 

Vicino al drive per i floppy trovia¬ 
mo l’hard disk SCSI, a scelta nei for¬ 
mati da 20,40 e 80 Megabyte). Il dri¬ 
ve SCSI del II è più veloce rispetto a 
quello dell’SE e ancora di più rispet¬ 
to a quello del Plus, operando con un 
rapporto di interleave fra le tracce di 
1/1 (contro il 2/1 dell’SE e il 3/1 del 
Plus). 

Il cursore a orologio, a causa della 
velocità raggiunta, diventerà presto 


un animale in via di estinzione, e il ri¬ 
torno al Finder da un’applicazione 
consistente come PageMaker è già o- 
ra questione di due o tre secondi. 

Operando sulle quattro viti che 
bloccano l’alloggiamento dei floppy, 
un singolo foglio di alluminio, allo 
chassis principale si può rimuovere il 
tutto e studiare da vicino la mother 
board, la scheda principale del Mac II. 
Il processore montato è l’originale 
Motorola 68020 a 32 bit, in accoppia¬ 
ta con il coprocessore matematico 
68881. Dietro il 68020 c’è lo spazio 
per alloggiare un secondo chip, sem¬ 
pre Motorola 68851 che opzional¬ 
mente gestisce la memoria ed è richie¬ 
sto per le applicazioni Unix. 

Se volete avere un’impressione sul¬ 
l’efficienza dell’accoppiata 68020 - 
68881 provate un programma che u- 
tilizza il coprocessore (come Excel o 
Easy-3D) nelle sequenze di calcolo. 
Provate a ruotare una serie di oggetti 
con ombreggiature complesse sul- 
l’SE e poi riprovate sul II. Rimarrete 
impressionati (tavola 1). 

Ram e Rom si trovano affiancate 


Tavola 2. Architettura logica del Macintosh II. 


1 . _l Indirizzi e dati (32 bit) 

□ NuBus (32 bit) 

I- 1 Input/Output periferiche (8 bit) 


Coprocessore per calcoli 
in virgola mobile 
68881 



Processore principale 
68020 a 16 MHz 


HMMU 

Controller della memoria 
PMMU (opzionale) 
68451 


Apple sound chip 
(musica) 


T 


SCSI 
Controller 
(hard disk) 


J- 


VIA 2 (slot di 
interrupt, SCSI 
handshake, power) 


Chip di controllo 
dei floppy 
(floppy disk) 


I 


-L 


Controller delle 
comunicaz. seriali 
(stampante, modem) 


RAM 

1-2 MB (chipda256 kilobit) 
4-8 MB (chipda 1 megabit) 


ROM 

256K 


VIA 1 

(ADB, tastiera) 


14 


























































Guida al 
Macintosh 





Se possiedi un Macintosh, o intendi acquistarne uno, Guida al Macintosh sarà per te uno strumen¬ 
to indispensabile per conoscere le possibilità offerte dal mercato e per sfruttare al meglio il tuo com¬ 
puter: è l’unica pubblicazione a presentare una rassegna completa e aggiornata di tutti i prodotti e 
gli accessori hardware e software disponibili in Italia, suddivisi per categorie per una migliore con¬ 
sultazione. Una serie di ampi articoli presenta le più importanti situazioni operative, descrivendo¬ 
ne obiettivi e modi di realizzazione, illustrando la gamma delle soluzioni che consentono, presen¬ 
tando gli strumenti necessari per intraprenderle: • business e professionals • desktop publi- 
shing • desktop Communications • desktop engineering • UNIX 
Un’apposita sezione è dedicata all’intercomunicazione 
con lo standard MS-DOS. 


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Cognome e Nome. 













Options 


Lines Shades 


ToolboH 


I- 

A 

IBI □ 

o 

U 



MultiFinder prossimo venturo 

Il suo nome era Servant, all’inizio, quando era solamente 
frutto dell’intraprendente Harry Hertzfeld progettista del 
Macintosh, autore dello S witcher e dei programmi di gestio¬ 
ne del Radius MegaScreen. Poi divenne Juggler e infine 
MultiFinder. Del codice originalmente scritto da Hertzfeld 
non ne è rimasta traccia, poiché i programmatori dell’ Apple 
lo hanno totalmente riscritto, pur mantenendo fede alle spe¬ 
cifiche e alla filosofia iniziale del programma. 

Il MultiFinder consente semplicemente di aprire sulla scri¬ 
vania diverse applicazioni contemporaneamente; nella vi¬ 
de ata potete vedere come MacDraw ed Excel convivono 
tranquillamente, lasciano persino accesso al Clipboard e al¬ 
la scrivania, con tanto di cestino e icona dei dischi. 

Secondo i programmatori il MultiFinder consente la stam¬ 
pa in background con l’ImageWriter mentre si lavora in un’ 
altra finestra, e in un futuro molto 
prossimo dovrebbe consentire opera¬ 
zioni realmente multitasking: si po¬ 
trebbe aprire una finestra con 
FileMaker Plus, dare il comando di or¬ 
dinamento e passare a lavorare con 
Word 3 su un’altra window mentre il 
database esegue l’ordinamento nei 
tempi morti. Questa funzione già esi¬ 
ste nella versione attuale, ma con alcu¬ 
ni limiti che vedremo. 

MultiFinder da il meglio di sé con 
un’espansione di memoria. Pro¬ 
grammi robusti come Word, Page 
Maker, SuperPaint ed Excel sono dei 
veri divoratori di Ram e con un solo 
Megabyte a disposizione non si può 
fare moltissimo, anche perché una 
buona porzione della memoria dispo¬ 
nibile viene inghiottita dal System, 
dal Finder e ovviamente dalla parte re¬ 
sidente del MultiFinder. 

Nel menù Archivio della scrivani a è 
presente la classica opzione Infor¬ 
mazioni, ma il box di dialogo che 
compare permette ora di definire in 
precedenza quanta memoria si può de¬ 
stinare al programma, un po’ come la 
funzione Configura dello S witcher. 

Purtroppo diverse applicazioni si osti¬ 
nano anon funzionare se si offrono lo¬ 
ro meno di 384 Kb di spazio. Se inve¬ 
ce utilizzate programmi di dimensioni 
contenute in accoppiata a un program¬ 
ma sostanzioso potete lavorare tran¬ 


quillamente. Word 3 e MacDraw si rispettano, come pure 
Word e MacPaint (quest’ultimo con 192 Kb lavora egregia¬ 
mente). 

Il multitasking è supportato in maniera molto semplifica¬ 
ta nella versione attuale (1.0). Per gli addetti ai lavori preci¬ 
siamo che un controllo sulle applicazioni in funzione nelle fi¬ 
nestre non attive avviene solo quando si verifica un 
UpdateEvent, cioè quando l’utente sporca la finestra attiva 
variandone le dimensioni, scrollandola, trascinandola o co¬ 
prendola con un accessorio o con un’altra finestra. 
L’applicazione in background riceve quindi un’attenzione 
saltuaria da parte del processore. 

Per verificarlo di persona è sufficiente scrivere in Ms- 
Basic un programmino che stampa a video le cifre tra 1 e 
1000, dimensionare la finestra del Basic in modo che riman¬ 
ga sempre visibile, lanciarlo e passare subito a un’applica¬ 
zione in un’altra finestra. Si nota immediatamente che il la¬ 
voro in Basic progredisce solo quando si effettuano le ope¬ 
razioni che dicevamo prima. 

Nonostante queste minori limitazioni MultiFinder forni¬ 
sce un’eccellente prova delle sua capacità nelle funzioni di 
trasferimento. Il taglia e incolla fra più programmi è imme¬ 
diato, senza rotazioni di finestre alla S witcher. La sua vera 
forza, riteniamo, è proprio nella permeabilità che offre ai va¬ 
ri programmi, oltre alf immediato accesso alla scrivania in 
qualsiasi istante. Se ora vi capita un messaggio di disco pie¬ 
no quando salvate un file non siete più costretti a scambiare 
dischi, ma potete cancellare o spostare i file come fate abi¬ 
tualmente sulla scrivania, oppure potete muovervi da una 
cartelletta all’altra dell’hard disk e riorganizzare la disposi¬ 
zione dei file senza dover abbandonare il programma che sta¬ 
te usando. E il risparmio di tempo si apprezza subito. 


John Sculley: obiettivo Macintosh II 


Quali sono i piani dell’Apple per 
sfruttare la potenza del Mac II? 

Dobbiamo sottolineare innanzitutto la 
compatibilità del Mac 13 con qualsiasi co¬ 
sa sia stata pensata per i precedenti M acin- 
tosh, e successivamente notare come il 
Mac II sia un sistema in crescita, su una 
strada che porta a una potenza di elabora¬ 
zione particolarmente elevata. All’ultima 
esposizione americana, il MacWorld, ab¬ 
biamo visto numerose ditte che supporta¬ 
no la filosofia Mac II con acceleratori, in¬ 
terfacce e coprocessori. Ritengo che tutto 
ciò sia molto appetibile per chi richiede u- 
na stazione di lavoro potente ma a un prez¬ 
zo contenuto, in particolar modo ingegne¬ 
ri, architetti, disegnatori e progettisti, in 
cerca di una macchina che offra applica¬ 
zioni CAD/CAM e siain grado di operare 
con la vasta area di software Macintosh. 

Apple ha deciso di presentare sul mer¬ 
cato sistemi nuovi con una certa regolari¬ 
tà. Forse con la tecnologia del processore 
Motorola 68020 avremmo potuto iniziare 
uno o due anni fa, presentando un Mac ba¬ 
sato su di esso. Quando la Motorola pre¬ 
senterà altri nuovi chip, saremo in perfet¬ 
to orario. Il Mac II è una strada molto si¬ 
cura in questa direzione: nei suoi slot di e- 
spansione potremo inserire qualsiasi mi¬ 
croprocessore appaia sul mercato. 

La concorrenza è molto forte 
proprio in questi settori, dove una 
stazione di lavoro in bianco e nero 


costa molto meno del Mac II a co¬ 
lori. Quali sono le strategie del¬ 
l’Apple per guadagnare potenziali 
clienti? 

Software, software e software. Il nostro 
asso nella manica è che possediamo un si¬ 
stema con un’architettura molto ricca. So¬ 
pra di esso, poi, abbiamo dei potenti siste¬ 
mi di sviluppo e ancora sopra di essi ab¬ 
biamo 2.500 applicazioni pronte all’uso. 

Non tutte funzionano su Mac II... 

La grande maggioranza funziona, e 
posso dire con certezza che tutte le appli¬ 
cazioni maggiori e più diffuse non hanno 
alcun tipo di problema. 

Una debolezza dello Unix è che, 
nonostante la ricchezza di softwa¬ 
re ad alto livello, è carente nei pro¬ 
grammi per l’office automation. 
Non c’è nulla che si avvicini, per 
qualità, allo standard Macintosh. 

Esattamente, per un motivo molto logi¬ 
co. Ci sono circa mezzo milione di mac¬ 
chine Unix esistenti, mentre noi abbiamo 
a che fare con un milione di Macintosh, 
che continuano a moltiplicarsi. Questa si¬ 
tuazione non è un incentivo per sviluppa¬ 
re sofisticate applicazioni orizzontali in 
Unix. La maggior parte dei programmi U- 
nix è nata per l’ambiente scientifico, in¬ 
formatico, ingegneristico; quest’anno, in . 
ogni caso, inizieremo a fornire Unix su 
Mac II. 


16 



































































sulla parte posteriore della scheda. La 
Ram fornita di serie è di un Megabyte 
realizzata con chip da 256 Kbit. Basta 
rimpiazzare questi chip con quelli da 
1 megabit per ottenere immediata¬ 
mente 8 Megabyte di ram. Non basta¬ 
no? Allora benvenuti nel mondo del 
NuBus! 

Prodigioso NuBus 

Con questo nome si definisce l’ar- 
chitettura del sistema di espansione 
del Mac IL Sono sei slot in tutto, orga¬ 
nizzati con un bus di comunicazione a 
32 bit. Il NuBus può arrivare all’indi¬ 
rizzamento totale di 4 Gigabyte (pari 
a 4 mila Megabyte, moltiplicare per 
credere). Alla velocità di 10 MHz 
possono essere trasferiti via NuBus 
dati in quattro formati, byte, mezza 
parola e parola, ovvero 8 bit, 16 bit e 
32 bit. Riassumendo potete contare su 
otto Megabyte sulla piastra centrale e 
altri quattro Gigabyte connessi agli 
slot. Con qualche ma. Esistono infat¬ 
ti delle limitazioni software a queste 
cifre mozzafiato: 

• Le operazioni del 68000 nella mi¬ 
gliore tradizione Mac eseguono indi¬ 
rizzamenti a 24 bit. Per ottenere il pie- 


Come si pone l’Apple nei con¬ 
fronti dei nuovi sistemi IBM? 

Credo dal momento in cui IBM com¬ 
mercializzerà la serie PS/2 e Microsoft 
presenterà OS/2 avremo a disposizione 
circa un anno per ottenere una posizione 
concorrenziale. Quello che stiamo facen¬ 
do, già ora, è supportare attivamente le 
terze parti, per assicurare che sarà sempre 
Macintosh la macchina scelta per le inno¬ 
vazioni. Molti rivenditori probabilmente 
oltre ai nostri prodotti avranno a disposi¬ 
zione la linea PS/2; il nostro scopo è di po¬ 
ter disporre di un’organizzazione di sup¬ 
porto che possa fornire al momento op¬ 
portuno informazioni tempestive e detta¬ 
gliate ai distributori e ai rivenditori. 

La stampa americana sostiene 
spesso che il microprocessore del 
futuro sarà l’Intel 80386. Ci sarà 
un prodotto Apple in questa linea? 

Non abbiamo particolari interessi in 
proposito. Come ora c’è una scheda per il 
Mac II con 1’80286, probabilmente sarà 
presentata in futuro una scheda con il 386, 
nulla di più. Ciò di cui si discute di più dal- 
l’annuncio dei nuovi sistemi operativi 
OS/2 è la data della loro presentazione. Se 
1 ’OS/2 sarà disegnato su misura per il 286 
non sfrutterà appieno le potenzialità del 
386 e se invece sarà realizzato per il se¬ 
condo non sarà adeguato per il primo. 

Il concorrente dell’Intel 80386 è il Mo¬ 
torola 68020, presente sul Mac II: saremo 
per almeno uno o due anni in vantaggio 
sulla concorrenza. 


no indirizzamento a 32 bit sarà neces¬ 
saria sempre una conversione 24 a 32 
bit. Questo, teoricamente, significa 
che con il tipo di indirizzamento at¬ 
tuale il Mac potrebbe vedere sulle 
schede al massimo 1 Megabyte se il 
programma non è aggiornato alle 
nuove specifiche (richiedete gli up- 
grade del caso). 

• I programmi del Mac sono proget¬ 
tati per un uso con aree di memoria 
contigue e il lavoro svolto dal NuBus 
per i vari indirizzamenti potrebbe ral¬ 
lentare di un 3(M0 percento i tempi di 
accesso (ammesso che con un 68020 
a 15.6 MHz sia uno scadimento av¬ 
vertibile in termini umani). 

Il NuBus è una struttura flessibilis¬ 
sima, indipendente dall’architettura 
del sistema. Nei vari slot si può infila¬ 
re di tutto, processori opzionali com¬ 
presi, senza agire su microswitch, 
connettori, ponticelli. Una Rom con¬ 
tenuta su ogni scheda in standard Nu¬ 
Bus avverte il Mac II al momento del¬ 
l’accensione di che cosa si trova in li¬ 
nea, che inizializzazione richiede, di 
quali elementi software si potrebbe a- 
vere la necessità durante i lavori. 

I lettori di Applicando già conosce¬ 
ranno le prime schede NuBus presen¬ 
tate, tra le quali ricordiamo quelle del¬ 
la AST che offrono al Mac la possibi¬ 
lità di operare in ambiente Ms-Dos 
(Mac286), e le altre dedicate al collo¬ 
quio con sistemi mainframe, oltre al¬ 
le classiche espansioni di memoria e 
schede per le comunicazioni. 

Video e riduzione 

Colore o b/n? Il monitor monocro¬ 
matico da dodici pollici può visualiz¬ 
zare sedici livelli di grigio con la sche¬ 
da video standard (256 Kb Ram e 
quattro bit per pixel con le scale di gri¬ 
gio, o un bit per pixel in bianco e ne¬ 
ro classico). Con la scheda video e- 
spansa (512 Kb Ram) si può raggiun¬ 
gere il rapporto di otto bit per pixel, 
sufficienti per codificare fino a 256 
colori contemporaneamente, selezio¬ 
nabili da una tavolozza di 16,8 milio¬ 
ni di colori. 

II monitor a colori Apple è un Sony 
Trinitron con un ri tracciamento verti¬ 
cale fuori standard, 66,7 Hertz. Le a- 
perture nella maschera RGB dello 
schermo (secondo i costruttori) sono 
di 0.026 millimetri contro i 0.031 
standard. L’effetto di queste due va¬ 
riazioni è una risoluzione grafica par¬ 
ticolarmente spinta, con i 640 x 480 
punti disponibili. 


AppleTalk e oltre 

Ovviamente tra innovazioni e mi¬ 
gliorie il Macintosh II non ha comple¬ 
tamente rotto con il passato per quan¬ 
to riguarda la connessione con le pe¬ 
riferiche. Sono sempre presenti le 
due porte modem e stampante, ma 
con una leggera variazione: ora è pre¬ 
sente un segnale in più su un pin pre¬ 
cedentemente non sfruttato. Sia sulla 
porta contrassegnata dall’icona della 
stampante sia su quella modem si può 
verificare la presenza della portante 
di trasmissione (ossia controllare via 
software se qualcuno sta cercando di 
collegarsi con noi tramite modem). 

Modifiche importanti sono avve¬ 
nute però dal punto di vista della 
Rom: pur mantenendo la compatibili¬ 
tà con i protocolli AppleTalk già dif¬ 
fusi, diverse migliorie e nuove poten¬ 
ti routine sono state inserite diretta- 
mente nella memoria di sola lettura 
contenuta internamente al Macintosh 
II. Lo scopo di queste modifiche è di 
liberare il sistema AppleTalk dalla 
sudditanza nei confronti della porta 
seriale. 

Ora i programmi che gestiscono la 
rete Apple possono sfruttare le perife¬ 
riche AppleTalk connesse agli slot di¬ 
sponibili per il NuBus, ma la connes¬ 
sione fisica delle schede rimane ben 
distinta (agli occhi del sistema opera¬ 
tivo) dal protocollo usato per la comu¬ 
nicazione. 

Un esempio pratico può essere la 
connessione al NuBus di una scheda 
Ethernet. La congiunzione dei due 
formati permetterebbe al software 
AppleTalk di comunicare a una velo¬ 
cità decisamente superiore (10 mega¬ 
bit al secondo contro i 230 kilobit ti¬ 
pici dell’AppleTalk), particolarmen¬ 
te utile per gli ambienti in cui si usa¬ 
no reti molto complesse, come le uni¬ 
versità o i centri di ricerca, in qual ca¬ 
so il grande flusso di informazioni 
trova uno strozzamento nella lenta 
(per certi scopi) porta stampante del 
Macintosh. Come effetto collaterale 
il Mac II con una buona scheda di co¬ 
municazioni diventa una specie di 
passaporto elettronico in grado di tra¬ 
sferire rapidamente informazioni tra 
una rete locale AppleTalk e reti di 
maggiore complessità, come la già ci¬ 
tata Ethernet. 

Rom rinnovata 

Presunto compatibile, il System del 
Macintosh II in realtà vanta alcune in¬ 
teressanti differenze rispetto alle edi- 


17 









zioni precedenti. Interessanti signifi¬ 
ca in questo caso che pur operando in 
tutto e per tutto come le release già co¬ 
nosciute, ha delle peculiarità che ne 
permettono uno sfruttamento miglio¬ 
re da parte dei programmatori. 

Il Toolbox, ovvero la collezione di 
routine che permette a chi programma 
sul Macintosh di accedere alle tipiche 
risorse di questa macchina, menù, 
dialoghi, uso del mouse, è ora intera¬ 
mente in Rom. 

Non a caso la sua dimensione è stata 
raddoppiata rispetto a quella presente 
sul Macintosh Plus: da 128 Kb a 256 
Kb. Oltre alle routine già esistenti so¬ 
no state aggiunte le chiamate che ge¬ 
stiscono totalmente il colore e una 
nuova serie di procedure per utilizza¬ 


re il NuBus e ciò che contiene. 

A titolo di cronaca segnaliamo le 
differenze più significative: il Con¬ 
trol Manager permette di gestire dia¬ 
loghi con sfondi e testi colorati; il 
Text Edit permette la scelta di colori 
per la visualizzazione e le operazioni 
che riguardano blocchi di testo; il 
Window Manager e il Menu Manager 
aggiungono alle proprie routine il 
passaggio di parametri per la scelta 
dei colori. 

I nuovi assunti all’interno della 
Rom sono lo Start Manager, lo Slot 
Manager e il Device Manager. 

Quando viene acceso il Macintosh 
II il controllo passa allo Start Mana¬ 
ger che cerca l’unità di partenza. Que¬ 
sta può essere il disco fisso del Mac, 


un floppy oppure una delle schede 
contenute nel NuBus. Poi tocca allo 
Slot Manager che, con un piccolo aiu¬ 
to da parte del Device Manager, legge 
i dati contenuti nelle varie Rom in li¬ 
nea nel NuBus, e quando richiesto tra¬ 
sferisce totalmente il controllo a una 
delle schede. 

Novità anche per l’ambiente stret¬ 
tamente matematico: le routine di cal¬ 
colo che costituiscono il SANE (Stan¬ 
dard Apple Numerical Environment) 
sono state riscritte in toto per sfrutta¬ 
re la presenza del coprocessore 
68881. Secondo i dati forniti dalla ca¬ 
sa madre le operazioni vengono ese¬ 
guite ora con una velocità dieci volte 
superiore, e una testimonianza sono i 
dati che abbiamo ottenuto nelle appli¬ 
cazioni come Excel (vedi tavola 1) 
che tradizionalmente sfruttano le rou¬ 
tine SANE. 

I programmi scritti appositamente 
per l’uso con il coprocessore, che ac¬ 
cedono direttamente al 68881, do¬ 
vrebbero incrementare la velocità di 
circa il doppio. 

Nella Rom molto capiente trovano 
spazio le nuove routine per l’Apple- 
Talk (chiamate AppleTalk Filing 
Protocol), per l’ADB e le risorse na¬ 
zionali (i font di caratteri tipici dei va¬ 
ri paesi, insieme alle configurazioni 
delle tastiere). 

A misura di Mac II 

Quando una software house pro¬ 
gramma fra le righe, utilizzando arti¬ 
fici poco standard, probabilmente ha 
una certa possibilità di produrre qual¬ 
cosa di poco funzionale se trasporta¬ 
to in un ambiente diverso. E il Mac II 
è diverso. 

La compatibilità invece non è una 
realtà nel senso inverso. Quando ap¬ 
pariranno i prodotti della nuova gene¬ 
razione (speriamo prestissimo), con¬ 
cepiti e realizzati per funzionare sul 
Macintosh II, non saranno certo pane 
per i denti di un Macintosh Plus: se si 
vuole sfruttare al mille per mille la po¬ 
tenzialità del Macintosh II occorre 
scrivere software che usi sempre il co- 
processore, che indirizzi pienamente 
la memoria, che conviva con il NuBus 
e si dovrà scordare momentaneamen¬ 
te il passato. 

Questo non decreta per nulla la 
scomparsa della serie precedente, tut- 
t’altro, ma probabilmente la nascita di 
prodotti in due formati, per intender¬ 
ci un PageMaker II o un Excel II. 

Mario Pettenghi 


System e Finder: ultima versione 

Sono disponibili in italiano presso gli Apple Center le versioni aggiornate di 
System e Finder, oltre agli upgrade dei maggiori programmi Apple: MacDraw, 
MacTerminal e MacProject. 

Il nuovo System è il T3-4.1 e il Finder è la versione TI -5.5. Ora da pannel¬ 
lo di controllo si può selezionare il tipo di tastiera, italiana o americana. Le ri¬ 
sorse di stampa hanno una voce. Opzioni, che permette di stampare in forma¬ 
to speculare con la LaserWriter, in negativo, e persino di estendere, con qual¬ 
che limitazione per il numero di font da caricare nella LaserWriter, l’area di 
stampa. 

Migliorie anche per le utility HD SC Setup per la preparazione e la format¬ 
tazione del disco fisso (versione 1.4) e per l’accessorio Find File che è in gra¬ 
do di trovare ma anche di spostare sulla scrivania i file indicati. In caso di lavo¬ 
ro in rete locale si consiglia di effettuare 1 ’upgrade di tutti i computer in rete Ap¬ 
pleTalk. 

Per quanto riguarda i programmi applicativi è stato effettuato l’aggiomamen- 
to che li rende pienamente operativi con AppleShare. Le versioni sono le se¬ 
guenti: MacDraw 1.9.5, MacProject 1.2 e MacTerminal 2.2. In MacDraw è sta¬ 
to corretto il bug che portava saltuariamente alla perdita di un file se questo e- 
ra letto in formato Draw e successivamente salvato con lo stesso nome in for¬ 
mato Pict. MacTerminal ora è utilizzabile con qualsiasi tastiera. 


18 











Se già possedete un 
Macintosh™ ed una Laser Writer™ 
congratulazioni. State infatti 
utilizzando i due strumenti più 
produttivi del Desktop Publishing. 
Ma se volete lavorare in modo 
realmente professionale, avete 
bisogno di un terzo strumento: il 
Radius Full Page Display™. 

Vedere 1’ intera pagina» 

Poiché FPD (Full Page Display) 
vi permette di vedere un’intera 
pagina A4, elimina virtualmente il 
bisogno di scorrere le pagine 
avanti e indietro per poter correg¬ 
gere il vostro lavoro. Vedendo 
l’intera pagina sullo schermo, 
sarete immediatamente in grado di 
comprendere come risulterà il 
documento stampato, riducendo il 
bisogno di stampe di prova. 


In questo modo è molto più 
facile creare, impaginare e pubblica¬ 
re documenti. Inoltre, FPD 
permette allo schermo del vostro 
Macintosh di rimanere attivo. 
Potrete lavorare sullo schermo FPD 
ed allo stesso tempo porre docu¬ 
menti aggiuntivi, finestre con gli 
strumenti di lavoro o accessori 
della scrivania, sullo schermo del 
Macintosh. Oppure, utilizzando 
i due schermi singolarmente, 
lavorare su videate continuative 
per grandi documenti orizzontali 
e persino trasferire testi e grafici 
da uno schermo all’altro. 


Il migliore come design 
e come tecnologia. 

FPD è stato disegnato da sei 
membri del gruppo originale che 
ideò Macintosh. Lo stesso designer 


creò l’elettronica digitale per gli 
originali Macintosh, LaserWriter e 
FPD. Con tutta questa esperienza 
in comune, potete essere certi di 
ottenere un prodotto di .massima 
qualità, non ottenibile altrove. 
FPD può essere installato presso il 
vostro Apple Center di fiducia, 
non richiede software aggiuntivo 
ed è subito compatibile con il 
software standard per Macintosh. 

FPD esiste nelle versioni per 
Macintosh Plus e Macintosh SE. 

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Distributore esclusivo di Radius 
FPD per l’Italia: 



Via Emilia S. Stefano, 38 
REGGIO E. Tel. 0522/485845-6-7 


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per Lavorare a Titta Pagina 


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THE RADIUS REPORT 


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t Th» Pwfipel Desktop Publishing Combinatoli 


Sphng 1987 


The Radius Full Page Display 
(FPD) coupled witli (he daz 
zling Radius Accelerato!*™ 
transfer»! thè Macintosh/ 
LaserWriter combination into 
thè ultimate, desktop publish 
ine System. 

The FPD has al ready 
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criticai acciai»!. 

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hardware inno 
vation of 1986 
by Afiìclteer 
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plement to thè 
9" Macintosh 
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screens work 
simultaneously 
togiveyou 
mudi greater 
productivity. 

The Accelera 
toris theanswer 
for eveiyone 
who's been 
hoping for a 
significant in 


» si r*tifobie fot Macintosh 5 /. ' 
BihaiHvJ. flus end SFttt/npufe/s 

• t/eir mode. Jbiv curva tuie 
hijt/t tesou/tion CKT 

• óitìh * MvpixeJs 

• ó?He ndn*sh rate fa/ f '/ickei 
f/eedis/'Jay 

• Advanced finn tve/v maxhnises 
Iwie/itso/la/yesc/een 

• Méttiti tixJi si v een aini FPD 

iv/ld W dSOSle CO/lfinUOUSd/ed 

• Heeds no n/odificat/on lo t/n? 
Macintosh casecu po\*v/ supp/y 

• Retfunes no speri*! boot disk oi 
S}Vten> Me inetaì/dtion 

• fìeservespottabMtyof 
Macintosh ly automa ticaii}' 
sensinp video connection 


crease in Macintosh speed. 
With thè Accelerato,-, desktop 
publishing applicatioi!s nin 
three to four tiines faster. 

The Radius Accelerator 
and Full Page Display pro¬ 
vide a faste)-, moie powertul 
work environment than many 
high-end gra phics systems 

”~ l available todny 
You can pur-’ 
chase them in 
dividually, to 
getheroradd 
one to thè other 
at any lime. 

Available fot 
thè Macintosh 
512E, Plus and 
SE, thè Acceler 
atorand thè 
FPD filimi thè 
potential of thè 
expandable 
new Macintosh 
SE via electron 
ics that fit to- 
get Iteriti thè 
internai expan 
siti» connector. 







radùs 





Radius Full Page Display is a trademark of Radius, Ine. Macintosh is a trademark of Apple Computer, Ine. Laser Wri 5 er is a regisrered trademark of Apple Compurer, Ine. © 1987 Radius, Ine. 


















■AEI— 







Macintosh e Desktop Publishing vanno di pari passo: ecco 
un prezioso programma per chi realizza testi sul versatile 
computer Apple. In una sola sessione di lavoro correzione dei refusi 
e sillabazione, per avere testi perfetti pronti aH’impaginazione 
con PageMaker, ReadySetGol, XPress e RagTime. 

Errata: il correttore 
elettronico 


Dove trovare un correttore ortogra¬ 
fico, in italiano, veloce, semplice da 
usare e che per giunta sillaba i testi a 
meno di cinquemila lire? Su MacDi¬ 
sk , la prima rivista interamente dedi¬ 
cata al computer Macintosh, pubbli¬ 
cata da Editronica. 

Il prezzo è molto conveniente: cen¬ 
tomila lireper un abbonamento annuo 
a sei numeri. Ogni due mesi MacDisk 
porterà sui vostri schermi quattro o 
cinque programmi (a seconda delle 
loro dimensioni): fate bene i conti e 
vedrete che il prezzo per programma 
infrange la barriera delle cinquemila 
lire, molto meno del costo di un flop¬ 
py disk vergine. Ed Errata, da solo, 
vale l’intero costo dell’abbonamento. 

Scopriamo perché... 

Errata in azione 

Un correttore serve per individuare 
ed eliminare errori da un testo realiz¬ 
zato con un word processor. 

Facciamo un esempio pratico: ini¬ 
ziate a scrivere rapidamente un testo 
utilizzando l’Word3.01.Sipuò usa¬ 
re ovviamente anche MacWrite, o 
Word 1.0, o qualsiasi elaboratore testi 
in grado di salvare in formato Text 
Only. Controllate innanzitutto che il 
file Format (nel menù Save) sia effet¬ 
tivamente Text Only e registrate su 
disco il lavoro effettuato. 

A questo punto entra in scena Erra¬ 
ta, che fino a questo momento riposa¬ 
va nell’hard disk SCSI. Due clic sul¬ 
l’icona e compare immediatamente la 
barra dei menù. Poiché il testo dovrà 
poi essere impaginato con PageMa¬ 
ker in forma giustificata conviene sil¬ 
labarlo: nel menù Archivio di Errata 
compare la voce Sillabazione. Se è 


già contrassegnata dal classico check 
mark (il simbolino che indica le voci 
selezionate) tutto bene, altrimenti oc¬ 
corre attivarla. 

Nello stesso menù selezionate Cor¬ 
reggi. Compare il box di selezione in 
cui scegliere prima la cartelletta, poi il 
testo da correggere e sillabare. Un at¬ 
timo di attesa mentre un riquadro av¬ 
verte che sono state lette 100, 200, 
300 parole, con una velocità decisa¬ 
mente apprezzabile. 

Immediatamente dopo ecco un se¬ 
condo box di selezione che chiede di 
individuare il vocabolario che Errata 
userà per confrontare le parole da cor¬ 
reggere. L’unico vocabolario (per o- 
ra) che possediamo è quello di italia¬ 
no fornito con lo stesso dischetto di 
MacDisk. 


La lettura del dizionario richiede u- 
na manciata di secondi, poi inizia il 
confronto. Testo e dizionario in que¬ 
sto momento si trovano nella memo¬ 
ria Ram del Macintosh: questo assi¬ 
cura dei confronti rapidissimi, supe¬ 
riori persino alla velocità di molti cor¬ 
rettori americani che correggono il te¬ 
sto confrontandolo con un vocabola¬ 
rio da disco, leggendo ogni volta pa¬ 
rola per parola... 

Per questo motivo Errata offre le 
migliori prestazioni quando ha il mas¬ 
simo della memoria a disposizione, 
ovvero quando non sono installati 
Ram disk o Ram cache di dimensioni 
esagerate. 

Il vocabolario fornito ha un ingom¬ 
bro molto limitato, grazie a una tecni¬ 
ca di compressione che riesce a im- 



Figura 1. Se trova una parola nuova, Errata chiede cosa deve farne. 


20 



































a' 



magazzinare parole di media lun¬ 
ghezza anche in uno o due byte; ciò 
comporta un caricamento quasi istan¬ 
taneo eia necessità di poco spazio su 
disco (quindi ideale per chi non ha un 
hard disk). 

Correzione 

Dopo la scansione del testo e del di¬ 
zionario appare una finestra con cin¬ 
que bottoni. Nella parte alta del video 
viene visualizzato il paragrafo in cor¬ 
rezione e in un riquadro in basso la pa¬ 
rola incriminata. 

Quello che Errata segnala non è ne¬ 
cessariamente sbagliato. Il vocabola¬ 
rio incluso è molto ricco, ma certi ter¬ 
mini tecnici o coniugazioni di verbi 
irregolari possono lasciare perplesso 
il programma di confronto che in que¬ 
sto caso mostrerà il vocabolo chie¬ 
dendo una vostra opinione (figura 
1 ). Se la parola è corretta basta fare un 
clic su OK e non solo rimarrà invaria¬ 
ta nel testo ma non verrà più conside¬ 
rata come parola ambigua per tutta la 
sessione di lavoro. 

Per capirci, se ciò che state scriven¬ 
do è una relazione sugli algoritmi Er¬ 
rata vi chiederà solo una volta se il ter¬ 
mine ‘algoritmo’ è corretto, se date 
l’OK verrà considerato corretto per 
tutta la relazione. 

Supponiamo ora che il vocabolo vi¬ 
sualizzato sia sbagliato. Basta correg¬ 
gerlo nella finestra in cui compare e 
premere OK. Ecco tutto. 

Se ritenete che il vocabolo, per 
quanto di uso poco comune, apparirà 
con frequenza nei vostri scritti (per e- 
sempio il nome di un cliente o di una 
ditta con cui scambiate corrisponden¬ 
za) fate un clic su Aggiorna e il termi¬ 
ne verrà aggiunto al vocabolario per¬ 
sonale. 

Il tasto Continua ha uno scopo dif¬ 
ferente, nei casi in cui non è sufficien¬ 
te visualizzare una sola parola. Se esi¬ 
stono nel testo parole composte pote¬ 
te vederle nella loro globalità sfrut¬ 
tando questa funzione. 

Per esempio se parliamo di MS- 
Dos, Errata individuerà sicuramente 
la sigla MS e vi chiederà se è corretta. 
Con un clic su Continua apparirà an¬ 
che la seconda parola della sigla, cio- 
è Dos, e potrete essere certi di non 
confermare al buio una sigla al posto 
di un’altra. 

Il tasto Cancella rimuove la parola 
visualizzata dal testo e l’ultimo botto¬ 
ne, Esci, vi fa tornare al Finder abban¬ 
donando le operazioni di correzione. 


Fine lavoro 

Al termine della sessione di corre¬ 
zione troverete su dischetto due nuo¬ 
vi file. Il primo è la versione corretta 
del testo, e si chiama Testo.corr, il se¬ 
condo è un vocabolario temporaneo 
in cui Errata ha parcheggiato i voca¬ 
boli che avete deciso di includere nel 
vocabolario principale, e ha il nome 
di Italiano.agg. (figura 2). 

Per far confluire questi vocaboli nel 
vocabolario di lavoro e farli ricono¬ 
scere definitivamente a Errata occor¬ 
re selezionare dal menù Archivio la 
voce Aggiorna. Errata, prontamente, 
chiede quale dizionario deve essere 
aggiornato (Italiano, in questo caso) e 
avvierà la procedura di lettura e codi¬ 
fica dei vocaboli da inserire. Per que¬ 
sta operazione ci vorrà qualche istan¬ 
te di pazienza: la lettura e 1 inserimen¬ 
to delle nuove parole richiedono alcu¬ 
ni secondi. 

L’opzione Cancella parole dello 
stesso menù consente di effettuare 
l’operazione opposta, cioè di elimina¬ 
re dal vocabolario principale un elen¬ 
co di termini. Se avete inserito una pa¬ 


rola non corretta o un termine che ef¬ 
fettivamente è di uso molto limitato 
potete rimuoverlo con questa funzio¬ 
ne. Se invece avete diversi vocabola¬ 
ri principali, magari su differenti di¬ 
schetti, frutto di aggiornamenti sepa¬ 
rati, potete decidere di fonderli in un 
solo vocabolario onnicomprensivo 
con la funzione Unisci vocabolari. 

La correzione del testo richiede 
complessivamente pochissimi minu-. 
ti e si rivela efficace. Ovviamente Er¬ 
rata non si sostituisce a un correttore 
di bozze in carne e ossa, e non è que¬ 
sto il suo scopo. Intercettare errori di 
battitura, inversione di lettere, spazia¬ 
ture non corrette è possibile. Quello 
che Errata (e i suoi concorrenti) non 
possono fare è interpretare e com¬ 
prendere il testo. Attenzione quindi a- 
gli errori più subdoli: un ‘tasto’ che 
diventa un ‘tosto’ o un pezzo di ‘pane’ 
trasformato in pezzo di ‘cane’ sfuggi¬ 
rà a qualsiasi sistema si basi sul con¬ 
fronto di vocaboli. In attesa di futuri 
sviluppi dell ’ intelligenza artificiale ci 
si deve accontentare, anche se ci si 
può già considerare soddisfatti. 


i--- 

| Sì, mi abbono a MacDisk. 

Speditemi subito (senza alcun aggravio di costi) una Mouscotte. Riceverò 
inoltre sei numeri di MacDisk , completi di disco programmi, direttamente al mio 
| indirizzo. 

□ Accludo assegno intestato a Editronica srl di lire 100.000 

■ □ Accludo ricevuta di versamento di. lire 100.000 sul c/c postale n. 19740208 

intestato a Editronica srl Corso Monforte 39 20122 Milano 

□ Desidero fattura. Il mio Cod. fiscale/Partita Iva è. 

Cognome e Nome.. 

I Indirizzo...... 

| Cap.Città...P rov . 

i 

i 

























OUTLINER 


I 


Questo è un programma di outline. Il che significa che si occupa, 
assieme a voi, di individuare gli aspetti più rilevanti tra i dati contenuti 
e di riorganizzare le idee; è l’ideale, ad esempio, per pianificare 
la settimana lavorativa, visualizzando gli impegni più rilevanti e... 


Ciò che conta 



di più 


I programmi di outline sono, da 
qualche anno a questa parte, diventa¬ 
ti famosi, anche grazie a pacchetti 
come Think Tank. Descrivere cosa 
sia esattamente un programma di ou¬ 
tline è piuttosto difficoltoso, anche 
perché non esiste una corretta tradu¬ 
zione della parola inglese, che lette¬ 
ralmente significa “contorno, sche¬ 
ma, profilo”. Molti definiscono i pro¬ 
grammi di questo tipo degli organiz¬ 
zatori di idee, in virtù del fatto che la 
loro area applicativa è spesso quella 
della riorganizzazione e sistemazione 
delle idee. A mano a mano che verrà 
presentato il programma, vi rendere¬ 
te conto della sua effettiva natura e si¬ 
curamente troverete diverse applica¬ 
zioni, molte delle quali quotidiana¬ 
mente eseguibili, su come sfruttare gli 
schemi che si possono realizzare con 
questo programma. 

Outliner è stato concepito per pote¬ 
re funzionare su qualsiasi modello di 
Apple II: dall’Europlus fino al nuovo 
IIGS, passando attraverso i non meno 
diffusi Apple Ile e Apple Ile. È richie¬ 
sto l’utilizzo di un solo disk drive, 
anche se memorie di massa 
capienti, quali il drive 
da 800 Kb o il di¬ 
sco fisso, 














sono consigliate; il sistema operativo 
ospite può essere sia il DOS 3.3 sia il 
ProDOS, anche se quest’ultimo è 
consigliato poiché contiene delle rou¬ 
tine di garbage collection (cioè di eli¬ 
minazione delle variabili non più uti¬ 
lizzate dalla memoria centrale) molto 
più veloci. La configurazione minima 
di memoria richiesta è di 48 Kb per il 
DOS 3.3 e di 64 Kb per il ProDOS; la 
scheda 80 colonne, se presente, è pie¬ 
namente sfruttata, così come i diversi 
stili dei caratteri della stampante. 

Chi possiede un IIGS, può regolar¬ 
mente copiare il listato, tanto in Dos 
3.3 che in Pro.Dos, sia su disco da 
5,25", sia su disco da 3,5". Di entram¬ 
be le versioni, inoltre, è prevista la 
vendita del programma nelle pagine 
del Disk Service. 

Come si usa il programma 

• Esecuzione. Occorre 
innanzitutto digitare RUN OUTLI- 
NER. Questo comando caricherà le 
routine in linguaggio macchina, farà 
apparire una finestra iniziale di infor¬ 
mazioni, quindi entrerà nell’ambien¬ 
te di lavoro con uno schema vuoto. 
Digitando alcuni dati apparirà una si¬ 
tuazione come quella rappresentata in 
figura 1. 

• Formattazione dello scher¬ 
mo e suo contenuto. Riferendosi al 
lato in alto a sinistra della figura 1, 
gli elementi che appariranno sullo 
schermo sono i seguenti: 

1. Nome dello schema.È il primo ele¬ 
mento presente in tale angolo dello 
schermo. 

2. Spazio libero. Sulla stessa linea, dal 
lato opposto, apparirà lo spazio di¬ 
sponibile in byte (ovvero in caratteri 
di testo) per quel documento. Se lo 
spazio comincia a essere inferiore a 
500 byte, dovete pensare a spezzare 
in più parti il vostro schema. Conside¬ 
rate inoltre che operazioni di Copia o 
Fusione sono impossibili con meno di 
circa 5.000 caratteri. 

3. Barra dei menù.La seconda linea 
contiene una serie di menù a cascata 
(alla Macintosh) visualizzati in Inver¬ 
se. 

4. Area di testo. Dalla terza riga, fino 
all’ultima dello schermo (24a), è 
mostrato il testo dello schema. 

5. Messaggi. Le ultime righe possono 
visualizzare dei messaggi di errore, 
degli avvertimenti, delle istruzioni, o 
richiedere degli input specifici all’u¬ 
tente. 


• Terminologia. Uno schema è 
costituito da una serie di linee, lunghe 
ciascuna fino a 254 caratteri. Ciascu¬ 
na di queste linee e il testo subordina¬ 
to viene definita Paragrafo, mentre u- 
na singola linea come Elemento. Nel¬ 
l’esempio di figura 1, il paragrafo A 
è costituito dal paragrafo 1 e dagli e- 
lementi a e b. Comunque, entrambi i 
paragrafi (A e 1), possono essere de¬ 
finiti elementi se non hanno nessun 
successivo elemento subordinato. 

I paragrafi che, come tali, includo¬ 
no degli elementi subordinati, sono i- 
dentificati sullo schermo dal segno 
“+”, mentre i singoli elementi (che 
come tali non hanno elementi subor¬ 
dinati) sono indicati dal segno Il 
livello su cui giace un paragrafo o un 
elemento è identificato dal livello di 
indentazione dello stesso (cioè da 
quanto è rientrato sulla destra). 

• Selezione delle opzioni di 
menù. Le opzioni di menù sono mo¬ 
strate sulla seconda riga dello scher¬ 
mo, in inverse. L’opzione corrente 
non è in inverse; si può passare da u- 
na voce all’altra utilizzando le frecce, 
mentre con Return si visualizzano le 
singole voci appartenenti a quel me¬ 
nù. Il modo di selezione è analogo: 
con le frecce si scorre l’elenco delle 
voci, e con Return si conferma quella 
attualmente visualizzata in modo nor- 
mal (cioè non in inverse). Il tasto E- 
scape permette di uscire dal menù 
corrente e di ritornare al livello del 
menù principale. 


• Selezione di paragrafi e di e- 
lementi. Alcune operazioni, come 
quella di copia, richiedono che venga 
selezionato un elemento dello sche¬ 
ma per potere compiere 1 ’ operazione. 
Per fare ciò è sufficiente spostare con 
le frecce il cursore che app»are a vide- 
o sullo schema e confermare la scelta 
con Return. Le frecce destra e sinistra 
si spostano da un elemento all’altro, 
indipendentemente dal livello sul 
quale si trova, mentre le frecce alto e 
basso si spostano su elementi che so¬ 
no allo stesso livello sullo schema. 
Per i possessori di Apple II Plus, il ta¬ 
sto freccia alto è sostituito da uguale/ 
meno (=-), mentre quello freccia bas¬ 
so da punto di domanda/slash (?/). 

• Immissione dei dati. Idatiso¬ 
no immessi direttamente nell’area di 
testo dello schermo. Una funzione 
particolare è ricoperta dal carattere 
punto che, all’inizio della linea, stabi¬ 
lisce il livello di subordinazione. Per 
terminare l’input di una linea si deve 
premere Return o Control-T, mentre 
per terminare completamente l’input 
di tutti i dati si può premere Return al- 
l’inizio di una riga vuota, oppure 
Control-X se si è già iniziato a batte¬ 
re del testo. Se si vuole per esempio 
immettere lo schema di figur a 1 , do¬ 
po avere scelto la voce di inserimen¬ 
to del menù File, si digita il seguente 
testo, dopo la linea del titolo che è in¬ 
dicata da un asterisco (*): 


PARAGRAFO A <Return> 


Tavola 1. Codici di controllo delle stampanti 


Caratteristica 

Epson 

ImageWriter 

ProWriter 

* 

Grassetto 


<ESC>E 

<ESC>! 

<ESC> ! 

Annulla grassetto 

<ESC>F 

<ESC>“ 

<ESC>“ 


Doppio passaggio 

<ESC>G 




Annulla dop. pass. 
Corsivo 

<ESC>H 

<ESC>4 


<ESC> il t 

Annulla corsivo 


<ESC> 5 


<ESC> iO f 

Sottolineato 


<ESC> -1 

<ESC>X 

<ESC>X 

Annulla sottolin. 


<ESC> -0 

<ESC>Y 

<ESC>Y 

Espanso 


<CTRL>-N 

<CTRL>-N 

<CTRL>-N 

Annulla espanso 

<CTRL>-0 

<CTRL>-0 

<CTRL>-0 


Elite 


<ESC>M :£ 

<ESC>E 

<ESC>E 

Annulla Elite 


<ESC>P t 

<ESC>N 

<ESC>N 


* Equivalente alla stampante C. ITOH 
t Non disponibile sui primi modelli di ProWriter 
t Non disponibilie sulla serie di stampanti Epson MX 


23 








.PARAGRAFO 1 <Retum> 
..Elemento 1 <Return> 
..Elemento 2 <Return> 
<Retum> 


La routine di input dell’Outimer 
permette di digitare qualsiasi caratte¬ 
re, comprese virgole e caratteri minu¬ 
scoli. Durante l’immissione, è possi¬ 
bile utilizzare le seguenti funzioni 
speciali: 


-Freccia destra: Copia il testo sotto il 
cursore 

- Freccia sinistra : Ritorna di un carat¬ 
tere; quest’ultimo rimarrà comunque 
sia a video sia nel buffer di input. 

- Return : Indica la fine dell’input. Il 
testo verrà formattato a video, indi¬ 
pendentemente dalla posizione del 
cursore al momento in cui si preme 
Return. 

- Control-T: Termina l’input della li¬ 
nea, troncandola però dalla posizione 
corrente del cursore fino alla fine del¬ 
la linea stessa. 

- Control-I : È un interruttore per il 
modo inserimento. I caratteri digitati 
in insert mode sono aggiunti alla line- 
a alla posizione corrente del cursore. 

- Control-D: Cancella il carattere al¬ 
la posizione attuale del cursore. 

- Control-X: Esce dall’inserimento 
della linea eliminando le modifiche 
effettuate e lasciando il valore prece¬ 
dente. 


Su Apple II Plus, sono inoltre di¬ 
sponibili le seguenti funzioni per il 
controllo di maiuscole e minuscole 
(su Apple Ile, Ile e IIGS queste opera¬ 
zioni vengono effettuate grazie al ta¬ 
sto maiuscole e blocca maiuscole): 


- Control-C: Blocca le maiuscole, 
pertanto tutti i caratteri digitati saran¬ 
no maiuscoli. 

- Control-L: Come il precedente, ma 
bloccando le minuscole. 

- Escape: Rende maiuscolo il caratte¬ 
re successivo, quindi ritorna a un in¬ 
put di caratteri minuscoli. 


Tali comandi sono riconosciuti e- 
sclusivamente su Apple II Plus (non 
sul Ile, Ile e IIGS). Esiste inoltre una 
linea speciale, /PAGE, che permette 
di fare effettuare un salto pagina nel¬ 
la stampa di uno schema. 

Un esempio pratico 

Per chiarire operativamente come 
funziona Outliner, genereremo uno 


schema di esempio con un calendario 
di appuntamenti. Dopo avere digitato 
i programmi e averli memorizzati su 
un dischetto, ponetelo nel drive 1 e di¬ 
gitate RUN OUTLINER. Se avete un 
secondo drive, potete usarlo per il di¬ 
sco dei dati. 

Nel caso utilizziate due dischi, po¬ 
tete indicare come disco di dati il dri¬ 


ve due, sfruttando i Comandi di disco 
del menù File. Dopo avere seleziona¬ 
to questa opzione, apparirà a video u- 
na riga vuota, e il programma attende¬ 
rà che sia digitata un comando. Se il 
vostro programma sta girando in Pro- 
DOS, immettete il comando PRE- 
FIX,D2, mentre se siete in DOS 3.3 
digitate CATALOG,D2. Entrambe le 


Variabile 

BELLS 

BLNK$ 

CI 

C2 

CHG 

CMD$ 

COL 

D$ 

DIS 

DIS%( 

ER 

EXIT 

F 

FALSE 

JUNK 

UNK$ 

KEY 

KEY$ 

L 

L2 

LAST% 

LC 

LEVEL 

LEVEL% 

LEVEL% 

LINE 

LL 

LM 

M 

M2 

MAX 

MENU$ 

MENU$( 

NI 

NI $ 

N2 

N8 

N9 

NAME$ 

NSV 

NUM 

NWK 

OLINE$ 

OLINE$( 

OM 

P$ 


Tavola 2.Utilizzo delle variabili 

Funzione 

Suona lo speaker - CHR$(7) 

20 spazi utilizzati per riempimento 
Comando selezionato (1-4) 

Sottocomando selezionato (1-7) 

Lo schema è stato modificato dall’ultimo salvataggio (Si-No) 

Comando DOS 

Numero di colonna 

Carattere di controllo DOS - CHR$(4) 

Deve essere visualizzato sul nuove schermo (Si-No) 

Vettore di selezione di visualizzazione = False non visualizza 
Codice di errore 

Interruttore di uscita = False non esce 
Spazio libero 

Valore per il booleano False 
Area di lavoro temporanea 
Stringa di input temporanea 
Valore del tasto premuto da tastiera 
Carattere di input ottenuto da tastiera 
Lunghezza della opzione di menù 
Livello di un elemento 
Indicatore dell’ultima pagina (Si-No) 

Contatore di linea 

Numero di livello di un elemento 

Numero di livello di un elemento 

Numero di livello degli elementi - inizia da 0 

Numero della linea che ha causato l’errore 

Numero di livello (0-3) dell’opzione di stampa 

Margine sinistro della linea di stampa 

Numero di opzione del menù 

Numero massimo di elementi da fondere in un outline 

Numero di elementi dello schema attuale 

Testo per l’item di menù 

Testo per gli item di menù 

Numero di voci di menù 

Nome del file da fondere 

Numero di voci del sottomenù 

Numero di elementi di un paragrafo 

Area temporanea per NUM 

Nome del file dello schema 

Area temporanea per NUM 

Indice dell’elemento corrente 

Come sopra, ma durante l’esecuzione di una subroutine 
Linea di testo in input 

Vettore contenente il testo degli elementi dello schema 
Interruttore di Out of Memory (memoria piena) 

Prompt per la linea 23 di schermo 


24 










operazioni selezionano il drive 2 co¬ 
me drive di default. Premete Return 
ancora una volta per terminare Pope- 
razione. 

Per iniziare a lavorare selezionate 
la voce Nuovo schema dal menù File. 
Vi verrà inizialmente richiesto su 
quale file vorrete memorizzare lo 
schema stesso. Se il nome specificato 


appartiene a un file già esistente, vi 
verrà richiesto se vorrete sostituirlo. 
Rispondendo N vi è data la possibili¬ 
tà di cambiare il nome. Successiva¬ 
mente è richiesto il titolo dello sche¬ 
ma (questo apparirà all’inizio dello 
stesso, a video). Digitate, ad esempio: 
Pianificazione dal 1 al 7 giugno. 

Scegliendo la voce Aggiungi para¬ 


grafo del menù Edit, potrete iniziare a 
digitare lo schema. Indicate con il 
cursore il titolo dello schema (mostra¬ 
to dal carattere *) e premete Return. 

Digitate il seguente testo: 


DOMENICA, 1 GIUGNO 
Casa 

LUNEDI, 2 GIUGNO 
.Ufficio 

MARTEDÌ, 3 GIUGNO 
MERCOLEDÌ, 4 GIUGNO 
.Azienda A: 

.. 8.00: Incontro con Antonio Rossi 
.. 2.30: Incontro con Franco Verdi 
GIOVEDÌ, 5 GIUGNO 
.Azienda B 

.. 8.00: Incontro con Mario Bianchi 
VENERDÌ, 6 GIUGNO 
.Ufficio 

SABATO, 7 GIUGNO 
.Casa 


Il risultato finale sarà come quello 
mostrato in figura 2. 

Siccome pianificate di essere in uf¬ 
ficio anche martedì, copiate l’ele¬ 
mento del paragrafo di lunedì su 
martedì. Scegliete Copia paragrafo 
dal menù Edit, spostate il cursore al¬ 
l’altezza della linea da copiare (Uffi¬ 
cio) e premete Return. Posizionate 
nuovamente il cursore, questa volta 
su martedì, e premete Return. Sce¬ 
gliendo la voce Inizio menù Scroll, vi 
dovrebbe apparire tutto corretto, con 
la linea Ufficio sia sotto lunedì che 
sotto martedì. 

Per fissare un appuntamento per 
lunedì, scegliete la voce Aggiungi pa¬ 
ragrafo del menù Edit, posizionate il 
cursore dopo la linea “ufficio” e pre¬ 
mete Return. A questo punto digitate 
le linee: 


.. 10.00: Incontro di staff 
.. 1.30: Incontro con il Boss 


Con un Return sulla terza riga, si e- 
sce tornando al menù principale. 

Ma, oraricordate! L’incontro con il 
boss avverrà in presenza del Presi¬ 
dente dell’azienda. Occorre specifi¬ 
carlo, onde non fare brutte figure e ri¬ 
cordarselo. Scegliete la voce Modifi¬ 
ca elemento del menù Edit, e posizio¬ 
nate il cursore sulla linea da modifica¬ 
re. Utilizzate la freccia destra per spo¬ 
stare il cursore alla fine della linea, e 
aggiungete “e il Presidente”. Con Re¬ 
turn uscite, mentre con Inizio del me¬ 
nù Scroll potete vedere la situazione 


25 


P1%( Spaziatura tra le linee per i livelli 0-3 

P2%( Ampiezza del margine per i livelli 0-3 

P3% Numero di slot dell interfaccia video 80 colonne 

P3%( Lunghezza della linea per i livelli 0-3 

P4 Valore ASCI I dei caratteri di controllo della stringa per la stampante 

P4$( Stringa di controllo per i livelli 0-3 

P5$( Stampa gli elementi di questo livelllo? (Si-No) 

P6$ Stringa di reset della stampante 

P6$( Stampa testo per questo livello? (Si-No) 

P7$ Numero gli elementi? (Si-No) 

P8% Lunghezza della pagina 

P9%( Margine alto e basso 

P9$ Stampo numero di pagina? (Si-No) 

PC Contatore di pagina 

PP% Slot della stampante 

PW Ampiezza della pagina 

PX Descrizione dei caratteri di controllo della stampante 

QQ Numero di elemento salvato quando lo schermo è stato rivisualiz¬ 

zato 

R Numero di riga 

RET Interruttore di Return (Si-No) 

ROW( Riga di elementi visualizzati sullo schermo 
RW% Interrruttore di lettura file (Si-No) 

T Posizione della tabulazione a video e in stampa 

TI Posizione della tabulazione per un elemento di menù 

T1$ Prefisso per il paragrafo a livello 1 : A-X 

T2 Prefisso per il paragrafo a livello 2: 1-99 

T3$ Prefisso per il paragrafo a livello 3: a-z 

TRUE Usato per selezionare il valore boooleano vero 

TX Controllo di stampa (Si-No) 

TXT$( Testo associato agli elementi 

W1 Punta al primo carattere di OLINE$ da visualizzare 

W2 Punta all’ultimo carattere di OLINE$ da visualizzare 

WIDTH Ampiezza dello schermo (40 oppure 80) 

XI Indice temporaneo 

X2 Contatore di loop per la stampa delle righe in fondo alla pagina 

X7 Valore temporaneo 

X7$ Valori di descrizione della stringa di controllo per la stampante 

YN$ Risposta Si/No 

Z Contatore di loop 

ZI Contatore di loop 

Z2 Contatore di loop 

Z7 Contatore di loop 

Z8 Contatore di loop 

Z9 Contatore di loop 

ZZ Contatore di loop 

(Nota: per brevità nelle descrizioni, i valori booleani True e False sono stati ab¬ 
breviati anche con Si e No, rispettivamente) 











finale, così come è mostrata nella fi¬ 
gura 3. 

Potete anche aggiungere delle note 
di testo a un singolo elemento. Per fa¬ 
re questo è sufficiente scegliere l’op¬ 
zione Aggiungi testo del menù Edit, e 
selezionare la linea interessata con il 
cursore. Spostatevi per esempio alla 
linea lunedì e premete Return. A que¬ 
sto punto digitate un testo, come: 
“Presentare i nuovi membri al consi¬ 
glio e rivedere le procedure gestiona¬ 
li dell’ufficio”. Dopodi che, nulla ap¬ 
parirà a video, a meno che non si scel¬ 
ga Mostra testo dal menù Format. 

Se gli appuntamenti di mercoledì 
sono spostati a venerdì, potete como¬ 
damente utilizzare l’opzione Sposta 
paragrafo del menù Edit. Spostate ini¬ 
zialmente il cursore sulla linea “A- 
zienda A” e premete Return. Sposta¬ 
telo quindi su venerdì e premete Re¬ 
turn nuovamente. Quindi scegliete 
Cancella paragrafo sempre dal menù 
Edit e spostate il cursore sul paragra¬ 
fo Ufficio presente sotto venerdì. In¬ 
fine, per controllare la situazione, 
scegliete Inizio sotto Scroll. 

Le opzioni di compressione ed e- 
spansione presenti sotto il menù For¬ 
mat permettono di controllare la 
quantità di informazioni visualizzate 
sullo schermo. Per eliminare la visua¬ 
lizzazione degli appuntamenti quoti¬ 
diani, scegliete Comprimi livello e in¬ 
dicate 2 come valore della compres¬ 
sione. Per tornare al valore iniziale, 
scegliete l’opzione speculare Espandi 
livello, e indicate ancora una volta 2 
per tornare a visualizzare il terzo li¬ 
vello. È possibile compiere queste o- 
perazioni sul singolo paragrafo, gra¬ 
zie alle predisposte opzioni. 

Siccome lo schema è ormai com¬ 
pleto, può essere una buona idea me¬ 
morizzarlo su dischetto. Selezionate 
Salva schema dal menù File. Se il fi¬ 
le è già presente, verrà chiesta confer¬ 
ma, che potrete fornire eventualmen¬ 
te solo dopo avere fatto il RENAME 
del vecchio file grazie ai comandi di 
disco dello stesso menù. Per potere la¬ 
vorare su uno schema già memorizza¬ 
to sarà sufficiente selezionare Modi¬ 
fica schema sempre nel menù File. 

Prima di effettuare la stampa dei da¬ 
ti immessi, è bene passare attraverso 
le Opzioni di stampa del menù For¬ 
mat. Anzitutto specificate il numero 
di slot della stampante, confermando 
l’eventuale default con Return o spe¬ 
cificando un nuovo valore. 

Digitate quindi le opzioni di stampa 


associate a ciascun livello. Le opzio¬ 
ni per l’intestazione (o livello 0) si ap¬ 
plicano sia per il titolo dello schema 
che per i numeri di pagina (se stampa¬ 
ti). Le opzioni per i livelli 1 e 2 si ap¬ 
plicano per quei livelli indicati, men¬ 
tre quelle per il livello 3, oltre che per 
quello indicato, anche per tutti quelli 
successivi (se presenti). 

La spaziatura per ciascun livello in¬ 
dica il numero di linee vuote prima 
della stampa del titolo stesso. Il valo¬ 
re dei margini indica la spaziatura sui 
margini destro e sinistro, mentre la 
lunghezza della linea deve essere 
comprensiva di tali margini. La strin¬ 
ga di controllo permette di determina¬ 
re lo stile in stampa di ciascun livello. 
Per esempio si può decidere di avere 
il primo livello in espanso, il secondo 
in grassetto, e così via, dipendente- 
mente dalla quantità di font disponi¬ 
bili sulla vostra stampante. 

Per ciascun livello è richiesto di 
confermare una stringa di controllo i- 
niziale e una finale. Se ciò non avvie¬ 
ne (cioè rispondendo N alla domanda 
di conferma), digitate esattamente il 
codice di controllo, così come trova¬ 
te indicato nel manuale utente della 
vostra stampante. La stringa di con¬ 
trollo è terminata dal carattere accen¬ 
to circonflesso ( A ), poiché i caratteri 
Esc e Return possono essere inclusi 
nella stringa stessa. Se avete una 
stampante Epson FX o JX potrete evi¬ 
tare di immettere la stringa di control¬ 
lo finale per ciascun livello. Fate rife¬ 
rimento alla sezione Modifiche al ter¬ 
mine del presente articolo. 

È inoltre possibile controllare la 
stampa del testo per ciascun livello. 
Questo avviene in un modo del tutto 
simile alle opzioni di compressione 
ed espansione di un livello, che con¬ 
trollano la quantità di informazioni 
visualizzate sullo schermo. Per esem¬ 
pio è possibile stampare un calenda¬ 
rio che mostra gli appuntamenti gior¬ 
nalieri e un altro che invece non lo fa. 

Per utilizzare i valori di default oc¬ 
corre premere Return, mentre per im¬ 
mettere un altro valore è sufficiente 
digitarlo. Alla fine della serie di op¬ 
zioni di ciascun livello occorre verifi¬ 
care la correttezza dei dati immessi, 
affinché sia possibile proseguire a li¬ 
vello successivo.È possibile infine 
controllare la formattazione dell’inte¬ 
ra pagina specificando alcuni valori 
come il numero totale di linee su cia¬ 
scuna pagina, il margine alto e quello 
basso. Siccome i dati di stampa sono 


memorizzati con lo schema stesso, 
tornate a memorizzarlo dopo tali ope¬ 
razioni di modifica. Per stampare uno 
schema, scegliete l’opzione Stampa 
schema del menù File. Sistemate la 
carta all’inizio di una nuova pagina e 
premete Return. Se volete interrom¬ 
pere l’operazione premete Escape. 

Al termine di tutte le operazioni con 
Outliner, è possibile tornare all’am¬ 
biente Applesoft Basic con l’apposita 
opzione del menù File. Se lo schema 
non è stato salvato dall’ultima modi¬ 
fica, viene richiesta conferma dell’o¬ 
perazione di uscita, in modo che, non 
confermandola, sia possibile effet¬ 
tuare il necessario salvataggio. 

Qualche consiglio 

Outliner identifica una linea rela¬ 
zionandola alla fine dello schema. Se 
non si vuole tale linea è sufficiente se¬ 
lezionare l’opzione Cancella paragra¬ 
fo dal menù Edit, oppure farla prece¬ 
dere da una linea contenente l’opzio¬ 
ne /PAGE, che permette, una volta in 
stampa, di averla su di una nuova pa¬ 
gina, diversa dal resto dello schema. 

Le opzioni di stampa permettono di 
controllare in modo preciso e minu¬ 
zioso come avverrà la stampa del ri¬ 
sultato finale. Per avere una panora¬ 
mica dei caratteri di controllo fate ri¬ 
ferimento alla tavola 1 , oppure al 
manuale della vostra stampante. Co¬ 
me accennato in precedenza, fate rife¬ 
rimento alla sezione Modifiche al ter¬ 
mine del presente articolo per mag¬ 
giori dettagli sull’uso di Outliner con 
stampanti Epson. Se utilizzate diver¬ 
si corpi di stampa ricordate di modifi¬ 
care di conseguenza l’ampiezza della 
riga. Per esempio, se stampate a 5 ca¬ 
ratteri per pollice, un foglio da 10” (80 
colonne) deve avere una ampiezza di 
40 caratteri, se lavorate a 17 CPI (cha- 
racters per inch, caratteri per pollice) 
l’ampiezza è di 136 caratteri. 

Se pensate di utilizzare in modo in¬ 
tensivo dei corpi stretti, allora modifi¬ 
cate la riga del programma 2750 da 
PRINTCHR$(9);”80N” a: 


PRINT CHR$(9);”136N” 


Questo vi permetterà di non avere 
assolutamente problemi sia con un E- 
lite (12cpi) che con un compresso (15 
o 17cpi). 

Le opzioni di compressione ed e- 
spansione del menù Format sono 
molto utili in fase di manipolazione 
dello schema, poiché permettono di 


26 






lavorare sia su singoli paragrafi che 
suirintero schema. 

Immissione dei programmi 

Digitate il programma del listato 
1 e memorizzatelo con 


SAVE OUTLINER 


Se state lavorando in ProDOS im¬ 
mettete anche il programma nel li¬ 
stato 2 (tale operazione non è neces¬ 
sario per il DOS 3.3). Entrate in mo¬ 
nitor (con CALL-151) e digitate i co¬ 
dici esadecimali corrispondenti del 
listato 2, memorizzandoli poi con 


BSAVE OUTLINER.0,A$300,L$21 


Lo stesso discorso vale per OUTLI- 
NER.l (listato 3). In Monitor, il co¬ 
mando di memorizzazione è: 


BS A VE OUTLINER. 1 ,A$ 2000 
,L$26A 


Come lavora Outliner 

Le variabili principali del lis t a to 1 
sono riportate nella tavola 1. 


• Subroutine comuni. La prima 
parte del listato 1 contiene una serie 
di routine abbastanza utilizzate. Nel¬ 
le linee 100-120 si trova la routine di 
lettura del carattere direttamente da 
tastiera. Questo è stato fatto per avere 
un controllo completo dell’input, co¬ 
sa che non sarebbe stata possibile con 
Tistruzione GET del Basic (che, ad e- 
sempio, non intercetta l’Escape quan¬ 
do è attivo il firmware della scheda 80 
colonne). Sotto ProDOS, la routine 
alle righe 140-180, utilizza il veloce 
comando ERE per determinare lo spa¬ 
zio disponibile (calcolando la diffe¬ 
renza tra il puntatore alle stringhe e 
quello ai vettori) ed eseguire garbage 
collection (cioè togliere dalla memo¬ 
ria tutte le variabili non più referen¬ 
ziate). 

Sotto DOS 3.3 tutte queste opera¬ 
zioni sono realizzate dall’unica fun¬ 
zione Basic FRE(0). Alle linee 480- 
500 si trova la visualizzazione del 
messaggio di attesa, che appare quan¬ 
do il programma sta svolgendo delle 
operazioni piuttosto lunghe. Le linee 
940-960 si preoccupano di ottenere u- 
na intera riga di input sfruttando la 


routine Outliner. 1, che è richiamata 
grazie al vettore &. Le linee 980-1000 
ottengono una risposta del tipo S/N, 
con una conversione dei caratteri mi¬ 
nuscoli, effettuata alla linea 990. 

• Routine di visualizzazione. 
Le linee 200-260 controllano l’intera 
rivisualizzazione dello schermo. Esse 
chiamano le linee 280-460, che mo¬ 
strano ciascuna riga dello schema, fi¬ 
no a riempirne lo schermo. La riga in 
cui ciascun elemento è visualizzato è 
memorizzata nel vettore ROW. 

La routine di visualizzazione del¬ 
l’elemento, che inizia alla linea 280, 
calcola il necessario livello di inden¬ 
tazione (memorizzato in LEV%). Se 
il valore in DIS % mostra che quella li¬ 
nea deve essere visualizzata, allora 
viene mostrato il segno +, se si tratta 
di un singolo elemento, o il segno - se 
si tratta di un paragrafo, e viene mo¬ 
strata la linea, effettuando, se neces¬ 
sario, lo spezzamento in più linee. 

Le linee 590-920 controllano il cur¬ 
sore di selezione, utilizzato per le op¬ 
zioni del menù Edit. La variabile P$ 
contiene il prompt che è visualizzato 





Esiste un centro dove puoi comprare 
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ATTENZIONE 
Di questo programma 
è disponibile anche 
la versione 
per Apple IIGS 
su dischetto da 3,5" 
(vedi Disk Service, 
pag. 126). 


ESEMPIO Spazio libero: 10503 
FILE EDIT FORMAT SCROLL 
' OUTLINE 
+ PRIMO CAPITOLO 

+ Parte prima 

- sezione a 

- sezione b 

-“‘FINE DELL’ESEMPIO*** 
Figura 1. 

i 


Figura 2. 

AGENDA Spazio libero: 10146 
FILE EDIT FORMAT SCROLL 
* IMPEGNI DALL’1 AL 7 GIUGNO 
+ DOMENICA 1 GIUGNO 

+ LUNEDI 2 GIUGNO 
+ Ufficio 

- MARTEDÌ 3 GIUGNO 
+ MERCOLEDÌ 4 GIUGNO 
+ Azienda A: 

- 8.00: incontro con Antonio Rossi 

- 2.30: incontro con Franco Verdi 
+ GIOVEDÌ 5 GIUGNO 

+ Azienda B 

- 8.00: incontro con Mario Bianchi 
+ VENERDÌ 6 GIUGNO 

+ Ufficio 

+ SABATO 7 GIUGNO 
+ Casa 


AGENDA Spazio libero: 10146 

FILE EDIT FORMAT SCROLL 
* IMPEGNI DALL’1 AL 7 GIUGNO 
+ DOMENICA 1 GIUGNO 

+ LUNEDI 2 GIUGNO 
+ Ufficio 

- 10.00: incontro di staff 

- 1.30: incontro con il Boss e il Presidente 
+ MARTEDÌ 3 GIUGNO 

+ Ufficio 

+ MERCOLEDÌ 4 GIUGNO 
+ Azienda A: 

- 8.00: incontro con Antonio Rossi 

- 2.30: incontro con Franco Verdi 
+ GIOVEDÌ 5 GIUGNO 

+ Azienda B 

- 8.00: incontro con Mario Bianchi 
+ VENERDÌ 6 GIUGNO 

+ Ufficio 

+ SABATO 7 GIUGNO 
+ Casa 


Figura 3. 


alla linea 23 dello schermo. P$ e il 
prompt standard per la riga 24 di 
schermo sono visualizzati in inverse, 
mentre l’ultima riga di schermo viene 
selezionata alla linea 21, in modo da 
evitare dei problemi di scrolling di 
tutto il video. Viene inoltre processa¬ 
to ciascun carattere di tastiera, fintan¬ 
to che non viene incontrato un Return 
per uscire. La routine si preoccupa i- 
noltre si settare propriamente Timer- 
ruttore memorizzato nella variabile 
DIS, e corrispondente alla visualizza¬ 
zione o meno delTelemento. Per fare 
ciò viene preso di confronto il vettore 
DIS%, che determina quali elementi 
sono in quel momento visualizzati. 

• Routine principali. Laroutine 
alle linee 1030-1100 si preoccupa di 
effettuare tutte le inizializzazioni ne¬ 
cessarie, e funziona da supervisore 
verso tutte le operazioni richieste dal- 
Tutente. Essa rimane attiva fintanto 
che non viene selezionata T opzione 
di uscita. Le linee 1120-1240 visua¬ 
lizzano Topzione corrente e gestisco¬ 
no i tasti freccia finché non viene pre¬ 
muto Return. La linea 1260 evita la 
possibilità di selezionare qualcosa di 
diverso dalle opzioni del menù File 
finché non viene attivato uno schema. 

Le linee 1260-1440 entrano in azio¬ 
ne nel momento in cui viene scelto un 
menù. Esse si preoccupano di gestire 
le frecce e i tasti Return, Tab e Esca- 
pe. Questi due tasti permettono di u- 
scire da un menù e di tornare al menù 
principale. Se invece si preme Return, 
allora le linee 1460-1510 processano 
il comando richiesto e fanno gli ag¬ 
giornamenti di schermo necessari. Le 


linee 1520-1650 utilizzano l’istruzio¬ 
ne ON. ..GOSUB per potere saltare al¬ 
la routine di gestione appropriata. 

• Routine del menù FILE. Le 
routine alle linee 1670-1980 inizializ- 
zano un nuovo schema. Le linee 
1670-1700 controllano le modifiche a 
uno schema e avvertono nel caso esse 
siano avvenute. Quindi viene pescato 
il nome dello schema stesso, e, alla li¬ 
nea 1760, controllato se è già esisten¬ 
te. Alla 1780-1800 viene richiesto se 
si vuole riutilizzarlo. Il nome viene 
quindi visualizzato in cima allo scher¬ 
mo, vengono inizializzati tutti i vetto¬ 
ri e le variabili di lavoro, e viene vi¬ 
sualizzata a video una linea che mo¬ 
stra la fine dello schema. 

Le linee 2000-2380 caricano un 
vecchio schema da disco per le even¬ 
tuali modifiche. Alle linee 2000-2030 
si controlla se esiste già uno schema in 
memoria, e si avverte della sua perdi¬ 
ta in caso di prosecuzione. Alle linee 
2050-2080 viene mostrata la lista dei 
files sul disco corrente, e richiesto il 
nome di quello da caricare. Questa o- 
perazione va a riempire i vettori in 
memoria centrale, seguiti dalle varia¬ 
bili contenenti le opzioni di stampa. 

Le linee 2400-2670 memorizzano i 
dati in un file sequenziale. Alle linee 
2450-2480 si previene la sovrascrit- 
tura accidentale di un file con lo stes¬ 
so nome. La linea 2570 memorizza il 
numero di linee dello schema, mentre 
dalla 2580 alla 2600 si salva il livello, 
i dati sugli elementi e l’eventuale te¬ 
sto. Le opzioni di stampa sono salva¬ 
te alle linee 2610-2640. 

Le linee 2690-3380 gestiscono la 


stampa di uno schema. La linea 2730 
seleziona i numeri o le lettere per cia¬ 
scun livello dello schema. Alle linee 
2740-2750 si attiva la stampante e il 
relativo modo di stampa. Le linee 
2780-2820 stampano l’intestazione, 
mentre alla 2830-3100 si stampa cia¬ 
scuna linea, in una o più linee dipen¬ 
dentemente dalla lunghezza. 

Prima della stampa di ciascuna ri¬ 
ga, alla linea 2940 viene spedita la 
stringa di controllo. Le linee 3160- 
3230 stampano il numero di pagina e 
controllano i margini alto e basso. Le 
linee 3250-3380 stampano il numero 
o la lettera prima di ogni riga, questo 
qualora sia stata scelta la numerazio¬ 
ne automatica. 

Le linee 3400-3630 fondono uno 
schema preesistente con quello attua¬ 
le. Alla 3410 si sceglie l’elemento do¬ 
po il quale fare avvenire la fusione. Il 
nome del file è quindi ottenuto, aper¬ 
to, e vengono pescate le singole linee. 
La linea 3540 ignora la parte di inte¬ 
stazione nel file di input. Le linee 
3550-3570 leggono i vecchi dati nei 
vettori dello schema in memoria. 

Alle linee 3650-3800 si permette di 
digitare un comando di disco, che è 
poi eseguito. Gli errori sono control¬ 
lati,per prevenire perdite di dati. 

Le linee 3820-3870 gestiscono 
l’opzione di uscita. Le linee 3830- 
3860 evitano l’uscita dal programma 
senza prima avere memorizzato le 
modifiche effettuate sullo schema. Lo 
switch Exit indica chesi vuole uscire 
senza effettuare nessun salvataggio. 

• Routine del menù EDIT. Le 

linee 3890-4100 aggiungono un nuo- 


28 



















vo elemento allo schema. Le linee 
3900-3910 pescano l’elemento dopo 
il quale effettuare l’inserimento. 
Quell’elemento è quindi visualizzato, 
mentre ne viene richiesto un altro da 
aggiungere. La linea 3970 utilizza i 
punti (.) per determinare l’inizio di u- 
na riga e la sua indentazione; quindi il 
punto è eliminato dalla linea stessa. 
Alle linee 3990-4010 si sposta l’ele¬ 
mento verso l’alto nel vettore in me¬ 
moria, al fine di fare spazio per il nuo¬ 
vo entrato. Per mantenere l’appro¬ 
priato livello durante l’immissione, la 
linea 4050 sistema OLINE$ con lo 
stesso numero di punti dell’elemento 
che precede quello in immissione. 

Alle linee 4120-4200 si cancella un 
elemento e gli elementi che seguono 
quello da cancellare sono spostati in 
basso. Alle linee4210-4230 si pulisce 
il vecchio elemento dal vettore. 

La copiatura di un paragrafo è effet¬ 
tuata alle linee 4270-4420. Alle linee 
4270-4330 si immette il numero del¬ 
l’elemento da copiare, e quello dopo 
il quale effettuare tale copia. Gli ele¬ 
menti successivi vengono quindi spo¬ 
stati verso l’alto alle linee 4340-4360; 
alle linee 4380-4400 viene piazzata 
nel vettore in memoria la copia dell’e¬ 
lemento. Alle linee 4440-4470 viene 
effettuato lo spostamento di un ele¬ 
mento realizzando prima una copia e 
successivamente una cancellazione. 

Alle linee 4490-4540 viene esegui¬ 
to l’inserimento dell’eventuale testo 
che può essere associato ad un ele¬ 
mento. Alle linee 4490-4500 viene 
pescato l’elemento al quale aggiun¬ 
gere il testo. Alla linea 4510 visualiz¬ 
za tale elemento, mentre la 4520 ac¬ 
cetta l’immissione di tale testo, che 
sarà memorizzato nel vettore TXT$. 

La modifica di una linea è effettua¬ 
ta alle linee 4560-4670. 

• Routine del menù FOR¬ 
MAT. Le linee 4690-4730 e 4750- 
4790 comprimono ed espandono, ri¬ 
spettivamente, un paragrafo. Dopo a- 
vere pescato un paragrafo, la routine 
seleziona gli elementi di DIS % a Vero 
(True) oppure Falso (False). 

La compressione e l’espansione di 
un livello sono realizzate, rispettiva¬ 
mente, dalle linee 4810-4860 e 4880- 
4930. Dopo avere richiesto il numero 
di livello da elaborare, esse lavorano 
sugli elementi del vettore LEV%, che 
agisce, di conseguenza, su DIS%, nel 
modo analogo prima descritto. Per 
l’opzione di compressione, sono an¬ 


che manipolati gli elementi sottostan¬ 
ti il livello desiderato. 

Le linee dalla 4950 alla 5010 mo¬ 
strano il testo associato a un singolo e- 
lemento e attendono che sia premuto 
un tasto prima di proseguire. 

Le linee 5030-6240 sono quelle che 
si preoccupano di ottenere un nuovo 
setting delle opzioni di stampa. Il nu¬ 
mero di slot della stampante è pesca¬ 
to alle linee 5040-5090, seguite da 
tutte le opzioni per i livelli dallo 0 (in¬ 
testazione) al 3 (linee 5100-5120). 
successivamente vengono richieste le 
opzioni comuni di numerazione degli 
elementi (linee 5130-5180) e di mar¬ 
ginatura e numerazione delle pagine 
(linee 5200-5450), comuni a tutti i li¬ 
velli. Le linee 5490-6140 ricevono le 
opzioni specifiche per ciascun livello. 
Le linee 6160-6240 visualizzano i ca¬ 
ratteri di controllo e quelli speciali. 

• Routine del menù SCROLL. 

Le linee 6250-6450 gestiscono le op¬ 
zioni di scorrimento dello schema a 
video. In pratica agiscono sulle varia¬ 
bili NUM e QQ che identificano il nu¬ 
mero di elementi da visualizzare dal¬ 
l’inizio dello schermo. 

• Routine di inizializzazione. 

Le linee 6470-7300 si preoccupano di 
tutte le operazioni di inizializzazione. 
La linea 6470 mostra il messaggio 
“Attendere prego”, che avverte del 
processo di inizializzazione stesso, 
mentre le linee 6480-6490 evitano i 
problemi di stack che potrebbero cre¬ 
arsi con le chiamate di ONERR. Le li¬ 
nee 6570-6630 determinano la pre¬ 
senza di una scheda 80 colonne, che 
viene abilitata alla linea 6630 con 
l’appropriato comando PR#. 

Le linee 6640-6660 richiamano le 
singole linee con le voci di menù, co¬ 
sì come mostrano il messaggio di ben¬ 
venuto iniziale. Alle linee 6670-6730 
vengono dimensionati gli array (cioè 
i vettori) di dati e di flag, mentre alle 
linee 6740-6800 vengono settati i va¬ 
lori di deafult di stampa. 

La linea 6810 inizializza il vettore 
ROW e la 6820 determina lo spazio 
disponibile. Le linee 6840-6950 leg¬ 
gono i valori di menù dall’istruzione 
DAT alle linee 6970-7070. 

Le linee 7090-7220 mostrano lo 
schermo iniziale, mentre alle linee 
7240-7300 vengono caricate le routi- 
nes binarie, saltando OUTLINER.O 
se in quel momento è attivo il DOS 
3.3. 


ATTENZIONE! 

I listati sono 
pubblicati alle 
pagine 108-114 


• Gestione errori. Le linee 7320- 
7490 contengono le routine di inter¬ 
cettazione errore. La variabile EF è u- 
tilizzata per segnalare alcune parti del 
programma e il suo valore è utilizza¬ 
to alla linea 7490 per reimmettere il 
flusso nell’appropriata direzione. 

s • L’assembler OUTLINER.O. 

È utilizzato nell’ambiente operativo 
ProDOS per determinare l’area di ca¬ 
ricamento di OUTLINER. 1 e per set- 
tare il vettore di conseguenza. 

• L’assembler OUTLINER.l. 
Contiene la routine di input utilizzata 
da OUTLINER. E’ allocato alla loca¬ 
zione $9700, che è esattamente tra il 
ProDOS e i suoi buffer, o immediata¬ 
mente sotto il primo buffer del DOS 
3.3. La routine determina il valore in 
input attraverso il buffer posto a par¬ 
tire dalla locazione $200. La routine 
principale salva il puntatore alla va¬ 
riabile usata per 1 ’ input, pulisce l’area 
di buffer, stampa il valore corrente 
della variabile, prende il valore in in¬ 
put e rimanda il controllo al Basic. 

Possibili modifiche 

Se possedete una stampante Epson 
della serie FX o JX, ecco una modifi¬ 
ca al programma che vi permette di e- 
vitare di immettere una stringa di con¬ 
trollo per terminare quella iniziale di 
selezione di una particolare fonte. 
Quanto occorre fare è modificare una 
linea di OUTLINER affinché sia leg¬ 
gibile come sotto riportato: 


6780 P6$ = CHR$ (27) + “!” + CHR$ 

( 0 ) 


Questo fa sì che la stampante si 
reimposta al suo carattere di default 
(che è il pica) prima che il codice di 
selezione iniziale sia eseguito. In una 
situazione di questo tipo, è possibile 
lasciare la stringa finale di selezione 
al valore di default, cioè “Nessuna”. 

f “ > 

Questo programma è disponibile 

su dischetto. L’elenco, i prezzi 
e ie modalità d’ordine di questo 
e degli altri dischetti disponibili 
sono riportati nella rubrica 
Disk Service. 


© By Nibble e Applicando 


29 









PageMaker 2.0 

è tutto ciò che avreste sperato di avere, e anche di più 



Non è stato facile migliorare il programma 
che è divenuto uno standard per la composizione 
elettronica su personal computer. 

Solo Aldus poteva attingere dall’esperienza 
del più vasto parco di installato per proporvi Page¬ 
Maker 2.0, che*, partendo dalle già notevoli presta¬ 
zioni della versione precedente, aggiunge ulteriori 
funzionalità come: possibilità di avere documenti 
fino a 128 pagine, sillabazione automatica o ma¬ 
nuale basata su un vocabolario inter¬ 
no predefinito ed uno creato dall’u¬ 
tente, controllo tipografico della com¬ 


posizione (kerning), gestione a video della doppia 
pagina, supporto totale dei file TIFF creati con 
scanner, completa integrazione dei documenti tra 
ambiente Macintosh e MS-DOS e tante altre. Se 
avete atteso fino ad oggi per avere un software più 
sofisticato, avete finito di aspettare. Page Maker 2.0 
è disponibile sia per Macintosh che per sistemi 
MS-DOS, ed è distribuito in Italia da: IRET Sy¬ 
stem. Gli utenti che dimostrino di avere acquistato 
in modo regolare le precedenti versio¬ 
ni, potranno acquistare l’upgrade alla 
2.0 a condizioni di particolare favore. 



Tel.0522/485845-6-7-Fax 485848-Telex 532096 IRET I Via Emilia S. Stefano, 38 - REGGIO EMILIA 

PageMaker è un marchio registrato dalla Aldus Corporation. Microsoft è un marchio registrato dalla Microsoft Corporation. 



























SPORT 

Vi presentiamo Scudetto, un programma per Macintosh 
che vi permetterà di tenere d’occhio classifiche, risultati 
e dati statistici, e anche di azzardare qualche pronostico. 


Tutto il calcio 
minuto per minuto 


Il campionato di calcio è appena i- 
niziato, ed ecco un programma adatto 
a permetterci di seguirlo con più at¬ 
tenzione. Quanti goal ha fatto il Mi- 
lan? Qual è la differenza reti della Ju¬ 
ventus? In che giornata si gioca Inter- 
Napoli? 

A queste domande, e a molte altre, 
risponderà il vostro Macintosh, obbe¬ 
diente ai vostri tocchi di mouse. E se 
questo non basta, sarà anche in grado 


di fornirvi qualche piccolo pronosti¬ 
co. 

Scudetto è un normale programma 
Basic; per farlo girare vi servirà il Ba¬ 
sic Microsoft versione 2.0 o successi¬ 
va e, se possedete il compilatore, po¬ 
tete ottenere una applicazione a se 
stante, molto più veloce. A causa del¬ 
la lunghezza del programma (circa 
tredici pagine fitte fitte) non è possibi¬ 
le inserire il listato sulle pagine di Ap¬ 


plicando. Potete però ricevere il pro¬ 
gramma funzionante, testato e verifi¬ 
cato, a un prezzo convenientissimo, 
utilizzando il buono d’ordine del Disk 
Service. 

Come funziona 

Scudetto vi permette di creare e uti¬ 
lizzare dei file speciali contenenti tut¬ 
te le informazioni relative agli incon¬ 
tri nelle diverse giornate, i punti, le re- 



Rrchiuio Edit Classifica Giornate Istogrammi 


Scudetto 



























ti, e tutto quanto è necessario. Una so¬ 
la avvertenza: tenete i file creati da 
Scudetto al di fuori di ogni cartella, o 
il programma non sarà in grado di tro¬ 
varli. 

Come prima cosa, appena avviato, 
Scudetto vi chiede di aprire un file già 
creato o di iniziarne uno, tramite i so¬ 
liti comandi (comuni a tutte le appli¬ 
cazioni Macintosh) nel menù Archi¬ 
vio. 

Scegliendo il comando “Recupera 
e apri...” appare la consueta finestra 
di dialogo tramite la quale potete sce¬ 
gliere il campionato che vi interessa. 

Scegliendo “Nuovo campionato” 
viene aperta una finestra con la quale 
potete inserire i nomi delle squadre 
partecipanti. 

Creiamo un campionato 

In questa fase, la cosa più importan¬ 
te è il numero delle squadre che ven¬ 
gono inserite. I nomi infatti potranno 
essere variati in seguito a piacere (se 
scrivete “Milab” non avrete difficoltà 
a correggerlo), ma non potranno esse¬ 
re aggiunte o tolte squadre dal nume¬ 
ro totale. 

Quando avete finito premete il bot¬ 
tone OK. Scudetto vi mostra sulla si¬ 
nistra dello schermo una finestra lun¬ 
ga e stretta denominata “Senza titolo” 
contenente la situazione della classi¬ 
fica (all’inizio tutte le squadre sono 
ovviamente a zero punti, ordinate al¬ 
fabeticamente). Registrando il file, la 
finestra assumerà il nome del file. 

In questa finestra è possibile modi¬ 
ficare i nomi delle squadre, in un mo¬ 
do semplicissimo e immediato che ri¬ 
corda quello utilizzato dal Finder. Fa¬ 
cendo clic su una squadra viene infat¬ 
ti attivato un campo di editing col 
quale possiamo apportare tutte le mo¬ 
difiche desiderate. Premendo Return, 
esse vengono registrate. 


Non è possibile ovviamente modi¬ 
ficare i punti delle squadre, che sono 
calcolati automaticamente. È tuttavia 
possibile (e purtroppo nel campiona¬ 
to italiano questa opzione è molto uti¬ 
le) fissare delle penalizzazioni inizia¬ 
li. Dal menù Classifica scegliete il co¬ 
mando “Penalizzazioni”, si aprirà una 
finestra di dialogo contenente tanti 
campi di editing quante sono le squa¬ 
dre. I punti che vi scriverete saranno 
sottratti al totale dei punti guadagna¬ 
ti nel torneo. 

• Incontri e risultati 

Provate ora a inserire qualche in¬ 
contro. Dal menù Giornate scegliete 
“Mostra Giornate” e apparirà una se¬ 
conda finestra documento. Nella par¬ 
te inferiore della finestra si trovano tre 
griglie. Nella griglia centrale verran¬ 
no indicate le partite e nella griglia di 
destra i risultati. 

Immettere gli incontri è semplicis¬ 
simo. Facendovi clic all’interno sele¬ 
zionate una casella nella griglia. Nel¬ 
la griglia di sinistra, che è l’unica con¬ 
tenente dei dati, si trovano elencate 
tutte le squadre disponibili. A questo 
punto, facendo clic su una squadra 
nella griglia di sinistra, vedrete il no¬ 
me della squadra scomparire dalla 
griglia delle squadre disponibili e 
comparire nella griglia degli incontri. 
Questo metodo, oltre a essere rapido e 
intuitivo, non permette di inserire due 
volte, per errore, la stessa squadra ne¬ 
gli incontri della giornata. 

Una volta riempita la griglia degli 
incontri (se le squadre sono in nume¬ 
ro pari la griglia delle disponibili sarà 
ora vuota), per premunirvi da even¬ 
tuali erronee pressioni del mouse po¬ 
tete premere il pulsantino quadrato in 
fondo alla finestra, che permette di 
proteggere lo schema degli incontri. 
Per variare lo schema sarà sufficiente 




premere nuovamente il pulsantino. 

Inserire i risultati, una volta che gli 
incontri sono stati effettivamente gio¬ 
cati, è ancora più semplice. Facendo 
clic nella casella desiderata viene atti¬ 
vato un campo di editing. Ricordate¬ 
vi di scrivere solo numeri (inferiori a 
255), o il programma non capirà e in¬ 
tenderà i caratteri immessi come zero. 
Potete muovervi tra una casella e l’al¬ 
tra come in un comune spreadsheet 
con i tasti di tabulazione, Return e En- 
ter. 

Una volta inseriti i risultati, Scudet¬ 
to, rendendosi conto di quale sia la 
squadra vincitrice, assegnerà i punti 
in classifica. Terrà inoltre presente al¬ 
tri dati, come il numero di goal segna¬ 
ti e subiti, distinguendo fra le partite 
in casa e quelle fuori. 

• Giornata dopo giornata 

È possibile registrare la data della 
giornata nel campo di edit al centro in 
alto della finestra. Sempre in alto si 
trovano il numero della giornata, due 
pulsanti con delle freccette che con¬ 
sentiranno di spostarsi alla giornata 
successiva o alla precedente, un indi¬ 
catore del girone (andata o ritorno) e 
il pulsante OK che permette di regi¬ 
strare i dati della giornata in lavora¬ 
zione. Questa non viene àncora regi¬ 
strata su disco, ma solo in memoria; 
per salvare tutta la situazione su di¬ 
sco, come al solito, è necessario sce¬ 
gliere il comando “Registra” nel me¬ 
nù Archivio. 

Premere il pulsante OK non è co¬ 
munque indispensabile, infatti ogni 
volta che si abbandona la giornata in 
corso essa viene registrata automati¬ 
camente. Ci sono solo due modi per 
buttar via il lavoro fatto (nel caso in 
cui ci si accorga di aver sbagliato) e 
cioè chiudere la finestra facendo clic 
nel quadratino vicino al titolo oppure 
scegliere il menù Mostra Giornate. 

Per muoversi fra le varie giornate, 
oltre ai pulsanti in alto a destra della 
finestra giornate, sono offerte alcune 
facilitazioni, che si trovano nel menù 
Giornate. 

Per prima cosa, è possibile aprire u- 
na giornata direttamente digitando il 
numero nella finestra di dialogo aper¬ 
ta dal comando “Vai alla giornata... ”. 
Si troverà immediatamente la finestra 
“Giornate” posizionata sul turno de¬ 
siderato. Inserendo un numero supe¬ 
riore alle giornate registrate oppure 
zero si sarà automaticamente pronti a 
inserire una nuova giornata. 


L'opzione Cerca la partita consente di colmare i vuoti di memoria. 


« fìrchiuio Edit 


Giornate Istogrammi 


1987-1988/b 


Giornate 


ss 

( Ok ] 


























Situazione alla 42 giornata 


Milan 

Juventus 

Roma 

Sampdoria 

In ter 

Napoli 

Fiorentina 

Verona 

Avellino 

Ascoli 

Como 

Pescara 

Pisa 

Torino 

Cesena 

Empoli 


Cerca la partita: 


Ascoli 

Avellino 

Cesena 

Como 

Empoli 

Fiorentina 

Inter 

Juventus 

Milan 

Napoli 

Pescara 

Pisa 

Roma 

Sampdori. 

Torino ^ 

Verona 


[ Cancella ] 

1 o * J 


Annulla 


32 




































































a' 



L'opzione Istogrammi consente una buona visualizzazione dei risultati. 


Se poi vi interessa trovare una par¬ 
tita particolare, di cui non ricordate la 
giornata in cui è stata disputata, col 
comando “Cerca lapartita... se que¬ 
sta parti taè stataregistrata, la trovere¬ 
te. 

Volendo inserire una nuova giorna¬ 
ta fra due già registrate, o cancellarne 
una, potete scegliere gli appositi co¬ 
mandi nel menù Giornate. Attenzio¬ 
ne, una volta partiti non è più possibi¬ 
le annullarli. Naturalmente, se can¬ 
cellate una giornata, tutti i risultati e- 
liminati saranno tolti dai punteggi e la 
classifica verrà aggiornata. 

• Girone di ritorno 

Una volta inserito tutto il girone di 
andata, che noia inserire ancora tutto 
il ritorno! Ma non con Scudetto: sce¬ 
gliendo il comando “Girone di ritor¬ 
no”, il programma automaticamente 
calcola il ritorno di tutte le giornate in¬ 
serite fino a quel momento, le mette in 
ordine alfabetico come sulle schedine 
e le registra. Una finestra avverte che 
T operazione potrà richiedere circa un 
minuto, ma vedrete che in realtà ci 
metterà molto meno. 

Se poi casualmente doveste dan¬ 
neggiare una giornata del girone di ri¬ 
torno e voleste ripristinarla, nulla di 
più facile. Una semplice pressione sul 
pulsante “Ritorno della...” e la gior¬ 
nata in lavorazione sarà trasformata 
nel ritorno della giornata desiderata. 

Solo chi fa pronostici può sbagliar¬ 
li... dice un adagio spesso ripetuto dai 
giornalisti sportivi. Non aspettatevi 
predizioni medianiche, ma Scudetto 
qualche suo pronostico lo vuole az¬ 
zardare. 

Si basa solamente sui risultati fatti: 
in una finestra vi dà le percentuali di 
possibilità che secondo lui ha ciascun 
risultato, e azzarda una schedina. Se 
volete, potete stamparla o copiarla ne¬ 
gli appunti per un utilizzo futuro. 

• Tirar le somme 

Scegliendo il menù Quadro genera¬ 
le, Scudetto vi offre una visione gene¬ 
rale della situazione del campionato. 
Le partite giocate, la differenza reti, la 
media inglese, i goal segnati e subiti, 
la partite vinte, perse, pareggiate. Po¬ 
tete stampare tutto, oppure registrarlo 
sotto forma di file leggibile da qua¬ 
lunque programma (MacWrite, MS 
File, MS Multiplan, ecc.), oppure an¬ 
cora metterlo negli appunti. 

Se volete vederci ancora più chiaro, 
il menù Istogrammi vi offre una pic¬ 


cola galleria di prospetti grafici, che 
sono i più adatti per rendersi imme¬ 
diatamente conto di determinate si¬ 
tuazioni. Per esempio, qual è la squa¬ 
dra che ha fatto più punti nel girone di 
ritorno? Ecco qui. Se avesse giocato 
così anche all’andata, ora sarebbe in 
testa... 

• Stampa e registra 

Naturalmente, potete stampare tut¬ 
ti i dati relativi agli incontri inseriti. È 
sufficiente scegliere il comando 
“Stampa” nel menù Archivio. Oppu¬ 
re, se lo desiderate, scegliendo il co¬ 
mando “Registra solo testo”, potrete 
creare un file formato testo leggibile 
da qualunque altro programma, col 
quale potrete creare un report elegan¬ 
te e nel formato preferito. 

Struttura del programma 

Il programma è articolato come tut¬ 
ti i programmi Macintosh che preve¬ 
dono l’utilizzo della consueta inter¬ 
faccia amichevole. Si fa uso degli e- 
vent trap, che inviano il programma a 
determinate procedure quando ven¬ 
gono scelti menù, premuti pulsanti o 
quando è necessario rinfrescare il 
contenuto di una finestra. 

I dati sono stati registrati, per neces¬ 
sità di compattezza, velocità e dina¬ 
micità, in due stringhe anziché in ar- 
ray di variabili numeriche. Una nutri¬ 
ta serie di funzioni è stata creata per 
permettere una facile lettura di queste 
stringhe. Una variabile utilizzata è 
Points$, nella quale vengono memo¬ 
rizzate, a due byte alla volta (con gli o- 
peratori MKI$ e CVI) le partite vinte, 
perse, pareggiate in casa e fuori, i go¬ 
al, eccetera. I punti sono desunti dal 
numero delle partite vinte e dalle par¬ 
tite pareggiate. È quindi semplice, nel 
caso in futuro venisse variato il crite¬ 


rio di assegnazione dei punti (come ad 
esempio nel campionato inglese, do¬ 
ve le vittorie valgono 3 punti) correg¬ 
gere adeguatamente la funzione 
FNPunti(T). 

Un’altra variabile importante è 
Days$, nella quale vanno a finire tut¬ 
te le giornate, con incontri, dati, risul¬ 
tati, e alcuni indicatori che stabilisco¬ 
no il girone cui appartiene la giornata, 
di che giornata è il ritorno, eccetera. 

I nomi delle squadre sono registra¬ 
ti in un vettore chiamato Teams$(). 
Viene poi tenuto conto del numero di 
giornate registrate (Days), dell’ulti¬ 
ma giornata nella quale sono stati re¬ 
gistrati risultati (CurrDay), e delle pe¬ 
nalizzazioni, nella stringa Penal$. 

Per ogni singola procedura è indi¬ 
cata l’operazione svolta. 

Il lavoro già fatto 

Per gli appassionati di calcio, nel 
dischetto vengono forniti, insieme al 
programma, due file contenenti tutte 
le giornate del campionato di serie A 
e del campionato di serie B. A questo 
punto, non rimarrà che inserire, di do¬ 
menica in domenica, i risultati delle 
partite. 

Ma non dimenticate che, per il cri¬ 
terio generale con cui è strutturato, 
Scudetto può benissimo essere usato 
per tenere nota di campionati di ba¬ 
sket, rugby, o di qualsiasi altro sport 
in cui si utilizzi un girone all’italiana. 

Silvio Sosio 


' : ^ 

Questo programma è disponibile 
su dischetto. L’elenco, i prezzi 
e le modalità d’ordine di questo 
e degli altri dischetti disponibili 
sono riportati nella rubrica 
Disk Service. 


33 



























FileMaker Plus 


un foglio elettronico In miniatura. I 
campi riassunto permettono inve¬ 
ce di eseguire automaticamente 
calcoli su tutti i valori presenti nel 
database. 

Flessibile. 

L'introduzione dei dati avviene u- 
sando formati scheda interamen¬ 
te ridefinibili dall'utente: lo stile, le 
dimensioni dei caratteri, la dispo¬ 
sizione dei campi, tutto può esse¬ 
re ridefinito in modo da poter pre¬ 
sentare i dati nella forma deside¬ 
rata. 

E' possibile persino ridefinire com¬ 
pletamente il formato della pagi¬ 
na usata per stampare, stampa¬ 
re più records sulla stessa riga (eti¬ 
chette multiple), ecc. 

Relazionale. 

FileMaker Plus è un vero relaziona¬ 
le. Il numero di relazioni che è 
possbile impostare è illimitato. 


Vi presentiamo 
FileMaker Plus. 

Potente e versatile. 

Questo programma ha la capa¬ 
cità di archiviare dati di qualsiasi ti¬ 
po; riunisce tutte le migliori carat¬ 
teristiche dei programmi di archi¬ 
viazione attualmente esistenti sul 
mercato per Macintosh. 


Versatile. 

Ogni campo viene automatica- 
mente indicizzato, per cui è possi¬ 
bile effettuare ricerche per qual¬ 
siasi chiave: un set completo di 
criteri di selezione permette di tro¬ 
vare rapidamente tutto ciò che si 
desidera. 

Compatibile. 

E' possibile importare aH'intemo 
del database file di dati preesi¬ 
stenti che siano stati registrati nel 
formato ASCII o SYLK. E' ad e- 
sempio possibile recuperare ed 
usare con FileMaker Plus i dati già 
introdotti usando Microsoft File 
oppure Overvue. 

Sicuro. 

FileMaker Plus registra automati¬ 
camente i dati non appena que¬ 
sti vengono introdotti. C'è inoltre 
una funzione di recupero che gli 
consente di rigenerare i dati che 
si trovano su un file danneggiato. 


Completo. 

Nella definizione dei files sono di¬ 
sponibili i seguenti formati per i 
campi: testo, numerico, data, im¬ 
magine, calcolo, riassunto. Infatti 
è possibile introdurre negli arichivi 
immagini di qualsiasi tipo importa¬ 
te usando gli appunti. 

Le possibilità offerte sui campi 
calcolati sono enormi; sono di¬ 
sponibili funzioni quali deviazione 
standard, valore futuro di un inve¬ 
stimento, funzioni logiche e tante 
altre: praticamente a disposizio¬ 
ne all'interno del database c'è 


Distribuito in esclusiva da: 

Corso Italia 149 - 34170 Gorizia - Telefono 0481/520343 


Disponibile negli Apple Center o per corrispondenza 

in versione italiana 


Configurazione: Prezzo: 

Macintosh 512/800, Plus, SE, II. 415.000 lire + iva. 






COMPUTER AIDED DESIGN 



Il Macintosh, grazie a una serie di nuovi programmi, 
sta divenendo protagonista anche nel campo delle applicazioni CAD 
(Computer Aided Design). Vediamo 
quali software offre attualmente il mercato, in Italia e all'estero. 

Cad & Mac 
coppia vincente 


Quello che sta avvenendo oggi su 
Macintosh nel campo del CAD va te¬ 
nuto in attenta considerazione. Grazie 
airavvento di una serie di nuovi pro¬ 
grammi CAD, Macintosh sta infatti 
entrando nel mondo delle più soffisti- 
cate workstation, toccando un’area di 
mercato che fino a poco tempo fa era 
dedicata ai soli mini e ai mainframe. 

Dall’ America le notizie che ci giun¬ 
gono sul lavoro di trasporto su MacII 
da ambienti sofisticati come Apollo, 
Digital e Sun, computer sui quali so¬ 
no stati sviluppati famosi programmi 
di CAD, sono confortanti e incorag¬ 
gianti. 

Vediamo insieme quali sono i pro¬ 
grami Cad attualmente disponibili 
per Macintosh. Poiché l'argomento 
può essere nuovo per alcuni lettori, 
abbiamo predisposto nelle pagine se¬ 
guenti un glossario che spiega il signi¬ 
ficato dei principali termini tecnici. 

• EZ Draft. Un programma CAD 
che fino a poco tempo fa funzionava 
su stazioni di lavoro di mainframe è 
disponibile ora su Macintosh II, lavo¬ 
ra anche su Mac SE e su Mac Plus ed 
è importato dalla PC Computer di Pia¬ 
cenza che ne cura la distribuzione sul 
territorio italiano (entro settembre il 
programma sarà tradotto in italiano). 
L’ultima versione del programma è 
stata arricchita e migliorata e viene 
venduta con il nome di Professional 
CAD System (Mac Designer). Il pro¬ 
gramma è fortemente indirizzato al 
disegno tecnico industriale, esistono 
comunque interessanti esempi di pro¬ 
gettazione architettonica a corredo 
del pacchetto. 


Un oggetto può essere disegnato in 
tutte le viste desiderate e visualizzato 
con rappresentazioni tridimensionali: 
ma ciò che rende valido il programma 
per il vasto mercato della progettazio¬ 
ne industriale è la possibilità di colle¬ 
garsi a moduli CAM per la gestione di 
macchine utensili a controllo numeri¬ 
co. Disegni creati su stazioni di lavo¬ 
ro VAX-Digital possono essere letti 
da questo programma grazie a uno 
standard di lettura/scrittura IGES. 

Le quotature possono essere corre¬ 
date da informazioni di tolleranza 
della normativa ANSI Y 14.S e una bi¬ 
blioteca di simbologia è disponibile 
per definire finitura delle superfici e 
caratteristiche delle geometrie (paral¬ 


lelismo, rotondità, eccetera). 

I comandi si avvalgono di 10 menù 
base pull-down che a loro volta si sud¬ 
dividono in 171 comandi base con fi¬ 
nestre di dialogo molto accessibili e 
richieste di dati o comandi in forma e- 
stesa gestite senza alcun sacrificio 
dell’area grafica. Il disegno viene 
svolto a piacimento per coordinate 
polari o cartesiane, assolute e relative, 
o con il tradizionale cursore indirizza- 
bile analogicamente con il mouse, la 
posizione del cursore resta sempre e 
comunque leggibile digitalmente. Il 
comando Calcolatore può essere usa¬ 
to per determinare i valori di espres¬ 
sioni contenenti funzioni aritmetiche 
e trigonometriche. 



35 















In questa pagina, alcuni esempi di 
videate realizzate con il programma 
EZ-Draft. 


Un glossario per il CAD 


• MGMStation. Non ha certa¬ 
mente le stesse prestazioni di EZ 
Draft, ma resta comunque un valido 
programma per il disegno tecnico in- 
dustriale.È stato preparato da una so¬ 
cietà israeliana ed è distribuito dalla 
PC Computer di Piacenza e sarà tra¬ 
dotto in italiano entro settembre. 

La creazione delle proiezioni può 
sembrare macchinosa e leggermente 
più complicata di EZ Draft, ma in 
realtà rispecchia la metodologia del 
disegno tecnico. Disegnato un ogget¬ 
to in pianta devono essere definite per 
punti le linee di elevazione mentre in 
SpaceEdit come in altri programmi 
3D l’oggetto disegnato in pianta è già 
definito sulle viste laterali. La proie¬ 
zione può essere fatta per il disegno 
completo o per un gruppo specifico. 
Tutti i punti del disegno o del gruppo 
possono essere proiettati in ogni dire¬ 
zione indicata da due punti. Gli ogget¬ 
ti vengono proiettati come punti e 
consistono in punti necessari calcola¬ 
ti; vertici di linee, centri d’arco, ecc. 

I file in formato Pict possono esse¬ 
re incollati dall’Archivio appunti o 
dagli Appunti dentro disegni creati 
con MGMS usando i normali coman¬ 
di Copia e Incolla. Questo permette a 
simboli e disegni creati da programmi 
grafici orientati agli oggetti di essere 
incollati all’interno di Professional 
CAD per Mac. I lavori artistici appa¬ 
riranno come grafici separati o entità 
di testo che possono essere manipola¬ 
ti o raggruppati. I disegni che sono 
salvati per locazione di pixel (come 
MacPaint) non si incollano in questo 
programma. 

Le dimensioni in formato testo del¬ 
le quotature vengono messe in senso 


Coordinate Cartesiane 

La posizione di un punto su di un piano definita sugli assi perpendicolari (X e Y) 
che delimitano tale piano. 

Coordinate Polari 

La posizione di un punto su di un piano definita dalla sua distanza dal punto d’o¬ 
rigine degli assi (X e Y) e dall’angolo racchiuso tra l’asse X e la retta passante 
per il punto e il punto d’origine. 

Coordinate Assolute 

La posizione di un punto in relazione a un punto di origine = 0. 

Coordinate Relative 

La posizione di un punto in relazione a un altro punto diverso dal punto d’origi- 

Proiezione assonometrica o Proiezione parallela 

Metodo di rappresentazione di unaf iaura proiettata su un piano da un centro im¬ 
maginario posto all’infinito. Ciò rende le rette proiettanti tra loro parallele. 

Proiezioni Ortogonali 

Direttamente derivato dalla proiezione parallela, questo metodo rappresenta u- 
na figura su due piani comunemente perpendicolari fra loro, generando così 
due viste o proiezioni che per ragioni di opportunità pratica si dispongono una 
orizzontalmente (piano orizzontale) e una verticalmente (piano verticale). 

Linea di terra 

È l’intersezione dei piani di proiezione. 

Prospettiva assonometrica o prospettiva parallela o Assonometria 

Visualizzazione contemporanea delle tre facce di un oggetto su tre assi aven 
ti la stessa origine rappresentanti la lunghezza, la larghezza e l’altezza dell’og¬ 
getto. Le dimensioni verticali e orizzontali sono disegnate in scala. 

Assonometria isometrica 

Gli assi su cui è rappresentato l’oggetto (X=larghezza, Y=lunghezza, Z=altez- 
za) formano tra di loro un angolo di 120°. Le dimensioni orizzontali e verticali so¬ 
no tra loro in scala 1:1. 

Assonometria dimetrica 

I tre assi assonometrici sono disposti in modo che vi sia tra X e Y un angolo di 
131° e fra Y e Z un angolo di 132°. Le dimensioni sull’asse delle profondità Y 
sono in scala ridotta rispetto agli altri due assi. 

Assonometria cavaliera 

In questo metodo l’angolo tra gli assi X e Z è di 90°, mentre l’asse Y può forma¬ 
re con essi un angolo qualsiasi. Le dimensioni sull’asse delle profondità Y so¬ 
no in scala ridotta rispetto agli altri due assi. 


Prospettiva militare 

In questo metodo l’angolo tra gli assi orizzontali X e Y è di 90°, mentre l’asse Z 


36 













































































































































■■Hi 




può formare con essi un angolo qualsiasi (di solito si usa 120°-150°). Le dimen¬ 
sioni sull’asse delle altezze sono in scala ridotta rispetto alle orizzontali. 

Proiezione centrale o Prospettiva centrale o a un punto di fuga 

Metodo di rappresentazione di unafigura proiettata su un piano da un centro im¬ 
maginario. Il piano di rappresentazione è disposto parallelamente alle dimen¬ 
sioni delle altezze e delle larghezze dell’oggetto. 

Prospettiva accidentale o a due punti di fuga 

Il piano di rappresentazione è disposto parallelamente alle sole dimensioni del¬ 
le altezze dell’oggetto. 

Prospettiva a tre punti di fuga 

Il piano di rappresentazione non è parallelo ad alcuna dimensione dell’ogget¬ 
to. Si utilizza per produrre effetti speciali come visioni dall’alto o dal basso. 

Forme Primitive 

Forme basilari come sfere, coni, parallelepipedi che servono ai programmi gra¬ 
fici tridimensionali come basi per la costruzione di oggetti più complessi. 

Intersezione, Sottrazione e Unione 

Metodi e comandi per la creazione di oggetti complessi partendo da forme pri¬ 
mitive. 

Tornitura e sagomatura in simmetria radiale 

Con questa terminologia si definisce la possibilità comune a molti programmi 
CAD di generare volumi partendo da un profilo che ruota attorno a un asse con 
incrementi radiali. 

Rimozione delle linee nascoste 

Grazie a questa opzione è possibile rimuovere, negli oggetti rappresentati tri¬ 
dimensionalmente, le linee coperte da volumi o da superfici. 

Modellazione a Filo di ferro 

Con questa opzione forme solide create da una sagoma o profilo per elevazio¬ 
ne o rotazione vengono private dei loro volumi e delle loro superfici e vengono 
trattate come semplici profili. 

Esplodere 

Separare tutte le superfici di una forma solida per poterle trattare singolarmen¬ 
te. 

Ombreggiatura 

Alcuni programmi di disegno tridimensionale permettono di ombreggiare le su¬ 
perfici degli oggetti in maniera sfumata sia a video sia in alta risoluzione su La¬ 
ser. 

ISO 

International Organisation for Standardization. Organismo di normalizzazione 
internazionale. 

ANSI 

American National Standards Institute. Organismo di normalizzazione ameri¬ 
cano. 


Qui sopra due momenti di lavoro con 
EZ-Draft, a sinistra un particolare 
ingrandito e a destra la realizzazio¬ 
ne di un carro armato. 


orizzontale, mentre EZ Draft permet¬ 
te ampie manipolazioni sui testi (ver¬ 
ticale corsivo e con qualsiasi angola¬ 
zione). Vengono fomiti set di caratte¬ 
ri in formato standard ISO o ANSI. 

Il comando Mouse Escape èunae- 
sclusiva di MGMS. Si può cancellare 
una operazione di selezione muoven¬ 
do la freccia del mouse fuori dalla fi¬ 
nestra attiva verso la parte sinistra 
dello schermo (area delle icone). 

• Radar/CH. I quattro anni di dif¬ 
fusione prima su Lisa, dove è nato, o- 
ra su Mac e le più di sessanta installa¬ 
zioni fanno di Radar/CH uno stru¬ 
mento professionale molto valido per 
la progettazione architettonica. Il pro¬ 
gramma è soprattutto indirizzato ad 
architetti, arredatori e progettisti di 
case, capannoni, complessi industria¬ 
li, e a tutti coloro che nel campo civi¬ 
le si occupano di progettazione di spa¬ 
zi e volumi. Il programma con i suoi 
più di 500 Kb di compilato Pascal è 
stato preparato da un gruppo di mate¬ 
matici e fisici ungheresi ed è garanti¬ 
to da una seria e valida politica di di¬ 
stribuzione che offre gratuitamente 
per un anno V aggiornamento delle 
procedure. Viene distribuito in Italia 
dalla Cigraph srl di Mestre. 

Il programma in sintesi permette lo 
sviluppo del progetto in pianta, la vi¬ 
sualizzazione tridimensionale con ri¬ 
mozione delle linee nascoste e con la 
possibilità di sezionare gli oggetti con 
piani di taglio definibili per punti, per 
vettori o, come tradizionalmente si u- 
sa con Macintosh, analogicamente 
con il mouse. Si possono sviluppare 
edifici fino a 20 piani in altezza e per 


37 



























































































« File Edit Uieui Line Rrc Other Detail Global {.«uste Sefecl 
Choose command from MENUBAR 




* 





A sinistra il progetto di costruzione di una villa, da due punti di vista con EZ-Draft, a destra la definizione delle d- 
imensioni di un oggetto con il programma Radar/CH. 


ogni singolo piano sono disponibili 
16 lucidi indipendenti, ad esempio 
per la muratura, per l’impiantistica e- 
lettrica e sanitaria, per Tarredamento 
eccetera. La composizione definitiva 


per il disegno sul plotter è gestita da 
un modulo che permette composizio¬ 
ni anche in scale diverse e per diffe¬ 
renti viste o piante. Gli spostamenti li¬ 
neari rotatori o speculari sia in manie¬ 


ra singola sia in maniera ripetitiva 
moltiplicatoria sono di facile acquisi¬ 
zione e il manuale, composto di oltre 
400 pagine aiuta in modo più che suf¬ 
ficiente l’apprendimento del pro¬ 
gramma. 

Gli elementi costruttivi sono: mu¬ 
ro, porta, finestra, solaio e tetto, e pos¬ 
sono essere scelti da menù predefini¬ 
to. Disegnati in pianta, i muri vengo¬ 
no legati ai loro vertici con un coman¬ 
do da menù: si produce così un unico 
oggetto che è sempre possibile slega¬ 
re. 

L’ultima versione del programma 
prevede anche la creazione di muri 
curvi. I muri vengono sempre memo¬ 
rizzati come elementi singoli e al pa¬ 
ri di porte e finestre possono essere li¬ 
stati con dimensioni e superfici e tra¬ 
sferiti come file di testo in altri pro¬ 
grammi come Excel o Word per even¬ 
tuali ulteriori manipolazioni (esem¬ 
pio Capitolati o Relazioni). 

Dalla pianta è possibile passare al¬ 
le varie visualizzazioni prospettiche 
in assonometria oppure accidentale a 
uno, due o tre punti di fuga con defi¬ 
nizioni del punto di vista totalmente 
arbitrarie. La selezione dei menù è in¬ 
tuitiva e difficilmente permette di 
sbagliare. Chi conosce bene Mac non 
si troverà a disagio. È possibile grazie 
al GDL (Geometrical Description 
Language, cioè linguaggio di descri¬ 
zione geometrica) realizzare oggetti 
originali da inserire in una libreria 
personale e da utilizzare poi durante 
la fase di progettazione. 

Creato specificatamente per la de¬ 
finizione di oggetti d’arredo il GDL è 
stato poi esteso dagli stessi utenti a 
scopi ancora più generali poiché per¬ 
mette di generare elementi geometri - 


Programmi americani tridimensionali 

• Mac 3D 2.0. Tavolacomandi simile a Mac Draw. Ombreggiature con 
risoluzione in PostScript con sei variabili fonti di luce; possibilità di cre¬ 
are da parte dell’utente fino a 18 utensili per la creazione di elementi, 
questi utensili possono essere aggiunti nel menù base (come una libre¬ 
ria di forme primitive) 

Costa 249.95 dollari ed è distribuito da Challenger Software, 18350 
Kedzie Avenue, Homewood, IL 40430. 

• Easy 3D - Pro 3D 1.0. Originariamente venduto come Easy 3D è 
stato migliorato e viene venduto come PR03D. Interfaccia utente sem¬ 
plice e ben architettata. Possibilità di salvare i disegni in formato Pict o 
MacPaint. Ombreggiatura con 4 fonti diverse, personabilizzabili, di lu¬ 
ce, stampabile in alta risoluzione con 32 tipi di grigio sulla Laser e 100 
tipi su Linotype Linotronic 300. Scala di misure personabilizzabile as¬ 
segnando il numero di pixel per unità di misura. Possibilità di creare og¬ 
getti generati per la rotazione di un profilo definibile dall’utente, intorno 
a un asse. (Sagomatura e tornitura). 

Costa 349 dollari da Enabling Technologies Ine., 600 S. Dearborn 
St.#1304, Chicago, IL 60605, 312/427.0408. 

• MinICad 2.44. Ultimo nato sembra essere molto potente e sofisti¬ 
cato. Possiede un menù di forme primitive molto vasto ed eterogeneo. 
Ombreggiature. Visualizzazione delle 3 viste ortogonali più la prospet¬ 
tica. Possibilità notevoli di Zoom. Libreria di simboli. Legge file di Mac- 
Draw & MacDraft. Possibilità di disegno su 40 lucidi sovrapposti. 

Costa 495 dollari (disponibile il demo) da Diehl Graphsoft, 3246-K 
Normandy Woods Dr., Éllicott City, MD 21043, 301/461.9488. 

• MacPerspective 3.0. Permette ad architetti e disegnatori di crea¬ 
re rapidamente prospettive per disegni di case, palazzi o altri oggetti. I 
punti di visualizzazione possono essere cambiati facilmente. Facile da 
usare e da imparare. Gli aggiornamenti vengono proposti anche diret¬ 
tamente agli utenti Italiani per $30 più spese di spedizione $15. 

Costai 79 dollari, distribuito da B. Knick Drafting, 313 Marlin PI., Mel¬ 
bourne Beach, FL 32951,305/727.8071. 

• Phoenix 3D 1 . 1 . Offre molte opzioni a un prezzo veramente acces¬ 
sibile (40 dollari). Distribuito da Dreams of thè Phoenix Ine., P.O.Box 
10273, Jacksonville, FL 32247, 904/396.6952. 

• MacModel. Offre molte opzioni a un prezzo veramente accessibile 
(49 dollari). 
















































































































Ogni utente di Macintosh. può oggi 
aprirsi al mondo dBase. il sistema di gestione 
dati più affermato nel mondo. Grazie a 
McMax. 

Questo nuova pacchetto rivoluzionario 
della Xantuckct dà accesso immediato a 
migliaia di programmi dBase scritti per i PC. 
aggiungendo l'interfaccia Mac. famosa e di 
facile impiego. 

Il McMax vi permette anche di creare 
nuove applicazioni d Base, e trasferire dal Mac 
al PC e viceversa 

E poiché il McMax è compatibile fon i 
formati di archiviazione a voi piu congeniali, 
potrete usare le stesse informazioni in 
programmi diversL r 

Scopriamovi orizzonti per la vostra 
aziendajpm McMax. la chiave della libertà 


Nantucket 


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Telex 265871 MOSREF G REF SSE 007. Fax 0992 554934 






Hi 


Tutto per il CAD su Macintosh 

Cad, uguale Macintosh II, uguale Pc Computer. È questo il motto della Personal Computer di Piacenza, u- 
na delle aziende più attive nel settore Macintosh. Già distributori di Omnis 3, a Piacenza hanno aperto una di¬ 
visione dedicata al Cad su Macintosh in grado di fornire complete soluzioni nell’ambito del disegno tecnico in¬ 
dustriale con il Macintosh. A parte i tre programmi descritti nell’articolo, il catalogo della Pc Computer preve¬ 
de altri pacchetti dedicati a settori più specifici. 

• Build 1, 2, 3. Soluzione per la progettazione e il disegno di villette, con integrata la gestione delle pra¬ 
tiche per l’ottenimento della Licenza edilizia, Build 1,2, 3 è diviso in tre sezioni: Build 1 per creare un archivio 
di clienti e informazioni sulle caratteristiche del terreno dove costruire la casa, il programma consentirà inoltre 
di progettare la casa selezionando da un fornito menù il tipo di camere con le relative dimensioni; Build 2 ser¬ 
ve invece per sviluppare i progetti dei pavimenti della casa e per effettuare automaticamente tutti i calcoli del¬ 
le superfici in modo da poter effettuare le variazioni a porte, finestre, configurazioni delle camere e spessore 
dei muri; infine Build 3, dedicato alla creazione dei tetti del progetto.il pacchetto completo costa 2 milioni, iva 
esclusa. 

• Planit. Programma professionale per la progettazione di cucine in tre dimensioni con rimozione delle li¬ 
nee nascoste e uscite su Plotter AO (vedi illustrazione nella pagina a fianco). Incorpora tutti gli archivi grafici per 
i prodotti a listino dei principali costruttori di cucine. È prevista inoltre un’opzione per la stesura del preventivo 
da presentare al cliente e la possibilità di realizzare un archivio personalizzato.il prezzo di listino è di 8 milioni, 
iva esclusa. 

• Simul. Dedicato alla progettazione dinamica di modelli, Simul unisce la potenza di calcolo con le eccezio¬ 
nali qualità grafiche del Macintosh. Consente di visualizzare ogni movimento del modello attraverso una suc¬ 
cessione di schermi collegati, calcolando ogni particolare movimento a una velocità di 3.000 schermi per se¬ 
condo.Costa 3 milioni, iva esclusa. 

• Periferiche. Le soluzioni Cad proposte dalla Pc Personal Computer si completano con una serie di pe¬ 
riferiche hardware come i plotter Graphtec, le tavolette grafiche SummerGraphics, e una serie di monitor in bian¬ 
co e nero e a colori da 16, 19 e 20 pollici con risoluzioni che arrivano fino a 1280 x 1024 punti. 

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi direttamente alla PC Personal Computer, via Chiapponi 42, 
Piacenza, telefono 0523/20626. 



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Modello 30 

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Qui sopra esempio della realizzazione di una cucina con il programma Planit della PC Personal Computer. Nella 
pagina a fianco, quattro momenti di lavoro con Radar/CH: la scelta dei componenti per il tetto, l'impostazione della 
prospettiva e del punto di vista e, infine, una videata del modo plotter. 


ci bi e tridimensionali più o meno 
complessi. 

• Space Edit. Un programma svi¬ 
luppato dalla società francese Abvent 
per la rappresentazione grafica tridi¬ 
mensionale e delle tre viste ortogona¬ 
li di oggetti che possono essere crea¬ 
ti con l’ausilio di menù che generano 
forme primitive manipolate poi con 
comandi di sottrazione, intersezione e 
unione. Il programma è consigliato 
soprattutto per creativi che operino 
nel campo del design e dell’architet¬ 
tura. 


Il menù dei comandi oltre ai con¬ 
sueti pull-down offre sulla sinistra u- 
na serie di tre gruppi di comandi per la 
creazione, per la modifica e per la vi¬ 
sualizzazione. 

Sempre sulla sinistra in fondo, un 
riquadro gestisce lo zoom e la memo¬ 
rizzazione delle visualizzazioni (que¬ 
sta opzione, associata alla possibilità 
di rendere le quattro viste indipenden¬ 
ti e slegate nella fase di ingrandimen¬ 
to dell’oggetto disegnato, si rivela di 
grande aiuto nella fase creativa di di¬ 
segni complessi). 

L’aspetto più appetibile del pro¬ 


gramma è sicuramente dato dalla se¬ 
rie di cofriandi per la visualizzazione, 
tra questi oltre la scelta delle varie 
prospettive a uno, due, tre punti di fu¬ 
ga, va ricordato il comando Teleca¬ 
mera che permette, disegnato un ipo¬ 
tetico percorso all’interno o all’ester¬ 
no dell’oggetto creato, di vederne le 
viste prospettiche in sequenza sullo 
schermo. 

Un’opzione che risulterà molto uti¬ 
le ai progettisti per verificare l’effica¬ 
cia di una tettoia o l’illuminazione di 
una finestra è la vista eliodonica che 
permette la visualizzazione di un og¬ 
getto in prospettiva come se fosse vi¬ 
sto dal sole in una stagione a un‘ora e 
a una latitudine assegnata. 

SpaceEdit così come MGMStation 
soffre di difficoltà iniziali di appren¬ 
dimento; va imparato, per esempio, 
che un’azione va eseguita dopo aver 
selezionato il comando, poi l’ogget¬ 
to e infine confermato il tutto. Chi ha 
già lavorato con Macintosh troverà la 
procedura poco familiare perché abi¬ 
tuato a selezionare prima l’oggetto o 
l’icona e poi a eseguire il comando 
che agirà su di essa. 

Comune a tutti questi programmi è 
la possibilità di disegnare su diversi 
lucidi sovrapponibili, di gestire plot¬ 
ter tra le marche più note e con i diver¬ 
si formati ANSI e ISO e di utilizzare 
unità di misura europee o americane. 

Renato Gelforte 


Programmi CAD distribuiti in Italia 

• Radar/CH. Programma per il disegno architettonico e la progetta¬ 
zione grafica edile. Costa lire 6.670.000 ed è distribuito in italia dalla 
Cigraph srl, Corso del Popolo 151,30172 Mestre (VE), telefono 041/ 
932045. 

• Micro Cad System (MGMStation). Programma per il disegno in¬ 
dustriale bidimensionale. Costa lire 1.850.000. 

• Professional Cad System (Mac Designer). Programma per il di¬ 
segno industriale bi-tridimensionale. Costa lire 5.600.000. 

• SpaceEdit. Programma per il disegno architettonico e progettisti- 
co con viste in piano e prospettiche. Costa lire 2.000.000. 

Micro Cad System, Professional Cad System e SpaceEdit sono distri¬ 
buiti in Italia dalla PC Personal Computer srl, Via Chiapponi 42,29100 
Piacenza, tei. 0523/20626-20667 

Nota: I prezzi sono al netto dell’lva del 9% 


41 
















































































































































Applicando regala. 


Abbonamento tradizionale con dono? 
Abbonamento biennale con supersconto? 

Oppure la nuovissima formula 
rivista con dischetto, per non avere più 
problemi di digitazione? 
Per tutti, comunque, tanti 
programmi, notizie, consigli e.,. 


1/2 su cui sono 

registrati tutti i programmi per 
Macintosh pubblicati sulla rivista. 
Inoltre sono compresi nel prezzo 
dell’abbonamento un dischetto 
da 3 pollici e 1/2 con tanti 
programmi esclusivi 
per Macintosh 
e un elegante 
portadischetti. 


L’abbonamento annuale con disco 
programmi per Macintosh 
prevede 10 numeri di Applicando , 
ognuno corredato da un dischetto 
da 3 pollici e 


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Apple II 

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Regalati Applicando. 


L’abbonamento annuale con disco 
programmi per Apple II 
prevede 10 numeri di Applicando, 
ognuno corredato da un dischetto 
da 5 pollici e 1/4 su cui sono 
registrati tutti i programmi per Apple II 
pubblicati sulla rivista. Inoltre son 
compresi nel prezzo dell’abbonamento 
altri 2 dischetti da 5 pollici e 1/4 con 
tanti programmi esclusivi per Apple II 
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Editronica srl, Corso Monforte 39, 20122 Milano. 



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-andòe in omaggio 2 dischetti da 5 pollici e 1/4 con una serie di programmi espressa- 
nente riservati agli abbonati Apple 11, oppure 1 dischetto da 3 pollici e 1/2 sempre con 
jna serie di programmi espressamente riservati agli abbonati Macintosh, al prezzo di 

ire 60.000. 


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plicando, al prezzo di lire 50.000, cori uno sconto di 10.000 lire sul prezzo di copertina. 

i il j* _OA rii Ar\r\ti' 


uanw, cu yj\ w.. -» ~-- 

^ Abbonamento biennale con dono, che dà diritto a ricevere 20 numeri di Appli¬ 
cando e in omaggio 2 dischetti da 5 pollici e 1/4 con una sene d. programmi espressa- 
Ll -*| Apple II, oppure 1 dischetto da 3 pollici e 1/2 sempre con 

■ * . r * __ a!_ i: mi 77A Hi 


lente riservati agli abbonati appiè n, o P pui« . “T n ' r r o r” Hi 

na serie di programmi espressamente riservati agli abbonati Macintosh, al prezzo di 
e 100.000. Inoltre lei risparmia ben 20.000 lire sul prezzo di copertina. 

\ Abbonamento biennale senza dono, che dà diritto a ricevere 20 numeri di Ap- 
licando , al prezzo di lire 80.000, con uno sconto di 40.000 lire sul prezzo di copertina. 

1 Abbonamento annuale con disco programmi P #r Apple II, che dà diritto a 
cevere 10 numeri di Applicando, 10 dischetti da 5 pollici e 1/4 e i 2 dischetti da 5 pol¬ 
si e 1/4 con tanti esclusivi programmi per Apple II, al prezzo di lire' 260_000. 
ìero le verrà recapitato direttamente a domicilio insieme al dischetto con già registra- 
tutti i programmi per Apple II pubblicati in quel mese. Inoltre, come dono ulteriore, le 
errà subito recapitato un elegante portadischetti. 

) Abbonamento annuale con disco programmi per Macintosh, che dà dirit- 
3 a ricevere 10 numeri di Applicando , 10 dischetti da 3 pollici e 1/2 e il ^chetto da 3 
ollici e 1/2 con tanti programmi esclusivi per Macintosh al prezzo di lire 300 000. Il di- 
chetto che ogni mese le arriverà a domicilio conterrà tutti i programmi per Macintosh 
ubblicati quel mese. Inoltre, come dono ulteriore, le verrà subito recapitato un elegan- 
3 portadischetti. 


pvi iau iow iuui, 

Inviatemi i seguenti arretrati a 7.000 lire ciascuno (per l’elenco degli arretrati vede- 
re alle pagine seguenti. I nn. 1 e 2 sono esauriti): NN. 


io ano payii io ■ — — —-- / 

Allego assegno non trasferibile di L.intestato a Editronica srl, 

Corso Monforte 39, 20122 Milano. 


Allego ricevuta di versamento di L.......postale n. 19740208 

intestato a Editronica srl, Corso Monforte 39, 20122 Milano. 


Pago fin d’ora L.con la mia carta di credito BankAmericard 


N .scadenza.autorizzando la Banca d’America 

e d’Italia ad addebitare l’importo sul mio conto Bank Americard. 


Possiedo un Apple II modello. 

Possiedo un Macintosh modello. 


Cognome Nome.. 


Indirizzo.- 

Cap.Città. 

Data.Firma.. 


,Prov.. 


J 






















Applicando arretrati 


Per ordinare gli arretrati compilare e ritagliare 

3 - settembre/ottobre 1983 - Lire 7.000 • Un programma di Data Base accessi¬ 
bile a tutti • Ecco Logo in italiano • Una scheda e una telecamera e il tuo Apple ve¬ 
de • Etichette spiritose o bizzarre • Piccoli editori, club e associazioni possono rag¬ 
giungere soci e abbonati facilmente • Equo canone con VisiCalc per padroni e in¬ 
quilini • Una routine e la Epson M 80 stampa i grafici • Seconda puntata del corso 
di Basic • Con un uso accorto del WPL ecco pronto un documento di più pagine, per¬ 
sonalizzato, con decine di opzioni • Dadi e punti (gioco). 

4 - novembre/dicembre 1983 - Lire 7.000 • T re schede, una tastiera e un po' di 
software: il com puter diventa un'intera orchestra • Pianoforte, organo e violino in Pa¬ 
scal • Per imparare a leggere più velocemente (e fare esercizio di inglese) • Elogio 
del VisiDex • Grazie Lisa: cos'è e a chi può servire il rivoluzionario personal Apple 

• Rompiquindici: quindici pedine bianche da mettere nel giusto ordine • Per chi ha 
dischetti del Sistema Pascal, ecco una rassegna delle possibilità offerte e dei co¬ 
mandi a disposizione • Il programma Dedalus • Terza puntata del corso Basic • Gui¬ 
da ragionata dei software in commercio per la gestione condominiale • Una nume- 
rie keypad fatta solo di software. 

5 - gennaio/febbraio 1984 - Lire 7.000 • La tecnologia del mouse applicata al¬ 
l'Apple Il • In memoria i vostri impegni di un anno intero • Un programma per la con¬ 
tabilità semplificata • Un gioco per due, nel quale si danno battaglia cannoni di gros¬ 
so calibro • Investor in portafoglio: uno dei migliori programmi che fornisce in tem¬ 
po reale il quadro esatto di come vanno i propri investimenti finanziari; ideale per la 
gestione del proprio portafoglio titoli • Quarta puntata del corso di Basic • Il famoso 
gioco delle freccette in versione elettronica per Apple • Prima puntata di un facile cor¬ 
so di Pascal • Macintosh: piccolo, maneggevole, portatile. 

6 - marzo/aprile 1984 - Lire 7.000 • AppleWorks (Tre per te): un unico softwa¬ 
re per database, word processor e spreadsheet • Anteprima di Apple Ile: comple¬ 
to e compatibile, ma anche portatile, leggero, versatile • Titoli di stato, cartelle fon¬ 
diarie, obbligazioni: l'Apple per difendere i risparmi • Un mostro tira l'altro: riuscire¬ 
te a mangiarli? • Stress: un nuovo gioco per vincere lo stress • Memoria riga per ri¬ 
ga: come localizzare parti di un programma velocemente con LineFinder • Secon¬ 
da puntata del Pascal: cos'è un compilatore? • L'Applesoft per semplificare l'impac- 
camento dei record e il recupero delle informazioni • Grafici : il dump della pagina 
grafica da Apple II a una stampante semigrafica. 

7 - maggio/giugno 1984 - Lire 7.000 • ProDOS: il nuovo sistema operativo con 
la possibilità di usare il ProFile e il Mouse • Computer e pennello: Apple e i suoi ca¬ 
polavori* Topolino aiuta i bambini a riconoscere i numeri • Programmi top secret: im¬ 
pedite ai curiosi di ficcare il naso nei vostri proarammi • Una cassetta di salvatag¬ 
gio per registrare i programmi più importanti • Grafica e animazione: sesta punta¬ 
ta dell'Applesoft • Diventa un disk jockey infallibile: l'Apple tiene in ordine l'archivio 
dei tuoi dischi • Aiuto: un programma che vi consente di trovare subito gli errori di 
battitura e di correggerli tutti insieme. 

8 - luglio/agosto/settembre 1984 - Lire 7.000 • Personalizza i messaggi di er¬ 
rore dei tuoi programmi • Appliscuola: una nuova serie di articoli e programmi stu¬ 
diati per la scuola • Le Mans in poltrona: la corsa automobilistica più famosa del mon¬ 
do • Due dita sono sufficienti per scrivere, ma con dieci... • Un computer per segre¬ 
tario • T ras formate il vostro Apple in un melodioso organo • La struttura dei dati quar¬ 
ta puntata del corso di Pascal • La scelta della stampante è importante: se l'accop¬ 
piata con il computerò vincente... • Scritte lampeggianti e caratteri che scorrono con 
l'Applesoft • Macintosh: 37 nuovi programmi: tutte le novità del NCC di Las Vegas. 

9 - ottobre 1984 - Lire 7.000 * Cinque modem per collegarsi con reti e banche da¬ 
ti* Ile contro Ile: fino a che punto sono compatibili?* Fuoco fatuo: un adventure ga¬ 
me che mette alla prova anche i più esperti • Rotazione e traslazione delle figure pia¬ 
ne e somma delle forze parallele: seconda puntata di Apppliscuola • Gerarchia, se¬ 
quenza e ombra per visualizzare il parentado: quinto appuntamento con il Pascal 

* Come ottenere grandi risultati nella grafica ad alta risoluzione utilizzando un Ap¬ 
ple Il e un TV color • Una semplice routine per disporre sempre della data memo¬ 
rizzata • Macintosh: Guida all'Ms—Basic. 

10 - novembre 1984 - Lire 7.000 • Una guida per entrare con l'Apple nelle re¬ 
ti nazionale e internazionale • L'Apple //c stila una graduatoria delle autovetture d'e¬ 
poca * Come gestire tre attività professionali diverse con un Apple • Niente paura 
se inavvertitamente battete New o Fp! • Dos: un programma per ritrovare sempre 
i dati che sembrano scomparsi • L'ottava puntata di Applesoft: come mantenere al¬ 
lineate le righe * Differenze tra Integer e Applesoft e language card • Pascal • Ap¬ 
pliscuola: rette nel piano cartesiano, equazioni e calcolo del coefficiente di correla¬ 
zione • Macintosh: Computerizzate il libro cassa con il Mac. 

11 - dicembre 1984 - Lire 7.000 • Una banca dati per avere sotto controllo un ar¬ 
ticolo, il suo numero di pagina, la rivista su cui è stato pubblicato • Per recuperare 
un file cancellato accidentalmente • Tutti i trucchi per personalizzare ('Hello o per 
proteggere i listati da occhi indiscreti • L'Apple sulla scrivania: perché non lasciar¬ 
vi un messaggio personalizzato? • Un tastierino numerico pronto a entrare in azio¬ 
ne • Nella versione 1.7 del tal programma avete introdotto una variante, ma dove? 
Per saperlo subito e senza errori...-Tre animali feroci vi inseguono: riuscirete a met¬ 
terli in trappola? • Ultima puntata del corso di Pascal • Speciale Appliscuola • Ma¬ 
cintosh: Novità software e hardware. 

12-13 - gennaio/febbraio 1985 - Lire 7.000 • Per imparare a giocare a Bridge 
con l’Apple o perfezionarsi nella dichiarazione; il computer tiene il punteggio e fa da 
avversario • MicroCalc, un programma per capire VisiCalc e i pacchetti simili, che 


il tagliando riportato nella pagina precedente 

mette a disposizione un totale di 400 caselle • Un corso chiaro, semplice ed esau¬ 
riente per imparare a usare AppleWorks e VisiCalc: in ogni articolo un modello pron¬ 
to da usare, il primo è un budget professionale • Una potente utility che permette l’e¬ 
diting dei programmi • Aggiungere a un programma esistente (ielle istruzioni DA¬ 
TA • Speciale Appliscuola: animazione di una rotazione. 

14 - marzo 1985 - Lire 7.000 • Un computer per meccanico, che ricorda tutte le 
operazioni di manutenzione • Per trasformare una parola o un disegno in un poster 
gigante • Un programma per ricreare sull’Apple qualunque percorso di Golf • Men¬ 
tre imparate AppleWorks e VisiCalc potete costruire un utilissimo modello per com¬ 
pilare la nota spese in tre minuti • Un programma per imparare a contare in età pre¬ 
scolastica, un altro per ripassare le tabelline, un terzo per migliorare l'ortografia • 
Speciale Appliscuola: stima dei frutteti con l'estimo * Macintosh: Comando per co¬ 
mando, potete disegnare con uno dei maggiori e più creativi esperti del mondo * Gra¬ 
fici con Mac Chart • Hit parade del mese. 

1 5 - aprile 1985 - Lire 7.000 • Ricette perfette con l’aiuto del vostro Apple • Per 
scegliere se la vostra prossima automobile sarà diesel o a benzina • Un repertorio 
di suoni e rumori di ogni genere per colonna sonora ai vostri programmi • Giocare 
a volano con l'Apple* Un programma per sfruttare le qualità grafiche dell'Apple* Un 
menu professionale per i vostri programmi: evidenziate con una barra luminosa il 
programma da far girare • Continua il corso AppleWorks: il data base • Appliscuo¬ 
la: un diagramma cartesiano per il calcolo del massimo comun divisore, e un pro¬ 
gramma di chimica • Macintosh: Fumetti con Mac • Magic e File Vision • 

16 - maggio 1985 - Lire 7.000 • Un sistema di data base nutrizionale per perso¬ 
nalizzare una dieta bilanciata, a lunga o a breve scadenza • Ancora un data base 
nel corso AppleWorks: come farsi un'agenda telefonica • Pompieri: un gioco d'azio¬ 
ne e abilità • Un programma capace di trasformare l'Apple II in un fedele e preciso 
timer • Una tavola di disegno per emulare i più potenti programmi di CAD/CAM • Co¬ 
me scrivere un programma compiuto su una linea sola. Ecco i primi venti one-liner 

• Una utility che facilita il lavoro di correzione di un listato, rendendone più como¬ 
da la lettura • Macintosh: Jazz • Hit parade del mese. 

17 - giugno 1985 - Lire 7.000 • Le principali nozioni, un dizionario nautico e due 
simulatori di regate per entrare nel mondo della vela • Un programma che trasfor¬ 
ma l'Apple in una sofisticata calcolatrice RPN • Una piantina per pianificare qualun¬ 
que itinerario stradale americano tra ben 171 città diverse • Un uragano si scatena 
sulla città: riuscirete a trovare rifugio? • Un'applicazione AppleWorks per la gestio¬ 
ne di un negozio • Un programma per eseguire analisi statistiche con previsioni • 
Sparate a vista, senza essere colpiti • Continuano gli One-liner, i programmi su u- 
na linea sola • Macintosh: Smooth Talker • Hit parade del mese. 

18 - luglio/agosto 1 985 - Lire 7.000 • La versione per Apple di Trivia, il gioco che 
ha stregato mezzo mondo • Continua il corso AppleWorks con le funzioni del wor- 
d processor • Una utility per personalizzare il bip segnala errori • Un programma per 
seguire l'andamento dei propri bioritmi mese per mese • Per sapere i consumi del¬ 
l'auto senza affogare in calcoli e foglietti • Come esaminare l'andamento di un gra¬ 
fico di una funzione » Poche linee di programma per avere scritte perfettamente cen¬ 
trate su video e stampante • ProDOS: una lezione sotto forma di utility per impara¬ 
re a programmare • Continua la serie degli one-liner • Macintosh: My Office • Ma- 
cHardware: ThunderScan. 

19 - settembre 1 985 - Lire 7.000 • Oracolo: per non sbagliare quando sono in 
ballo decisioni importanti • Digger e Claustrophobia, due giochi • Tutti i segreti per 
un collegamento in rete per 5-25 utenti • Tutti i conti dello studio legale: un program¬ 
ma per avvocati scritto da avvocati • Per caricare in memoria un programma in Ap¬ 
plesoft al di sopra di un codice macchina • Apple Ile più mouse: accoppiata vincen¬ 
te per i movimenti cassa-magazzino • Altri cinque one-liner • Inizia una splendida 
serie di articoli sull’uso della grafica ad altissima risoluzione • Macintosh: Microso- 
ftWord è un programma che vale davvero la pena di avere • Aggiornatissimo cata¬ 
logo di programmi e accessori. 

20 - ottobre 1 985 - Lire 7.000 • Salute: come ricordare tutte le malattie e registra¬ 
re le spese mediche • Come far parlare l'Apple II • Oroscopo personalizzato con gra¬ 
fici della carta del cielo natale • Stabilizzatori di corrente per non perdere ore di pre¬ 
zioso lavoro • Dieci one-liner • Basic Writer consente il collegamento diretto tra l’am¬ 
biente di elaborazione testo e l'ambiente Basic • Come controllare il valore di una 
variabile per individuare gli errori • Ecco la seconda puntata sull'uso della grafica ad 
altissima risoluzione • Speciale Appliscuola: simulazione di un equilibrio •Macinto¬ 
sh: nutrita hit parade del mese. 

21 - novembre 1 985 - Lire 7.000 • Arredamento: con AppliArchitet • Grand Prix: 
una corsa d'auto stile arcade in Applesoft • Un modo per accedere direttamente al¬ 
la routine di stampa bv passando tutto il programma • Controllo diretto del cursore 

• Altri dieci one-liner • Per Apple II un nuovo, potente foglio elettronico integrato con 
grafici e data management • Prima puntata di un corso di programmazione avanza¬ 
ta in Basic • Terzo articolo sulla doppia Hi-Res: le figure a blocchi • Macintosh: har- 
d disk a confronto • Contabilità generale o forfettaria: tre pacchetti a confronto • Hit 
parade del mese. 

22 - dicembre 1985/gennaio 1986 - Lire 7.000 • Speciale: una rassegna com¬ 
pleta dei tipi di stampante, con le caratteristiche tecniche e le prestazioni, e dei re¬ 
lativi accessori e una tabella comparativa di trenta macchine provate direttamente 

• Memodesk: non la solita agenda elettronica ma un calendario intelligente da seri- 




vania • Simulazione in Hi-Res di una slot machine di BlackJack, come quelle di Las 
Vegas • Due programmi per gli studi dentistici • Continua il corso di programmazio¬ 
ne avanzata in Basic • Effetti speciali con Spinner • Dieci one-liner • Calendario per¬ 
petuo dal 1753 in poi per Apple e Mac* Quarta puntata di grafica: animazione • Spe¬ 
ciale Appliscuola: il numero di Avogadro • Macintosh: stampare un catalogo pro¬ 
fessionale di alta qualità a costi contenuti • Hit parade. 

23 - febbraio 1986 ■ Lire 7.000 • Speciale editoria: Macintosh, Apple II, LaserWri¬ 
ter e tutto il software necessario per creare un centro stampa autonomo • Come pro¬ 
grammare il mouse dell’Apple II • Guerre stellari • Harmony: database, text editor, 
g-sneratore di istogrammi • Come far scorrere 18 immagini sul video, per un effet¬ 
to sorprendente • Grafica: scorrimento orizzontale di una stringa sul video • Corso 
avanzato di Basic (3) • Sette one-liner • Scuola: resoconto su Pisa • Funzioni e gra¬ 
ffi tridimensionali • La tavola degli elementi chimici • Macintosh: la compatibilità 
Mac-IBM • Tutto sul CFS • L’hit-parade del mese. 

24 ■ marzo 1986 ■ Lire 7.000 • Speciale architetti e ingegneri: tanto software per 
risolvere al computer i problemi di computo e disegno 'Executive Cardfile è un ar¬ 
chivio intelligente, organizzato in più schedari, flessibili e potenti • Screen dump a 
80 colonne in ogni momento della programmazione • Apple Maestro insegnaa com¬ 
porre musica anche agli stonati, e senza fatica • A che ora nascono i vostri file? Sen¬ 
za aoq uistare schede software, chiedetelo al prog ram ma Ora e data • Arch iviare con 
il mouse, sull'Apple II: con Ped-one • Grafica: lo scorrimento verticale • Pronto PC? 

' n'agenda elettronica che compone anche il numero • Appliscuola: disegni prospet¬ 
tici con rimozione delle parti nascoste e un trivia, per tutte le materie, da impostar- 
: i a piacere • Macintosh: unaguidaall'aoquisto del database giusto • Macnews • Lin¬ 
ciaggi per la programmazione: come scegliere quello adatto alle proprie esigen¬ 
ze • Grafici: un programma che sa crearli tutti e, soprattutto, permette di esportarli. 

25 - aprile 1986 ■ Lire 7.000 • Speciale comunicazioni: modem e banche dati, per 
attingere dati da ogni parte del mndo • Chart Manager per la gestione dei dati e la 
restituzione grafica in curve, barre e torte • Apple Checker, per chi ricopia i listati: 
controlla gli errori • Grafica: dentro la logica di programmazione in doppia alta riso- 
uzione • Buffer di stampa: ricaviamolo proprio dall'Apple, che contiene unascehda 
memoria sempre inutilizzata • Oneliners • Appliscuola • Variazioni di velocità in fun¬ 
zione di concentrazione dei reagenti e tempera tura* Macintosh: prova su strada del 
Bernoulli Box, che archivia su cartuccia • Macnews • Una database veloce, versa¬ 
tile e, per di più, personalizzato da una potente struttura a schede. 

26 - maggio 1986 ■ Lire 7.000 Speciale: gli spreadsheet più potenti per Apple II 
e Mac • Giochi: arriva finalmente l'adventure tutto italiano, bello e difficile • Grafica: 
altri segreti sull'animazione in DHR • Appliscuola: un programma che risolve in un 
baleno sistemi di equazioni lineari • Ants! Il terrore, con le sembianze di gigantesche 
formiche, viene dal giardino • Oneliners • Quale sarà il futuro di Apple II? Un’inter¬ 
vista con John Sculley e molte novità da Cupertino • Macintosh : mettere in rete Su- 
nol, il disk server piccolo e potente • Mac+//: un programma che simula su Mac il 
video Applesoft? Òerto, per utilizzare ancora la vecchia biblioteca programmi del II 

• Windowd Toolbox, perché ogni programmatore vorrebbe poter modificare le fine¬ 
stre del toolbox • Bioritmi: simpatico e dotato di buona grafica, questo programma 
traccia le curve, le compara, dà il consiglio del giorno • Mac news. 

27 - giugno 1986 • Lire 7.000 Chitarra: imparare gli accordi con un maestro ec¬ 
cellente e davvero chiaro • Dischetti: archiviando con Unidisk e i dischi da 3,5 pol¬ 
lici si risolvono molti problemi • Reminder: un programma per non dimenticare nul¬ 
la e pianificare tempo libero e vita in famiglia • Assicurazioni: una polizza casco per 
il computer • Grafica: più nessun problema nella gestione delle coordinate, se si la¬ 
vora con le figure a blocco • Postmaster: etichette insuperabili • Mitogame: giocan¬ 
do con Zeus succede che... • Appliscuola: trigonometria • Macintosh: lo chiamano 
software povero, ma spesso si rivela più potente dei cugini più costosi. E, in parti¬ 
colare, Omnis 3 fa miracoli • Mac Banker: gestisce il conto corrente e stampa gli as¬ 
segni • Leasing: i costi veri, la vera convenienza • Mac Plus: occhio agli incompa¬ 
tibili! • Programmi: è possibile trasferire listati, da Applesoft a MS Basic. Molti pro¬ 
grammi del II possono girare su Mac. 

28 ■ luglio /aaostol 986 • Lire 7.000 Per Apple II e per Macintosh, una rassegna 
del miglior software musicale • Millenote: una routine per comporre, e poi esporta¬ 
re, brani anche complessi • Planetario: la volta celeste del luogo che vuoi, dell'ora 
che vuoi... • Scatola nera: un classico tra i giochi di deduzione • Supershopper: co¬ 
me far la spesa al meglio, senza sprechi né dimenticanze • Grafica: animazione ve¬ 
loce senza scambio di pagina • Macintosh Gin: un gioco con le carte bellissimo, di 
cui però è arduo calcolare il punteggio. Con questo programma non è più un pro¬ 
blema • Reset: un aiuto per chi programma in MS Basic • Cronometro: al sessan¬ 
tesimo di secondo, con la stampa dei parziali • Radion Tyrant: il gioco nella reggia 
del tiranno • Text file: un'utility per correggere più in fretta i listati. • Macnews. 

29 * settembre 1986 - Lire 7.000 Cartoni animati: tutti Walt Disney con Movie con- 
struction set • Stampanti: arrivano tredici nuove stampanti per Apple II targate Ivrea 

• SMAU 86: novità • Utility in accoppiata vincente per chi programma in Applesoft: 
un programma comprime le immagini Hi-Res e uno potenzia le gestione dell'l/O • 
Finestre e icone: come sul Mac, anche sul II la gestione diventa amichevole • Gra¬ 
fica: animazione e spostamento insieme! • Macintosh Borsa: Investor è tra i miglio¬ 
ri programmi di gestione titoli, ma costa infinitamente meno... • Melina: i nuovi ac¬ 
cessori da scrivania • FreeSoftware: ora anche in Italia, grazie ad Applicando, il so¬ 
ftware gratis • I Ching: il più antico metodo di divinazione in una raffinata versione 

• Macnews. 

30 - ottobre 1986 ■ L. 7.000 • Tutto sul nuovo Apple II GS amichevole come il Mac 
e potentissimo • Servotelefono: la rubrica elettronica. • Un’utility che estende il po¬ 
tenziale dell'Applesoft in Dos 3.3, basata sul comando Ampersand (&) • Gioco: riu¬ 
scirà Sammy il Pinguino a salvare la sua isola di ghiaccio dagli invasori? • Grafica: 
scrivere sullo schermo dell'Hi-Res • Con Turtle Basic bastano 24 parole per pro¬ 
grammare la grafica e stampare testi in alta risoluzione * Un eccellente correttore 
ortografico per i testi scritti in italiano o in Pascal. • Macintosh: Lettura veloce in ita¬ 


liano e in inglese • I nuovi monitor 15" a colori • SuperSorter è un programma di or¬ 
dinamento dati al vostro servizio. 

31 - novembre 1986 • L. 7.000 • Il Computest per controllare la vostra forma fisi¬ 
ca in vista delle vacanze sugli sci • Una libreria per conservare le subroutine di uti¬ 
lizzo frequente* Tutte le schede di espansione di memoria per Apple II • L’Apple suo¬ 
na 'Happy Birthday’ • Un programma per realizzare listati formattati e diagrammi di 
flusso: potrete correggere un listato anche dopo molto tempo • Far scorrere il testo 
sullo schermo dell'Hi-Res • Vi presentiamo tutti i caschi silenziatori per stampan¬ 
ti disponibili sul mercato • ProWriter: dà più potenzaal word processing • Macintosh: 
Abbiamo provato per voi lo Scanner S200 dell’Agfa Gevaert che trasforma testi e 
disegni in file • Zoom: un database grafico per disegni e testi • Hard disk: 640 Me- 
ga in cascata • Disk editor per recuperare i file perduti • Riclassificazione di un bi¬ 
lancio sfruttando la potenza di Excel. 

32 ■ dicembre86/gennaio 87 • L. 7.000 - Un ponte tra DOS e ProDOS: i due 
sistemi operativi sono disponibili a piacere su un solo dischetto • Compass Quiz: 
Aiuta i ragazzi a imparare i punti cardinali usando la grafica in alta risoluzione • 
Plotter automatico: consente la stampa in alta risoluzione di diagrammi di funzione 
con messa in scala automatica. • Ram Disk 64: un risparmio di tempo dal 60 al 90% 
grazie a questa routine di emulazione • Macintosh: tutti in rete con AppleTalk • 
dBase: anche per Mac il potente database relazionale programmabile • Abbiamo 
provato per voi il nuovo hard disk Hyperdrive FX 20, veloce e affidabile • Mac Music: 
un programma per suonare sfruttando le quattro voci del sintetizzatore interno del 
Mac. 

33 • febbraio 1987 • L. 7.000 • Due software per IIGS: GSPaint e GSWrite • Ge¬ 
stione del conto corrente con AppleBanker • Quattro programmi didattici in Apple¬ 
soft per giocare con i vostri fiali • List Master: un'utility che consente un’esposizio¬ 
ne più organizzata del listato, favorendo la ricerca degli errori • Siete stanchi del so¬ 
lito bip? Ecco Duetto, per inserire nei vostri programmi il suono a due voci • Comin¬ 
cia in questo numero una serie di articoli sull'intelligenza artificiale • E' arrivato il Fre¬ 
eSoftware per Apple II • Macintosh: • novità perla rete AppleTalk • Tutte le novi¬ 
tà presentate al MacWorld Expo di San Francisco • Giocare a briscola scoperta con¬ 
tro il Mac. 

34 - marzo 1987 * L. 7.000 • Tutti i programmi compatibili con Apple IIGS • Gene¬ 
ratore di suoni per i vostri arcade con Arcade sound editor* Tre super utility: una bi¬ 
blioteca di routine, un comando di Copy e una protezione per il dischetto • Un pro¬ 
gramma per creare effetti-dissolvenza sullo schermo Hi-Res • Seconda puntata sul¬ 
l'intelligenza artificiale • Applicazione AppleWorks per la gestione completa del con¬ 
to corrente bancario • Un gioco che è anche un propramma didattico, in quanto stu¬ 
dia le possibili traiettorie di un pallone da football in un giorno di vento • Macinto¬ 
sh: due nuove macchine e una serie di periferiche dalle prestazioni stupefacenti ac¬ 
crescono la famiglia dei Mac • MacTime: imparare a gestire meglio il proprio tem¬ 
po con un programma appositamente sviluppato sulla traccia del sistema Time Ma¬ 
nager • Compilatore per il Basic Microsoft • Shopper Mac, per la gestione della di¬ 
spensa domestica • MacBanner, crea manifesti e striscioni • Orto: un’applicazione 
del programma Filevision per la gestione di un orto o un giardino. 

35 - aprile 1987 • L. 7.000 • Software per IIGS: GraphicWritercon prestazioni in¬ 
tegrate di grafica e testo • Un compatto editor per i vostri programmi • Un data ba¬ 
se per i referti medici di laboratorio • Creatore di videate in Applesoft • Compatibi¬ 
lità hardware per IIGS • Terza puntata sull’intelligenza artificiale • Biblioteca di di¬ 
schetti: editare, ordinare e stampare tutti i vostri dischetti • Macintosh: • Novità har¬ 
dware all’AppleWorld 87 • Un programma di dattilografia per migliorare la velocità 
d'uso dei tasti • LabView attiva sullo schermo strumenti virtuali per applicazioni in¬ 
gegneristiche • Scheda Levco Prodigy per sfruttare le prestazioni del Mac. 

36 - maggio 1987 - L. 7.000 • Per l'osservazione meteorologica e la raccolta dei 
dati ecco Stazione Meteo • Espansioni Ram per Apple • Super ordinamento delle 
matrici • Cross Reference: per ottenere comodi prospetti che elencano tutte le va¬ 
riabili e i riferimenti alle linee • Quarta puntata sull’intelligenza artificiale • Macinto¬ 
sh: • Ecco i monitor giganti che renderanno ancora più professionali le vostre ap¬ 
plicazioni • Tutti i segreti degli effetti speciali di Cricket Draw • Con questo program¬ 
ma potrete comporre splendidi show animati • Trucchi e scorciatoie per agevolare 
il normale lavoro su Mac • Ready Set Go! per il Desktop publishing • AppleShare: 
software di gestione per la rete AppleTalk • Con Omnis 3 applicazioni per i profes¬ 
sionisti • Tutti i linguaggi per programmare. 

37 - giugno 1 987 • L. 7.000 • Un potente editor per creare i propri set di caratte¬ 
ri in alta risoluzione • Per chi vuole costruire da sé un’antenna ecco un programma 
per determinare qual è la gamma di frequenza ottimale (versione per Apple II e per 
Mac) • Routine in Im per evidenziare parole chiave in un listato in Applesoft • Rou¬ 
tine per creare una RamDiskdi 16K in ambiente DOS 3.3 • Comincia la pubblica¬ 
zione di un progetto volto alla realizzazione di un courseware avanzato per inse¬ 
gnanti • Un programma per la gestione del mouse su Apple II • Macintosh: ♦ Co¬ 
me funzionano gli scanner • Per sfruttare in pieno le caratteristiche del Mac ecco 
un data base che aggiunge alla potenza flessibilità d’uso ed eleganza grafica • An¬ 
cora sui trucchi e sulle scorciatoie ‘Turbo Pascal per Mac* Le novità del MacWor¬ 
ld Expo europeo • Ecco Super Painter, integrabile con MacPaint, per disegni velo¬ 
ci e a piena pagina • Omnis 3 per il condominio • Leggere un bilancio con Excel. 

38 ■ luglio/agosto 1987 • L. 7.000 • Novità software per il IIGS • Tutto quello che 
dovete sapere sulle banche dati • Come scrivere programmi che girano senza mo¬ 
difiche su qualsiasi Apple II • Interrogare l’antico oracolo cinese I Ching con il com¬ 
puter • Due utility: Machine Code Editor, in Applesoft, per introdurre listati in assem¬ 
bler, e Complete Catalog, in DOS, per recuperare i file che credevate perduti • Ma¬ 
cintosh: * Tops, per la gestione delle reti locali miste Ibm e Mac * Versione per Mac 
del programma di grafica The Print Shop • Le nuove versioni di PageMaker e XPres- 
s provate per voi • In arrivo dalla Microsoft due novità : Word 3.0 in italiano e MS Wor¬ 
ks • Dieta personalizzata • Omnis 3 per i dentisti • E’ arrivato lllustrator, per grafica 
in altissima risoluzione. 




DENARO 


I 


Versamenti, prelievi, interessi, costi delle operazioni... Per tenere 
sotto controllo tutti i movimenti del conto corrente 
c'è bisogno di un programma ad hoc, versatile e completo. 

Come sta 
il conto? 


La funzione primaria alla quale do¬ 
vrebbe assolvere un programma per 
la gestione familiare del Conto Cor¬ 
rente bancario è, senza dubbio, quel¬ 
la di essere un valido aiuto nell’archi- 
viazione dei movimenti in entrata e in 
uscita, in modo tale che questi siano 
sotto costante controllo dell’utente. 

Oltre a ciò esso dovrebbe svolgere 
le necessarie funzioni per il calcolo 
del saldo in giacenza e degli interessi 
acquisiti alla fine dell’anno di gestio¬ 
ne. 

Tutto questo è in pratica quello che, 
in linea di massima, ogni possessore 
di conto corrente fa da sempre con 
l’ausilio della classica agendina dove 
viene annotato l’ammontare di versa¬ 
menti, prelievi, interessi, spese, ecc... 

E questo è lo scopo che il program¬ 
ma Gestione Conto Corrente perse¬ 
gue, unendo, all’estrema semplicità 
d’uso, anche una buona dose di flessi¬ 
bilità nel gestire i dati da elaborare. 

Come funziona 

Dato il Run viene presentata una 
schermata che vi invita a inserire nel 
drive un disco, già inizializzato in 
precedenza, destinato ad accogliere i 
dati. 

Successivamente si deve digitare il 
numero del conto da gestire; a questo 
punto il programma controlla se sul 
disco è già presente il file contenente 
i dati anagrafici del conto in questio¬ 
ne e, se necessario, passa alla scher¬ 
mata che permette l’inserimento di 
questi ultimi. 

In questa pagina, oltre alla banca, 
all’anno di gestione, al saldo in gia¬ 
cenza dall’anno precedente e al tasso 
di interesse percepito, viene anche ri¬ 
chiesto l’inserimento del numero di 



movimenti che si stima voler effettua¬ 
re nell’arco dell’anno; quest’ultimo 
dato serve al programma per poter ri¬ 
servare il necessario spazio alle varia¬ 
bili con dimensionamento che varia a 
seconda delle esigenze; è previsto an¬ 
che l’uso di un codice personale d’ac¬ 
cesso ai dati. 

Ultimate queste operazioni e creato 
il file Dati Conto viene successiva¬ 
mente creato anche il file Conto, il 


quale riporta come primo movimento 
dell’anno le rimanenze dell’anno pre¬ 
cedente. Si passa quindi alla visualiz- 




46 
























Elenco delle variabili 


NC$ 

AN 

BA$ 

NFS 

NR 

D 


SD 

SA 

TE 

TU 

PW$ 

DAS 

CA$ 

IMS 

IT 

X,Y 

GGS 


Numero del conto corrente 
Anno in corso 
Banca 

Nome del file Conto 
formato da NCS + AN 
Numero dei record nel file Conto 
Numero di movimenti previsti 
(serve per dimensionare 
le variabili dei movimenti) 

Saldo iniziale (rimanenze) 

Saldo 

Totale entrate 
Totale uscite 
Password segreta 
Data del movimento 
Causale del movimento 
Importo del movimento 
Ammontare degli interessi 
Contatori (Y dà il numero deH’array) 
Valore finale assunto nella routine di 


ATTENZIONE 
Di questo programma 
è disponibile anche 
la versione per 
Apple IIGS 
su dischetto da 3,5” 
(vedi Disk Service, 
pag. 126). 

Questo programma, 
inoltre, può essere 
copiato in DOS 3.3 su 
disco da 5,25" come 
si presenta sul listato 
pubblicato a pag. 114. 
Coloro che 

desiderano copiarlo in 
ProDos, sia su disco 
da 5,25" sia su disco 
da 3,5", devono 
modificare le 
istruzioni relative alla 
gestione dei file su 
disco secondo i noti 
dettami del ProDos. 


~~L 


input 


zazione del menù di lavoro con le va¬ 
rie opzioni: 

1. Inserimento depositi e prelievi; 

2. Visione/stampa estratto conto; 

3. Visione dati conto; 

4. Chiusura del conto; 

5. Nuovo conto/cancella. 


• Inserimento Depositi e Pre¬ 
lievi. Pemette l’inserimento dei dati 
riguardanti un movimento in entrata o 
in uscita e comprende: data, causale e 
importo al quale si deve anteporre un 
in caso di prelievo. Da questa, co¬ 
me da ogni altra opzione, è possibile 
ritornare al menù principale tramite il 
tasto Esc; tasto che peraltro è sconsi¬ 
gliabile premere durante l’azione del 
drive poiché questo può provocare la 
perdita dei dati nel file con cui si sta 
lavorando. 

L’archiviazione dei dati avviene 
nel file Conto che riserva una lun¬ 
ghezza di 40 caratteri per ogni record, 
assicurando un notevole spazio a di¬ 
sposizione. 

Con questa opzione è possibile an¬ 
che, tramite CTRL- C, operare delle 
correzioni su dati già archiviati nel fi¬ 
le su disco. Durante ogni tipo di cor¬ 
rezione di dati eventualmente errati, 
premere Return senza alcun altro ca¬ 
rattere comporta la conferma del dato 
immesso in precedenza, e ciò permet¬ 
te di velocizzare ulteriormente le ope¬ 
razioni. 

•Visione/Stampa Estratto 
Conto. Permette la visione sullo 
schermo e l’eventuale stampa dell’e¬ 
stratto conto per qualsiasi periodo 
dell’anno. La schermata presenta4 al¬ 
ternative, oltre naturalmente a quella 
di tornare al menù: 

- stampa dell’estratto conto totale, 
comprendente cioè tutti i movimenti 
effettuati fino a quel momento. 

- stampa dell’estratto conto parziale, 
per qualsiasi periodo dell’anno, im¬ 
mettendone la data iniziale e finale. 

- ordinamento per data delle varie o- 
perazioni archiviate; particolarmente 
utile nel caso di inaspettate operazio¬ 
ni presenti sull’estratto conto della 
banca, tipo spese di gestione, oppure 
in caso di dimenticanze eventuali da 
parte dell’utente, che quindi è costret¬ 
to a inserire dei movimenti risalenti a 
una data precedente all’ultima archi¬ 
viata. Questa routine richiede un cer¬ 
to tempo di elaborazione, proporzio¬ 


nale al numero di operazioni archivia¬ 
te. 

- l’ultima opzione, infine, permette di 
rivedere gli estratti conto di anni pre¬ 
cedenti immettendo l’anno che inte¬ 
ressa. 

Il vostro estratto conto, totale o par¬ 
ziale che sia, presenta i dati di tutti i 
movimenti effettuati e infine il calco¬ 
lo del saldo, aggiornato alla data del¬ 
l’ultimo movimento. Questi dati pos¬ 
sono essere rivisti quante volte si vuo¬ 
le, tramite l’opzione R (Ripete). Suc¬ 
cessivamente il programma effettua 
la stampa se questa è stata richiesta. 

• Visione Dati Conto. Permet¬ 
te di vedere ed eventualmente stam¬ 
pare i dati anagrafici di qualsiasi con¬ 
to aperto in precedenza. Immettendo 
il numero del conto che ci interessa ed 
eventualmente la data, vengono pre¬ 
sentati tutti i dati che riguardano quel 
conto compresi i totali delle entrate, 
quello delle uscite e la differenza tra le 
due. Tramite il comando CTRL-C è i- 
noltre possibile effettuare la modifica 
del tasso di interesse e del numero di 
movimenti previsti nell’anno. 

• Chiusura del Conto. Questa 
routine dovrebbe essere effettuata al¬ 
la fine dell’anno per poter avere il 
computo esatto degli interessi e pre¬ 
parare il conto per la gestione dell’an¬ 
no successivo; in realtà può essere u¬ 


sata quando si vuole, con la condizio¬ 
ne, però, di non selezionare l’opzione 
che chiude definitivamente la gestio¬ 
ne per l’anno in corso, la quale verrà 
presentata dopo il calcolo degli inte¬ 
ressi e l’eventuale stampa. 

Più in particolare si può dire che il 
lavoro di questa routine si svolge nel 
seguente modo: prima di tutto vengo¬ 
no caricati i dati e viene presentato 
l’estratto conto dell’intero anno; do¬ 
po di che vengono calcolati gli inte¬ 
ressi e infine sono presentati i totali. 

Selezionando a questo punto l’op¬ 
zione P (Procede) il programma effet¬ 
tua l’eventuale stampa e poi chiede se 
si vuole preparare il conto per la ge¬ 
stione aggiornata al nuovo anno, op¬ 
pure se si vuole abbandonare la routi¬ 
ne. Selezionando la prima opzione 
viene chiesto di inserire il numero di 
movimenti previsti per il nuovo anno. 
Fatto ciò il programma riporta le va¬ 
riabili ai valori iniziali; aggiorna il fi¬ 
le Dati Conto e quindi crea il file Con¬ 
to del nuovo anno che, come prima 
voce, avrà le rimanenze dell’anno ap¬ 
pena chiuso. Queste rimanenze corri¬ 
spondono al saldo che si avrebbe alla 
chiusura del conto, esclusi però gli in¬ 
teressi. 

Il motivo di questo modo di opera¬ 
re è suggerito dal fatto che il calcolo 
degli interessi non sempre è preciso 
alla lira, e ha quindi un valore indica¬ 
tivo, dato che il tasso è variabile e i- 


47 










a' 


noi tre bisogna sottrarre le spese dovu¬ 
te a imposte varie che sono difficil¬ 
mente valutabili. 

Inoltre la banca registra in conto gli 
interessi diversi giorni dopo T inizio 
del nuovo anno. Per questo motivo si 
consiglia di aspettare il primo estrat¬ 
to conto della banca e di inserire V am¬ 
montare degli interessi con la data e- 
satta di registrazione in conto; ope¬ 
rando successivamente un ordina¬ 
mento dei movimenti per data, se nel 
frattempo fossero già stati immessi 
movimenti con data successiva a 
quella degli interessi. 

• Nuovo Conto/Cancella. Con 
questa voce si può scegliere di gesti¬ 
re un nuovo conto e, in questo caso, il 
programma resetterà tutte le variabili, 
permettendo di caricare i dati di un al¬ 
tro conto o di crearne uno nuovo se 
questo non è già presente su disco. 

Infine vi è la possibilità di cancella¬ 
re un conto dal disco, il programma 
allora cancellerà il file Dati Conto e il 
file Conto aventi numero e anno pre¬ 
scelti. 

Ordinamento Movimenti 

Per poter ordinare i vari movimen¬ 
ti per data questa routine esegue la 
comparazione tra la data del primo e 
del secondo movimento, poi del se¬ 
condo e del terzo e così via, verifican¬ 
do quale tra le due è maggiore. Ese¬ 
guendo la comparazione tra le due da¬ 
te, se la seconda dovesse risultare in¬ 
feriore alla prima, i due movimenti 
verrebbero scambiati di posto, acqui¬ 
sendo l’uno i valori dell’altro. Questo 
ciclo viene eseguito un numero di vol¬ 
te pari al numero di movimenti pre¬ 
senti meno uno. 

La verifica del valore della data av¬ 
viene comparando prima il mese del¬ 
le due date (i primi due caratteri a de¬ 
stra) e poi comparando il numero dei 
giomi.Questo è possibile solo se le 
date vengono immesse nel modo cor¬ 
retto e cioè GG/MM, due caratteri per 
il giorno e due per il mese, separati da 
una barra. 

Questo metodo di comparazione tra 
date viene eseguito anche nella routi¬ 
ne dell’estratto conto parziale, dove il 
programma va a verificare se la data 
del movimento che viene caricato dal 
file su disco sta nell’intervallo dato 
dalle due date di inizio e di fine del pe¬ 
riodo che interessa 

Questo permette un’analisi precisa 
anche nel caso in cui le date di inizio 


ATTENZIONE! 

I listati sono 
pubblicati alle 
pagine 114 - 118 


e di fine non corrispondano a due mo¬ 
vimenti registrati nel file in quei due 
giorni. 

Questa routine va dalla riga 5500 
alla 5670. 

Calcolo degli interesssi 

Una volta caricati in memoria i da¬ 
ti di tutti i movimenti presenti, viene 
calcolato il numero di giorni che in¬ 
tercorrono tra un movimento e l’altro. 
Per far questo il programma sfrutta u- 
na subroutine di IF-THEN dove sono 
contenuti i numeri dei giorni che in¬ 
tercorrono tra l’inizio dell’anno e l’i¬ 
nizio dei vari mesi successivi. Così a- 
vremo che se il mese del primo movi¬ 
mento registrato è gennaio, la variabi¬ 
le TT verrà posta uguale a zero; se in¬ 
vece si trattasse di febbraio, TT sareb¬ 
be uguale a 31 (i giorni di gennaio); se 
infine si fosse a marzo avremmo TT 
uguale a 59 (i giorni di gennaio più 
febbraio). La quantità dei giorni tra un 
movimento e il successivo (DG) sarà 
uguale alla differenza dei due valori 
assunti da TT più la differenza tra il 
numero di giorni del primo mese e del 
successivo movimento. 

Esempio: se si deve calcolare il nu¬ 
mero di giorni che intercorrono tra il 
10/02 e il 23/03, la variabile TT assu¬ 
merà, per la prima data, il valore 
TT=31; mentre per la seconda 
TT=59; la differenza tra i giorni del 
primo e del secondo movimento sarà 
DG=(59-31)+(23-10)=41. 

La formula del calcolo degli inte¬ 
ressi è la seguente: 


INTERESSI=(((giorni intercorsi tra 
un movimento e l’altro * tasso di inte¬ 
resse) * somma algebrica tra gli im¬ 
porti dei due movimenti) /100) / 365. 


Questa routine va da riga 8000 a ri¬ 
ga 8620. 

Mario Maggione 
Ruggero Vecchio 

r -;->i 

Questo programma è disponibile 

su dischetto. L’elenco, i prezzi 
e le modalità d’ordine di questo 
e degli altri dischetti disponibili 
sono riportati nella rubrica 
Disk Service. 

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STAMPA 


Le stampanti laser lavorano in PostScript, che consente un'elevata 
qualità ma richiede tempi lunghi: l’output su carta è spesso il collo di 
bottiglia alla fine di un lavoro su computer. La soluzione c’è: si chiama... 



Status: processing job. Che antipa¬ 
tia, questa scritta che per lunghissimi 
minuti restiamo a fissare, cercando 
qualcosa da fare nel frattempo - una 
sigaretta, una telefonata, un caffè. 

Ben tre “macchine” del nostro uf¬ 
ficio, computer, hard disk e stampan¬ 
te, sono inchiodate da questo compi¬ 
to: l’output su carta; e delle tre, solo 
l’ultima, la stampante, è giusto che lo 
sia. Ma il computer? L’hard disk? 
Non sarebbe meglio poter continuare 
a lavorare, mentre la laser produce i 
suoi fogli stampati? Per non parlare 
del caso in cui la stampante sia colle¬ 
gata in rete, e serva più computer; al¬ 
lora ci si deve anche mettere in coda, 
con tempi supplementari di attesa a 
volte pesanti da sopportare. La sensa¬ 
zione, in breve, è che quello conclusi¬ 
vo sia l’anello più debole di una lun¬ 
ga catena di efficienza, il collo di bot¬ 
tiglia che strangola un agile lavoro al¬ 
lungandolo e intralciandolo. 

Colpa, onorevole quanto si vuole, 
del PostScript, il linguaggio con il 
quale lavorano ormai tutte le stam¬ 
panti laser. Per consentire la stampa 
contemporanea, e di elevata qualità, 
di testo e grafica, il PostScript pratica- 
mente “ripensa” tutta la pagina: in u- 
na LaserWriter c’è un mega e mezzo 
destinato a questo compito, e un mi¬ 
croprocessore 68.000 dedicato. 

Gli spooler per il PostScript 

Creare degli spooler per 
le stampanti PostScript non 
è stata un’impresa semplice, 
poiché sono macchine che lavo¬ 
rano a filo diretto con il computer, 
come dimostrano, brevemente, 
certi box di dialogo che compaiono 


sul video anche dopo che si è dato il 
comando di stampa, del tipo “Sto ini- 
zializzando la stampante”, “Non tro¬ 
vo il Laser Prep” eccetera. 

Cosa fa uno spooler tradizionale, 
cioè non PostScript, è presto detto. 
Dopo che si è avviato il comando di 
stampa, intercetta i dati destinati alla 
stampante e provvede a inviarglieli 
autonomamente mentre voi continua¬ 
te a lavorare: dal vostro punto di vista, 
avete fatto un’operazione paragona¬ 
bile a un salvataggio di dati. Molto più 
complesso il compito che spetta a uno 
spooler PostScript. 

Dopo il comando di stampa, ven¬ 
gono creati dal Macintosh i comandi 
QuickDraw per ogni pagina del docu¬ 
mento, dopo di che il driver della La¬ 
serWriter cerca l’ultima stampante da 
voi selezionata nel menù mela (e mo¬ 
stra come il solito messaggio “Look- 
ing for LaserWriter”) e si occupa e¬ 


ventualmente di inizializzarla tra¬ 
smettendo il file LaserPrep. Rimane 
poi in attesa mentre il driver Laser¬ 
Writer traduce il QuickDraw in pseu- 
do PostScript. 

A questo punto entrano in campo 
gli spooler, bypassando la fase di 
controllo interattivo tra computer e 
stampante per la ricerca e il carica¬ 
mento dei font necessari. Invece lo 
spooler, dopo aver salvato su disco lo 
pseudo PostScript, provvede a comu¬ 
nicare con il driver LaserWriter e con 
la stampante, disimpegnando operati¬ 
vamente il computer. A questo punto 
lo pseudo PostScript viene inviato al¬ 
la stampante, che lo interpreta e pro¬ 
cede finalmente alla stampa. 

Si diversifica prepotentemente da 
questo iter tipico il nuovo SuperLa- 
serSpool di SuperMac Software, che 
intercetta il file inviato alla stampa 
molto prima degli altri, quando cioè è 



51 









ancora un documento in QuickDraw; 
provvede poi, in modo background, a 
portare a termine correttamente tutte 
le altre operazioni già descritte; la sua 
velocità è assai superiore a quella de¬ 
gli altri spooler. 

Sul mercato italiano oltre a Super- 
LaserSpool sono disponibili altri due 
spooler: LaserSpeed della Think Te¬ 
chnologies e LaserServe della Info- 
sphere. Sono tutti importati dalla Iret 
di Reggio Emilia, via Emilia S. Stefa¬ 
no 38, telefono 0522/485845-6-7. 

LaserSpeed 

Tra gli spooler disponibili, non è il 
più veloce né il più sofisticato: non ca¬ 
rica automaticamente i font, né ottem¬ 
pera in pieno al comandamento della 
trasparenza. Ha però il pregio di usa¬ 
re poca memoria, di lavorare con Pa¬ 
geMaker e di essere affidabile. 

Il programma di installazione di 
LaserSpeed aggiunge due accessori 
al S ystem File: uno gestisce l’attesa in 
coda, consentendo di assegnare una 
priorità superiore ai documenti più 
urgenti, eTaltro (invisibilecome desk 
accessory) contiene il codice per pro¬ 
cedere al despooling dei documenti. 

LaserSpeed è uno spooler assai ve¬ 
loce, ma presenta un piccolo inconve¬ 
niente: quando il pulsante del mouse è 
premuto, quando il computer sta cari¬ 
cando un programma, quando è in 
corso un’operazione di search and re¬ 
place o quando, infine, si fa un rical¬ 


colo su foglio elettronico, lo spooler 
non lavora. 

Può succedere, così, che la Laser¬ 
Writer vada in time-out e, se il ritardo 
supera i trenta secondi, generi un 
messaggio di errore. Certo, se potete 
ragionevolmente escludere di impie¬ 
gare mezzo minuto nelle operazioni 
suddette dopo aver dato un comando 
di stampa, questo inconveniente non 
deve preoccuparvi. 

• Come lavora. Una volta instal¬ 
lato, LaserSpeed carica automatica- 
mente lo start up. Dato un comando di 
stampa, sul video appare un messag¬ 
gio che comunica l’avvenuto salva¬ 


taggio dei dati. Una piccola icona a 
forma di LaserWriter lampeggia so¬ 
pra la melina ogni cinque secondi, per 
ricordarvi cheto spooler sta lavoran¬ 
do; se vi disturba, potete facilmente 
disabilitarla. 

Benché non carichi automatica- 
mente i font, LaserSpeed può usare 
quelli caricati manualmente, e se ave¬ 
te scelto per il vostro documento un 
font non disponibile sulla stampante, 
LaserSpeed lo sostituisce d’ufficio 
con il Courier, segnalando la cosa con 
un messaggio. I messaggi di Laser¬ 
Speed però lasciano un po’ a deside¬ 
rare; per esempio, se gli avete affida¬ 
to più documenti, non vi dice a quale 
di essi si riferiscono. 

O ancora, se avete selezionato l’in¬ 
serimento manuale della carta non vi 
dice quando è il momento di inserire 
il foglio; se avete inviato allo spooler 
molti documenti, può capitarvi di non 
pensare più a quello con comando di 
stampa manuale e di non tenere quin¬ 
di d’occhio la lueina della LaserWri¬ 
ter, così che a un bel momento, men¬ 
tre state lavorando a tutt’altro, vi 
compare davanti un messaggio di ti- 
me out: non vi resta che uscire dal pro¬ 
gramma che state usando, riaprire il 
documento, ridargli il comando di 
stampa e inviarlo nuovamente allo 
spooler. 

Ancora una volta, però, questo tipo 
di inconveniente generato da Laser¬ 
Speed deve preoccuparvi solo se per il 
tipo di lavoro che fate vi capita spes¬ 
so di inviare in stampa una ridda di 
documenti tutti assieme. 

Per chi usa PageMaker, nessun 
problema: la compatibilità di Laser¬ 
Speed con TAldusPrep è garantita. 


Lo spooler per AppleShare 

Un discorso a parte merita lo spooler software distribuito direttamen¬ 
te dalla Apple e nato come complemento ideale al sistema AppleShare. 
Diversamente dai tre programmi presentati in queste pagine, LaserSha- 
re necessita di un Macintosh dedicato, che può essere lo stesso che fun¬ 
ge da server per l’installato AppleShare. 

LaserShare può gestire fino a 100 file in stampa. La priorità dei docu¬ 
menti stampati è temporale, ma può essere variata a seconda delle esi¬ 
genze dell’utente. È possibile scegliere se stampare attraverso lo spoo¬ 
ler o direttamente in stampante; tale scelta avviene con l’opzione “Scel¬ 
ta stampante”, attivando la quale compare, oltre al solito nome della 
stampante, anche il nome della stampante seguita dal suffisso spooler 
(per esempio LaserWriterPlus e LaserWriterPlusSpooler). 

LaserShare funziona con solo una stampante in rete. In caso di inter¬ 
ruzione, o di tensione, o in AppleTalk, tanto nel Macintosh quanto nella 
Laser, lo spooler provvede a un recupero dei file. 

Mentre lo spooler è operativo, compaiono sul Macintosh dedicato le 
necessarie indicazioni sul documento in stampa: da quale utente è sta¬ 
to mandato in stampa, che tipo di documento è e a quale ora è stata lan¬ 
ciata la stampa. 

LaserShare, che costa 300 mila lire più iva, è distribuito dalla Apple. 
Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi agli Apple Center o diret¬ 
tamente alla Apple Italia, via Rivoltana 8,20090 Segrate (MI), telefono 02 
7533751. 


52 









































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Q) 


Anche con Tops, MacServe, InBox, 
eccetera, la compatibilità è assicura¬ 
ta. 

Benché richieda solamente 28 K di 
memoria per funzionare, è consiglia¬ 
bile utilizzarlo con almeno un disco 
da 800 K. 

Prodotto dalla Think Technolo¬ 
gies, LaserSpeed è importato in Italia 
da Iret di Reggio Emilia e costa 200 
mila lire più Iva. 


il 


LaserServe 

Questo spooler, per 
quale è fortemente consi¬ 
gliato l’uso di un hard 
disk, è probabilmente il \ 
più affidabile dei tre at- 
tualmente disponibili sul 
mercato italiano ed è meno inva¬ 
dente di LaserSpeed. 

È sprovvisto di un programma di 



L’alternativa hardware 

La soluzione software si rivela spesso inadeguata, sul piano dei co¬ 
sti, se deve servire una rete con molti Macintosh: dotarli tutti di un pro¬ 
gramma di spooler implica un investimento non indifferente. Conviene 
allora rivolgere la propria attenzione al mercato dei buffer di memoria. 

Particolarmente affidabile sul piano delle prestazioni, ma purtroppo 
non ancora distribuito in Italia, è il LaserServer della canadese Data- 
Space, dotato di 2Mb di memoria espandibili a 12 Mb attraverso 5 slot 
di espansione. 

Senza alcun software o particolare routine, questo server/buffer 
multi user per la LaserWriter permette di supportare fino a 32 Macinto¬ 
sh e di stabilire fino a cinque livelli di priorità. Trova la sua collocazio¬ 
ne, in omaggio ai dettami ergonomici, sotto la LaserWriter e rappresen¬ 
ta la soluzione ideale per la condivisione di un’unica stampante in una 
struttura di Desktop Publishing con più Macintosh. 

Chi volesse maggiori informazioni può rivolgersi direttamente al pro¬ 
duttore canadese: DataSpace, 185 Riviera Drive, Unit 9, Marktham, 
Ontario, Canada, L3R 2L6, telefono (416) 474-0113. Il prezzo supera 
di poco i 2 mila dollari. 


















■ 



autoinstallazione, ma installarlo non 
è difficile: basta usare il Font/D A Mo¬ 
ver e copiare dapprima V accessorio 
LaserServe in un file di sistema, e poi 
l’applicazione LaserServe nel disco 
sistema. 

Una gestione a icone e un’intelli¬ 
gente opzione Taglia e Incolla con¬ 
sentono di riorganizzare l’ordine di 
attesa dei documenti in coda per la 
stampa; in caso di necessità, dal me¬ 
desimo menù è anche possibile 
bypassare la funzione di spooling e 
provvedere direttamente alla stampa. 

DiversamentedaLaserSpeed, infi¬ 
ne, LaserServe lavora anche con la 
stampante ImageWriter. 

• Come lavora. Questo spooler 
provvede in perfetta autonomia e di¬ 
screzione a inizializzare la stampante 
e a caricare, se necessario, i font. La¬ 
serServe risolve l’ostacolo del carica¬ 
mento di font salvando tutti i dati re¬ 
lativi nel file di spooling di ogni sin¬ 


golo documento che usa quel font. Se 
voi fate un ampio uso di font partico¬ 
lari, LaserServe si mangia un sacco di 
spazio sul disco. 

Una sola pagina di testo con font 
particolari come il Garamond e il Ga¬ 
ramond corsivo genera un file di spo¬ 
oling di oltre 150 Kb. E non è finita: 
oltre allo spazio, anche il tempo uti¬ 
lizzato da LaserServe è notevole; dei 
tre considerati qui, è lo spooler più 
lento. 

Come quelli di LaserSpeed, anche 
i file creati da LaserS erve sono invisi¬ 
bili, ma a differenza di LaserSpeed 
l’interazione di LaserServe con l’u¬ 
tente è molto buona: i messaggi di er¬ 
rore indicano anche il nome del docu¬ 
mento che lo spooler stava elaboran¬ 
do quando è capitato l’errore; con ap¬ 
positi pulsanti si può cancellare il co¬ 
mando di stampa, iniziarlo da capo o 
continuare dal punto in cui è capitato 
l’errore; se ad esempio l’errore è una 
semplice mancanza di carta, non ha 


senso ripetere da capo tutta l’elabora¬ 
zione in PostScript. LaserServe di¬ 
chiara la propria incompatibilità solo 
con i programmi, come PageMaker, 
che usano routine di stampa diverse 
da quelle standard. Per stampare con 
tali programmi non occorre però di¬ 
sattivare lo spooler: semplicemente, 
questo non riconoscerà i file inviati 
alla stampa, che lo bypasserano e se¬ 
guiranno il normale iter. 

LaserServe è prodotto da Info- 
sphere ed è importato in Italia da Iret 
di Reggio Emilia al prezzo di 290 mi¬ 
la lire Iva esclusa. 

SuperLaserSpoo! 

SuperLaserSpool è il più sofistica¬ 
to e il più veloce dei tre spooler dispo¬ 
nibili in Italia: riesce infatti a intercet¬ 
tare il file inviato in stampa subito do¬ 
po l’elaborazione in QuickDraw. Ol¬ 
tre a essere il più veloce, è anche quel¬ 
lo che occupa minor memoria, sem¬ 
pre grazie alla sua operatività in 
Quick Draw, un linguaggio molto più 
compatto del PostScript. 

Funziona anche con lTmage Wri- 
ter e la compatibilità è assicurata con 
tutti i programmi; con pacchetti parti¬ 
colari, però, come PageMaker o Illu- 
strator, non è attiva la funzione di Pre- 
view. Tale funzione, che fa segnare 
un altro punto a favore di questo spo¬ 
oler rispetto agli altri, consente di da¬ 
re un’occhiata al documento prima 
che il comando di stampa venga ese¬ 
guito. 

SuperLaserSpool si carica auto¬ 
maticamente e si installa sotto il me¬ 
nù mela, provvede da solo a inizializ¬ 
zare la stampante e a caricare i font; 
naturalmente è provvisto di una fun¬ 
zione per gestire l’attesa in coda. 

Altra differenza dagli altri spooler, 
SuperLaserSpool genera file visibili 
(e li ordina tra l’altro in una cartellet¬ 
ta apposita); questo fa sì che, in caso 
di bomba al sistema, li si possa poi 
buttare via; i file invisibili degli altri 
spooler, invece, se si incappa in un 
crash del sistema rimangono lì, fanta¬ 
smi introvabili 

E soprattutto, tale gestione dei fi¬ 
le fa sì che li possa copiare su un altro 
disco, per trasferirli se necessario su 
un altro Macintosh (che ovviamente 
supporti SuperLaserSpool). 

SuperLaserSpool è prodotto da 
SuperMac Software. In Italiaè impor¬ 
tato da Iret di Reggio Emilia e costa 
194 mila lire più Iva. 

Francesca Marzotto 



55 

















Macintosh 



Trucchi t 

Trucchetti 

Scorciatoie 

Espedienti 

Scappatoie 

Stratagemmi 

imbrogli 

Trouate 

Rccorgimenti 

Cose strane 


Cominciamo con una carrellata di trucchi a uso 
generale, e vediamo poi qualche idea particolare ... 

Sempre 
più veloci 


• Gli Appunti, è noto, sono il limbo 
dove vanno a finire tutte le cose che 
vengono Tagliate o Copiate. È anche 
noto che possono contenere un solo 
oggetto alla volta; quando qualcosa di 
nuovo viene Tagliato o Copiato va a 
sostituire quanto vi si trovava prece¬ 
dentemente, che scompare per sem¬ 
pre. Giusto? Beh, non esattamente. In 
molti casi a in molte applicazioni è 
possibile togliere dagli Appunti Tul¬ 
tima selezione e recuperare quella che 
vi era stata messa precedentemente. 

Per verificarlo fate questa prova: 
aprite MacWrite e, in un documento 
nuovo, scrivete qualche cosa del tipo 
“Primo testo”. Ora con il cursore sele¬ 
zionate quanto avete scritto e trasferi¬ 
telo negli Appunti con il comando Ta¬ 
glia oppure Copia. Per controllare che 
vi si trova effettivamente potete apri¬ 
re Mostra gli Appunti dal menù Com¬ 
posizione. Tornate di nuovo in Mac¬ 
Write e scrivete una seconda frase, 
per esempio, “Secondo testo”, sele¬ 
zionatela e tagliatela oppure copiate¬ 
la. La frase “Secondo testo” viene co¬ 
sì trasferita negli Appunti e sostitui¬ 
sce “Primo testo”. 

Ora, senza fare alcuna altra mano¬ 
vra, dal menù Composizione selezio¬ 
nate Annulla (oppure usate Coman- 
do-Z): Tultimo comando di Taglia o 
Copia viene annullato, la frase “Se¬ 
condo testo” viene tolta dagli Appun¬ 
ti e vi viene rimesso quanto vi si tro¬ 
vava in precedenza, cioè “Primo te¬ 
sto”. Se aprite gli Appunti trovate 
nuovamente lì là vostra prima frase, 
pronta per essere utilizzata. 

Perché è possibile questo? Perché 
le regole di programmazione del Ma¬ 
cintosh prevedono che sia sempre 
possibile annullare l’ultima operazio¬ 
ne eseguita e tornare alla situazione 
precedente. 

Questa possibilità rappresenta più 


che altro una curiosità, perché non so¬ 
no molte le occasioni per utilizzarla: 
giusto in caso vi venga un pentimen¬ 
to immediatamente dopo avere ta¬ 
gliato o incollato. Però ci ha portato a 
verificare una regola di carattere ge¬ 
nerale di cui molto spesso sottovalu¬ 
tiamo l’utilità: anche l’operazione di 
Annulla può essere annullata. 

• Ogni volta che il Macintosh viene 
acceso effettua un controllo della me¬ 
moria. Questa operazione può essere 
evitata, con un piccolo guadagno di 
tempo, se, mentre si effettua l’accen¬ 
sione, si tiene premuto il pulsante del 
mouse. 

Questa procedura non comporta al¬ 
cun possibile danno però non convie¬ 
ne prendere l’abitudine di accendere 
sempre così il Mac, perché è opportu¬ 
no permettere al computer di effettua¬ 
re, di tanto in tanto, il controllo della 
sua memoria. 

Un effetto secondario dell’accen¬ 
sione del Macintosh mentre si tiene il 
pulsante del mouse premuto è che i di¬ 
schetti che si trovassero eventual¬ 


mente nei drive vengono espulsi. 

• Molte applicazioni danno la pos¬ 
sibilità di interrompere le operazioni 
di stampa mediante l’uso dei tasti Co- 
mando-punto(.) e fanno comparire 
un’apposita scritta per ricordarlo. Ma 
questa combinazione di Comando¬ 
punto non è limitata solamente all’in¬ 
terruzione della stampa, anzi questa 
combinazione è prevista da “Inside 
Macintosh” come comando generale 
per interrompere l’operazione che il 
Mac sta eseguendo ed è stata rispetta¬ 
ta a partire dal Finder versione 5.1. 
Non sempre funziona perché non 
sempre chi ha scritto il programma ha 
rispettato le regole, ma ci si può sem¬ 
pre provare senza timore di provoca¬ 
re alcun danno. 

Per esempio, avete fatto per sbaglio 
un doppio clic su un’icona mentre in¬ 
vece pensavate solo di spostarla? Se 
siete veloci e battete subito Coman¬ 
do-punto avete buone probabilità di 
arrestare l’operazione di apertura 
(dovete farlo subito, però). 

Un’altra occasione per tentare di u- 


Figura 1. La freccia cursore indica la piccola icona su cui fare clic. 


Gl Screerrs] 


□ Screen 


□ Screen 1 
D Screen 2 


O 


lS]T)isco Sistema 

[ Espelli ] 

[Unità Disco] 


Rpri 


[ Annulla ] 


56 









































Scìre Comando-punto si presenta tutte 
le volte che il Mac sembra si prenda 
gioco di noi chiedendoci “Inserisci il 
disco ecc. ecc.” dopo che l’abbiamo 
espulso e noi invece siamo solo inte¬ 
ressati a cambiare 1’applicazione. 
Molto spesso il trucco di Comando¬ 
punto funziona e la scritta scompare o 
viene modificata. Vale la pena anche 
di provare a ripetere il comando due o 
tre volte, perché in qualche occasione 
sembra che il Macintosh ci metta un 
po’ prima di farsi convincere. 

• Lo schermo del Macintosh è costi¬ 
tuito da 512 punti in orizzontale e da 
342 punti in verticale per un totale di 
175.104 punti o pixel. Sapere questo 
dato serve a ben poco, però può esse¬ 
re motivo di consolazione nei mo¬ 
menti di sconforto. 

• Se vi dà fastidio la scampanellata 
che il Macintosh usa per attirare la vo¬ 
stra attenzione, ci sono due metodi 
per eliminarne il suono. Il primo, ed il 
più ovvio, consiste nel mettere al mi¬ 
nimo la regolazione del volume alto- 
parlante dal Pannello di Controllo del 
menù Mela. Il secondo, molto più 
subdolo, non comporta interventi sul 
Pannello di Controllo ma consiste 
nell’inserire nella presa posteriore 
per l’altoparlante esterno una piccola 
spina minidin del modello che equi¬ 
paggia le cuffie stereo tipo Walkman. 

Nel primo caso, ogni volta che il 
Macintosh deve fare il suo bip di ri¬ 
chiamo, questo viene sostituito dal 
lampeggio della intera barra dei me¬ 
nù. Se invece che la intera barra vi do¬ 
veste accorgere che a lampeggiare è 
solamente il menù con il simbolo del¬ 
la mela, si tratta dell’avviso che è en¬ 


trata in funzione la sveglia e il volume 
è, appunto, regolato a zero. Se il lam¬ 
peggio della mela avviene all’accen¬ 
sione del computer, è segno che la 
sveglia ha funzionato in qualche mo¬ 
mento precedente l’accensione e che 
non è stata ancora silenziata. In que¬ 
sto caso, aprite l'accessorio Orologio 
Sveglia e fate un clic sul pulsante di 
allarme. 

Orologio Sveglia 

• A proposito di Orologio S veglia, è 
possibile effettuare tutte le regolazio¬ 
ni dell’ora, della data e della sveglia 
battendole dalla tastiera. È sufficien¬ 
te selezionare l’elemento che deside¬ 
rate variare e battere i nuovi valori; 
per passare da un elemento al succes¬ 
sivo usate il tasto di tabulazione. 

Finder 5.3 

• Quando siete in una finestra di dia¬ 
logo con il catalogo di un disco o di u- 
na cartella (figurai), per risalire di 
livello nelle cartelle non è necessario 
fare un clic sul nome del catalogo e 
scegliere la cartella da aprire. Si può 
risalire anche facendo semplicemente 
clic sulla piccola icona del disco che si 
trova sul lato destro della finestra; a o- 
gni clic si risale di un livello nella 
struttura delle cartelle. Questo fun¬ 
ziona, naturalmente, se state usando il 
sistema gerarchico delle cartelle. 

• È molto facile controllare sulla 
Scrivania se un file è stato protetto, 
senza dover andare a controllare nel¬ 
le Informazioni dal menù Archivio. 
Selezionate l’icona del file: se il file 
non è protetto il cursore cambia forma 
e diventa la barra di inserzione (per 
permettere di cambiare il nome del fi¬ 


le); se invece il file è protetto il curso¬ 
re mantiene la forma a freccia. 

ImageWriter II 

• Il manuale riporta la procedura per 
effettuare l’auto-test della stampante, 
ma il test, così come descritto, si limi¬ 
ta a provare la stampa in Qualità Boz¬ 
za. Lo sapete che è possibile eseguire 
la prova dell’ImageWriter anche in 
Qualità Standard e in Alta Qualità? 
Ecco come fare. Iniziate come con il 
normale test di stampa in Qualità 
Bozza: spegnete la stampante, poi 
premete e tenete premuto il pulsante 
Form feed, accendete di nuovo la 
stampante con il pulsante on/off, rila¬ 
sciate il pulsante di Form feed e quel¬ 
lo di accensione. 

Dopo che la stampante ha stampato 
alcune righe in Qualità Bozza, potete 
procedere con la prova in Qualità 
S tandard. Premete il pulsante Line fe¬ 
ed (questa azione provoca l’arresto 
della stampa), premete una volta il 
pulsante Print quality per far accende¬ 
re la spia luminosa di destra a fianco 
dello stesso pulsante e infine premete 
il pulsante Select per fare iniziare la 
stampa. Dopo alcune righe in Qualità 
Standard potete provare l’Alta Quali¬ 
tà ripetendo i passi precedenti. Arre¬ 
state la stampante premendo Line fe¬ 
ed, premete un’altra volta Print qua¬ 
lity in modo da avere entrambe le spie 
luminose accese (segno di selezione 
dell’Alta Qualità) e premete infine il 
pulsante Select per dare inizio al test. 
Per terminare il test, spegnete la stam¬ 
pante con il pulsante on/off. 

MacWrite 4.5 

• In MacWrite non è prevista la pos¬ 
sibilità di mettere delle note alla fine 
di una pagina o alla fine di un capito¬ 
lo (non confondete le note a fine pagi¬ 
na con quello che viene chiamato il 
Piè di Pagina che, ripetendosi costan¬ 
temente su tutte le pagine, ha un’altra 
funzione). Nonostante non ci sia 
un’opzione specifica (come quella 
che c’è in Word) si può sopperire a 
questa mancanza con un accorgimen¬ 
to. Quando, durante la stesura del te¬ 
sto, dovete scrivere una annotazione o 
citare un riferimento aprite il Blocco 
Note dal menù Mela e scrivetevi 
quanto vi serve (figura 2). 

In seguito, diventa semplice incol¬ 
lare le singole note alla fine della pa¬ 
gina appropriata o tutte insieme alla 
fine del testo e formattarle a piacere. 

Livio Fiorenti 


Figura 2. Il blocco note può servire a impostare annotazioni a fine pagina. 


* archivio Composizione Ricerco Formolo Caratteri Stile 

Il romanzo inglese/3 

3 ,4 ,5 

f=. 7 a Q 10 1117 

.. lii,^ 




SUH □ e 

1 ) cfr. James Joyce - "Ulisse” 
ed. Mondadori, pag. 328 

2) ib. paq. 420 

l 

\ 3 

m§j [^] ljhj [ggj 

non sempre è 
da questa cate 

ato nell’animo sensibile 1 


57 


























Due Apple in uno, con queste tre routine che dividono la memoria 
in partizioni da 64K, indipendenti tra loro: due diversi 
programmi Applesoft possono essere attivi contemporaneamente, 
e potete fare lo switch tra di essi. 



Apple 
uno e bino 





Doppia Personalità è un program¬ 
ma che partiziona un Apple II al28 
Kb (quindi sia un Ile con scheda 80 
colonne con estensione di memoria, 
che un Apple Ile o IIGS solo con siste¬ 
ma operativo DOS 3.3), creando due 
macchine separate, ma sempre con¬ 
nesse. Ciascun banco da 64 Kb può 
infatti contenere e far girare un pro¬ 
gramma, separato da quello presente 
sul primo banco. Sta poi nel program¬ 
matore avvantaggiarsi di questo com¬ 
portamento “schizoide”, passando da 
un banco di memoria all ’ altro. La par¬ 
te più interessante di Doppia Persona¬ 
lità è che si può far girare un program¬ 
ma su un banco da 64 Kb, interrom¬ 
perlo per passare all’altro banco, far 
girare il programma ivi residente, tor¬ 
nare al banco iniziale e far riprendere 
l’esecuzione del primo programma e- 
sattamente dove era stata interrotta. 

Generalità 

Doppia Personalità è composto da 
una serie di tre programmi, ognuno 
dei quali realizza: 

1. un esame della memoria di Apple 
II; 

2. una inizializzazione per far sì che e- 
sistano due (o più) Applell a 64 Kb 
virtuali; 

3. un gate di controllo dello switch- 
ing. 

Inoltre, due piccoli programmi mo¬ 
strano un valido esempio di come il 
controllo possa essere passato da un 
banco all’altro. 

Un Appple Ile 128K o Ile è compo¬ 
sto da due banchi da 64 Kb pressoché 
identici (tavola 1). Il banco princi¬ 
pale corrisponde perfettamente ai 64 
Kb di un Ile non espanso o di un Eu- 
roplus. Il banco ausiliario contiene la 
stessa quantità di memoria, organiz¬ 
zata nello stesso modo. Comunque, 
questa memoria extra è normalmente 
sconosciuta all’Applesoft, a volte 
perfino al microprocessore 6502. In¬ 
fatti questo può gestire fino a 64 Kb di 
memoria, così la memoria in più deve 
essere “switched”, cioè allocata nella 
mappa normalmente accessibile 
(quindi disallocando il banco princi¬ 
pale), e questo'ovviamente al momen¬ 
to giusto. Tuttavia, se lo switching av¬ 
viene per tutti i 64 Kb, ben presto si a- 
vrà un crash del sistema, poiché il mi¬ 
croprocessore perde tutte le informa¬ 
zioni di sistema (stack, pagina zero, 
eccetera). 

In questa prospettiva, Apple ha re¬ 
so possibile solo lo switching di alcu¬ 


ne porzioni, e per la precisione: 


• 148 Kb principali ($0200-$BF00) 

• La pagina di testo primaria 
($0400-$07FF) 

• La pagina Hi-Res primaria 
($2000-$3FFF) 

• L’area RAM in switching con la 
ROM ($D000-5-$FFFF) contempo¬ 
raneamente alle pagine zero e uno 
($0000-$01FF). 


Lo switching di questi blocchi di 
memoria è ottenuto agendo su alcuni 
interruttori software presenti nella 
zonatra$C000e$C0FF.Latavola 2 
mostra una mappa di tali switch. Cia¬ 
scuno switch è allocato in un blocco 
con più switch, e il suo stato può esse¬ 


re letto in apposite locazioni. 

È compito specifico di SPLIT 
.PERS.l gestire lo switching da un 
banco all’altro, mentre il programma 
SETUP inizializza il sistema in modo 
che Doppia Personalità possa funzio¬ 
nare correttamente. 

Utilizzo di Doppia Personalità 

Per usare il programma è sufficien¬ 
te entrare il comando BRUN SETUP 
(listato 1), assicurandosi che 
SPLIT.PERS (listato 2) e AP- 
PLE.ID (listato 3), siano sul disco 
corrente. Quando il programma ha 
terminato l’esecuzione, Doppia Per¬ 
sonalità può essere usato. 

Con CALL 768 si passa al banco 
opposto. Il valore tornato da PEEK 


Tavola 1. Mappa dei due banchi di memoria. 


FFFF 



ROM 

_ E000 

2 

Banchi 



2 

Banchi 

nono 


Switched 

(//e) 

pano 

ROM di 
slot (//e) 

rm 

Soft 

Switches 

0 

rooo 




fimo 

Hi-Res 




Hi-Res 


DHGR 

9000 




QOO 



Buffer 

(//e) 

800 

Pagina 

Testo 


Pagina Testo in 80 
colonne 

400 

System 

Vectors 



™o 

Input 

Buffer 



900 

Stack 


Stack 

_ _ 100 

Pagina 

Zero 


Pagina 

Zero 

0 


Memoria Memoria 

Principale Ausiliaria 


59 
















































974 indica quale banco è attivo in 
quell’istante. Si può caricare un pro¬ 
gramma Applesoft in ciascun banco, 
farli funzionare insieme, passando 
dall’esecuzione di uno all’altro, che 
riprenderà sempre dove era stata ini¬ 
zialmente lasciata. Naturalmente cia¬ 
scun programma dovrà chiamare la 
CALL 768 per potere abilitare l’ese¬ 
cuzione dell’altro programma. Esi¬ 
stono alcune restrizioni in questo che 
saranno spiegate più dettagliatamente 
in seguito. 

I listati 4 e 5 mostrano alcuni pro¬ 
grammi Applesoft di esempio dell’u¬ 
so di Doppia Personalità. Dopo aver i- 
nizializzato Doppia Personalità nel 
modo sopra descritto, caricate in un 
banco il programma COUNTER (ma 
non eseguitelo); entrate nell’altro 
banco con CALL 768 e digitate RUN 
HIRES.FILL. Quando premete la 
barra spaziatrice entrerete nell’altro 
banco. A questo punto digitate RUN 
per eseguire COUNTER. Premendo 
successivamente la barra spaziatrice, 
entrerete nuovamente nel banco pre¬ 
cedente, riprendendo l’esecuzione 
del programma dove era stata inter¬ 
rotta. 

Restrizioni 

Doppia Personalità riproduce due 
Apple II a 64 Kb di memoria. Tuttavia 
l’area di I/O e la memoria video sono 
condivise. Questo significa che oc¬ 
corre applicare le seguenti restrizioni: 

1. Un programma nel banco ausilia¬ 
rio (banco numero 2) deve utilizzare 
solo ed esclusivamente il video 80 co¬ 
lonne, mentre uno nel banco principa¬ 
le (banco 1) può utilizzare anche quel¬ 
lo a 40 colonne. Se entrambi i pro¬ 
grammi utilizzano il video per mes¬ 
saggi, maschere, ecc, allora occorre 
che il software implementi un mecca¬ 
nismo di salvataggio e ripristino del¬ 
l’area video, onde evitare che le scrit¬ 
te a video si sovrappongano tra un 
programma e l’altro. Questo può es¬ 
sere ottenuto sia grazie a una ricostru¬ 
zione completa a ogni cambiamento 
di banco, oppure implementando un 
algoritmo che pèrmette di avere due 
aree di schermo distinte, ciascuna de¬ 
dicata a un programma. 

2. Siccome il set completo di switch 
software è unico, se un programma u- 
tilizza la grafica e l’altro il solo testo, 
il cambiamento deve essere effettua¬ 
to esplicitamente dal programma, a o¬ 


gni cambiamento di banco. 

3. L’area di memoria in pagina 3 u- 
tilizzata da SPLIT.PERS.l non deve 
essere assolutamente toccata dal vo¬ 
stro programma. Nel caso questo av¬ 
venga, i risultati possono essere inde¬ 
finiti (l’elaboratore probabilmente si 
pianta). 

4. Se il programma che state scri¬ 
vendo è in linguaggio macchina, una 
particolare attenzione deve essere fat¬ 
ta all’uso dello stack: se aggiungete 
dei valori in cima allo stack, assicura¬ 
tevi di toglierli prima di effettuare la 
CALL 768. Inoltre, non accedete agli 
soft switch utilizzati anche da Doppia 
Personalità. 

Immissione dei programmi 

Per digitare i programmi iniziate da 
SETUP (listato 1). Entrate in Moni¬ 
tor con CALL -151, e digitate i codi¬ 
ci esadecimali. Salvate quindi il pro¬ 
gramma con il comando: 


BSAVE SETUP, A$8200, L$E7 


Passate quindi a SPLIT.PERS. En¬ 
trate in Monitor con CALL -151, e di¬ 
gitate i codici esadecimali. Salvate 
quindi il programma con il comando: 


BSAVE SPLIT.PERS, A$300, L$3 A 


Perii listato 3, entrate in Monitor 
con CALL-151 e digitate i codici esa¬ 
decimali. Quindi digitate: 


2D4<8000.80F9M 


Memorizzate il programma su di¬ 
sco con: 


BSAVE APPLE.ID, A$2D4, L$FA 


Se avete bisogno di effettuare delle 
modifiche a questo file caricatelo in 
memoria con il comando: 


BLOAD APPLE.ID, A$8000 


Effettuate le modifiche del caso, 
quindi ripassate le due operazioni 
precedenti: MOVE di un blocco di 
memoria e BSAVE. 

Passate infine ai programmi nei li¬ 
sta ti 4 e 5, dopo averli immessi, sal¬ 
vateli con il comando: 


SAVE HIRES.FILL 


per il programma del listato 4, e 


SAVE COUNTER 


per il programma del listato 5. 

Se dopo aver letto tutto quanto 
finora spiegato vi rimanesse ancora 
qualche dubbio può esservi d’aiuto il 
manuale di riferimento tecnico di Ap¬ 
ple Ile (Apple Ile Technical Referen- 
ce Manual - in inglese) o il manuale di 
riferimento del programmatore Ap¬ 
plesoft (in italiano, entrambi disponi¬ 
bili presso gli Apple Center). 

Panoramica dei programmi 

LaroutineAPPLE.ID (listato 3)è 
ben documentata sul manuale “Ex- 
tended 80-column Text Card Supple- 
ment” della Apple (compreso con la 
scheda omonima - “80 colonne con e- 
stensione di memoria” - per Apple 
Ile), per cui non si esaminerà qui il 
suo funzionamento. APPLE.ID è 
chiamato da SETUP (listato 1), e 
non è comunque essenziale poiché 
determina se sta funzionando su Ap¬ 
ple Ile con estensione di memoria o su 
Apple Ile (voi stessi sapete benissimo 
su quale macchina state facendo fun¬ 
zionare il programma). 

• SETUP 

Per potere utilizzare la parte ag¬ 
giuntiva di 64 Kb di memoria, prima 
di tutto occorre lavorare sulla CPU 
(Central Processing Unit) e sulla con¬ 
figurazione di RAM esistente. Il 
6502 contiene un registro chiamato 
Status Register (o P-Register). I bit in 
questo registro (chiamati anche flag) 
segnalano, tra le altre cose, lo stato 
delle operazioni aritmetiche e quello 
degli interrupt. Il programma azzera 
tutti i flag, utilizzando le routine del 
Monitor per potere salvare il loro va¬ 
lore e quello degli altri registri corren¬ 
te nella pagina zero, nelle locazioni 
dalla $45 alla $49.1 registri sono: Ac¬ 
cumulatore (A), registro X (X), regi¬ 
stro Y (Y), Status Register (P) e Stack 
Pointer (S o SP). Inoltre, un contato¬ 
re a 16 bit indica la locazione attual¬ 
mente eseguita dal processore. 

Le routine sono ora pronte per l’e¬ 
secuzione: NORMAL ($8265) sele¬ 
ziona le condizioni attuali di RAM, 
CKMEMSIZE($8280) utilizza AP¬ 
PLE .ID per verificare la presenza di 
memoria aggiuntiva. CKMEMSIZE 
esce dal programma SETUP se non 
trova almeno 128 Kb di memoria. 

■■■■■■■■■■■■■■■■ 


60 

















È quindi chiamata ZPSETUP 
($8363) per preparare le pagine 0 e 1, 
dopodiché il loro contenuto sarà co¬ 
piato sulla memoria ausiliaria.. 

ZPP1SAVE ($83A2) sposta una 
copia delle pagine zero e 1 nell’area 
con i 48 Kb principali. Successiva¬ 
mente essa sarà trasferita nella me¬ 
moria ausiliaria. Quando viene chia¬ 
mato SPLIT.PERS (listato 2), esso 
passa il byte di status dell’accumula¬ 
tore nello stack. Dopo avere trasferi¬ 
to il controllo alla memoria ausiliaria, 
riprende il byte di status dal nuovo 
stack della nuova pagina. Prima di 
saltare a un’altra pagina è necessario 
avere un buon byte di status; pertanto, 
:entare di piazzare sullo stack un byte 
arbitrario può condurre a risultati al¬ 
quanto imprevedibili. Quindi SETUP 
(listato 1) deve eseguire tale opera¬ 
zione sull’immagine dello stack dopo 
che esso è stato già trasferito. I valo¬ 
ri dello stack pointer e del registro di 
Status sono ottenuti dalle locazioni 
$45-$49, dove la routine S AVE li a- 
veva precedentemente memorizzati. 

INSTALSW ($838A) è chiamato 
per caricare SPLIT.PERS in memo¬ 
ria, a partire dalla locazione $300. 
Successivamente, quando MAINLO- 
AD ($83E1) copia la memoria princi¬ 
pale ($200-$BFFF) in quella ausilia¬ 
ria, SPLIT.PERS farà già parte di 
quella immagine copiata. 

LCLOAD ($836D) è una routine 
particolarmente veloce che copia la 
ROM Applesoft nella memoria ausi¬ 
liaria. Non è indispensabile, ma è in¬ 
clusa nel programma per tre ragioni: 


1. Permette di cambiare il codice del¬ 
la ROM in caso di necessità; 

2. Mostra come accedere agli interrut¬ 
tori software per compiere questa o- 
perazione; 

3. Con una immagine della ROM in 
memoria ausiliaria, è più semplice 
sperimentare il sistema di switching 
di Apple. 


CKBIGMEM ($83FA) è la parte 
del programma dove sono mantenute 
le routine che si avvantaggiano di me¬ 
morie aggiuntive su scheda, oltre ai 
128 Kb normalmente utilizzabili con 
la soluzione della scheda Apple. Il 
programma non include una routine 
universale per realizzare su queste 
schede altri banchi da 64 Kb, poiché i 
metodi di switching differiscono sen¬ 
sibilmente da un costruttore all’altro. 
La subroutine inclusa è per una sche- 


wmm 


da da 192 K Memory Master Ile della 
Applied Engineering. Essa cambia il 
banco accedibile da microprocessore 
con chiamate successive alle locazio¬ 
ni $C05E e $C05F. 

CKBIGMEM segnala la presenza 
della memoria in più, che sarà format¬ 
tata successivamente. 

Con tutto il lavoro preliminare 
svolto, ora il banco ausiliario può es¬ 
sere utilizzato come un vero e proprio 
Apple II a 64 Kb. Un byte di identifi¬ 
cazione del banco alla locazione 
$3CE è a 1 se si sta lavorando nella 


memoria principale, a 2 se in quella 
ausiliaria. MAINLOAD utilizza la 
routine AUXMOVE in ROM per co¬ 
piare tutto quanto dalla pagina princi¬ 
pale a quella ausiliaria (p arten do dal¬ 
le locazione $200 alla $BFFF). 

Lo spostamento del Basic Apple¬ 
soft dalla ROM alla memoria ausilia¬ 
ria è invece un momento più comples¬ 
so. L’interruttore SETALTZP a 
$C009 esegue lo switching non solo 
del banco più alto di memoria (i 16 Kb 
superiori), ma anche di pagina zero e 
dello stack. 


Tavola 2. Mappa degli switch. 

Lettura/Scrittura 16K superiori 

Sovrapposizione della ROM 
• C082 


Selezione del banco 2 


• C081 

Legge la ROM 

• C081 

Scrive la RAM 

• C083 

Legge la RAM 

• C083 

Scrive la RAM 

• C080 

Legge la RAM 

• C080 

Nessuna scrittura 

Selezione del banco 1 

• C089 

Legge la ROM 

• C089 

Scrive la RAM 

• C08B 

Legge la RAM 

• C08B 

Scrive la RAM 

• C088 

Legge la RAM 

• C088 

Legge la RAM 

• C088 

Nessuna scrittura 

16K Superiori + Pagina 0 e Pagina 1 

Banco Principale o 

ausiliario 

• C008 

Accesso alle pagine principali 

• C009 

Accesso alle pagine ausiliarie 

• C016 

Stato degli interruttori sopra 

Lettura/Scrittura 48K principali 

Banco Principale o ausiliario 

Interruttori di lettura 

• C002 

Legge banco principale 

• C003 

Legge banco ausiliario 

•COI 3 

Stato degli interruttori sopra 

Interruttori di scrittura 

•C004 

Scrive banco principale 

• C005 

Scrive banco ausiliario 

• C014 

Stato degli interruttori sopra 


61 










a' 


Per questa ragione, la routine 
LCLOAD è stata scritta senza chia¬ 
mare assolutamente le routine Apple 
in ROM, poiché queste utilizzano lo¬ 
cazioni in pagina zero. Qualsiasi va¬ 
lore in pagina zero scompare non ap¬ 
pena si indirizza l’interruttore SE- 
TALTZP. 

ZPP1COPY ($83C4) sposta l’im¬ 
magine salvata con ZPP1S AVE nelle 
pagine zero e 1 del banco ausiliario. 
Anch’essa è stata scritta per svolgere 
tutti i compiti in proprio, evitando le 
routine Apple che mostrerebbero 
quel problema prima spiegato in fase 
di cambiamento di banco. Va fatto 
notare che la prima operazione ese¬ 
guita è quella di selezionare SETAL- 
TZP per chiudere la memoria aggiun¬ 
tiva, quindi al termine si richiama 
SETSTDZP per riprendere la pagina 
zero eie tornare a rendere visibile la 
memoria ausiliaria. Il fatto che que¬ 
st’ultima sia disponibile non significa 
comunque che sia utilizzata. Un’altra 
intera serie di interruttori è dedicata 
per determinare se i 16 Kb superiori di 
memoria sono RAM o ROM. Molto 
spesso è la ROM che li occupa. 

A meno che non sia disponibile una 
scheda con ulteriore memoria ag¬ 
giuntiva, il programma esce al Basic 
con la chiamata al vettore del DOS a 
$3D0. Se è disponibile più memoria, 
le vostre routine per la sua gestione 
possono essere piazzate qui. Il codice 
intitolato MEMASTER ($8242) è 
pressoché identico a quello chiamato 
DOB ANK2 ($821C), eccezione per il 
fatto che il secondo banco ausiliario è 
attivato e il byte di identificazione al¬ 
la posizione $3CE è $03. 

• SPLIT.PERS 

SPLIT.PERS (listato 2) è stato la¬ 
sciato estremamente semplice di pro¬ 
posito. Quando vi si accede con una 
CALL 768, esso salva i registri del 
6502 nelle locazioni $45-$49, elimi¬ 
na gli interrupt, corregge lo stack 
pointer per una istruzione JSR, e 
quindi controlla R AMRD alla $C013, 
per sapere se sta leggendo la memoria 
principale o quella ausiliaria. È infat¬ 
ti possibile leggere un banco e scrive¬ 
re nell’altro, quindi il contenuto di 
RAMWRT alla $C014 fornisce que¬ 
sta indicazione. SPLIT.PERS parte 
dal presupposto che un intero banco 
sia trasferito sia per la lettura che per 
la scrittura, ma ovviamente questo 
può essere modificato, facendo atten¬ 
zione che gli interruttori software sia¬ 


ATTENZIONE! 

I listati sono 
pubblicati alle 
pagine 119-120 


no spostati nella sequenza giusta. 

Se il valore di $C013 è minore di 
128 (cioè 1 ’ ottavo bit è off), questo in¬ 
dica che la memoria principale è acce- 
dibile in lettura; perciò il flusso del 
programma passa dalla routine 
MAIN2AUX ($30F), che cambia 
l’accesso verso la memoria ausiliaria. 
Se invece il valore a $C013 è maggio¬ 
re di 128, il test eseguito dall’istruzio¬ 
ne BMI trasferisce il controllo alla 
routine AUX2MAIN ($31E). En¬ 
trambe le routine escono verso la rou¬ 
tine MODECHEK ($32D), che deter¬ 
mina se uscire a un programma Ap¬ 
plesoft o in modo immediato. 

MAIN2AUX agisce sugli switch 
necessari per trasferire tutto verso la 
memoria ausiliaria, e ripristina lo 
stack pointer dalla locazione $49. 
Quindi il flusso di esecuzione va a 
MODECHEK. 

AUX2MAIN agisce sugli switch 
per l’accesso alla RAM principale, 
compreso lo switch READROM a 
$C082, che garantisce il sistema che 
la ROM Applesoft occupi i 16 Kb di 
memoria superiori. Se volete utilizza¬ 
re la versione di Applesoft memoriz¬ 
zata in RAM ausiliaria, togliete la 
chiamata A READROM. 

MODECHEK controlla se un pro¬ 
gramma Applesoft era in esecuzione, 
e in caso positivo gli ritorna il control¬ 
lo. Altrimenti esce con una reinizia- 
lizzazione a caldo dell’Applesoft 
chiamando $E003. Questa uscita è 
stata preferita a un ingresso al vettore 
DOS a $3D0, poiché quest’ultima di¬ 
strugge il programma in memoria. 
Un’altra possibile modifica è quella 
di richiedere l’esecuzione in automa¬ 
tico di un programma dopo il primo 
ingresso alla memoria ausiliaria: que¬ 
sto può essere fatto sostituendo il sal¬ 
to a $E003 fatto da INEDMODE 
($336), con un salto a al comando 
RUN dell’Applesoft che ha come 
punto di ingresso la locazione $D566. 

. \ 

Questo programma e disponibile 
su dischetto. L’elenco, i prezzi 
e le modalità d’ordine di questo 
e degli altri dischetti disponibili 
sono riportati nella rubrica 
Disk Service. 


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Continuiamo nell’esplorazione dei dischetti FreeSoftware per Macintosh 
con due floppy in cui tutto fa spettacolo: font, utility, grafica e videogiochi. 


Utilità, font 
e MacDraw 


Disco 25: Utility 

• Font DA/Mover 3.2. Questo 
programma è ormai noto a tutti gli u- 
tilizzatori di Macintosh, e serve a in¬ 
stallare o a trasferire da un elemento 
di sistema a un altro sia font di carat¬ 
teri sia accessori di scrivania diretta- 
mente nel file System, sotto il famo¬ 
so menù mela; in questo caso viene 
fornita la versione più aggiornata, la 
3.2 americana. 

• FontDisplay 4.0. Con questa 
applicazione è possibile visualizzare 
qualsiasi tipo di carattere e in qualsia¬ 
si dimensione, senza dover installare 
nel file System quel carattere e usare 
un word processor per vederne i ca¬ 
ratteri stampati a video. Inoltre sono 
forniti circa trenta font di caratteri di¬ 
versi, tra cui: Asciil8, Borderl2, Cir- 
cuitsl4, Cirth48, Dalì24, Digitsl4, 
Exeterl3, Gangstersl8, GenMath 
9to24,Ghotic 12,Giantsl8,Greek9- 
24, Haifal2„ Hood Riverl2, Io 12- 
24, Journeyl2, Led24 (figura 1), 
Music 9-24, Philly 12, Rivendelll4, 
Runesl2-24, Satuml8, Secret24, 
Sidneyl2, Tokio24, Trekkiesl8; i 
numeri dopo il nome stanno a indica¬ 


re la grandezza del carattere, espres¬ 
sa in punti tipografici. 

Disco 26: Utility 

• ScreenEdit. Con questa utility 
(figura 2) è possibile andare a mo¬ 
dificare qualsiasi elemento che com¬ 
pone un programma (finestre, mes¬ 
saggi, pulsanti, bottoni, menù); una 
nota particolare di questo program¬ 
ma è il fatto che permette di decom¬ 
pilare questi elementi in file che sa¬ 
ranno poi trattati o in ambiente di svi¬ 
luppo Lisa Workshop, oppure diret¬ 
tamente con linguaggi evoluti (C, 
Turbo Pascal, eccetera) direttamente 
in Macintosh. 

•MacClone 2.0, SuperCopy, 
512K Copy, Mass Copier. Tutte 
queste applicazioni servono per du¬ 
plicare dischetti e avere così delle co¬ 
pie di riserva dei vostri programmi 
più importanti o dei vostri dati di la¬ 
voro riservati. 

• Masslnit. Con questo program¬ 
ma si possono inizializzare, uno dopo 
l’altro, una serie di dischetti nuovi o 
vecchi, ma solo in formato 400K. 

• ThinkTank to WP. Consente 


di convertire documenti creati con 
ThinkTank, famoso outliner o pro¬ 
cessore d’idee, in un file leggibile 
con qualunque word processor. 

• Case Converter, File Con¬ 
verter. Con questi due programmi è 
possibile manipolare in qualsiasi mo¬ 
do tutti i documenti creati con vari 
word processor. 

• Soft-Tools.E’ un tool estrema- 
mente utile ai programmatori in 
quanto, lavorando in ambiente Ma¬ 
cintosh, consente di creare o modifi¬ 
care qualsiasi elemento di sistema o 
parte di programmi esistenti o da cre¬ 
are ex novo. 

• Fix MacWrite. Finalmente un 
programma di utilità che permette di 
recuperare documenti creati con 
MacWrite, che per un verso o per 
l’altro non sono più apribili dal pro¬ 
gramma che li ha generati. 

• SpellCheck. Con questo utile 
programma (figura 3) èpossibilee- 
seguire la correzione automatica dei 
propri testi, mediante la creazione di 
un dizionario personalizzabile a pia¬ 
cere. Il dizionario fornito è però in 
inglese. 


24 Point LED 


Font name: LED 

Font size: 24 

Font number: 150 

Location: Freesoftware *25:LED 24 





o 


0 


2 

3 

4 

5 

6 

7 

? 


0 




0 


P 





1 




1 

1 

FI 

0 





2 




a 

8 

R 





3 




3 

c 

c 









ii 


■ 




o 

J ' ' ' : ^ 

. _ :__Li2 

Q 


Figura 1. 


SCREEN EDITOR 

Please selecl thè type of teHt output file, thls 
Is an RMflKER type file. Note that parts of a design 
can stili be saued as separate data fiies. 

[ For thè LISA Workshop ) 

[ For thè Macintosh. Tent Edlt, ] 

( Do not saue a teHt file') 


Figura 2. 



This uersion of SpellCheck (1.0) canno! check 


documents creoted by uersions of Macwrite other 
than 2.2. See "flbout SpellCheck" for Information 
on ho ili to obtaln a uersion of SpellCheck that udii 
atork uiith newer uersions of Meciurite. 


Figura 3. 



































Sette minuti 
e la chiave 


del Mac Basic 
Club è tua 


Sette minuti possono aprirti la porta 
di un nuovo mondo: quello dei 
programmi scritti da te come 
servono a te, sulla misura 
delle tue esigenze. Sette minuti 
bastano per decidere di entrare 
nel Club di chi sa ottenere dal 
suo Macintosh esattamente 
quello che vuole. Il Mac Basic Club 
ti offre proprio questo: tutorial in 
italiano, routines, trucchi e segreti, 
suggerimenti, idee. In pratica il Club 
offre tutto il supporto che ti è 
necessario per imparare senza 
fatica il Basic Microsoft. E te lo 
offre gratis se non possiedi ancora il 
Microsoft Basic 2.1. Iscrivendoti al 
Mac Basic Club riceverai infatti, 

- » - subito e direttamente 
al tuo indirizzo, 
il Microsoft 
Basic 2.1 in 
confezione 
originale 
completa di 
manuale, 
più il primo 
numero del 
bimestrale su dischetto del 
Mac Basic Club. Gli altri cinque dischetti 
ti verranno spediti via via che verranno 
pubblicati. Ma tu pagherai solo il prezzo 
del Microsoft Basic 2.1, e cioè 327.000 
lire (più Iva 9%). Ma anche se possiedi già 
il Basic puoi iscriverti al Mac Basic Club 
in questo caso riceverai solo i sei numeri 
del bimestrale su dischetto del Club, e 
pagherai 160.000 lire (più Iva 9%). 


D 

Basic 
Club 



Il Microsoft Basic permette di 
programmare in un ambiente 
altamente interattivo, 
sfruttando tutte le potenzialità 
_ di Macintosh: la grafica, 

■ il suono, le finestre, i menù. 

Comprende strutture 
di controllo avanzate come le 
istruzioni PRINT USING, 
IF/THEN/ELSE, WHILE/WEND, eco. 
In più, rispetto al Microsoft Basic 2.0, 
il Microsoft Basic 2.1 è in pratica 
due volte più veloce. 
Ed è sicuramente il 
linguaggio che più 
rapidamente e più 
facilmente ti farà 
ottenere risultati 
davvero 
professionali. 



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Basta com^lare e r |P Mon forte ^ _ 

Editronica Sri, ^ ^ __ — — — 


Mac Basic Club è un'iniziativa 

]Q 




MICR@SOFI 



























L’Apple Edit può scrivere oggi un nome importante 
nel suo libro d’oro: Etas Periodici, infatti, l’ha adottato per realizzare 
tre delle sue testate. Ecco come ne parlano i protagonisti. 

L’ascensore 
e il grattacielo 


Ventuno testate, tre milioni e mez¬ 
zo di lettori, un fatturato pubblicitario 
che sfiora i trenta miliardi, la Etas Pe¬ 
riodici è quanto mai diversa dall’u¬ 
tente tipo per il quale qualcuno pensa 
nato il Desktop Publishing: il dilet¬ 
tante volonteroso che con un Macin¬ 
tosh, una stampante, un paio di pro¬ 
grammi - forse nemmeno su disco ri¬ 
gido - stampa una brochure, o un invi¬ 
to, una news letter, qualunque cosa 
purché piccina e quasi occasionale, di 
poche pretese, fatta in economia. 

Ahi, vecchia immagine del pionie¬ 
re coraggioso, che brutto colpo: una 
casa editrice importante, con il suo 
bravo centro EDP e una tradizione 
consolidata, ha laureato adulta l’edi¬ 
toria elettronica e l’ha scelta senza 
mezzi termini per realizzare tre delle 
sue testate: Il nuovo cantiere. Telema¬ 
tica e Tecniche dell automazione. La 
prima delle quali, va sottolineato, è un 
oggetto editoriale complesso, che con 
la sua impostazione grafica ricercata 
e ricca ha rappresentato per il DTP un 
serio esame di idoneità. 

Grafica e informatica 

Nel realizzare// nuovo cantiere si è 
posta una precisa attenzione al pro¬ 
blema - che forse c’è, forse no - della 
compatibilità tra le esigenze artisti¬ 
che e grafiche della rivista e le regole 
ottus dell’impaginazione elettronica, 
cioè tra la creatività del grafico e la ri¬ 
gidità del computer. 

È a Luciano Boschini, architetto, 
art director di tutta la linea editoriale 
Etas, che si deve la formula, esigente 
ma funzionale allo stesso tempo, di 
un’impostazione grafica mossa e so¬ 
fisticata, che sfrutta appieno l’agilità 
di PageMaker evitandone le strettoie 
(poche ad esempio le immagini scon¬ 
tornate). 


Ed è una scelta grafica che sottoli¬ 
nea, quasi con civetteria, la propria li¬ 
bertà nei confronti delle gabbie di im¬ 
paginazione grazie a piccole ma vi¬ 
stose infrazioni: colonne di testo di¬ 
sallineate a bella posta, titolini che e- 
scono di gabbia e invadono - tabù! - la 
cornice grigia che fa da margine alla 
pagina. 

Realizzata a tempo record - si è de¬ 
ciso in giugno di utilizzare il DTP per 
il numero uscito ai primi di settembre 
- Il nuovo cantiere è indubbiamente u- 
na bella testimonianza editoriale, una 
dimostrazione di alto livello degli o- 
biettivi che oggi è possibile raggiun¬ 
gere con il Desktop Publishing. 

Ed è il suo direttore, l’architetto 
Spiro Cutsucos, a trarre per Applican¬ 


do un primo bilancio: “L’esperienza 
del Desktop Publishing si sta rivelan¬ 
do molto positiva, anche se non tutti i 
problemi sono stati risolti. Soprattut¬ 
to la fase iniziale, cioè la stesura dei 
testi da parte dei collaboratori esterni, 
e la fase conclusiva, cioè la stampa 
con una risoluzione soddisfacente, 
rappresentano ancora degli intoppi; 
ma stiamo velocemente giungendo 
alla loro soluzione”. 

“Ci sono anche problemi minori, 
come il traferimento dei file da com¬ 
puter MS-DOS e la sillabazione” in¬ 
calza Alfredo Croci, responsabile di 
Telematica e Tecniche dell'automa¬ 
zione , nonché sperimentatore del 
nuovo, hardware o software che sia. 

Le ricette per risolvere il tutto, però, 



66 
















sono pronte nel cassetto, basta solo 
decidere che la fase sperimentale è 
conclusa e organizzarsi: munendo di 
Macintosh gli autori, per esempio, ac¬ 
quisendo nuovo software, acquistan¬ 
do anche, chissà, una Linotronic per 
la stampa, in casa, ad alta risoluzione. 

Per ora la stampante utilizzata alla 
Etas Periodici è una DataProducts 
con 300 punti/pollice di risoluzione. 

La configurazione completa vede 
schierati tre Macintosh Plus, due dei 
quali con hard disk, per la redazione 
di Nuovo Cantiere , un Macintosh SE 
per la redazione di Tecniche dell’au¬ 
tomazione e Telematica , e tre Mac 
Plus, con due hard disk e due schermi 
giganti, per l’ufficio grafico. 

Un altro Mac è dedicato alla gestio¬ 
ne di Apple Share, il server al quale 
tutti i computer e la stampante sono 
collegati. 


Eugenio De Rosa, direttore 
generale della Etas Periodici. 


Word, MacDraw; è un avvenimento 
che sulla scena della grande editoria i- 
taliana ha tutta l’aria di una rivoluzio¬ 
ne. Con modestia un po’ sorniona, 
viene presentata invece come nulla 
più di una sperimentazione dal suo 
grande protagonista, Eugenio De Ro¬ 
sa, direttore generale della Etas, che 
ha voluto e realizzato questa isola 
sperimentale, e che rimanda inesora¬ 
bilmente al novembre prossimo ven¬ 
turo ogni decisione in merito e alla sua 
continuità e alla sua estensione ad al¬ 
tre testate. “Sono convinto che la 
grande semplicità di utilizzo del Ma¬ 
cintosh, unita alla sua notevole poten¬ 
za grafica, ne facciano uno strumento 
eccezionale.Siamo senza dubbio sod¬ 
disfatti dei risultati finora ottenuti, ma 


Entro quest’anno si decide 

Tre riviste firmate Etas in edicola, 
realizzate con PageMaker, Microsoft 


è presto per azzardare previsioni sul¬ 
l’estensione del suo utilizzo all’intera 
catena di testate: almeno tre numeri 
delle riviste attualmente realizzate 
con il Desktop Publishing devono u- 
scire prima che si possa tirare un bi- 



dell’OSl 


aff i ssa» 


ItKIGALLlA, RIMPIANTO NEL M0MMXT0 


$ Nuovi MATERIALI, TRASPARENTE NON E’ UTOPIA 


COSILO 


lancio seno 


Il nuovo Cantiere , Tecniche 
dell 'automazione 
e Telematica sono le tre 
testate Etas realizzate con 
il sistema Apple Edit. Nella 
pagina accanto la redazione 
di Nuovo Cantiere : 
da sinistra, Nicola Giglio, 
Elena Radice, Benedetta 
Ragazzi; in piedi 
il direttore Spiro Cutsucos. 



Una cautela comprensibile, dalla 
quale traspaiono però, non contenibi¬ 
li, la sicurezza di un successo rag¬ 
giunto e la soddisfazione di chi ha nel 
cassetto un progetto vincente. 

Certo, in una grande azienda edito¬ 
riale la decisione di adottare tout 
court il sistema dell’editoria elettro¬ 
nica da scrivania non è facile da pren¬ 
dere. Far convivere figure professio¬ 
nali tradizionali e innovazione tecno¬ 
logica comporta la soluzione di pro¬ 
blemi non indifferenti: la porta verso 
l’abbattimento dei costi tradizionali è 
aperta, ma può essere stretta per qual¬ 
cuno, se non si trovano vie di grande 
saggezza e sagacia organizzativa. 

Per ora, in Etas tradizione e innova¬ 
zione convivono: sussiste per esem¬ 
pio, durante la fabbricazione delle ri¬ 
viste, il solito andirivieni delle bozze 
dalla redazione alla tipografia ester¬ 
na. Col tempo, verrà definita una di¬ 
versa organizzazione del lavoro, ver¬ 
ranno create figure professionali nuo¬ 
ve, ridiscussi tempi e costi. 

Senza fretta. Anche se nell’imme¬ 
diato la scelta del Desktop Publishing 
non dovesse portare a vistosi risulta¬ 
ti di budget, è una scelta da fare co¬ 
munque: “Qualcuno ha detto - sorride 
Cutsucos - che questa invenzione è 
come quella dell’ascensore. Se all’i¬ 
nizio nessuno ne riconosceva la con¬ 
venienza, era perché le case avevano 
due piani. Poi, però, ha permesso di 
costruire i grattacieli...” 

Francesca Marzotto 


67 
















Mouse Cleaner 360° in pochi secondi 
vi dà un mouse più pulito che mai! 


Il mouse ha bisogno di essere 
pulito regolarmente per evitare 
l’accumulo di sporcizia sulla 
sferetta di scorrimento e per farlo 
lavorare al massimo delle sue 


possibilità. Lo sporco accumulato 
fa sobbalzare e muovere a scatti 
il cursore attraverso lo schermo, 
innervosendo chi lo usa e 
riducendo la produttività. 




Il kit Mouse Cleaner 360° è 
fornito completo di sferetta coperta 
di Velcro ®, assicella ruvida, 
soluzione pulente t panno in 
camoscio, e strisce di Velcro che 
permettono il montaggio del kit sul 
vostro computer o sulla scrivania. 
Il kit è confezionato 
in una scatola di plastica 
piacevole e riutilizzabile. 


Ritagliare, compilare e spedire a: Elcom, Corso Italia 149, 34170 GORIZIA. 
Desidero ricevere, senza aggravio di spese postali, al prezzo di L. 35.000 cadauna 
IVA compresa, n°.confezioni di Mouse Cleaner 360. 

□ Allego assegno non trasferibile di L.intestato a Elcom 


□ Desidero fattura, 
il mio Codice fiscale/Partita Iva è:. 


Cognome e Nome. 


Via.. 


Cap.. 
Data. 


. Città.. 


, Prov. 


Mouse Cleaner 360° utilizza 
un’idea completamente nuova 
per pulire rapidamente il mouse 
e per farlo ritornare come nuovo. 

Il vecchio sistema di smontare 
il mouse e perdere almeno dieci 
minuti per pulirlo all’interno con 
del cotone è decisamente superato! 
Mouse Cleaner 360° è economico e 
facile da usare: in circa 30 secondi 
chiunque può pulire il mouse. 
Rimuovete semplicemente 

_ la sferetta di scorrimento 

e sostituitela con la sferetta 
di pulizia MC360 0 . Bastano poi pochi movimenti 
circolari del mouse per far sì che decine di piccolissimi 
spazzolini si mettano al lavoro per eliminare tutta la 
sporcizia accumulata all’interno. 

Elimina le lunghe operazioni, i costosi conti 
di riparazione e la sostituzione prematura del vostro 
mouse. Pulitelo regolarmente con MC 360 °! 

Mouse Cleaner 360° è distribuito in Italia dalla 
Elcom di Gorizia (tei. 0481-520343) e si ordina 
per corrispondenza utilizzando il tagliando, che 
va compilato e inviato in busta chiusa a: 

Elcom, Corso Italia 149, 34170 Gorizia. 


. Firma. 























BANCHE DATI-3 


Abbiamo visto nella precedente puntata come sia possibile ottenere 
informazioni dalle banche dati a proposito di alberghi e orari 
degli aerei in tutto il mondo. In questo numero di Applicando 
vedremo invece come ottenere informazioni 
sulla buona tavola e sul tempo, sempre in tutto il mondo. 


Banche e banchetti 


IACP:** ITAPAC** MILANO 30 
PORTA : 0 

*N-0311030100028 


ACP:COM 

Connected to THE SOURCE 

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Connected to THE SOURCE 

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THE SOURCE. 

Last login Wednesday, 19 Aug 87 
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Copyright (c) 1979-87 Source 
Telecomputing Corp. All Rights 
Reserved. 


WELCOME TO THE SOURCE 

1 Tutorial and Intra. <INTRO> 
**FREE** 


2 Menu of Services <MENU> 

3 Member Information <INFO> 
**FREE** 

4 Today From The Source 
<TODAY> 

Enter item number, <H>elp or 
<Q>uit: Q 

Have a nice day... 

-> TRAVEL 

TRAVEL SERVICES <TRAVEL> 

1 Air Schedules and Fares 

2 Hotel and Restaurant Guides 

3 Accu-Weather <WEATHER> 

4 Travel Bulletin Board 

Enter item number or <H>elp: 2 

HOTEL AND RESTAURANT 
GUIDES 

1 ABC Online Travel Service 
<ABC> 

2 Mobil Hotel Guide <USROOM> 


3 Mobil Restaurant Guide 
<USREST> 

Enter item number, <H>elp or 
<Q>uit: 2 

Welcome to thè Mobil Hotel 
Guide. 

Enter “help” for further 
instructions. 

City,State (for example, 
CHICAGO, IL):CARMEL,CA 
29 accommodation(s) found in 
Carmel, CA. 29 total. 

City,State or <cr> to search: 

29 accommodation(s). 

Select <S>can, <F>ind, 
<B>ackup, <P>rint, 

<R>estart or <H>elp for more 
instructions:H 

Enter one of thè following 
commands: 


La procedura iniziale per effettuare il collegamento è 
sempre la stessa. Ci si collega con Itapac, si fornisce il pro¬ 
prio codice di accesso, si digita il numero di collegamen¬ 
to con la banca dati (anche in questo caso abbiamo scel¬ 
to The Source). Una volta collegati con la banca dati si di¬ 
gita il proprio numero di identificazione e, alla precisa ri¬ 
chiesta della banca dati, si fornisce la password. 

Dopo le verifiche del caso, la banca dati “invia” il me¬ 
nù principale all’utente collegato. Si digita Q per quit, per 
uscire da questo menù, e, all’apparire della freccia destra, 
si digita Travel, per entrare nel menù dei servizi riguar¬ 
dante appunto i viaggi. 

Come avevamo fatto il mese scorso, scegliamo l’opzio- 
ne 2. Si presenta a video il sottomenù Hotel and restaurant 


guides, dal quale scegliamo l’opzione 2, che riguarda gli 
alberghi che si trovano sul territorio degli Stati Uniti. Il 
mese scorso, invece, avevamo esplorato l’opzione che ri¬ 
guardava gli alberghi di tutto il mondo. 

La scelta dell’informazione avviene in questa fase ri¬ 
spondendo alla domanda City .State: bisogna cioè dire al¬ 
la banca dati di quale città vogliamo avere l’elenco dei ri¬ 
storanti e in quale stalo si trova questa città 

Per il nostro esempio di collegamento scegliamo Car¬ 
mel, un delizioso paesino sulla costa californiana, il cui 
sindaco è Clint Eastwood. 

Per tutta risposta veniamo informati che a Carmel ci so¬ 
no 29 alberghi. Non c’è, quindi, che l’imbarazzo della 
scelta. 


■■■■■■ 


69 










FIND Use “find” to specify thè 
type of Services you 

want thè accommodation to 
provide. You may only search 
for one keyword or phrase at 
a time. 

BACKUP Cancels a find 
command. For instance, if you 
typed in “find bar”, 

then you typed “find music”, 
“backup” would cancel “find 
music”. 

A second “backup” would 
cancel “find bar”. 

SCAN “Scan” lists thè names 
and addresses of thè 
accommodations 

currently chosen. 

PRINT “Print”displaysthè entire 
description of thè 
accommodations 

selected. Facilities may be 
selected from thè “scan” list by 
thè rtumbers assigned to 
them. For instance: 

Print 1 Prints first 
accommodation on list 

Print 3,7 Prints 
accommodations 3 and 7 

Print 3-7 Prints 
accommodations 3 through 7 

Print All Prints all 
accommodation descriptions 

RESTART Returns you to thè 
starting point so you can select a 
new city. 


QUIT Returns you to command 
level. 

Select <S>can, <F>ind, 

<B>ackup, <P>rint, 

<R>estart or <H>elp for more 

instructions:F 

Searching... 

Search for:***** 

1 accommodation(s) with 
«***★*’> 

Select <S>can, <F>ind, 

<B>ackup, <P>rint, 

<R>estart or <H>elp for more 
instructions:P 

The following 1 

accommodation(s) have “*****’’ 
in their descriptions. 

Accommodation(s) in Carmel, CA 

***** QUAIL LODGE.(Motels) 
8205 Valley Greens Dr (93923), at 
Carmel 

Valley Golf & Country Club. 408/ 
624-1581 ; res: 800/538-9516 (exc 
CA), 

800/682-9303 (CA). 100 units. S, 
D $165-$195; each addi $20; 
suites 

$240-$295; tennis, golf pian exc 
wkends. TV; cable. 2 heated 
pools; 

poolside serv. Free coffee, 
newspaper in rm, afternoon tea 3- 
5 pm. Cafe 

(see THE COVEY); also nearby. 2 
bars 11 am-7 pm; 5 pm-1 am; 
entertainment 


Tu-Sun. Ck-out 1 pm. Concierge. 
Meeting rms. Tennis $10/day, prò. 
18-hole 

golf privileges, greens fee $35, 
putting greens, driving range. Hot 
tub. 

Bicycles. Lawn games. Some 
oversize beds, fireplaces, wet 
bars. Private 

patios, balconies. Magnificent 
setting. Duck ponds, spacious 
grounds. Cr 

cds: A, C, D, MC, V. 
Wheelchairs. Fishing. Golf. 
Tennis. 

Swimming. Spoken: 

German,Spanish,Frerch,ltaranJapariese. 

Select <S>can, <F>ind, 
<B>ackup, <P>rint, 

<R>estart or <H>elp for more 
instructions:Q 

Quitting... 

-> USREST 

Welcome to thè Mobil Restaurant 
Guide, your window into fine 
dining. 

Enter “help” for further 
instructions. 

Enter City,State (for example, 
CHICAGO, IL):CARMEL,CA 
23 restaurant(s) found in 
Carmel,CA. 23 total. 

City,State or <cr> to search: 

23 restaurant(s). 

Select <S>can, <F>ind, 


Ma come effettuare questa scelta? 

La banca dati, dopo averci informato dei 29 hotel, ci sot¬ 
topone una serie di opzioni 

Se, per ipotesi, non conoscete il significato di queste 
opzioni, niente paura, c’è sempre un mezzo per trarsi 
d’impaccio: chiedere aiuto. 

La richiesta d’aiuto è infatti particolarmente importan¬ 
te quando ci si trova in difficoltà con menù o opzioni che 
non si conoscono, ed è meglio ricorrere a essa, anziché 
procedere per tentativi che spesso fanno perdere solo tem¬ 
po. 

E il tempo di collegamento, si sa, costa! 

Dopo aver studiato per bene le varie opzioni a disposi¬ 
zione, scegliamo l’opzione <F>ind e specifichiamo che 


vogliamo avere tutti gli alberghi con 5 stelle (le stelle, in 
questo caso, sono rappresentate da asterischi). 

La banca dati ci informa che in Carmel, California, esi¬ 
ste un solo albergo a 5 stelle. 

Vogliamo vedere di che si tratta? 

Attiviamo l’opzione <P>rint ed ecco tutte le informa¬ 
zioni necessarie per decidere se questo sarà l’albergo do¬ 
ve andremo a trascorrere qualche giorno. 

Facciamo poi un Quite usiamo una scorciatoia per entra¬ 
re nel menù che riguarda i ristoranti americani. Se non si 
usasse questa scorciatoia, bisognerebbe innanzitutto ri¬ 
chiedere il menù Travel, da questo accedere al sottomenù 
Hotel and restaurant guide, da questo alTulteriore sotto¬ 
menù Mobil Restaurant Guide. Avete notato che tra paren- 


70 






-Syllabae- 

runico programma di sillabazione che permette 
la manipolazione del testo già formattato. 

Avrete già provato altri program- ker? Allora potete sillabare un intero 
mi di sillabazione. Ma prima di sii- testo o solo poche righe direttamente 
labare un articolo, una relazione, u- dal programma di impaginazione 
na lettera, dovevate salvarli come fi- della Aldus. 

le di testo: in parole povere, se aveva- Per finire, un’altra piacevole sor¬ 
te già predisposto corpi, caratteri, ne- presa. Il prezzo. Solo 150.000 lire, i- 
retti, corsivi, eccetera, vi perdevate va compresa, nei migliori computer¬ 
tutto e dovevate ricominciare dacca- shop. Oppure richiedetelo direttamen- 
po. Con Syllabae questo appartiene te utilizzando il coupon di questa pa- 
al passato. Non solo. Usate PageMa- gina. 

Syllabae è un prodotto Micro Progettazione Avanzata, distribuito in esclusiva da Editronica srl. 


Ritagliare, compilare e spedire a: Editronica Srl, Corso Monforte 39,20122 Milano. 

Desidero ricevere, senza aggravio di spese postali, il programma Syllabae al prez¬ 
zo di L. 150.000, con la seguente formula di pagamento (barrare la casella di pro¬ 
prio interesse). 

□ Allego assegno non trasferibile di L _ intestato à Editronica Sri 

□ Allego ricevuta di versamento di L. _sul CC postale n° 19740208 

intestato a Editronica Sri, Corso Monforte 39,20122 Milano. 

□ Pago fin d’ora con la mia carta di credito Bankamericard n°_ 

scadenza_*_ 

Cognome e Nome_ 

Via_ n° _ 

Cap_Città_Prov_ 

Data_Firma_ 






























■ 


<B>ackup, <P>rint, 

<R>estart or <H>elp for more 

instructions:F 

Searching... 

Search for:*** 

11 restaurant(s) with “***”. 

Select <S>can, <F>ind, 
<B>ackup, <P>rint, 

<R>estart or <H>elp for more 

instructions:P 

Which ones:1-3 

The following 11 restaurant(s) 
have “***” 

in their descriptions. 

Restaurant(s) in Carmel, CA 

*** ANDRE’S. 3770 The 
Barnyard (93923), 408/625-0447. 
Hrs: 11 am-3 

pm, 6-10 pm; Sun brunch 10 am- 
3 pm. Closed Dee 25. Bar. Wine 
list. Semi-a 

la carte: lunch $5-$13, dinner$13- 
$24. Sun champagne brunch 
$6.95-$10.95. 

Specializes in Australian rack of 
lamb, fresh wild game including 
elk & 

antelope, black angus beef. Own 
baking. Singing waiters; pianist. 
Private 

curtained booths avail. European 
decor; stained glass; antiques. Cr 
cds: 

A, MC, V. Spoken: 

German,Spanish,French,ltalian. 

*** ANTON &MICHEL/S. (Box 


4425,93921 ) Mission St, 1/2 blk S 
of 

Ocean Ave. 408/624-2406. Hrs: 
11:30 am-2:30 pm; dinner from 
5:30 pm. Sun 

brunch 10 am-2 pm. Bar 11 am- 
midnight. Semi-a la carte: lunch 
$4.75-$9.75; 

dinner $14-$25. Sun brunch 
$11.50. Child’s plates. 
Specialties: lamb 
Wellington, chicken Jerusalem, 
scampi marinara. Background 
music. Street 

parking. Courtyard dining 
accented with fountains. Cr cds: 
A, C, D, MC, V. 

Spoken: Spanish.French. 

*** CASANOVA. (Box 95, 
93921) 5th Ave between San 
Carlos & Mission 
—more— 

Sts (93921). 408/625-0501. Hrs: 
8-11 am, 11:30 am-3 pm, 3:30-5 
pm, 

5:30-10:30 pm; Sun 10 am-3 pm. 
Closed Dee 25. No A/C. Wine 
celiar. 

Continental menu. Semi-a la 
carte: bkfst$2-$4.25, lunch $5.75- 
$7.75, 

dinner $15.75-$20. Sun brunch 
$4.75-$7.25. Specializes in fresh 
locai 

seafood, desserts. Own baking. 
Background music. Outdoor 
dining. Cr cds: 

MC, V. Spoken: 

German,Spanish,French,ltalian. 

11 restaurant(s) with “***’’. 


■■■■ 


Select <S>can, <F>ind, 
<B>ackup, <P>rint, 

<R>estart or <H>elp for more 
instructions:Q 

Quitting... 

-> WEATHER 
ACCU-WEATHER (TM) 
Copyright Accu-Weather (TM) 
1986 

Sep 21,1987 


1 NATIONAL FORECASTS 

2 REGIONAL FORECASTS 

3 MAJOR METRO AREA 
FORECASTS 

4 CITY FORECASTS BY STATE 

5 WORLD WEATHER 

6 ACCU-WEATHER FEATURES 

7 REGIONAL HIGHWAY 
FORECASTS (NOV-MAR) 


<l>nstructions 

Enter item number or <H>elp: 4 

Enter State, two letter code or 
<A>II: CA 

21-SEP-87 18:00 

ACCU-WEATHER CITY 
FORECASTS BY STATE 

MON TUE 

WEN 

CA Los Angeles 82/63pc 82/ 
64pc 84/64pc 

CA Sacramento 82/55s 87/62s 


tesi <> in ognuna delle opzioni presenti nei vari menù c’è 
una scritta che condensa le opzioni stesse Ebbene, queste 
scritte servono ad attivare le opzioni direttamente, senza 
tanti passaggi intermedi. 

Basta trovarsi nella situazione command, quando cioè 
appare la freccia destra, esattamente la situazione nella 
quale ci troviamo dopo aver fatto il quitting dopo la descri¬ 
zione del nostro hotel a 5 stelle. 

A questo punto compare la freccia destra e noi scrivia¬ 
mo USREST, per trovarci direttamente nel Mobil Restau¬ 
rant Guide. 

Rimaniamo a Carmel, California, e vediamo in quale ri¬ 
storante ci vien voglia di cenare. 

Sono 23 i ristoranti di Carmel e quindi decidiamo di 


esplorare solo quelli che hanno almeno 3 stelle. A questo 
punto i ristoranti si riducono all. Sono ancora troppi: ci 
basta vedere i primi 3. 

A questo scopo, attiviamo l’opzione <P>rint, e compa¬ 
rirà la scritta Which ones (quali?). 

Specifichiamo i primi 3 (1-3). Se nessuno dei 3 fosse di 
nostro gradimento, potremmo esplorare i successivi 3, e 
così via. 

Che tempo farà? 

Dormire in un bell’abergo, cenare in un buon ristoran¬ 
te non è però tutto. Se il tempo è bello, la nostra permanen¬ 
za sarà più piacevole. Se il tempo tende al brutto, bisogne¬ 
rà portare il giusto guardaroba. E allora andiamo a veder- 


■H 



72 





Abaton SCAN 300 








ABATON SCAN 300/FB 


sugli stessi. 

ABATON Scan300^ magine da 

Ne "° ^ onesto da leggersi vengono 

SS^- atos,rapiana 


ABATON Scan 30° d digitalizzatori 

£ il primo di una f + 5,c DOr tare nei 

cheper^ot^d^^^ fette 

programma per a ^ , pollice. 

SXK»s^32SS** 
I SSS^fflSSSSSSt, 

«* evoluto di CUI è dotato^P & fine stre tra 

® onte mporaneament e ^^ tortd 

, e quali si possono, con op 


ABATON scan 300 


ABATON SCAN 300/SF 

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automatico di fogli- 

ABATON D(W* S.25 dati tra Macintosh 

5 La m ed UNIX. Drive 

I e sistemi MS DCb-^' „ ferimento di file 
i, 5 25 consente, »nf an,- Olivetti 

! creati con com^ £ B Rles provenienti 

| M 24) direttamen e dM ^ 

1 da programmi d^diLotu possono essere 
I Symphony offa co mequelli crea 

s rs»^°r” 

I MacWrite (e viceversa). 


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90/60S 

CA San Diego 76/65pc 76/67pc 
74/67pc 

CA San Francisco 67/56pc 70/ 
54pc 70/54pc 

CA San Jose 80/58pc 78/61 pc 
82/61 s 

s-sunny pc-partlycloudy c-cloudy 
sh-showers r-rain 
t-thunderstorms sf-snow flurries 
sn-snow i-ice 

—End— 


Enter State, two letter code or 
<A>II: P 


1 NATIONAL FORECASTS 

2 REGIONAL FORECASTS 

3 MAJOR METRO AREA 
FORECASTS 

4 CITY FORECASTS BY STATE 

5 WORLD WEATHER 

6 ACCU-WEATHER FEATURES 

7 REGIONAL HIGHWAY 
FORECASTS (NOV-MAR) 

<l>nstructions 


Enter item numberor <H>elp: 2 
Regional Weather Forecasts 

1 West Coast 

2 Rockies 

3 Plains 

4 South Central 

5 Great Lakes and Ohio Valley 


6 Southeast 

7 Middle Atlantic 

8 Northeast 

9 KEY to States by Region 


Enter item number or <H>elp: 1 


21-SEP-87 23:00 

REGIONAL ACCU-WEATHER 
FORECASTS 

—WEST COAST: Mgch cooler 
weather is in store for Monday in 
western 

Washington, where there will be 
extensive low cloudiness. Low 
clouds will 

also cover most of thè Oregon and 
California coast this morning. 
Inland areas 

will be warm with a mostly sunny 
sky. Highs 58 on thè southern 
Washington 

coast to 114 at Death Valley. Lows 
Tuesday night 32 high Sierra 
Nevada to 75 
southeast. 


page 1 of 1 
—End— 

1 NATIONAL FORECASTS 

2 REGIONAL FORECASTS 

3 MAJOR METRO AREA 
FORECASTS 

4 CITY FORECASTS BY STATE 

5 WORLD WEATHER 


6 ACCU-WEATHER FEATURES 

7 REGIONAL HIGHWAY 
FORECASTS (NOV-MAR) 

<l>nstructions 

Enter item number or <H>elp: 5 

21-SEP-87 18:00 

WORLD WEATHER 

MON TUE WEN 
Acapulco 92/77t 94/79pc 96/79pc 
Amsterdam 83/61 pc 79/611 74/57pc 
Athens 81/69S 88/70s 90/71 s 
Auckland 58/47pc 56/47c 54/47sh 
Barbados 89/76pc 87/76t 89/76pc 
Beirut 90/75S 92/77s 90/75S 
Berlin 78/56pc 80/60S 84/60s 
Bermuda 84/76S 86/76pc 86/76s 
Brussels 84/61 pc 80/62t 75/57pc 
B. Aires 64/48pc 70/50pc 60/46sh 
Cairo 98/75S 98/75S 96/73S 

s-sunny pc-partlycloudy c-cloudy 
sh-showers r-rain 
t-thunderstorms sf-snow flurries 
sn-snow i-ice 

page 1 of 4 

-More-Q 

-> OFF 

AAG995 (user 17) logged out 
Monday, 21 Sep 87 07:35:28. 
Time used: 01 h 39m connect. 
Bye. 

Disconnected from SYS18 

ACP:CLR DTE 
* 


ci le previsioni del tempo, usando, ancora una volta, una 
scorciatoia. Facciamo un quitting e digitiamo, in fase 
command, Weather. 

Attiviamo l’opzione 4, cioè le previsioni del tempo del¬ 
lo Stato americano richiesto. Chiediamo CA, cioè Cali¬ 
fornia, e avremo una situazione a 3 giorni di una serie di 
città. Facendo riferimento a Los Angeles, la città più vi¬ 
cina a Carmel, veniamo a sapere che le temperature mas¬ 
sime e minime variano fra gli 82 e i 63 gradi farenheit (cir¬ 
ca 18-28 gradi centigradi) e che il tempo è parzialmente 
nuvoloso (pc = partly cloudy). 

A questo punto si ripresenta il menù per la richiesta del 
tempo di un altro Stato, ma noi, con un’altra scorciatoia, 
cambiamo richiesta. Digitando unaP, infatti, andiamo al¬ 


la pagina precedente, quella cioè con tutte le opzioni ri¬ 
guardanti le previsioni del tempo. 

Attiviamo questa volta l’opzione 2, le previsioni regio¬ 
nali. Il menù che si presenta offre una serie di regioni de¬ 
gli Stati Uniti, e poiché Carmel si trova nella West Coast, 
attiviamo l’opzione 1. 

Alla fine, si ripresenta il menù generale, dal quale atti¬ 
viamo l’opzione 5, che riguarda la previsione del tempo su 
scala mondiale. Naturalmente l’elenco continua per altre 
3 pagine, ma alla richiesta di mostrare la pagina successi¬ 
va facciamo un quitting, poi, con un OFF mettiamo fine al 
collegamento. 

Stefano Benvenuti 

(continua) 


74 






PUOI 

CONTINUARE 
A LOTTARE CON 
MIGLIAIA DI LINEE 
DI PROGRAMMA 
PER LE TUE 
APPLICAZIONI. 

Sviluppare applicazioni scientifiche richiede 
creatività. 

Scrivere i programmi per renderle esecutive 
richiede tempo e fatica. 

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problema della programmazione scientifica e di 
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a blocchi sono realmente un programma 
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attraverso pannelli frontali che appaiono e 
funzionano come strumenti direttamente sul video! 

Immagina moduli software riutilizzabili che 
possono controllare i tuoi strumenti, in q ualsiasi 
ap plicazione. Programmi per acquisizione dati, 
trattamento dati, signal processing, analisi, 
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Immagina un ambiente di programmazione così 
potente eci efficace che la tua produttività può essere 
misurata in ore invece di giorni. 

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LabVIEW una nuova era nella programmazione. 

Per richiedere la documentazione ed eventuali informazioni scrivere o telefonare a Winline. 





















0 


PROGRAMMAZIONE 

Che cosa significa, in termini organizzativi, dare istruzioni in linguaggio 
macchina a un microprocessore? Quali sue strutture interne vengono 
attivate? L’organizzazione interna del 6502 è l’argomento, fondamentale, 
di questa puntata del corso di programmazione in linguaggio macchina. 


Dentro la sua logica 


Nella puntata precedente abbiamo 
lasciato in sospeso il discorso relativo 
al formato delle istruzioni. Prima di 
riprenderlo esamineremo, negli a- 
spetti fondamentali, l’organizzazione 
interna del microprocessore, poiché 
ogni istruzione in linguaggo macchi¬ 
na ne fa intervenire diverse strutture. 

Nellafigura 1 è rappresentato uno 
schema, estremamente semplificato, 
della configurazione interna del 
6502; sulla sua destra compare l’uni¬ 
tà aritmetico logica (ALU). A questa 
struttura il microprocessore affida 
l’esecuzione delle operazioni aritme¬ 
tiche e logiche sui dati provenienti 
dalla memoria oppure dai registri in¬ 
terni (i registri sono, in pratica, delle 
locazioni di memoria interne al mi¬ 
croprocessore). L’ALU è direttamen¬ 
te collegata a un registro di 8 bit, l’ac¬ 
cumulatore (A), che è il registro di la¬ 
voro del microprocessore, cioè quel¬ 
lo nel quale vengono deposti in quasi 
tutte le operazioni logiche e aritmeti¬ 
che uno degli operandi e il risultato 
dell’operazione stessa. 

A fianco dell’accumulatore, alla 
sua sinistra, appare un altro registro di 
8 bit, il registro di stato del processo¬ 
re (P). I bit di questo registro, detti an¬ 
che flag di stato, sono utilizzati per 
rappresentare una condizione che si è 
verificata all’interno del processore 
dopo lo svolgimento di una operazio¬ 
ne. La figura 2 mostra i diversi bit 
del registro di stato del 6502. 

Esaminiamo ora la funzione dei 
flag procedendo da destra a sinistra: 

• Carry. Abbiamo già visto in che 
modo viene usato il flag di carry nel¬ 
le operazioni aritmetiche: vale 1 se 
l’operazione ha generato un riporto 
oltre l’ottavo bit. In realtà il bit di car¬ 
ry ha anche altre funzioni. Per esem¬ 
pio serve a immagazzinare il bit pro¬ 
veniente dall’accumulatore o da una 
locazione di memoria durante le ope¬ 


razioni di scorrimento e rotazione 
(vedremo in seguito di cosa si tratta) 
ed entra in gioco nelle istruzioni di 
confronto e di salto condizionato. 

• Zero. IlflagZindica,quandoèu- 
guale a 1 , che il risultato dell’opera¬ 
zione appena effettuata è zero (vale 0 
se il risultato è non nullo). Come il bit 
di carry, anche questo bit interviene 
nei test e nei salti condizionati. 

• Interrupt.il flaglpermette di al¬ 
terare un particolare comportamento 
del microprocessore. Il 6502 oltre a 
consentire l’esecuzione dei program¬ 
mi deve svolgere molti altri compiti, 
fra cui provvedere all’editor di scher¬ 
mo, verificare costantemente la ta¬ 
stiera per stabilire se è stato premuto 
qualche tasto ed eseguire controlli 
sulla memoria. Poiché il micropro¬ 
cessore non è in grado di svolgere tut¬ 
ti questi compiti contemporaneamen¬ 
te, deve dedicare a ciascuno di essi u- 
na certa quantità di tempo. Ogni ses¬ 
santesimo di secondo, infatti, il mi¬ 
croprocessore interrompe l’esecuzio¬ 
ne del programma inserito in memo¬ 
ria dall’utente e manda in esecuzione 
un programma in linguaggio macchi¬ 
na per poi ritornare al primo program¬ 
ma. Questo processo automatico può 
essere inibito ponendo a 1 il bit I (po¬ 
nendo I a 0 le interruzioni vengono 
riabilitate). In seguito vedrete nei det¬ 
tagli in quali casi sarà necessario disa¬ 
bilitare le interruzioni e le possibili 
applicazioni. 

• Decimale. Il flag D è il flag di 
modo decimale. Quando viene messo 


a 1 il 6502 opera in decimale codifica¬ 
to binario; quando vale 0 in binario. 

• Break. Il flag di break (B) è po¬ 
sto automaticamente a 1 dal processo¬ 
re dopo che è stata eseguita una parti¬ 
colare istruzione che simula una ri¬ 
chiesta di interruzione (l’istruzione è 
BRK). 

• Overflow. Il flag V, già visto 
nella scorsa puntata, indica che il ri¬ 
sultato di una operazione di addizione 
o sottrazione fra numeri in comple¬ 
mento a due non è corretto, poiché è 
stato generato un riporto nel bit di se¬ 
gno (il bit 7). La condizione di over¬ 
flow viene segnalata ponendo il flag 
Val. Naturalmente tale condizione 
deve essere presa in considerazione 
solo se si sta usando la rappresenta¬ 
zione in complemento a due. Se si sta 
utilizzando una rappresentazione bi¬ 
naria diretta (cioè senza segno), allo¬ 
ra il bit di overflow equivale a un ri¬ 
porto dal bit 6 al bit 7. 

• Segno. Il bit di segno (N), ogni 
volta che è uguale a 1, indica che il ri¬ 
sultato di una operazione fra numeri 
in complemento a due è negativo. In 
effetti il flag N è identico al bit 7 del 
risultato. Anche questo bit è utilizza¬ 
to nelle istruzioni di confronto e di 
salto condizionato. Da notare che il 
bit 5 è inutilizzato. 

Sempre in figura 1, alla sinistra 
del registro di stato compare il conta¬ 
tore di programma (PC). È un registro 
a 16 bit realizzato fisicamente dall’u¬ 
nione di due registri a 8 bit: PCL e 



Bus di indirizzi 


76 


Figura 1. Architettura del 6502. 







































PCH. PCL ne costituisce la metà bas¬ 
sa, cioè i bit da 0 a 7, mentre PCH la 
metà alta, cioè i bit da 8 a 15. La fun¬ 
zione del contatore di programma 
consiste nell’indicare al microproces¬ 
sore la locazione di memoria dell’i- 
struzione successiva da eseguire. In¬ 
fatti le istruzioni in linguaggio mac¬ 
china sono disposte sequenzialmente 
in memoria e il microprocessore pri¬ 
ma di decodificarle e quindi eseguir¬ 
le le deve prelevare. 

Rimangono ancora i due registri in¬ 
dice (X e Y) e il puntatore allo stack 
(S). 

I registri X e Y, entrambi a 8 bit, so¬ 
no detti registri indice in quanto il lo¬ 
ro contenuto può essere sommato a un 
indirizzo per accedere a una locazio¬ 
ne di memoria. Questa caratteristica li 
rende particolarmente adatti a recu¬ 
perare in modo estremamente effi¬ 
ciente dati memorizzati in tabelle, ca¬ 
ratteristica che potrete approfondire 
quando parleremo dei modi di indiriz¬ 
zamento. 

II registro S, di 8 bit (in realtà è co¬ 
stituito da 9 bit ma l’ultimo, cioè il bit 
8, è sempre posto a 1) è utilizzato per 
contenere un puntatore alla sommità 
di una zona di memoria organizzata in 
maniera particolare, lo stack. 

Stack, bus dati e indirizzo 

Uno stack è un insieme di locazio¬ 
ni di memoria contigue sulle quali si 
possono compiere le usuali operazio¬ 
ni di lettura e scrittura di dati. Tutta¬ 
via, a differenza di una normale suc¬ 
cessione di locazioni di memoria, lo 
stack possiede una struttura cronolo¬ 
gica, cioè tiene conto dell’ordine con 
cui i dati sono stati memorizzati. Più 
precisamente, lo stack segue il crite¬ 
rio LIFO (Last In First Out = ultimo a 
entrare primo a uscire), cioè l’ultimo 
elemento memorizzato sarà sempre 
posto alla sommità e, di conseguenza, 
sarà anche il primo a uscire in segui¬ 
to a una istruzione di lettura. Nel caso 
del 6502 le locazioni di memoria ri¬ 
servate allo stack vanno dall’indiriz¬ 
zo 256 al 511, cioè finterà pagina 1 di 


7 6 5 4 3 2 1 0 


N 

V 

- 

B 

—i—i 

D 1 Z 

C 

I 

Segno 

agativo 

r 

Break 

1 

Interrupt 

T 

Carry 


Overflow Decimale Zero 


memoria (una pagina di memoria non 
è altro che una successione di 256 lo¬ 
cazioni di memoria; in tal modo le lo¬ 
cazioni da 0 a 255 formano la pagina 
0; le locazioni da 256 a 511 la pagina 
1 e così via). 

Il puntatore allo stack (registro S) 
contiene l’indirizzo della prima loca¬ 
zione di memoria vuota di questa 
struttura e viene aggiornato automati¬ 
camente dopo che un dato è stato let¬ 
to o memorizzato. Poiché lo stack si 
sviluppa all’indietro nella memoria, 
cioè a partire dalla locazione 511 e 
scendendo sino alla 256, una istruzio¬ 
ne di lettura farà incrementare il con¬ 
tenuto del puntatore allo stack mentre 
una istruzione di scrittura lo farà de- 
crementare. 

Sempre in figura 1 compaiono in¬ 
fine il bus dati e il bus indirizzi. Il pri¬ 
mo è il mezzo che consente lo scam¬ 
bio di dati tra le varie componenti del 
sistema. 

Esso quindi servirà per trasferire i 
dati dalla memoria al microprocesso¬ 
re, dal microprocessore alla memoria 
e dal microprocessore ai dispositivi e- 
sterni. Il bus indirizzi permette al mi¬ 
croprocessore di selezionare la sor¬ 
gente dei dati che dovranno poi tran¬ 
sitare sul bus dati. 

Formato delle istruzioni 

Già nella scorsa puntata si era ac¬ 
cennato alla struttura delle istruzioni 
del linguaggio macchina, dicendo che 
ogni istruzione non è altro che un co¬ 
dice numerico, precisamente un nu¬ 
mero espresso in notazione binaria. 
Facciamo un esempio: per caricare in 
accumulatore (registro A) il valore 
contenuto nella locazione di memoria 
1024 (la prima locazione dello scher¬ 
mo) si deve scrivere: 


10101101 00000000 00000100 


In questa scrittura il primo byte rap¬ 
presenta il codice dell’istruzione vera 
e propria, mentre i due byte che se¬ 
guono formano una codifica partico¬ 
lare dell’indirizzo 1024. In pratica si è 
calcolato l’equivalente binario, su 
due byte, del numero 1024 
(0000010000000000) e quindi si è in¬ 
vertito l’ordine dei due byte ottenuti. 
Tutte le istruzioni del linguaggio 
macchina hanno una struttura simile a 
quella dell’istruzione appena vista. 
Esse comportano due parti: 

1. Un numero binario che indica la 


natura dell’operazione da effettuare 
(nel nostro esempio era 10101101). 
Questa parte costituisce il codice ope¬ 
rativo. 

2.Unooduebyte che formano l’in¬ 
dirizzo di una locazione di memoria 
da cui si deve estrarre l’informazione 
da elaborare (nell’esempio questi due 
byte erano 00000000 00000100), op¬ 
pure un solo byte che costituisce tale 
informazione. Questa parte dell’i¬ 
struzione, detta anche operando, in al¬ 
cuni casi non è necessaria. 

Programmare in questa forma, cioè 
in codice binario, risulta però estre¬ 
mamente difficile e noioso. Anche u- 
sando il sistema decimale o esadeci- 
male la situazione non cambia di mol¬ 
to: in ogni caso è necessario conosce¬ 
re a memoria i codici numerici delle i- 
struzioni e gestire autonomamente gli 
indirizzi delle locazioni di memoria 
che contengono i dati da elaborare. 
Per questi motivi, invece che pro¬ 
grammare direttamente in linguaggio 
macchina si preferisce passare attra¬ 
verso l’intermediazione di un altro 
linguaggio di programmazione: l’as¬ 
sembler simbolico. 

In questo linguaggio si ritrovano le 
stesse istruzioni del linguaggio mac¬ 
china vero e proprio, ma espresse in 
modo tale da renderle estremamente 
più maneggevoli. Le due parti di cui 
risulta composta una istruzione in lin¬ 
guaggio macchina assumono in as¬ 
sembler simbolico la forma descritta 
di seguito: 

• Il codice operativo, cioè il nume¬ 
ro associato all’istruzione, è sostitui¬ 
to da un piccolo nome di tre caratteri 
che ricorda la funzione dell’operazio¬ 
ne e che, per questo motivo, è chiama¬ 
to mnemonico. Il codice mnemonico 
è l’abbreviazione del termine inglese 
che descrive l’operazione. Per esem¬ 
pio il codice mnemonico dell’opera¬ 
zione vista precedentemente è LDA, 
abbreviazione di LoaD Accumulator, 
perché in inglese caricare (nel senso 
di trasferire un valore in un registro) si 
dice to load. 

• L’indirizzo della locazione di me¬ 
moria oppure il dato su cui agisce l’i¬ 
struzione vengono rappresentati non 
in binario ma in decimale oppure so¬ 
no sostituiti da un nome simbolico co¬ 
sì come si fa in Basic per identificare 
una variabile. Ritornando sempre al¬ 
l’esempio precedente, in assembler 
simbolico si potrebbe scrivere: LDA 


Figura 2. Il registro di stato. 


I 


77 
























CLC 

CLD 


Registro di stato P 

HL 




LDA 0300 


Memoria 


6502 


0301 

0300 



0300 

Figura 3a. CLC e CLD settario a zeroi bit 0 e 3 del registro P. LDA 0300 
copia nell'accumulatore il contenuto delia locazione $0300. 


Memoria 


ADC 0301 


6502 


0301 

0300 



0301 

Figura 3b. ADC 0301 copia il contenuto della locazione nell'unità 
aritmetica e logica e lo somma al contenuto dell'accumulatore. Il 
risultato è posto nell'accumulatore. 


Memoria 


0405 

0301 

0300 


Risultato 


r 


Secondo addendo 


Primo addendo 


STA 1000 
Bus di dati 


6502 


Risultato 


Bus di indirizzi 


Risultato 


1000 

Figura 3c. STA1000 copia il contenuto dell'accumulatore nella 
locazione $1000. 


/TU 


1024 oppure anche LDA LOCAZIO¬ 
NE avendo precedentemente asse¬ 
gnato al nome LOCAZIONE il valo¬ 
re 1024. 

Il computer, tuttavia, è in grado di 
eseguire solo le istruzioni espresse in 
formato binario. Dunque il program¬ 
ma scritto in assembler simbolico an¬ 
drà tradotto (questa operazione di tra¬ 
duzione è chiamata assemblaggio) in 
codice binario. 

Scrittura e assemblaggio 

È ovvio che anche in assembler, co¬ 
si come in Basic, per programmare è 
necessario utilizzare la memoria 
RAM. Ma, mentre i programmi scrit¬ 
ti in Basic vengono automaticamente 
allocati in zone RAM prestabilite, in 
assembler si deve scegliere dove met¬ 
tere il programma e i dati su cui que¬ 
sto dovrà operare. 

Una volta fissata la locazione da cui 
si vuole iniziare, si procede alla stesu¬ 
ra del programma. 

È da notare che il programma risul¬ 
ta quasi sempre vincolato alla zona di 
memoria nella quale è stato scritto, a 
meno che non si ricorra a particolari 
accorgimenti che lo rendano comple¬ 
tamente rilocabile. 

Terminato il programma si procede 
all’assemblaggio sostituendo il codi¬ 
ce mnemonico di ogni istruzione con 
il codice numerico corrispondente ed 
esprimendo l’operando nella forma 
appropriata a seconda che si tratti di 
un indirizzo o di un dato. 

Per la memorizzazione del pro¬ 
gramma ci sono diverse possibilità: 

1. Utilizzare, per brevi programmi, 
la pagina tre in RAM che va da $300 
a $3FF (esadecimale). 

2. Utilizzare la parte alta della me¬ 
moria RAM sotto la locazione $9600 
(esadecimale) e quindi ridurre la me¬ 
moria utilizzabile per i programmi in 
Basic spostando la HIMEM, per pro¬ 
teggere il programma in linguaggio 
macchina. 

3. Utilizzare la memoria disponibi¬ 
le per i programmi in Basic che inizia 
all’indirizzo esadecimale $801 e ter¬ 
mina all’indirizzo $9600. 

Esecuzione del programma 

Il Basic mette a disposizione un’i¬ 
struzione che permette di mandare in 
esecuzione un programma in linguag¬ 


gio macchina sia dall’interno di un 
programma Basic sia in modo diretto. 
Questa istruzione è CALL INDIRIZ¬ 
ZO (in decimale) e richiama un pro¬ 
gramma in linguaggio macchina che 
inizia alla locazione Indirizzo. 

A questo punto, proviamo a mette¬ 
re in pratica quanto detto e scriviamo 
un programma in lingaggio macchi¬ 
na, fissando come locazione di par¬ 
tenza la locazione 300. Passiamo in 
Monitor con l’istruzione CALL-151 
e iniziamo l’introduzione del breve 
programma come segue: 


300:18 D8 AD 00 03 6D 01 03 8D 00 
0160 


al termine dell’introduzione dei codi¬ 


ci su indicati, premete Return. Scrive¬ 
te adesso 300L seguito daReturn e ve¬ 
drete il disassemblato del programma 
appena introdotto: 


0300- 18 CLC 
0301- D8 CLD 
0302- AD 00 03 LDA $0300 
0305- 6D0103 ADC $0301 
0308- 8D 00 10 STA $1000 
030B- 60 RTS 


L’istruzione CLC pone a zero il 
flag di carry (CLear Carry) ed è indi¬ 
spensabile prima di ogni operazione 
di addizione. Infatti se il bit di carry 
fosse uguale a 1 influenzerebbe il ri¬ 
sultato. CLD azzera il bit di modo de¬ 
cimale codificato binario (CLear De- 


78 











































































High Precisimi Data Memories. 



Oltre ogni limite di resistenza. 


High Precision Data Memories è il risul¬ 
talo di una tecnologia avanzatissima 
che si avvale delle ultime novità in fat¬ 
to di materie prime, formulazione ma¬ 
gnetica, costruzione e sistemi di con¬ 
fezione. 

Non c’è da stupirsi, se pensiamo che 
questo marchio di successo ha dietro di 
sè tutta l’esperienza commerciale e tec¬ 
nologica di un’azienda come la MEE spa. 
High Precision Data Memories unisce 
eccezionali caratteristiche di chiarez¬ 
ze del segnale, alta resistenza del sub¬ 


strato in poliestere, lunga durata. 

I numerosissimi test cui viene sottopo¬ 
sto durante il ciclo di fabbricazione ne 
garantiscono prestazioni molto superio¬ 
ri a quelle dettate dai normali standards 
qualitativi. 

Preciso, resistente, affidabile anche 
nelle situazioni più critiche, il dischet¬ 
to High Precision Data 
Memories - prodotto nei 
formati 8”, 5 1/4”, 3 
1/2” - è certificato 
100% errorfree secon¬ 


do le norme ANSI, ECMA, ISO, JIS, 
IBM, SHUGART. 

Edel restochesia un prodotto di primis¬ 
sima qualità lo dimostra la sua vastissi¬ 
ma diffusione, che viene confermata 
ogni anno con crescente incremento. 
Un dischetto superiore ai normali stan¬ 
dards che garantisce la propria affida¬ 
bilità al di là di ogni confronto. 


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collegamento di periferiche a micro e perso¬ 
nal computer. Le unità esterne sono i modelli 
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(20 Mb),SD 40 (40 Mb),SD 80 (80Mb) "Mack 
Stack" corredabili del back up a nastro "dedi¬ 
cato" TS 40, S 140 (140 Mb),S 240 (240 Mb),S 
320 (320 Mb) Apple Share compatibili. Le uni¬ 
tà interne sono i modelli Pro 40 (40 Mb) per 
Macintosh SE e II, e Pro 80 (80 Mb) per il Ma¬ 
cintosh II. Tutti gli hard disk vengono forniti 
già formattati e le loro caratteristiche tecniche 
sono tra le migliori attualmente disponibili co¬ 
me i 29 ms di tempo medio d'accesso dei mo¬ 
delli SC 40/Pro 40. La loro robustezza è un 
fatto concreto confermato da una resistenza 
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gate sia agli Apple Ile/ligs sia ai PC/XT/AT e 
compatibili. 

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ne si chiama "Data Tower", hard disk ad ele¬ 
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Mbytes, con un tempo medio d'accesso di 18 
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cimai) e quindi indica al calcolatore che si vuole operare 
in binario. LDA 0300 carica in accumulatore (LoaD Ac- 
cumulator) il contenuto della locazione 0300. ADC 0301 
somma (ADd with Carry) al contenuto dell’accumulatore 
ciò che si trova nella locazione 0301 aggiungendo il bit di 
canry al risultato. 

È per questo motivo che all’inizio è stata messa l’istru¬ 
zione che azzera il bit di carry. STA $1000 memorizza il 
contenuto dell’accumulatore (STore Accumulator) nella 
locazione $1000. Infine RTS permette di ritornare (Re- 
Tum from Subroutine) al Basic. 

Quest’ultima istruzione equivale al Return del Basic e 
va messa alla fine di ogni sottoprogramma in linguaggio 
macchina per effettuare il ritorno al programma chiaman¬ 
te, oppure al termine dell’intero programma per fare ritor¬ 
no al Basic. 

Nelle figure 3 appare uno schema che mostra l’effet¬ 
to di ogni istruzione. 

A questo punto mandate in esecuzione il programma ap¬ 
pena memorizzato, con l’istruzione 300G dove 300 (in e- 
sadecimale) è la locazione di partenza del programma e G 
è il comando per far girare il programma in ambiente Mo¬ 
nitor. 

Abbiamo sommato il contenuto della locazione di me¬ 
moria $300 (il simbolo del dollaro significa che il nume¬ 
ro è rappresentato come valore esadecimale) con il conte¬ 
nuto della locazione $301 e memorizzato il risultato nel¬ 
la locazione di memoria $1000.1 numeri dell’operazione 
erano rispettivamente $18 (24 in decimale) e $D8 (216 in 
decimale) ed il risultato memorizzato nella locazione 
$ 1000 è $F0 (240 in decimale). Per controllo scrivete 1000 
seguito dalla pressione del tasto Return e vedrete sul mo¬ 
nitor il valore $F0. 

Un altro sistema per introdurre un breve programma in 
linguaggio macchina è quello di usare il Basic con l’istru¬ 
zione POKE che permette di scrivere un valore in una de¬ 
terminata locazione di memoria. Eccovi un esempio rela¬ 
tivo al programma sopra esposto: 


10 FOR P=0 TO 11: READ A: POKE 768+P,A 
20 CALL768 
30 PRINT PEEK(4096) 

40 END 

50 DATA 24,216,173,0,3,109,1,3, 141,0,16,96 


Grazie a questo breve programma, completamente 
rilocabile (solo gli addendi e il risultato dell’operazione 
risultano vincolati a precise locazioni), è possibile mettere 
in pratica quanto si è detto nella scorsa puntata riguardo 
l’aritmetica binaria. 

In particolare si può acquistare familiarità con la 
notazione binaria diretta e in complemento a due. In 
quest’ultimo caso ricordatevi che il bit 7 viene sempre 
utilizzato per memorizzare il segno del numero. Quindi il 
risultato visualizzato, sempre non negativo, andrà 
interpretato di volta in volta a seconda della particolare 
notazione utilizzata. 

Nella prossima puntata cominceremo a trattare in modo 
sistematico il set di istruzioni del 6502 e parleremo dell’as¬ 
semblatore, lo strumento in grado di semplificare la pro¬ 
grammazione in assembler simbolico. 

Paolo Gussoni 

(continua) 


80 













GESTIONE AZIENDALE 


Semplice o complesso, ogni budget può essere gestito in maniera 
totalmente automatica, con aggiornamenti ricalcolati autonomamente 
dal programma. Ecco come impostare e collegare i fogli di lavoro. 

Il budget con Excel 


Quella di coordinare le attività di 
gestione è un’esigenza rilevante nelle 
grandi così come nelle piccole e me¬ 
die aziende. Nelle prime, ogni re¬ 
sponsabile di settore risponde della 
propria aerea di azione, nelle seconde 
può essere che tutta la gestione sia 
nelle mani, e soprattuto nella testa, di 
uno solo. In entrambi i casi però l’a¬ 
zienda è un tutt’uno, per cui ogni set¬ 
tore opera nell’ambito di un unico 
programma globale. Ecco quindi la 
necessità di collegare con un unico 
strumento le diverse attività. Allora 
entrano in gioco la potenza e la flessi¬ 
bilità di Excel. 

Il cosiddetto controller, cioè chi ef¬ 
fettua l’opera di coordinamento per la 
produzione e la successiva verifica di 
un budget, invece di chiedere al capo 
del personale la cifra globale da inse¬ 
rire nel budget sotto la voce stipendi, 
potrà sviluppare una maschera che 
calcoli automaticamente netti, contri¬ 
buti, indennità di anzianità e altre e- 
ventuali voci di legge che potranno 
poi essere ripescate dal budget in cor¬ 
rispondenza delle rispettive celle. In 
pratica un foglio elettronico per ogni 
sezione, che poi potrà essere integra¬ 
ta assieme alle altre in un budget co¬ 
me unico strumento di analisi. 

Come procedere 

La possibilità di collegare piccoli 
budget parziali a un unico budget ge¬ 
nerale è la funzione predominante 
della soluzione proposta da Appli¬ 
cando, ma non l’unica. 

Controllo in tempo reale dei dati e- 
conomici che si inseriscono di volta in 
volta, margini contributivi sulle spese 
generali, sul fatturato e sull’utile pre¬ 
visto, sono tutte funzioni incorporate 
che permettono di effettuare appro¬ 
fondite analisi delle diverse situazio¬ 
ni. Ma soprattutto, nel prossimo nu¬ 
mero vedremo come coilegare al bud¬ 
get una ulteriore maschera che calco¬ 


la il cash-flow, cioè il flusso di cassa, 
in base ai valori inseriti nel budget 
prelevando i diversi importi e inse¬ 
rendoli nel mese dell’effettivo paga¬ 
mento o riscossione comprendendo i- 
noltre il calcolo dell’Iva. 

Per ovvi problemi di spazio e di per¬ 
sonalizzazione, il budget proposto in 
queste pagine da è limita¬ 

to a una ipotetica società i cui ricavi 
derivano dalla commercializzazione 
di un prodotto che viene realizzato in 
due versioni. La personalizzazione va 
fatta dall’utente in base alle caratteri¬ 
stiche della propria attività. L’esem¬ 
pio preso da Applicando è stato rea¬ 
lizzato in modo da poter suggerire al¬ 
cune pratiche funzioni del program¬ 
ma Excel. La maschera del budget è 
divisa in tre parti, segmentate oriz¬ 
zontalmente (figura 1): la prima in¬ 
dica i costi generali, la seconda i rica¬ 
vi provenienti da prodotti commer¬ 
ciali e la terza i costi specifici alla rea¬ 
lizzazione di questi prodotti. Nel bud¬ 
get non si interverrà in alcun modo, 
tutti i dati vengono infatti automatica- 
mente prelevati dalle maschere a esso 
collegate. 

La prima operazione da effettuare è 
quella di aprire un nuovo foglio di la¬ 
voro di Excel. Prima di entrare nel 
merito delle formule e dei collega- 
menti è opportuno impostare grafica- 
mente il proprio budget inserendo tut¬ 
te le voci che concorrono alla gestio¬ 
ne della azienda. 

Il foglio Budget 

In figura 1 è possibile vedere 
un’impostazione di esempio da se¬ 
guire nella redazione del budget. Per 
il momento bisogna solo impostare la 
grafica e le voci; alle opzioni pensia¬ 
mo dopo. Particolare da non trascura¬ 
re, la colonna A deve restare vuota 
perché servirà poi da riferimento per 
il calcolo automatico del cash-flow 
che analizzeremo nel prossimo nu¬ 


mero di Applicando. Per chi è alle pri¬ 
me armi con il programma Excel ec¬ 
co qualche “trucco” per manipolare 
righe e colonne ai fini di una miglio¬ 
re visualizzazione. 

Due i procedimenti per stringere o 
allargare le colonne. Nel primo caso, 
è sufficiente posizionarsi con la frec¬ 
cia in testa alla colonna in prossimità 
del filetto di destra, quando il cursore 
apparirà con due freccie alle estremi¬ 
tà sarà possibile modificare a piaci¬ 
mento l’ampiezza. 

Per modificare con un’unica opera¬ 
zione più colonne è invece possibile 
selezionare le colonne desiderate 
scorrendo con il pulsante del mouse in 
testa a ognuna; quando apparirà anne¬ 
rita, scegliendo dal menù Formati 
l’opzione Ampiezza della colonna sa¬ 
rà possibile stabilire la misura deside¬ 
rata. Per selezionare tutto il foglio, è 
sufficiente posizionarsi sull’angolo 
in alto a sinistra fra i numeri delle ri¬ 
ghe e le lettere delle colonne. Un clic 
in quel punto annerirà tutta la masche¬ 
ra e consentirà di effettuare delle for¬ 
mattazioni valide per tutte le celle, per 
esempio il formato dei caratteri o dei 
numeri. 

Altre operazioni che semplificano 
la redazione di un foglio con Excel so¬ 
no le opzioni Ricopia a destra e Rico¬ 
pia in basso dal menù Cambio. Queste 
permettono una copiatura della prima 
cella in quelle selezionate orizzontal¬ 
mente o verticalmente. Un altro pic¬ 
colo trucco: in maschere particolar¬ 
mente complicate, la funzione di ta¬ 
glia e incolla è decisamente lunga; è 
sempre opportuno effettuare un copia 
e incolla e poi cancellare la cella che 
deve essere tagliata. 

Sempre per velocizzare il lavoro è 
meglio fissare il ricalcolo manuale 
scegliendo dal menù Opzioni. In que¬ 
sto modo il computer ricalcolerà tut¬ 
te le celle solo quando l’operatore io 
vorrà. 


81 





I fogli collegati 

Impostata e salvata la maschera del 
budget, prima di inserire le formule 
relative è opportuno sviluppare le ma¬ 
schere che andranno a esso collegate. 
Come già detto, in queste pagine i col- 
legamenti sono specifici per questa 
attività, il procedimento è comunque 
identico per qualsiasi altro collega¬ 
mento. I dati che verranno inseriti du¬ 
rante l’anno dovranno essere messi in 
queste maschere e non nel foglio bud¬ 
get che preleverà automaticamente i 
numeri elaborandoli in un contesto 
generale. Ogni foglio prevede il cal¬ 
colo della o delle voci che vengono in 
esso riportate, suddivisi per mensilità 
o per periodi. 

Alla fine viene effettuato un riepi¬ 
logo consuntivo, e nella colonna a 
fianco, un preventivo che andrà inse¬ 
rito “forzatamente” a mano. Contro i 
canoni dell’automatismo questa ope¬ 
razione è necessaria per “fotografare” 
la situazione all’inizio dell’anno. La 
flessibilità di Excel, infatti, aggiorna 
automaticamente tutti i dati collegati 
impedendo quindi di avere una situa¬ 


zione “ferma”, prerogativa invece ne¬ 
cessaria per effettuare il controllo fra 
il budget preventivato e l’effettivo 
consuntivo. 

Sempre in queste maschere una vo¬ 
ce apposita è stata dedicata all’ aliquo¬ 
ta Iva: i dati che vengono inseriti nel 
budget sono al netto dell’imposta che 
però va a influire sul flusso di cassa, 
cash-flow, che verrà analizzato nel 
prossimo numero di Applicando. 

Vediamo ora, nel dettaglio, le ma¬ 
schere collegate al budget di questa 
società. 

• Affi tto. È stato calcolato sulla ba¬ 
se di un canone trimestrale da pagare 
anticipatamente. Questa maschera, 
visibile in figura 2, non prevede al¬ 
cuna formula particolare tranne la 
somma in cella F6 che addiziona i 
quattro canoni dell’anno e cioè: 


=SOMMA(B6:E6) 


Nella cella G6, quella del preventi¬ 
vo, la cifra di 34 milioni è stata forza¬ 
ta per il motivo sopra esposto. 


• Personale. In figura 3 è possibi¬ 
le vedere l’impostazione della ma¬ 
schera relativa al personale dipenden¬ 
te. In questo caso è davvero impossi¬ 
bile prevedere uno standard per le ov¬ 
vie differenze tra un contratto e l’altro 
e soprattutto fra una situazione azien¬ 
dale e un’altra. Sono stati inseriti gli 
stipendi netti mensili moltiplicando 
per due la cifra di dicembre per com¬ 
prendere la tredicesima mensilità. 

La divisione è stata fatta per alcuni 
ipotetici settore: l’area amministrati¬ 
va, gestionale, di vendita e operativa. 
Ovviamente a ognuno le modifiche 
del caso. Le formule della maschera 
del personale sono soltanto somme. È 
sufficiente inserire in cella N5 la for¬ 
mula: 


=SOMMA(B5:M5) 


per poi copiarla in tutte le altre celle 
che contengono dei dati. 

La somma degli stipendi netti nella 
riga 27 sarà, per la cella B27: 

=B 10+B15+B20+B25 


Figura 1. 


































































































































































































A 

B 

c 

D 

E 

F 

G 

1 

Affitto uffici 

Canone Trimestrale anticipa 

to 




2 








3 








4 


1° trimestre 

2° Trimestre 

3° Trimestre 

4° Trimestre 

Consuntivo 

Preventivo 

5 








6 

Affitto uffici 

8.000.000 

8.000.000 

8.000.000 

10.000.000 

34 000.000 

34.000 000 


Figura 2. 




cioè l’addizione di tutti i parziali divi¬ 
si per area di lavoro. La formula andrà 
copiata in tutte le celle dalla riga 27 fi¬ 
no alla colonna N. 

A questo punto sono stati inseriti gli 
stipendi netti. Per arrivare al costo a - 
ziendale è stata fatta un’approssima¬ 
zione in questo senso per quanto ri¬ 
guarda contributi, indennità di anzia¬ 
nità e ritenuta d’acconto sullo stipen¬ 
dio dell’amministratore. 

Una formula che si avvicina ai rea¬ 
li contributi che vengono esborsati 
dall’azienda per ogni stipendio può 
corrispondere a un importo pari al 
120% degli stipendi netti. Per cui la 
formula da inserire in B29 e da copia¬ 
re fino alla colonna N, sarà: 


=B27* *120% 


Vale a dire appunto la somma di tut¬ 
ti gli stipendi moltiplicata per 120 per 
cento. 

Per 1 ’anzianità, invece, per avere un 
importo vicino a quella che sarà la 
realtà di bilancio, è possibile inserire 
un valore di accantonamento pari al 


10% del costo di ogni dipendente. Per 
cui la formula della cella B27 poi co¬ 
piata fino alla cella N27, sarà: 


=B27*10% 


Infine, per calcolare la ritenuta 
d’acconto del 18% sarà sufficiente di¬ 
gitare nella cella B31 : 


=(B5/0,82)-B5 


Cioè il calcolo del 18% sul netto 
percepito dall’amministratore. An¬ 
che in questo caso la formula andrà 
copiata fino alla colonna N. 

La colonna del preventivo è sempre 
da forzare con le stesse cifre del con¬ 
suntivo. 

• Banche. Nella maschera dedicata 
ai costi bancari (figura 4) sono state 
inserite delle cifre per due aziende di 


credito. I costi sono stati fissati trime¬ 
stralmente insieme agli interessi e 
sommati nella riga 9 nelle rispettive 
colonne. Fa sempre eccezione la co¬ 
lonna del preventivo nella quale ven¬ 
gono riportate manualmente tutte le 
cifre del consuntivo. 

• Consulenze. Nella figura 5 la 
maschera delle consulenze. Qui su¬ 
bentra il calcolo dell’aliquota Iva che 
viene inserita nella cella B2 nella mi¬ 
sura del 18 per cento. Questo perché 
se 1 ’ imposta subisce una variazione la 
formula si adatterà automaticamente 
alla nuova percentuale. Sono state 
previsti tre diversi costi di consulen¬ 
za: amministrativa, notarile e tecnica, 
ol tre alla riga dedicata appunto all ’ Iva 
il cui calcolo sarà, in cella B8: 


=SOMMA(B6:B8)*B2% 


Non è possibile copiare così com’è 
questa formula poiché la cella B2, 
quella dell’aliquota Iva, si aggiorne¬ 
rebbe quando invece deve rimanere 
fissa. Per fermare il riferimento, cioè 
per avere fisso il B2 anche in caso di 
qualsiasi spostamento, è possibile se¬ 
lezionare appunto il B2, e, dal menù 
cambio, selezionare Riferimento. La 
formula apparirà così: 


=SOMMA(B6:B8)*$B$2% 


Il dollaro sta appunto a indicare che 
il riferimento non viene aggiornato. A 
questo punto copiando a destra la for¬ 
mula mentre si aggiornerà la somma 
nelle colonne relative, il B2 rimarrà u- 
guale per tutti. 

È inoltre possibile, ma esula dal no¬ 
stro caso, fermare il riferimento per la 
sola riga o per la sola colonna sempre 
utilizzando l’opzione Riferimento: 
$B2 manterrà inalterata la colonna B 
ma aggiornerà la riga 2; B$2, al con¬ 
trario, aggiornerà la colonna B mante¬ 
nendo inalterata la riga 2. 

Le altre formule della maschera 
delle consulenze sono le somme nel¬ 
la colonna del consuntivo e la relativa 
forzatura delle cifre in quella del pre¬ 
ventivo. 

• Investimenti. Visibile in figura 
6, la maschera degli investimenti è i- 



K 

L 

M 

N 

O 

P 

1 

Settem bre 

Ottobre 

Novembre 

Dicembre 

Con suntivo 

Preventivo 

2 







3 













4 

Spese qenerali 

Spese qenerali 

Spese qenerali 

Spese qenerali 

Spese qenerali 

Spese qenerali 

5 













6 

5.000.000 

5.000.000 

5.000.000 

5.000.000 

60.000.000 

60.000.000 

7 

1.097.561 

1.097.561 

1.097.561 

1.097.561 

13.170.732 

13.1 70.732 

8 

3.500.000 

3.500.000 

3.500.000 

7.000.000 

45.500.000 

45.500.000 

9 

4.500.000 

4 500.000 

4.500.000 

9.000.000 

58.500.000 

58.500.000 

1 0 

2.750.000 

2.750.000 

2.750.000 

5.500.000 

35.750.000 

35.750.000 

1 1 

3.200.000 

3.200.000 

3.200.000 

6.400.000 

41.600.000 

41.600.000 

1 2 

16.740.000 

16.740.000 

16.740.000 

33.480.000 

217.620.000 

21 7.620.000 

1 3 

3.069.000 

3.069.000 

3.069.000 

6.138.000 

39.897.000 

39.897.000 

1 4 


10.000.000 



34.000.000 

34.000.000 

1 5 

1.700.000 


1.700.000 


10.200.000 

1 0.200.000 

1 6 

2.600.000 


2.600.000 


15.600.000 

15.600.000 

1 7 

1.000.000 


1.000.000 


6.000.000 

6.000.000 

1 8 

8.000.000 

4.000.000 

0 

5.000.000 

27.000.000 

27.000.000 

1 9 

10.000.000 

0 

0 

10.000.000 

32 000.000 

32.000.000 

20 

1.100.000 

1.100.000 

1.100.000 

1.100.000 

13.200.000 

1 3.200.000 

2 1 

200.000 

200.000 

200.000 

200.000 

2.400.000 

2.400.000 

22 

900.000 

900.000 

900.000 

900.000 

10.800.000 

1 0.800.000 

23 

16.000.000 



21.000.000 

69.000.000 

69.000.000 

24 

37.000.000 

11.500.000 

5.500.000 

5.500.000 

100.000.000 

100.000.000 

25 

1.000.000 

1.000.000 

1.000.000 

1.000.000 

11.300.000 

1 1.300.000 

26 

700.000 

700.000 

700.000 

700.000 

7.900.000 

7.900.000 

27 

500.000 

500.000 

500.000 

500.000 

6.000.000 

6.000.000 

28 

150.000 

150.000 

150.000 

150.000 

1.800.000 

1.800.000 

29 

600.000 

600.000 

600.000 

600.000 

7.200.000 

7.200.000 

30 

1.000.000 

1.000.000 

1.000.000 

1.000.000 

12.000.0001 

1 2.000.000 

3 1 

1 22.306.561 

71.506.561 

56.806.561 

121.265.561 

878.437.732 

878.437.732 

32 













33 

Prod. comm.Il 

Prod. comm.li 

Prod. comm.li 

Prod. comm.li 

Prod. comm.li 

Prod. comm.li 

34 

Entrate 

Entrate 

Entrate 

Entrate 

Entra te 

Entrate 

35 













36 

0 

0 

0 

0 

595.000.000 

595.000.000 

37 

0 

0 

0 

0 

254.800 000 

254.800.000 

38 

148.750.000 

148.750.000 

166.600.000 

148.750.000 

838.950.000 

838.950.000 

39 

73.500.000 

73.500.000 

63.700.000 

63.700.000 

382.200.000 

382.200.000 

4 0 

222.250.000 

222.250.000 

230.300.000 

21 2.450.000 

2.070.950.000 

2.070.950.000 

4 1 













4 2 

Prod. comm.Il 

Prod. comm.Il 

Prod. comm.li 

Prod. comm.li 

Prod. comm.Il 

Prod. comm.Il 

43 

Uscite 

Uscite 

Uscite 

Uscite 

Uscite 

Uscite 

44 













45 

0 

0 

0 

0 

343.100.000 

343.1 00.000 

46 

77.540.000 

77.540.000 

79.340.000 

73 940.000 

427.440.000 

427.440.000 

4 7 

77.540.000 

77.540.000 

79.340.000 

73.940.000 

770.540.000 

770.540.000 

48 













49 

144.710.000 

144.710.000 

150.960.000 

138.510.000 

1.300.410.000 

1.300.410.000 

50 

1 1 8 

202 

266 

1 1 4 

148 

1 48 

5 1 

65 

65 

66 

65 

63 

63 

52 













53 







54 

222.250.000 

222.250.000 

230.300.000 

212.450.000 

2.070.950.000 

2.070.950.000 

55 

199.846.561 

149.046.561 

136.1 46.561 

195.205.561 

1.648.977.732 

1.648.977.732 

56 

22.403.439 

73.203.439 

94.153.439 

17.244.439 

42l.972.268i 421.972.268 


83 











































































































1 



A 

B 

c 

D 

E 

F 

G 

H 

1 

J 

K 

1 

Foglio del personale dipendente - Compensi netti 









2 












3 


Gennaio 

Febbraio 

Marzo 

Aprile 

Maggio 

Giuqno 

Luqlio 

Aqoslo 

Settembre 

Ollobre 

4 

Compensi tissl 











5 

AMMINISTRATORE 

5.000.000 

5.000.000 

5.000.000 

5.000.000 

5.000.000 

5.000.000 

5.000.000 

5.000.000 

5.000.000 

5.000.000 

6 

Stipendi 











7 

PERSONALE AlvWINISTRATIVO 











8 

Doti. Angelini 

2.200.000 

2.200.000 

2.200.000 

2.200.000 

2.200.000 

2.200.000 

2.200.000 

2.200.000 

2.200.000 

2.200.00ql 

9 

Siq.ra Rossi 

1.300.000 

1.300.000 

1.300.000 

1.300.000 

1.300.000 

1.300.000 

1.300.000 

1.300.000 

1.300.000 

i.30o.ooq| 

1 0 

Totale personale Amm.vo 

3.500.000 

3.500.000 

3.500.000 

3.500.000 

3.500.000 

3.500.000 

3.500.000 

3.500.000 

3.500.000 

3.500.000] 

1 1 

PERSONALE GESTIONALE 











1 2 

Siq. Guidetti 

2.100.000 

2.100.000 

2.100.000 

2.100.000 

2.100.000 

2.100.000 

2.100.000 

2.100.000 

2 . 100.000 

2.100.00dl 

1 3 

Siq.ra Talini 

1.100.000 

1.100.000 

1.100.000 

1.100.000 

1.100.000 

1.100.000 

1.100.000 

1.100.000 

1.100.000 

1.100.000 1 

1 4 

Sig.ra Guizzoni 

1.300.000 

1.300.000 

1.300.000 

1.300.000 

1.300.000 

1.300.000 

1.300.000 

1.300.000 

1 .300.000 

1.300.0001 

1 5 

Totale personale qestionale 

4.500.000 

4.500.000 

4.500.000 

4.500.000 

4.500.000 

4.500.000 

4.500.000 

4.500.000 

4.500.000 

4.500.000 1 

1 6 

PERSONALE DI VENDITA 











1 7 

Siq. Valsetti 

900.000 

900.000 

900.000 

900.000 

900.000 

900.000 

900.000 

900.000 

900.000 

900.0001 

1 8 

Siq.ra Bianchi 

1.000.000 

1.000.000 

1.000.000 

1.000.000 

1.000.000 

1.000.000 

1.000.000 

1.000.000 

1 .000.000 

1.000.0001 

1 9 

Sig. Cironi 

850.000 

850.000 

850.000 

850.000 

850.000 

850.000 

850.000 

850.000 

850.000 

850.0001 

2 0 

Totale personale di vendila 

2.750.000 

2.750.000 

2.750.000 

2.750.000 

2.750.000 

2.750.000 

2.750.000 

2.750.000 

2.750.000 

2.750.00oj 

2 1 

PERSONALE OPERATIVO 











2 2 

Siq. Massoni 

1.000.000 

1.000.000 

1.000.000 

1.000.000 

1.000.000 

1.000.000 

1.000.000 

1.000.000 

1 .000.000 

I.OOO.OOOI 

2 3 

Sig. Pedroli 

1.000.000 

1.000.000 

1.000.000 

1.000.000 

1.000.000 

1.000.000 

1.000.000 

1.000.000 

1.000.000 

1.000.000 1 

2 4 

Siq. Girelli 

1.200.000 

1.200.000 

1.200.000 

1.200.000 

1.200.000 

1.200.000 

1.200.000 

1.200.000 

1.200.000 

1.200.0001 

2 5 

Totale personale operativo 

3.200.000 

3.200.000 

3.200.000 

3.200.000 

3.200.000 

3.200.000 

3.200.000 

3. 200.000 

3.200.000 

3.200.000 I 

26 












2 7 

Totali stipendi netti 

1 3.950.000 

1 3.950.000 

1 3.950.000 

13.950.000 

13.950.000 

1 3.950.000 

1 3.950.000 

13.950.000 

13.950.000 

13.950.000I 

2 8 












2 9 

Contribuii 

16.740.000 

16.740.000 

16.740.000 

16.740.000 

16.740.000 

16.740.000 

16.740.000 

16.740.000 

16.740.000 

16.740.000 1 

30 

Indennità di anzianilà 

3.069.000 

3.069.000 

3.069.000 

3.069.000 

3.069 000 

3.069.000 

3.069.000 

3.069.000 

3.069.000 

3.069.000 1 

3 1 

Rilenule d'acconlo 

1.097.561 

1.097.561 

1.097.561 

1.097.561 

1.097.561 

1.097.561 

1.097 561 

1.097.561 

1.097.561 

1. 097.561'! 


Figura 3. 


dentica a quella delle consulenze. So¬ 
no stati previsti degli investimenti in 
macchinari e in nuove iniziative in 
certi mesi dell’anno. A ciascuno le 
ovvie modifiche del caso. 

• Spese bimestrali. Ovvero le bol¬ 
lette (figura 7). Anche qui il proce¬ 
dimento è identico a quello seguito 
per le consulenze. 

• Pubblicità. In figura 8 sono sta¬ 
te raccolte le spese di pubblicità e 
pubbliche relazioni. Quattro le voci 
che verranno poi raccolte in un’unica 
dicitura nel budget. Nessuna formula 
particolare: somme per i totali dei me¬ 
si e nel consuntivo, e il calcolo dell’I- 
va come nelle maschere precedenti. 

• Varie. Anche lamaschera delle va- 
rie(figura 9)èstrutturatacomeleal- 
tre. L’unica eccezione riguarda il cal¬ 
colo dell’Iva che viene effettuato so¬ 
lo sugli importi relativi alle spese di 
trasporti, cancelleria e varie. 

• Prodotti commerciali. Abbia¬ 
mo qui la maschera più complicata 
(figura 10), dove vengono calcolati 
tutti i costi e tutti i ricavi dei prodotti 
commerciali. È un raro caso quello e- 
sposto in queste pagine, ma serve a 
capire l’utilizzo di molte formule di 
Excel. 

È stato supposto di avere un unico 
prodotto venduto allo stesso prezzo 
ma in due differenti versioni, con due 
diversi costi fissi di produzione. Può 
essere un prodotto stagionale oppure 
un prodotto la cui confezione o conte¬ 
nuto è variabile a seconda dei mesi. È 
stata supposta una distribuzione di¬ 


84 


retta e una distribuzione attraverso i 
rivenditori con i relativi sconti. Altra 
supposizione il prezzo di vendita, lo 
sconto ai rivenditori e una percentua¬ 
le di vendita fissata nella misura del- 
P85 per cento. A questo punto vedia¬ 
mo i vari calcoli. 

Parametri e calcoli 

In primo luogo bisogna fissare i pa¬ 
rametri come i costi fissi, i ricavi e l’a- 
liquota Iva (18 per cento sugli acqui¬ 
sti e 9 per cento sulle vendite), le sup¬ 
posizioni di vendita, diretta o attra¬ 
verso i distributori, e infine gli omag¬ 
gi. Nella colonna produzione viene 
fatta la somma di tutti i prezzi prodot¬ 
ti, cioè quelli delle tre colonne prece¬ 
denti. Nella colonna G si presuppone 
che il venduto ai distributori sia fisso, 
mentre quello derivato dalla vendita 
diretta sia nella misura dell’85% del¬ 
la produzione. Perciò in cella G14 la 
formula sarà: 


=C14-(C14*G12%) 


Cioè l’85% (cella Gl2) dei pezzi 
preventivati nella vendita diretta (cel¬ 
la C14). La formula va poi copiata 
nelle altre righe. 

Nella colonna H vengono calcolati 
i costi utilizzando la funzione Se uni¬ 
ta alla funzione Cercare. In pratica si 
dirà al computer: Se il totale della pro¬ 
duzione (cioè C14) è inferiore a 2.000 


pezzi, allora Cerca la versione di quel 
mese (cella B14) nelle versioni fissa¬ 
te (celle da B6 a B7) ed Estrai il rela¬ 
tivo costo (valore relativo nelle celle 
C6 e C7) e moltiplicalo per il totale 
della produzione (ancora C14). Se, 
invece, il totale della produzione è 
maggiore di 2.000, allora Cerca sem¬ 
pre la versione di quel mese (cella 
B14) nelle versioni fissate (celle da 
B6 a B7), Estrai il relativo costo (va¬ 
lore relativo nelle celle C6 e C7), mol¬ 
tiplicalo per 2.000 e poi aggiungi la 
differenza tra 2.000 e il totale della 
produzione (cella C14), valore che va 
moltiplicato per il relativo costo delle 
copie oltre le 2.000 che viene ricava¬ 
to sempre con l’opzione Cercare; 
questa lavora sempre nelle celle B6 e 
B7 come riferimento di parametro, 
ma estrae il relativo valore nelle celle 
D6 e 7, cioè quelle che contengono il 
costo delle copie oltre le 2.000. 

Per cercare di spiegare questo mec¬ 
canismo riportiamo il calcolo su una 
calcolatrice: supponiamo di avere u- 
na produzione di 2.500 pezzi. I nostri 
costi sono appunto per 2.000 pezzi e 
per quelli oltre questo numero. Sup¬ 
ponendo di lavorare con la versione A 
del prodotto dovremmo moltiplicare 
in un primo momento 2.000 per 
23.000, appunto il prezzo della ver¬ 
sione A fino a duemila pezzi, i restan¬ 
ti 500 vanno invece moltiplicati per 
21.000. 


Figura 4. 



A I B 

C 

D 

E 

F 

G 

1 

Interessi passivi e spese bancarie 






2 







) 

3 








4 


1° trimestre 

2° Trimestre 

3° Trimestre 

4° Trimestre 

Consuntivo 

Preventivo 

5 








6 

Banca Commerciale Italiana 

12.000.000 

12.000.000 

12.000.000 

1 5.000.000 

51.000.000 

51.000.000 

7 

Banco di Roma 

4 000.000 

4.000.000 

4.000.000 

6.000.000 

18.000.000 

18.000.000 

8 








9 

Totale 

16.000.000 

16.000 000 

1 6.000.000 

21.000.000 

69.000.000 

69.000.000 













































































L 

M 

N 

O 

- 




' 




Novembre 

Dicembre 

Consuntivo 

Preventivo 





! ooo.ooo 

5.000.000 

60.000.000 

60.000.000 









~ 2.200.000 

4.400.000 

28.600.000 

28.600.000 

1.300.000 

2.600.000 

16.900.000 

16.900.000 

.500.000 

7.000.000 

45.500.000 

45.500.000 





2.100.000 

4.200.000 

27.300.000 

27.300.000 

1.100.000 

2.200.000 

14.300.000 

14.300.000 

1.300.000 

2.600.000 

16.900.000 

16.900.000 

4.500.000 

9.000.000 

58.500.000 

58.500.000 





900.000 

1.800.000 

11.700.000 

11.700.000 

1.000.000 

2.000.000 

13.000.000 

13.000.000 

850.000 

1.700.000 

11.050.000 

11.050.000 

| 2.750.000 

5.500.000 

35.750.000 

35.750.000 





1.000.000 

2.000.000 

13.000.000 

13.000.000 

1.000.000 

2.000.000 

13.000.000 

13.000.000 

1.200.000 

2.400.000 

15.600.000 

15.600.000 

3.200.000 

6.400.000 

41 .600.000 

41 .600.000 





[ 3.950.000 

27.900.000 

1 81 .350.000 

1 81 .350.000 





" 16.740.000 

33.480.000 

217.620.000 

217.620.000 

3.069.000 

6.138.000 

39.897.000 

39.897.000 

1.097.561 

1.097.561 

13.170.732 

13.170.732 


Alla fine la somma delle due molti¬ 
plicazioni darà il costo complessivo 
di quelle 2.500 copie. 

La formula da inserire sarà dunque 


=SE(F14<2000;CERC ARE(B 14;B6:B7 ; 
C6:C7)*F14;CERCARE(B 14;B6:B7; 
C6:C7)*2000f(CERCARE(B 14;B6:B7; 
D6: D7) * (F14-2000))) 


l’85%. Anche in questo caso prima di 
copiare la formula bisogna bloccare il 
riferimento della cella H5. 

Analogo discorso per il ricavo dei 
rivenditori, dove però dal prezzo al 
pubblico bisognerà detrarre il 30 per 
cento di sconto. 

La formula in K14 sarà: 


=(H5-(H5*H6)).D14 


Per Piva a debito si dovranno som¬ 
mare i ricavi derivanti dalla vendita 
diretta e da quella ai rivenditori per 
poi moltiplicare per la cella B2 che 
contiene l’aliquota dell’Iva vendite. 
Le ultime tre colonne vanno forzate 
per fissare il preventivo. 

Collegamenti tra più fogli 

Ultimate le maschere, si può proce¬ 
dere a inserire nel foglio budget i va¬ 
ri riferimenti. La procedura da segui¬ 
re per collegare due fogli con Excel è 
molto semplice: vediamo la procedu¬ 
ra da seguire per il compenso Ammi¬ 
nistratore (tutte le altre voci andranno 
inserite con la stessa logica fatta ecce¬ 
zione per alcune che analizzeremo in 


seguito). Posizionati in 06 si deve di¬ 
gitare il segno di uguale “=”, prefisso 
che deve precedere qualsiasi formula 
in Excel. Aprendo il menù Finestre, si 
richiami ora il foglio Personale (fi¬ 
gura 11). A questo punto è sufficien¬ 
te selezionare la cella che contiene il 
compenso deU’amministratore di 
gennaio (figura 12) e confermare la 
formula inserita con un clic sul segno 
di spunta (figura 13). A questo pun¬ 
to la cella 06 del foglio Budget con¬ 
tiene il valore della cella selezionata 
del foglio Personale. Questo è tutto. 

Attenzione nel ricopiare la formula 
nelle altre celle del budget ai “dollari” 
di riferimento che in questo caso do¬ 
vranno essere aggiornati: per cui sele¬ 
zionando la formula e dal menù Cam¬ 
bio la voce Riferimento bisogna che 
nessun dollaro compaia all’interno 
della formula stessa. 

Come già detto la procedura da se¬ 
guire per le altre voci è identica, tran¬ 
ne per i segmenti del budget relativi ai 
prodotti commerciali. 

Qui serve una funzione di SE per 
valutare Linserimento dei costi e dei 
ricavi nel prodotto della versione A 


Attenzione: nel copiare questa for¬ 
mula bisognerà bloccare il riferimen¬ 
to delle celle B6 e B7, C6 e C7, D6 e 
D7. La formula in H14 sarà dunque: 


=SE(F14<2000;CERCARE(B 14;$B$6: 
$B$7;$C$6:$C$7)*F14;CERCARE 
(B 14;$B$6:$B$7;$C$6:$C$7)*2000+ 
(CERCARE (B 14;$B$6:$B$7;$D$6: 
$D$7) * (F14-2000))) 


Più semplice il calcolo dell’Iva a 
credito che è dato dalla moltiplicazio¬ 
ne della cella dell’aliquota Iva acqui¬ 
sti per il totale dei costi e cioè, in 
112 : 


=H12*B3 


Anche in questo caso la cella B 3 do¬ 
vrà essere bloccato nel riferimento. 

Veniamo ora al discorso ricavi. 
Nella colonna J si inserirà la moltipli¬ 
cazione della cella H5, cioè il prezzo 
al pubblico, per la cella G14 che rap¬ 
presenta il venduto previsto del- 



A 

B 

C 

D 

E 

F 

G 

1 

Investimenti 







2 

Aliquota Iva 

1 8 






3 








4 


Gennaio 

Febbraio 

Marzo 

Aprile 

Maqqio 

Giuqno 

5 








6 

Macchine ufficio 

0 

5.000.000 

5.000.000 

0 

0 

0 

7 

Nuove iniziative 

0 

8.000.000 

4.000.000 

0 

0 

0 

8 

IVA 

0 

2.340.000 

1.620.000 

0 

0 

0 



A 

1 _ i! 

1 c 

D 

E 

F 

G 

1 

Spese elettricità, telefono, gas 





2 

Aliquota Iva 

1 8 






3 








4 


1° Bimestre 

2° Bimestre 

3° Bimestre 

4° Bimestre 

5° Bimestre 

6° Bimestre 

5 








6 

Elettricità 

1 .700.000 

1.700.000 

1.700.000 

1.700.000 

1.700.000 

1.700.000 

7 

Telefono 

2.600.000 

2.600.000 

2.600.000 

2.600.000 

2.600.000 

2.600.000 

8 

Gas 

1 . 000.000 

1 . 000.000 

1 . 000.000 

1.000.000 

1.000.000 

1.000.000 

9 

IVA 

954.000 

954.000 

954.000 

954.000 

954.000 

954.000 



A | B 

c 

D 

E 

F 

1 

Pubblicità e pubbliche relazioni 





2 

Aliquota Iva 

1 8 





3 







4 


Gennaio 

Febbraio 

Marzo 

Aprile 

Maqqio 

5 







6 

Società di P.R. 

6.000.000 

0 

0 

6.000.000 

0 

7 

Pubblicità su riviste 

5.000.000 

3.000.000 

3.000.000 

3.000.000 

3.000.000 

8 

Fiere 

0 

0 

0 

0 

0 

9 

Depliant, brochure e varie 

500.000 

500.000 

500.000 

500.000 

500.000 

1 0 







1 1 

Totali 

11.500.000 

3.500.000 

3.500.000 

9.500.000 

3.500.000 

1 2 

Iva 

2.070.000 

630.000 

630.000 

1 .710.000 

630.000 


Dall’alto: figura 6, 7 e 8. 


Figura 5. 



A 

B 

C 

D 

E 

F 

G 

H 

1 

J 

K 

L 

1 

Consulenze 












2 

Aliquota Iva 

18 











3 













4 


Gennaio 

Febbraio 

Marzo 

Aprile 

Maqqio 

Giuqno 

Luqlio 

Aqosto 

Settembre 

Ottobre 

Novembre 

5 













6 

Consulenze Amministrative 

1.100.000 

1.100.000 

1.100.000 

1.100.000 

1.100.000 

1.100.000 

1.100.000 

1.100.000 

1.100.000 

1.100.000 

1.100.000 

7 

Consulenze Notarili 

200.000 

200.000 

200.000 

200.000 

200.000 

200.000 

200.000 

200.000 

200.000 

200.000 

200.000 

8 

Consulenze Tecniche 

900.000 

900.000 

900.000 

900.000 

900.000 

900.000 

900.000 

900.000 

900.000 

900.000 

900.000 

9 

IVA 

396.000 

396.000 

396.000 

396.000 

396.000 

396.000 

396.000 

396.000 

396.000 

396.000 

396.000 















































































































































é firchimo Cambio Formula Formalo Dati Opzioni Matto W7 


cfi |[x]E]l 4 


Mostra gli appunti 

Nuduq finestra ; 


B 

| 

1 

Yoce 

Yoce 

Affitto 

2 



Banche 

1 

Yoce 

Yoce 

Budget ' 

Consulenze 

2 

. 


4 

Spese generili 

Spese generali j Sp 

Inuestimenti 

~T~ 

C om p ère o arrimnbtml ore 

Compenso érnirinéirgitoré |-" 

Prodotti Commercili ! 
Pubblicità 

Spese bimestrali 

7 

S 

J 

Ritenute d'accontó 

Stipendi penonedeamm.vo 
Slipen di personale gest.le 

Ritenute d'accento 

Stipendi personàje ormi ivo j . [ 

Stipendi personale gesl.le 

10 

Stipendi pere enei e vendita 

Stipendi personale vendi* 

StartupBudgct 

11 

Stipendi personale operativo 

Sii p eri di p era onal e o perativo j 

12 

Contributi 

Contributi 

Liarie 

13 

Indennità di anzianità 

Indennità di anzianità 

14 

A/fitto 

Affitto .I.;.i!;i; 

15 

Spese elettricità 

Spese elettncità ! 1# 

16 

Spesetei atoniche 

Spese telefoniche ' 

17 

S pes e nsceJ demento 

Spese riscaldamento 1 i& 

18 

Investimenti mecchnan 

Investimenti macchrwi 

Li 

19 

Investim enti in rie erta e svi u p p o 

Investimenti in ricerca e sviluppo 1 

! 0 

ÙL 

T~.: . .. .VJÒ 

31 ... . 

.- 


Figura 11. 





Figura 12. 


nella versione B. In pratica si dirà al 
programma: se la cella di gennaio re¬ 
lativa alla versione del foglio prodot¬ 
ti commerciali è uguale ad A, allora 
dammi il valore della cella dei ricavi 
da vendita diretta, in caso contrario 
inserisci uno 0. Nella seconda versio¬ 
ne del prodotto la formula sarà identi¬ 
ca fatta eccezione per la funzione SE 
che sarà riferita a B. 

Ecco un esempio relativo a gennaio 
nella cella C36: 


=SE('ProdottiCommerciali , !$B$14 = 
,, A ,, ; , ProdottiCommerciali , !$J$14;0) 


Per i ricavi da rivenditore la cella 
che in caso di corrispondenza delle 
versioni verrà richiamata è quella del¬ 



A 

B 

i 

Varie 


2 

Aliquota Iva 

18 

3 



4 


Gennaio 

5 



6 

Spese Postali 

1 . 000.000 

7 

Spese Trasporti 

700.000 

8 

Cancelleria 

500.000 

9 

Giorn ali/Abbon amenti 

150.000 

1 0 

Ristoranti 

600.000 

1 1 

Varie 

1 . 000.000 

1 2 

Iva 

396.000 


Figura 9. 
Figura 10. 


la colonna 4 del foglio prodotti com¬ 
merciali. 

Analogo discorso per i costi: anche 
in questo caso cambia il referimento 
che viene richiamato: sarà quello del¬ 
la colonna 4 del foglio prodotti com¬ 
merciali. 

In questo caso è meglio seguire il 
procedimento di richiamo per ogni 
cella, poiché le funzioni di copia po¬ 
trebbero creare dei problemi non im¬ 
mediatamente riscontrabili in questo 
caso. 

Saldo e margini contributivi 

Di estrema importanza la colonna 
del saldo che sarà quella nella quale il 
controller di budget potrà effettuare 
tutte le verifiche. E importante anche 
al fine della esattezza della redazione 
del budget: essendo la differenza fra 
la colonna del preventivo e quella del 
consuntivo, prima di inserire qualsia¬ 
si dato dovrà essere a zero. 

In pratica una verifica di correttez¬ 
za di tutte le formule inserite. 

Per le altre “sezioni” del budget le 
formule sono identiche. Analizziamo 
però i margini contributivi che vengo¬ 
no inseriti per le due attività dalle qua¬ 
li derivano i ricavi di questa metafori¬ 
ca società. 

Il primo ricavo deriva dalla vendita 


di prodotti commerciali per i quali ab¬ 
biamo dei ricavi e dei costi specifici 
alla produzione e distribuzione di 
questo prodotto. Il secondo deriva in¬ 
vece dalla vendita di un servizio dove, 
anche in questo caso, si hanno dei co¬ 
sti specifici o in ogni caso non impu¬ 
tabili nelle spese generali. Oltre a evi¬ 
denziare Futile derivante da ognuna 
delle due attività, è interessante inse¬ 
rire i margini contributivi che lo stes¬ 
so utile ha nei confronti delle spese 
generali e del fatturato generale. Que¬ 
sto permetterà di effettuare delle va¬ 
lutazioni sulla fruttuosità di ogni sin¬ 
gola attività della società. 

Vediamo come inserire le formule; 
anche qui indichiamo la prima cella 
che poi verrà copiata nelle seguenti. 

Posizionati in C 49, la formula per 
estrarre Futile derivato da quell’ope¬ 
razione sarà semplicemente la diffe¬ 
renza tra i costi e i ricavi e cioè: 


=C40-C47 


In C50 viene invece calcolato il 
margine contributivo in percentuale 
sulle Spese generali, e cioè 


=C49*100/C$31 


In C51 si ha l’ultimo parametro che 



A 

B 

C 

D 

E 

F 

G 

H 

1 

J 

K 

1 

Prodotti commerciali 











2 

Aliquota Iva vendite 

9 










3 

Aliquota Iva acquisti 

18 










4 



Costi 

fissi 


Ricavi 






5 



Sotto 2.000 

Oltre 2.000 


Prezzo al pubblico 

70.000 




6 

Versione 

A 

23.000 

21.000 


Sconto rivenditore in % 

30 




7 

Versione 

B 

20.500 

18.000 








8 












9 












1 0 












1 1 







85 




Preventivo 

1 2 

Mese 

Vers ione 

Vendita diretta 

Distributori 

Omaqqì 

Produzione! 

Venduto 

Costi 

Iva a credito 

Pubblico 

Rivenditore 

1 3 




















1 4 

Gennaio 

A 

2.400 

1.200 

30 

3.630 

2.040 

80.230.000 

14.441.400 

142.800.000 

58.800.000 

1 5 

Febbraio 

A 

2.000 

1.200 

30 

3.230 

1.700 

71.830.000 

12.929.400 

119.000.000 

58.800.000 

1 6 

Marzo 

A 

2.000 

1.200 

30 

3.230 

1.700 

71.830.000 

12.929.400 

119.000.000 

58.800.000 

1 7 

Aprile 

B 

2.000 

1.200 

30 

3.230 

1.700 

63.140.000 

11.365.200 

119.000.000 

58.800.000 

1 8 

Maqqio 

A 

2.000 

1.200 

30 

3.230 

1.700 

71.830.000 

12.929.400 

119.000.000 

58.800.000 

1 9 

Giuqno 

B 

1.800 

1.000 

30 

2.830 

1.530 

55.940.000 

10.069.200 

107.100.000 

49.000.000 

2 0 

Luqlio 

A 

1.3001 

400 

30 

1.730 

1.105 

39.790.000 

7.162.200 

77.350.000 

19.600.000 

21 

Aqosto 

A 

300 

0 

30 

330 

255 

7.590.000 

1.366.200 

17.850.000 

0 

22 

Settembre 

B 

2.500 

1.500 

30 

4.030 

2.125 

77.540.000 

13.957.200 

148.750.000 

73.500.000 

23 

Ottobre 

B 

2.500 

1.500 

30 

4.030 

2.125 

77.540.000 

13.957 200 

148,750.000 

73.500.000 

24 

Novembre 

B 

2.800 

1.300 

30 

4.130 

2.380 

79.340.000 

14.281.200 

166.600.000 

63.700.000 

25 

Dicembre 

B 

2.500 

1.300 

30 

3.830 

2.125 

73.940.000 

13.309.200 

148.750.000 

63.700.000 

2 6 










27 

1 

21.700 

1 1.800 

330 

33.830 

18.445 

690.310.000l 124.255.800 

1 291.150.000 

578.200.000 































































































































































































Figura 13. 


calcola il margine contributivo in per¬ 
centuale sul fatturato generale, e cioè: 

=C49*100/C54 


Questi parametri vengono calcola¬ 
ti su una base mensile nelle colonne 
dei mesi e su una base annuale nelle 
rispettive colonne di consuntivo e 
preventivo. Le stesse formule, cam¬ 
biando le celle di riferimento, vanno 
riportate nella sezione dei ricavi che 
derivano dalla vendita di servizi. 

Risultati 

Semplici, ma determinanti, le for¬ 
mule che calcolano i risultati finali 
della gestione. In cella C54, la formu¬ 
la che calcola il totale delle entrate è 
semplicemente: 


=C40 


In cella C55 si ha il totale delle uscite: 


=C31+C47 


In cella C56, infine, il saldo: 


=C54-C55 


Anche in questo caso le tre formu¬ 
le vanno ricopiate in tutte le colonne. 


Una macro per lo startup 

Per poter effettuare dei riferimenti ad 
altri fogli di calcolo è necessario che tut¬ 
te le maschere collegate siano contem¬ 
poraneamente aperte. Per automatizza¬ 
re la procedura è possibile programmare 
un foglio macro, il linguaggio di Excel. 

Ecco passo dopo passo, la procedura 
da seguire. 

Lanciato Excel e chiesto un nuovo do¬ 
cumento si deve selezionare Foglio Ma¬ 
cro (Figura Macro 1). Aperto il docu¬ 
mento, posizionati in testa alla colonna A, 
si deve selezionare la stessa. Dal menù 
Macro si seleziona Definisci la registra¬ 
zione (Figura Macro 2). Sempre dal 
menù Macro si attiva ora Avvia la registra¬ 
zione (Figura Macro 3). 

A questo punto si lavora in "diretta”: in 
pratica, qualsiasi operazione si compie 
viene registrata dal foglio Macro. È così 
possibile aprire tutti i file che interessano 
alla maschera del budget così come se li 
si aprisse normalmente. Particolare da 
non trascurare, il foglio Budget deve es¬ 
sere aperto come ultimo file: questo per¬ 
ché, avendo aH’interno dei riferimenti a 
tutte le altre maschere, affinché questi si 
aggiornino gli altri file devono essere a- 
perti. 

A questo punto, aperto il budget, sem¬ 
pre dal menu Macro si seleziona Ferma la 
registrazione (Figura Macro 4). Il foglio 
si presenta come in Figura Macro 5. 

A questo punto, dal menù Formule, si 
seleziona Definisci col nome (Figura 
Macro 6). Questa finestra di dialogo ri¬ 
chiede un nome da dare alla macro istru¬ 
zione e la possibilità di automatizzare la 
procedura attribuendo un tasto funzione. 

Nel nostro caso, dopo un clic su Co¬ 
mando, il tasto opzione è stato definito 
nella S maiuscola. A questo punto, basta 
salvare il file con un qualsiasi nome. Pro¬ 
vate a chiudere tutto, ad aprire il file del¬ 
la Macro e a premere contemporanea¬ 
mente i tasti Opzione, Maiuscola e S: tut¬ 
ti i file del budegt verranno automatica- 
mente aperti a video. 




L 

M 

N 

1 




2 




3 




4 




5 




6 




7 




8 




9 




1 0 




1 1 


Consu 

ntivo 

1 2 

Iva a debito 

Pubblico 

Rivenditore 

1 3 







1 4 

18.144.000 

142.800.000 

58.800.000 

1 5 

16.002.000 

119.000.000 

58.800.000 

1 6 

16.002.000 

119.000.000 

58.800.000 

1 7 

16.002.000 

119.000.000 

58.800.000 

1 8 

16.002.000 

119.000.000 

58.800.000 

1 9 

14.049.000 

107.100.000 

49.000.000 

20 

8.725.500 

89.250.000 

19.600.000 

21 

1.606.500 

17.850.000 

0 

22 

20.002.500 

148.750.000 

73.500.000 

23 

20.002.500 

148.750.000 

73.500.000 

24 

20.727.000 

166.600.000 

63.700.000 

2 5 

19.120.500 

148.750.000 

63.700.000 

26 







27 

168.241.500 

1.303.050.000 

578.200.000 


Calcolo del cash flow 

A questo punto il budget è comple¬ 
tato e può essere utilizzato per il con¬ 
trollo della situazione aziendale. 

A fine anno ci saranno ovviamente 
le discrepanze con il bilancio fiscale 
della società per quanto riguarda voci 
come magazzino, ammortamenti, in¬ 
dennità varie, tasse e tutte le altre vo¬ 
ci che non concorrono direttamente 
alla gestione aziendale. È in ogni ca¬ 
so possibile, attraverso l’utilizzo di 
nuove maschere poi collegate, inseri¬ 
re tutti gli elementi del caso. 

Un ausilio di estrema utilità è il cal¬ 
colo automatico di un cash flow che 


prelevi i dati direttamente dalle voci 
del budget. Per esempio, una fattura 
emessa a gennaio con pagamento a 90 
giorni verrà inserita nel budget nello 
stesso mese, ma l’incasso avverrà so¬ 
lo nel mese di aprile. 

Ecco dunque che la cella relativa a 
quella voce in corrispondenza del me¬ 
se di aprile andrà a “pescare” l’impor¬ 
to inserito a gennaio nel budget. 

Sarà questo il tema del prossimo 
numero di Applicando : una previsio¬ 
ne del flusso di cassa legata alla pre¬ 
visione del budget. 

Mario Magnani 
( continua) 


87 




























































































































































































0 


TWO-LINER 


Dopo il successo riscosso presso i lettori dagli one-liner, 
Applicando raddoppia; e offre una pagina ai lettori 
che vogliono cimentarsi con la programmazione su due sole linee. 

Anatomia 
di due linee 


La pubblicazione di cento one-liner 
inviati dai lettori di Applicando ha in¬ 
contrato moltissimo successo e gli o- 
ne-liner ricevuti hanno raggiunto un 
numero tale che non è stato possibile 
pubblicarli tutti. 

Abbiamo quindi pensato a una nuo¬ 
va serie di cento programmi inviati 
ancora dai lettori, ma questa volta svi¬ 
luppati su ben due linee. 

Coloro che desiderano partecipare 
all'iniziativa two-liner devono invia¬ 
re i programmi assolutamente su sup¬ 
porto magnetico (dischetto). Tutti 
quelli che giungeranno in redazione 
con solo il listato su carta verranno ce¬ 
stinati. Agli autori dei programmi 
pubblicati, verranno inviati in o- 
maggio due dischetti a scelta tra quel¬ 
li compresi nel Disk Service. 

Iniziamo con la pubblicazione di 
tredici programmi su due linee come 
aiuto alla comprensione delle spiega¬ 
zioni qui sotto riportate sul trattamen¬ 
to di queste brevi routine. 

I two-liner offrono nuove possibili¬ 
tà a chi apprezza la sfida dei minipro¬ 
grammi. Dato che non possono avere 
istruzioni IF, i two-liner si prestano 
soprattutto a ingegnose routine grafi¬ 
che nei formati di testo, alta risoluzio¬ 
ne o bassa risoluzione. Sono disponi¬ 
bili, è vero, alcune funzioni utilitarie, 
ma sono rare. Ancor più rari i giochi, 
in quanto dipendono da funzioni deci¬ 
sionali. 

Due istruzioni aumentano la lun¬ 
ghezza del programma da 239 carat¬ 
teri (compreso il numero dell’istru¬ 
zione) a478. Quel che è meglio, ades¬ 
so si può fare una decisione (o un’i¬ 
struzione IF). Può sembrare che non 
sia gran cosa, ma in due linee si pos¬ 
sono realizzare molti giochi interes¬ 
santi. 

In questo articolo saranno descritte 
le tecniche che servono appunto a 


Listato 1. DodgeBall.l 

10 HOME : GR : FOR Y = 0 TO 9: A ( 
Y) = INT (80 * RND (1)) - 4 
0:B(Y) = INT (80 * RND (1)) 
- 40: NEXT : FOR X = 0 TO 10 
00: FOR Y = 0 TO 9: COLOR= 0: 
PLOT ABS (A (Y) ) , ABS (B(Y)) 
:A(Y) = (A (Y) + 1) * (1 - (2 
* (A (Y) = 38) ) ) : B (Y) - (B (Y) 

+ 1) * (1 - (2 * (B (Y) = 38)) 
): COLOR= 1: IF SCRN ( ABS ( 
A(Y)), ABS (B(Y))) = 2 THEN 
END 

20 PLOT ABS (A (Y) ) , A3S (B (Y) ) : 
T = PEEK ( - 16384): POKE - 
16368,0: COLOR= 0: VLIN L,L 
+ 15 AT 20:L = L + (T = 218) 

- (T = 193):L = (L - (L > 24) 

) * (L > 0) : COLOR= 2: VLIN L 
,L + 15 AT 20: NEXT Y: VTAB 2 
3: PRINT "PUNTI-";S:S = S + 1 
: NEXT 


Listato 2. DodgeBall.2 

10 HOME : GR : FOR Y = 0 TO 9:A( 
Y) = INT (80 * RND (1)) - 4 
0:B(Y) = INT (80 * RND (1)) 
- 40: NEXT : FOR X = 0 TO 10 
00: FOR Y = 0 TO 9: COLOR= 0: 
PLOT ABS (A(Y)), ABS (B(Y)) 
:A (Y) = (A (Y) + 1) * (1 - (2 
* (A (Y) = 38) ) ) : B (Y) = (B (Y) 

+ 1) * (1 - (2 * (B(Y) = 38)) 

): COLOR= 1 : IF SCRN ( ABS ( 
A (Y) ) , ABS (B (Y) ) ) = 2 THEN 
END 


20 PLOT ABS (A(Y)), ABS (B(Y)): 
T = PEEK ( - 16384): POKE - 
16368,0: COLOR= 0: VLIN L,L 
+ 18 AT 20:L = L + (T = 218) 

- (T = 193):L = (L - (L > 21) 

) * (L > 0): COLOR= 2: VLIN L 
,L + (Y * 2) AT 20: NEXT Y: V 
TAB 23: PRINT "PUNTI-";S:S = 

S + 1: NEXT 


Listato 3. DodgeBall.3 

10 HOME : GR : FOR Y = 0 TO 9:A( 
Y) = INT (40 * RND (1) ) - 2 
0:B(Y) = INT (80 * RND (1)) 
- 40: NEXT : FOR X - 0 TO 10 
00: FOR Y = 0 TO 9: COLOR= 0: 

PLOT ABS (A (Y) ) , ABS (B (Y) ) 
:A(Y) = (A (Y) + 1) * (1 - (2 
* (A(Y) = 19) ) ) :B(Y) = (B(Y) 

+ 1) * (1 - (2 * (B (Y) = 38)) 
): COLOR- 1: IF SCRN( ABS ( 
A (Y) ) , ABS (B (Y) ) ) =2 THEN 
END 

20 PLOT ABS (A(Y)), ABS (B(Y)): 
T = PEEK ( - 16384): POKE - 
16368,0: COLOR= 0: VLIN L,L 
+ 10 AT 10:L = L + (T = 218) 

- (T = 193):L - (L - (L > 29) 

) * (L > 0): COLOR= 2: VLIN L 
,L + 10 AT 10: NEXT Y: VTAB 2 
3: PRINT "PUNTI-";S:S = S + 1 
: NEXT 


Listato 4. DodgeBall.4 

10 HOME : GR : FOR Y = 0 TO 9:A( 
Y) = INT (40 * RND (1)) - 2 
0 : B (Y) = INT (80 * RND (1)) 
- 40: NEXT : FOR X = 0 TO 10 
00: FOR Y = 0 TO 9: COLOR= 0: 

PLOT ABS (A(Y)), ABS (B(Y)) 
:A(Y) = (A (Y) + 1) * (1 - (2 
* (A(Y) = 19) ) ) :B(Y) = (B(Y) 

+ 1) * (1 - (2 * (B (Y) = 38)) 
): COLOR= 1: IF SCRN( ABS ( 
A (Y) ) , ABS (B (Y) ) ) = 2 THEN 
END 

20 PLOT ABS (A(Y)), ABS (B(Y)): 
T = PEEK ( - 16384): POKE - 
16368,0: COLOR= 0: VLIN L,L 
+ 10 AT 15: VLIN L,L + 10 AT 
25:L = L + (T = 218) - (T = 1 
93) :L = (L - (L > 29) ) * (L > 
0): COLOR= 2: VLIN L, L + 10 
AT 15: VLIN L,L + 10 AT 25: N 
EXT Y: VTAB 23: PRINT "PUNTI- 
";S:S = S + 1: NEXT 


88 












sfruttare al massimo grado due linee. 
Queste tecniche trovano poi dimo¬ 
strazione in vari programmi di giochi. 

Come si introducono e si 
modificano i programmi 

Come gli one-liner, i two-liner cer¬ 
cano di impaccare in una o due istru¬ 
zioni il maggior numero possibile di 
passi del programma. Una prima con¬ 
siderazione importante riguarda il 
modo d’introduzione delle informa¬ 
zioni. È vero che è possibile usare l’e- 
ditor dell’Applesoft Basic, e per in¬ 
trodurre la prima volta le istruzioni 


questa non è una cattiva idea. Ma è più 
che probabile che la prima volta non si 
digiti in modo esatto il programma, 
oppure può darsi che lo si voglia mo¬ 
dificare per cambiarne le caratteristi¬ 
che operazionali. E per modificare i 
programmi esistenti, in particolare gli 
one-liner e i two-liner, l’editor del- 
T Applesoft non è strumento del tutto 
efficiente. 

Una soluzione può essere quella già 
suggerita per gli one-liner: 

• pulire lo schermo con l’istruzione 
HOME 

• scrivere il two-liner secondo le rego¬ 


le riportate nel paragrafo seguente 

• al termine salvare il tutto con l’istru¬ 
zione BSAVE nome,A$400,L$400 

• salvare il listato del two-liner con 
l’istruzione SAVE, usando però un 
nome diverso dal precedente. 

In caso di correzione è sufficiente 
ricaricare in memoria la videata con¬ 
tenete il two-liner con l’istruzione 
BLOAD nome ed eseguire le corre¬ 
zioni del caso con la funzione ESC e 
quindi risalvare il tutto. 

Come impaccare 
le istruzioni 

Diamo un’occhiata a qualcuna del¬ 
le cose che si possono fare per impac¬ 
care in due istruzioni il maggior nu¬ 
mero possibile di operazioni. Esplo¬ 
reremo innanzitutto le tattiche più ov¬ 
vie. Per esempio si può documentare 
il programma usando carta e matita 
oppure un word processor. 

La regola cardinale dei two-liner è 
di non usare nulla che sia superfluo. 
Le istruzioni REM non sono necessa¬ 
rie e sono quindi tabù. Sono tabù an¬ 
che gli spazi vuoti. Nell’introduzione 
iniziale ignorateli, tranne quando 
compaiono fra virgolette. 

Impiegate soltanto variabili reali. 
Le variabili intere richiedono un ca¬ 
rattere in più, il segno di percentuale 
(%), nel nome di variabile. Inoltre 
quando specificate le variabili reali u- 
sate esclusivamente nomi di un solo 
carattere. I caratteri multipli possono 
essere più descrittivi nei programmi 
estesi, ma sciupano spazio del buffer 
di input quando vengono usati negli 
one-liner e nei two-liner. 

Adottate numeri d’istruzione bassi. 
I numeri 1 e 2 funzionano altrettanto 
bene di 1000 e 1010, ma occupano 
meno spazio nel buffer d’input. E an¬ 
che buona idea lasciare un po’ di spa¬ 
zio nella sequenza di numerazione. 
Anche se il programma definitivo u- 
serà solo due istruzioni può essere u- 
tile, durante il debugging, mettere un 
comando PRINT o STOP fra le due, 
come aiuto per scoprire le cause di e- 
ventuali intoppi. 

A proposito dei comandi PRINT, 
non digitate la parola PRINT. Usate 
invece un punto interrogativo (?). 
Funziona altrettanto bene e occupa 
meno spazio nel buffer d’input. 
Quando editate un’istruzione che è 
stata listata il procedimento dovrà es¬ 
sere ripetuto. In altre parole non pote¬ 
te usare la freccia sinistra per reintro¬ 
durre il comando. Introducete il pun- 


Listato 5. DodgeBall.5 

10 HOME : GR : FOR Y = 0 TO 9:A( 
Y) = INT (40 * RND (1)) - 2 
0 : B (Y) = INT (80 * RND (1)) 
- 40: NEXT : FOR X = 0 TO 10 
00: FOR Y = 0 TO 9: COLOR= 0: 

PLOT ABS (A(Y)), ABS (B(Y) ) 
:A(Y) = (A (Y> + 1) * (1 - (2 
* (A (Y) = 19))) :B(Y) = (B (Y) 

+ 1) * 0 - (2 * (B (Y) = 38)) 

): COLOR= 1 : IF SCRN( ABS ( 
A(Y)) , ABS (B (Y) ) ) =2 THEN 
END 

20 PLOT ABS (A(Y)), ABS (B(Y)): 
T = PEEK ( - 16384): POKE - 
16368,0: COLOR= 0: VLIN L, L 
+ 10 AT 20: HLIN L, L + 10 AT 
20:L = L + (T = 218) - (T = 1 
93) :L = (L - (L > 29) ) * (L > 
0): COLOR= 2: VLIN L, L + 10 
AT 20: HLIN L, L + 10 AT 20: N 
EXT Y: VTAB 23: PRINT "PUNTI- 
"; S:S = S + 1: NEXT 


Listato 6. Serpent 

10 HOME : GR : COLOR= 1: FOR I = 
1 TO 50: PLOT ( RND (1) * 40 
),( RND (1) * 40): NEXT :X = 
20:Y = 1 :YI = 1: COLOR= 7: FO 
R I = 0 TO 39 STEP 39: VLIN 0 
,39 AT I: HLIN 0,39 AT I: NEX 
T : FOR I = 1 TO 1000: VTAB 2 
3: PRINT "PUNTI= ";S:X = X + 
XI:Y = Y + YI: IF SCRN( X,Y) 
= 7 THEN END 

20 S = S + ( SCRN( X,Y) = 1): PL 
OT X,Y:T = PEEK ( - 16384): 
POKE - 16368,0:XI = (T = 203 
) - (T = 202) + (XI * ( (T < 

> 203) AND (T < > 202) AND ( 

T < > 201) AND (T < > 205)) 

) : YI = (T = 205) - (T = 201) 

+ (YI * ( (T < > 203) AND (T 

< > 202) AND (T < > 201) AN 

D (T < > 205))): FOR V = 1 T 

O 200: NEXT V: NEXT 


Listato 7. Find.l 

10 X = 20:Y = 20: FOR I = 0 TO 1 

0: HOME : GR : FOR J = 0 TO 1 

5: COLOR= J: HLIN J * 2 + 2,J 
* 2 + 4 AT 39: NEXT J:A = I 

NT ( RND (1) * 39) :B = INT ( 

RND (1) * 39): FOR J = 1 TO 

1000:T = T + 1:XI = ( PDL (0) 

> 200) - ( PDL (0) < 75) : YI 
= ( PDL (1) > 200) - ( PDL (1 
) < 75) : IF (A = X) AND (Y = 
B) THEN PRINT CHRS (7):J = 
1000 

20 X = X + XI - (X = 39) + ( (X = 
0) AND (XI < 1) ):Y = Y + YI 
- (Y = 38) + ( (Y ® 0) AND (YI 
< 1) ): COLOR= 15 - INT ( ( ( ( 
( ABS (A - X) ) A 2) + ( ( ABS 

(B - Y)) A 2)) A .5) / 3.7) : 

PLOT X, Y : VTAB 21: HTAB 1: PR 
INT "LONTANO" TAB( 36)"VICINO 
" CHRS (13) CHRS (13)"TROVATI 
";I;"-PUNTI ";T;: NEXT J,I 


Listato 8. Find.2 

10 X = 20:Y = 20: FOR I = 0 TO 1 
0: HOME : GR :A = INT ( RND 
(1) * 39) :B = INT ( RND (1) 

* 39): FOR J = 1 TO 1000: FOR 
L = 0 TO C: NEXT L: COLOR= 0 
: PLOT X,Y:T = T + 1 :XI = ( P 
DL (0) > 200) - ( PDL (0) < 7 
5) :YI = ( PDL (1) > 200) - ( 
PDL (1) < 75) : IF (A = X) AND 
(Y = B) THEN PRINT CHRS (7 
): J = 1000 


20 X = X + XI - (X = 39) + ((X = 
0) AND (XI < 1)):Y = Y + YI 
- (Y = 38) + ((Y = 0) AND (YI 
< 1) ):C = 10 * INI (((( ABS 
(A - X) ) A 2) + ( ( ABS (B - 
Y) ) A 2)) A .5): COLOR= 15: P 
LOT X,Y: VTAB 21: HTAB 1: PRI 
NT "TROVATI ";I;"-PUNTI ";T: 
NEXT J,I 


89 





Listato 9. Find.3 

10 X = 20 :Y = 20: FOR I = 0 TO 1 
0: HOME : GR :A = INT ( RND 
(1) * 39) : B = INT { RND (1) 

* 39): FOR J = 1 TO 1000:Z = 
PEEK ( - 16336): FOR L = 0 T 
O C: NEXT L:T » T + 1:XI = ( 
PDL (0) > 200) - ( PDL (0) < 
75) : YI = ( PDL (1) > 200) - ( 
PDL (1) < 75) : IF (A = X) AN 
D (Y = B) THEN PRINT CHR$ ( 
7):J = 1000 


20 Z = PEEK ( - 16336): FOR L = 
0 TO C: NEXT L:X = X + XI - 
(X = 39) + ( (X = 0) AND (XI < 
1)):Y = Y + YI - (Y = 38) + 

( (Y = G) AND (YI < 1) ) :C = I 
NT (((( ABS (A - X)) A 2) + ( 
( ABS (B - Y)) A 2)) ^ .5) * 
5: COLOR= 15: PLOT X,Y: VTAB 
21: HTAB 1: PRINT "TROVATI 
I;"-PUNTI ";T: NEXT J,I 


Listato 10. Maze.1 

10 RESTORE : HOME :X = 10 :Y = 10 
: HGR : HCOLOR= 3: FOR I = 76 
8 TO 779: READ A: POKE I,A: N 
EXT : POKE 232, 0: POKE 233,3: 

SCALE = 10: FOR I = 1 TO 70: 
ROT= ( RND (1) > .5) * 16: DR 
AW 1 AT RND (1) * 250, RND ( 
1) * 180: NEXT : SCALE= 4: FO 
R I = 1 TO 99999: DRAW 2 AT X 
,Y: IF PEEK (234) > 0 THEN 
PRINT CHR$ (7): GOTO 10 

20 HPLOT 0,0 TO 279,0 TO 279,159 
TO 0,159 TO 0,0: XDRAW 2 AT 
X,Y:X = X + 2 * ( PDL (0) > 2 
00) - 2 * ( PDL (0) < 75) :Y = 
Y + 2 * ( PDL (1) > 200) - 2 
* ( PDL (1) < 75): VTAB 23: 
PRINT "PUNTI= " ;I: I = I + ((X 
> 269) * (Y > 150) * (99999 
- I)): NEXT : PRINT "HAI VINT 
O!!!": DATA 2,0,6,0,9,0,45,5 
,0,53,39,0 


to interrogativo nella posizione di P e 
passate con <ESC>A o <ESC>K so¬ 
pra il RINT. 

Per eliminare certe parentesi super¬ 
flue approfittate delPordine delle 
priorità di esecuzione. Per esempio A/ 
B/C è lo stesso di A/(B*C). Non riu¬ 
scirete a sbarazzarvi di tutte le paren¬ 
tesi, ma anche una sola coppia elimi¬ 
nata significa un risparmio di due ca¬ 
ratteri. 

Logica del programma 

Questo per quanto riguarda i meto¬ 
di di risparmio dello spazio. Adesso 
vediamo la logica. Si potrebbe pensa¬ 
re che un unico IF offra poche possi¬ 
bilità. Non è necessariamente così. 
Ricordate che la parte di un comando 
IF contenente l’espressione ha come 
conseguenza un valore aritmetico di 
uno se l’espressione è vera, e di zero 
quando è falsa. Si può usare questo 
valore all’interno di un calcolo arit¬ 
metico, evitando del tutto l’IF. Per e- 
sempio, perché usare l’istruzione: 


5 IF X<10 THEN X=X+1 


quando 


5 X=X+(X<10) 


andrà altrettanto bene? Il confronto 
può essere usato anche per ripristina¬ 
re un valore. L’istruzione: 


5 X=(X+1)*(X<10) 


fa sì che la variabile X sia incremen¬ 
tata le prime nove volte che viene ese¬ 
guita. Alla decima esecuzione dell’i¬ 
struzione la variabile è rimessa a zero. 
Analogamente 


5 X=X=0 


può essere usato come interruttore bi¬ 
nario che commuta fra uno e zero ogni 
volta che viene eseguito. 

Vediamo ora la diramazione fatta 
mediante comandi GOTO. Ovvia¬ 
mente con due sole istruzioni non use¬ 


rete molti GOTO. E allora, come fare 
a generare un efficace GOTO a un co¬ 
mando situato all’interno di un’istru¬ 
zione? È facile. S fruttate la disponibi¬ 
lità del loop FOR. Allestite un loop 
FOR che non finisca mai (o che alme¬ 
no non finisca nei limiti di tempo di un 
gioco) immediatamente prima del co¬ 
mando al quale volete andare con 
GOTO. In seguito l’esecuzione di un 
NEXT sulla variabile specificata nel- 
1 ’ istruzione FOR causerà in pratica un 
GOTO al comando desiderato. 

In aggiunta il comando NEXT può 
essere preceduto da un comando arit¬ 
metico che operi sulla variabile indi¬ 
ce del FOR-NEXT. Questo comando 
può impostare la variabile sul valore 
che soddisfa il FOR quando viene in¬ 
contrata una specifica condizione. 
Per esempio: 


5 FOR X=0 TO 99999:A=B+C 
9 X=99999*espr:NEXT X 

In questo esempio il flusso del pro¬ 
gramma andrà al comando A=B+C fi¬ 
no a quando espr sarà valutata vera. 


Ricordiamo infine che queste espres¬ 
sioni e quelle usate nei comandi arit¬ 
metici possono comprendere opera¬ 
tori AND e OR. I programmi di giochi 
dei listati 1-13 impiegano in una for¬ 
ma o in un’altra tutte queste tecniche. 

Struttura dei giochi 

Confinati a due istruzioni si riesce 
raramente a uguagliare la raffinatezza 
di un programma di giochi in com¬ 
mercio. Ma si possono progettare gio¬ 
chi interessanti e stimolanti anche in 
uno spazio così ristretto. Inoltre i gio¬ 
chi possono essere facilmente trasfor¬ 
mati in altri completamente diversi 
modificando uno o due dei parametri. 
È una cosa difficile, se non impossibi¬ 
le, con i giochi del commercio. 

I programmi dimostrativi (listati 
1-13) comprendono quattro giochi di 
base c diverse varianti di tre di essi. I 
primi tre sono giochi in bassa risolu¬ 
zione e l’ultimo è in alta risoluzione. 
Il gioco in Hi-Res comprende perfino 
una tavola delle figure. 

Nel primo gioco, DODGEBALL.l 
(listato 1) il giocatore deve schiva- 


DISK 


Il mensile con disco programmi 
per personal computer 

Ibm, Olivetti e compatibili. 


V 


Prenotalo presso la tua edicola di fiducia. Costa solo 15.000 lire. 























K' I = 


n 

n 

1=1 


S - Pi 



f(x) 


g(x) 


- J a 2 + b 3 + x c + lim - Jffl; - 

V j a-»~g(x 0 ) 


m 

n 

i=] 


j H a = E1 = i,o, } i ?Jr, f(x) + / 8 - s ° ' = '(^r) 


E dA b-=-^ 


‘ ' U E " 
///"“. 


z ) dxdydz ,2 2 ' s 2 a ( x + y + z ) 

2 a d d 

-+■ 


•\/ x + x o + X 




i(AB - fi) ' 

- fi) 


m 

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S - Pi 


3 / a +b+c + d 


a - b - c- d 

00 

q = | i dt 


a 3 
~ 


2 2 2 

ac au„ az 


a 11 a 12 a 13 

b 2 i b 2 2 b 23 

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V = Ri + L . _ +_fi dt 

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1 + / 1 + „/ 1 +,/àT 

b V V V 

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■L», fe--*J-T8T7« 


M-' 

1 + c) ■ iti 



Pensate a quanto ci avreste impiegato a scrivere tutte le formule presenti in questa pagi¬ 
na...figuriamoci ad inserirle in un testo! 

Con Formuler questa pagina pubblicitaria é stata realizzata in soli 9 minuti, 

Formuler, infatti, mediante una facilissima sintassi composta da pochi comandi, é un ac¬ 
cessorio che permette di avere qualsiasi tipo di formula, con qualsiasi tipo di simbolo e 
formato direttamente in forma esplicita. La formula ottenuta con Formuler, inoltre, può 
essere incollata su word-processor, programmi di grafica, schedari, ect.ect. 

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1^1 Micro 

“■Progettazione 
Avanzata 


Vi 1V1J 

4 F 


Ricerca e sviluppo software 


























































Listato il. Maze.2 

10 RESTORE : HOME :X = 10:Y = 10 
: HGR : HCOLOR= 3: FOR I = 76 
8 TO 779: READ A: POKE I,A: N 
EXT : POKE 232,0: POKE 233,3: 

HPLOT 140,80: FOR I = 1 TO 2 
3: ROT= A: SCALE= 1*2: DRAW 
1:A = (A + 16) * (A < 240): 
NEXT : SCALE= 7: FOR I = 1 TO 
99999: DRAW 2 AT X,Y: IF PE 
EK (234) > 0 THEN PRINT CHR 
$ (7): GOTO 10 

20 XDRAW 2 AT X,Y:X = X + ( PDL 
(0) > 200) - ( PDL (0) < 75) : 

Y = Y + ( PDL (1) > 200) - { 
PDL (1) < 75): VTAB 23: PRINT 

"PUNTI= ";I:I = I + ( (X > 13 
5) * (X < 145) * (Y > 80) * ( 

Y < 90) * (99999 - I)): NEXT 
: PRINT "HAI VINTO!!!": DATA 

2,0,6,0, 9, 0,45, 5,0, 53,39,0 


Listato 12. Maze.3 

10 RESTORE : HOME :X = 10:Y = 10 
: HGR : HCOLOR= 3: FOR I = 76 
8 TO 779: READ A: POKE I,A: N 
EXT : POKE 232,0: POKE 233,3: 

HPLOT 140,80:A = 8: FOR I = 

1 TO lo: ROT= A: SCALE= I * 2 
: DRAW 1:A = (A + 16) * (A < 
240): NEXT : SCALE= 3: FOR I 
= 1 TO 99999: DRAW 2 AT X,Y: 
IF PEEK (234) > 0 THEN PRIN 
T CHR$ (7): GOTO 10 

20 XDRAW 2 AT X,Y:X = X + ( PDL 
(0) > 200) - ( PDL (0) < 75) : 

Y = Y + ( PDL (1) > 200) - ( 
PDL (1) < 75): VTAB 23: PRINT 

"PUNTI= ";I :I = I + ((X > 13 
0) * (X < 140) * (Y > 80) * ( 

Y < 90) * (99999 - I)): NEXT 
: PRINT "HAI VINTO!!!": DATA 

2,0, 6,0,9,0,45,5,0, 53,39,0 


Listato 13. Maze.4 

10 RESTORE : HOME :X = 10:Y = 10 
: HGR : H COLOR= 3: FOR I = 76 
8 TO 779: READ A: POKE I,A: N 
EXT : POKE 232,0: POKE 233,3: 

HPLOT 140,80:A = 0: FOR I = 

1 TO 31: ROT= A: SCALE= 1 + I 
/ 2: DRAW 1:A = (A + 8) * (A 
< 240): NEXT : SCALE= 3: FOR 
I = 1 TO 99999: DRAW 2 AT X, 
Y: IF PEEK (234) > 0 THEN P 
RINT CHR$ (7): GOTO 10 

20 XDRAW 2 AT X,Y:X = X + ( PDL 
(0) > 200) - ( PDL (0) < 75) : 

Y = Y + ( PDL (1) > 200) - ( 
PDL (1) < 75): VTAB 23: PRINT 

"PUNTI= ";I:I = I + ((X > 13 
0) * (X < 140) * (Y > 80) * ( 

Y < 90) * (99999 - I) ): NEXT 
: PRINT "HAI VINTO!!!": DATA 

2,0, 6,0,9,0,45,5,0, 53,39,0 


re il più a lungo possibile le palline 
che rimbalzano. I tasti A e Z spostano 
in su e in giù la racchetta. Il gioco ter¬ 
mina quando una pallina viene a con¬ 
tatto con la racchetta. Un contatore al¬ 
la base dello schermo tiene nota dei 
punti; più alto è il punteggio meglio è. 
La prima variante, DODGEBALL.2 
(listato 2) usa una racchetta che 
cambia continuamente dimensione. 
DODGEBALL.3 (listato 3) usa un 
campo più piccolo, in modo che le 
palline rimbalzino più vicine tra loro. 
DODGEBALL.4 (listato 4) usa due 
racchette parallele, mentre in DOD- 
GEBALL.5 (listato 5) le due rac¬ 
chette sono ad angolo retto fra loro. 
Nelle ultime due varianti entrambe le 
racchette sono comandate dai tasti A 
eZ. 

Il secondo gioco è SERPENT (li- 
stato6).In questo gioco i tasti I, J, K 
e M controllano la direzione dei mo¬ 
vimenti del serpente, mentre la sua 
lunghezza continua ad aumentare. Il 
giocatore deve manovrare la parte an¬ 
teriore del serpente indirizzandola 
contro la maggior parte possibile dei 
puntini. Viene segnato un punto per 
ogni puntino “divorato” dal serpente. 
Il punteggio compare alla base dello 
schermo, e anche in questo caso più 
punti si fanno meglio è. Il gioco ha ter¬ 
mine quando la testa del serpente vie¬ 
ne a contatto o con il corpo del serpen¬ 
te o con il bordo. 

Il terzo gioco si chiamaFIND.l (li¬ 
stato 7). Qui si usano le paddle o il 
joystick per trovare dieci oggetti invi¬ 


sibili situati a caso sullo schermo. In 
ogni posto visitato dal giocatore com¬ 
pare sullo schermo un puntino, il cui 
colore indica quanto vicino o lontano 
sia l’oggetto (il colore può essere con¬ 
frontato con una scala visualizzata al¬ 
la base dello schermo). Un contatore 
tiene nota del numero degli oggetti 
trovati e del tempo richiesto per trova¬ 
re tutti e dieci gli oggetti. Più basso è 
il punteggio meglio è. FIND.2 (lista¬ 
to 8) non traccia ogni posto visitato, 
si ha invece un cambiamento del rit¬ 
mo di lampeggiamento a seconda che 
si vada più vicini (“fuoco”) o più lon¬ 
tani (“acqua”) (il ritmo aumenta con 
l’approssimarsi all’oggetto). FIND.3 
(listato 9) è analogo ma impiega il 
suono. Più vicini si è all’oggetto più 
rapido è il ritmo del ticchettìo. 

L’ultimo gioco, MAZE.l (listato 
10), è una corsa nel labirinto ad alta 
risoluzione. Si adoperano le paddle o 
il joystick per spostare il quadratino 
lampeggiante verso una destinazione 
finale, senza toccare alcuna delle li¬ 
nee che formano il labirinto. Nella 
prima versione il quadratino dev’es¬ 
sere guidato dall ’ angolo in alto a sini¬ 
stra all’angolo in basso a destra. Il 
punteggio dipende dal tempo che im¬ 
piegate per raggiungere l’obiettivo: 
più è breve meglio è. Il contatto con 
qualsiasi linea fa ricominciare da ca¬ 
po il gioco. Le versioni MAZE.2, 
MAZE.3 e MAZE.4 (listati 11,12 
e 13) sono analoghe, con la differen¬ 
za che il quadratino dev’essere guida¬ 
to lungo il labirinto fino al centro. 


Se volete potete esaminare attenta¬ 
mente i programmi per vedere come 
viene disegnato il labirinto mediante 
una semplice figura. La scala del qua¬ 
dratino può essere aumentata o ridot¬ 
ta per rendere più facile o più diffici¬ 
le il gioco. Nella prima versione si 
possono modificare numero e lun¬ 
ghezza delle linee per realizzare va¬ 
rianti del labirinto. Negli ultimi tre 
giochi ricevete un messaggio di IL- 
LEGAL QUANTITY ERROR se an¬ 
date fuori schermo. 

A prima vista potreste ritenere i 
two-liner esercitazioni interessanti 
ma di scarso valore pratico. Perché 
stipare tante cose in due istruzioni 
quando ci sono 64 Kb di memoria a 
disposizione? 

In realtà questi esercizi sviluppano 
la disciplina nelle tecniche di pro¬ 
grammazione, in modo non dissimile 
dagli studi in musica. Se le tecniche 
impiegate forniscono un codice effi¬ 
ciente e di rapida esecuzione in un 
programmino, non varranno forse gli 
stessi principi per un programma e- 
steso? La semplicità strutturale è in¬ 
coraggiata, anzi richiesta, e perciò 
non trascurate le eccellenti lezioni 
che potete apprendere dai two-liner. 

I listati qui pubblicati funzionano 
su tutti gli Apple della serie II com¬ 
preso il IIGS, sia con sistema operati¬ 
vo DOS 3.3 sia con sistema operativo 
ProDos. I possessori dell’Apple IIGS 
con i drive da 3 M 1/2 possono copiare i 
listati utilizzando il sistema operativo 
ProDos. 


92 





La scuola, terreno semi inesplorato dall’informatica, ma pieno di curiosità 
e di prospettive. Anche quest’anno Apple fa a studenti, insegnanti, 
istituzioni scolastiche, una proposta allettante per l’acquisto di 
configurazioni complete. E finalmente anche le terze parti si danno da fare. 
Protagonista, naturalmente, Apple IIGS, il più didattico dei computer. 


Un computer... 
o un’aula intera 


A scuola col computer. Anche se 
non è più una novità da prima pagina, 
Tinformatica in classe rappresenta 
ancora un’innovazione per la mag¬ 
gior parte degli studenti e degli inse¬ 
gnanti, che guardano con curiosità ma 
anche con timidezza e diffidenza al 
personal computer. Giustissima quin¬ 
di la decisione della Apple, ancora u- 
na volta fedele al suo impegno didat¬ 
tico, che ha proposto per l’anno scola¬ 
stico appena iniziato un’offerta pro¬ 
mozionale rivolta a tutte le scuole, gli 
insegnanti e gli studenti di ogni ordi¬ 
ne e grado: l’Apple IIGS costa per lo¬ 
ro poco più della metà rispetto al prez¬ 
zo di listino al pubblico. 

Apple IIGS perché? Per le sue carat¬ 
teristiche grafiche e per la sua poten¬ 
za eleborativa, oltre che per la grande 
semplicità di utilizzo, l’Apple IIGS si 
pone come strumento didattico idea¬ 
le: non a caso, a breve distanza dal suo 
lancio, è già il più diffuso nel mondo, 
della serie II, per attività formative e 
didattiche. 


Proposta Apple 

Oltre allo sconto sul prezzo di listi¬ 
no, l’offerta per la scuola della Apple 
comprende un accordo particolare 
con la Iret System di Reggio Emilia, 
distributore per l’Italia di II Blue, la 
scheda Ms-DOS con relativo drive 
MFM; l’intento di questo accordo è e- 
vidente: le esigenze didattiche richie¬ 
dono spesso l’utilizzo di entrambi gli 
standard operativi (Pro-Dos e Ms- 
DOS), e questa formula consente di a- 
verli entrambi attivi su di un’unica 
cpu. I termini precisi della proposta 
Apple comprendono: 

• Apple IIGS (512 Kb) + monitor 
bianco e nero + unità disco da 800 Kb 
a lire 1.695.000; 

• Apple IIGS (512 Kb) + monitor 
RGB colori 4- unità disco da 800 Kb a 
lire 1.990.000. 

Queste proposte, come già specifi¬ 
cato, prima, si intendono indirizzate 
sia alle scuole, sia ai singoli studenti e 


insegnanti. Per le sole istituzioni sco¬ 
lastiche vale invece la seguente offer¬ 
ta, che comprende in pratica l’attrez¬ 
zatura per un’aula didattica: 

• n. 4 configurazioni comprensive di: 
Apple IIGS (512 Kb) + monitor bian¬ 
co e nero + unità disco da 800 Kb + 
Blue 5,25 M bundle, a lire 9.980.000; 

• n. 4 configurazioni comprensive di: 
Apple IIGS (512 Kb) + monitor RGB 
colori + unità disco da 800 Kb + Blue 
5,25" bundle, a lire 11.160.000. 

Nuovo software 

Parallelamente a questa iniziativa, 
la Apple si fa anche promotrice della 
creazione di nuovo software applica¬ 
tivo, studiato appositamente per 
l’Apple IIGS e con particolare atten¬ 
zione agli interessi scolastici ed edu¬ 
cativi, anche se non mancano sofisti¬ 
cati tool di produttività individuale 
che sfruttano le elevate capacità grafi¬ 
che ed elaborative dell’Apple IIGS 
(GS Write e GS Paint distribuiti da 
Datalog, Appleworks distribuito da 
Apple, Music Construction Set distri¬ 
buito da Livinform). In particolare la 
produzione Sisco prevede numerosi 
pacchetti di didattica, e la Collana di¬ 
dattica Nuova Italia presenta: 

• la fisica con il computer: la dinami¬ 
ca; 

• meccanica: teoria, esercizi e simula¬ 
zioni; 

• campi elettrici e magnetici: teoria, e- 
sercizi e simulazioni; 

• fisica anatomica; 

• idraulica; 

• valutazione scolastica con l’aiuto 
del computer. 


Gli indirizzi che servono 

Per maggiori informazioni sull’offerta Apple scuola, è sufficiente 
rivolgersi a un qualsiasi Apple Center. 

Ecco comunque alcuni indirizzi e recapiti telefonici di produttori 
e distributori nominati nell’articolo. 

Apple Computer • Via Rivoltana 8 • Segrate (MI) • tei. 02 
7533751 

Iret System • Via Emilia S. Stefano 32 • Reggio Emilia • tei. 0522 
40145 

Livinform • Via Roma 8 • Livorno • tei. 0586 803007 


93 









CRICKET DRAW 

È un programma di disegno 
rivoluzionario che trasforma il 
Macintosh In uno strumento di 
lavoro grafico professionale. 

È object oriented, si ha così 
il massimo della flessibilità dal 
punto di vista del disegno e 
della risoluzione di stampa. 

A disposizione d sono un 
gran numero di strumenti nuo¬ 
vi, quali la possibilità di gestire 
una scala di grigi che va da 0 
a 100%, sfumate, stelle, grigliò, 
griglie logaritmiche e curve di 
Bezier. 

La gestione dei testi in Cric¬ 
ket Draw è parte integrante 
dell'ambiente di disegno. Li¬ 
na volta scritto, li testo può es¬ 
sere gestito come un qualun- 
què altro oggetto, permetten¬ 
do una gran quantità di mani¬ 
polazioni e di effetti speciali. 

Volete ombreggiare il testo, 
disporlo lungo una linea, ruo¬ 
tarlo, inclinarlo, produrre effetti 
prospèttici... con Cricket Draw 
è facile. 

Un generatore di codici PostScript 

PostScript è il linguaggio per la definizione della pagina che è 
stato assunto come standard nel desk top publishing. Per ottene¬ 
re effetti speciali sofisticati su una stampante Laser è necessario 
conoscere il PostScript, a meno che non si usi Cricket Draw. Cric¬ 
ket Draw è infatti un generatore di codice PostScript che fa tutto il 
lavoro automaticamente. 

Cricket Draw può diventare un PostScript Editor che permette 
di cambiare e di intervenire direttamente sul codice PostScript in 
precedenza definito in maniera “trasparente" con l’editor grafi¬ 
co. 

Prestazioni incredibili 

• Rotazione libera, inclinazione e riflessione di tutti gli oggetti • Om¬ 
breggiatura automatica controllata • Sfumature con una scala di 
grigi da 0 a 100% con incrementi di 1% • Fontane (più sfumature 
graduate) • Più tipi di caratteri con diversi stili entro lo stesso bloc¬ 
co di testo • Il testo può venire disposto lungo una linea qualun¬ 
que • Griglie e linee guida permettono l'allineamento automati¬ 
co • Effetti speciali per il testo (rotazioni, ombreggiature, inclinazio¬ 
ni, retinature ecc.) • Potenti e semplici comandi per l'editing degli 
oggetti • Righelli orizzontali e verticali e misure in pollici, millimetri, 
pica o pixel • Possibilità di definire lo spessore delle linee in incre¬ 
menti di 0,05 • Possibilità di lavorare in ingrandimento o riduzione • 
Gestione dei colori nella definizione del disegno (stampa a colo¬ 
ri sulla Image Writer II). 


Distribuito in esclusiva da: 

Corso Italia 149-34170 Gorizia - Telefono 0481/520343 




Disponibile negli Apple Center o per corrispondenza 

in versione italiana 


Configurazione: 

Macintosh 512/800, Plus, SE, II. 


Prezzo: 
580.000lire + !va. 














































DESKTOP COMMUNIOATION 


a 

Nell’ultimo numero di Applicando abbiamo iniziato questa serie di articoli, 
dedicati allo scambio dati tra sistemi, esaminando come 
effettuare fisicamente un collegamento fra sistemi diversi, 
quali Macintosh, Apple II e calcolatori MS-Dos. 

Il secondo problema da affrontare è la conversione dei caratteri... 

Uno standard 
per capirsi 


Una delle operazioni più importan¬ 
ti per la realizzazione di un dialogo 
macchina - operatore è quello di codi¬ 
fica dei caratteri (siano essi lettere o 
numeri o caratteri speciali), in modo 
tale che gli stessi siano gestibili dal 
calcolatore, ma intelleggibili dall’uo¬ 
mo. 

Per raggiungere questo scopo sono 
state create delle tabelle di rappresen¬ 
tazione binaria dei caratteri: a un co¬ 
dice binario particolare (utilizzabile 
dalla macchina) è associato un carat¬ 
tere alfanumerico (comprensibile 
dall’operatore). 

Tra le diverse forme di codifica dei 
caratteri, tra le quali citiamo il Bau¬ 
dot, il BCD, r ASCII e l’EBCIDIC, 
quella attualmente più diffusa tra i 
personal computer è l’ASCII (altre 
forme di codifica trovano applicazio¬ 
ni in altri campi informatici: il codice 
Baudot per le trasmissioni di telescri¬ 
venti in TTY, o l’EBCIDIC in campo 
di grossi sistemi IBM, per fare qual¬ 
che esempio). 

Lo standard è ASCII 

La rappresentazione ASCII sfrutta i 
primi 7 bit degli 8 utilizzati per rap¬ 
presentare un carattere del proprio al¬ 
fabeto. 

Le combinazioni di 0 el, i due sta¬ 
ti logici di un bit, sono 72, per un to¬ 
tale di 128 possibili caratteri. L’otta¬ 
vo bit è sempre tenuto basso (cioè a 0), 
ottenendo così i caratteri da 0 a 127; in 
caso di ottavo bit alto (cioè a 1), la ta¬ 
bella si ripeterà simmetricamente. 


Il carattere numero 128 sarà perciò 
il NUL, il 129 il SOH, e così via. 

La possibilità di avere comunque 
definiti sempre tutti i caratteri con so¬ 


li 7 bit risulta particolarmente favore¬ 
vole ai fini della trasmissione dati: in 
caso di setting dell’interfaccia di co¬ 
ni unicazione a 7 bit data, sarà possibi- 




Tavola 1. 

Codici Apple II 

• 


esa 

ASCII 

Inglese 

Tedesco Francese Svedese Italiano Spagnolo 

$23 

# 

£ 

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- 

- 

6 


- 

ì 

- 


95 




















le avere una corretta trasmissione di 
testo liscio. 

Particolari problemi, come si vedrà 
in seguito, potranno insorgere solo 
quando si dovrà trasmettere del testo 
particolare o dei file binari. 

I codici dell’Apple II 

Il sistema Apple II ha una architet¬ 
tura che gestisce, per l’input e l’out¬ 
put, 7 bit per carattere. 

Le prime versioni del sistema erano 
inizialmente abbastanza modeste: la 
tastiera possedeva le sole lettere 
maiuscole; a video i caratteri poteva¬ 
no essere normali (bianchi su sfondo 
nero), inverse e flashing (lampeg¬ 
gianti). 

Con Tevoluzione del sistema, fino 
al più sofisticato Apple IIGS, la tastie¬ 
ra si è ampliata, includendo gli alfabe¬ 
tici minuscoli e altri caratteri partico¬ 
lari (come parentesi quadre e graffe, 
eccetera...); a video si sono aggiunti 
caratteri semigrafici per il mouse in 
sostituzione dei caratteri flashing. 

Indipendentemente dalla versione 
di sistema che si possiede, esiste su ta¬ 


stiera un tasto particolare, denomina¬ 
to Control (o Ctrl, secondo la versio¬ 
ne di tastiera), che, premuto insieme a 
un carattere alfabetico, permette di 
generare i codici ASCII bassi (dallo 0 
al 31). 

Oltre a queste considerazioni sulla 
generazione dei caratteri grazie al ta¬ 
sto Control, occorre considerare la 
codifica, particolare, delle lettere ac¬ 
centate nazionali (non solo italiane, 
ma anche straniere). 

Per ottenere questi dati è necessario 
consultare uno dei manuali di riferi¬ 
mento del sistema Apple II, oppure il 
manuale tecnico della ImageWriter. 
Come si può notare, alcuni caratteri 
dell’alfabeto ASCII sono sostituiti 
con un carattere particolare dell’alfa¬ 
beto nazionale.Latavola 1 chiarisce 
il tutto. 

Una codifica di questo tipo com¬ 
porta alcuni vantaggi e alcuni svan¬ 
taggi. 

Il vantaggio principale consiste nel 
fatto che, nel caso di comunicazione 
forzata a 7 bit (alcune banche dati e si¬ 
stemi di posta elettronica lavorano so¬ 


lo in questo modo), è comunque ga¬ 
rantita la trasmissione di caratteri le¬ 
gati alla nazionalità. 

Inoltre, volendo ottenere una uscita 
su normali stampanti ad aghi o a mar¬ 
gherita, non si pone il problema di la¬ 
vorare con settaggi particolari (non 
sempre permessi da tutti i modelli di 
stampante) o in grafica (come fa Ma¬ 
cintosh). 

Prendendo per esempio l’Image¬ 
Writer, gli interruttori permettono di 
selezionare uno solo dei 7 alfabeti 
possibili, perciò per ogni cambiamen¬ 
to di nazionalità si deve spegnere la 
stampante e modificare il setting dei 
microinterruttori di controllo. 

Sull’altro fronte invece si ha l’im¬ 
possibilità di avere contemporanea¬ 
mente documenti multilingua, corret¬ 
tamente gestibili con qualsiasi mo¬ 
dello di tastiera e stampabili con le 
stampanti compatibili a quel sistema 
(cioè dotate di quei settaggi particola¬ 
ri cui si accennava prima). 

A tale proposito si prenda l’esem¬ 
pio delle ImageWriter (I e II) con Ma¬ 
cintosh o delle stampanti compatibili 
IBM con i sistemi MS-Dos. 

I codici del Macintosh 

Il Macintosh appartiene a quella ca¬ 
tegoria di calcolatori che utilizza una 
tabella ASCII estesa, in cui tutte le 
256 possibili combinazioni generano 
un carattere diverso. Si tratta perciò di 
un sistema multilingua, indipendente 
dal fatto che la tastiera sia nazionale, 
cioè riporti i caratteri specifici per 
quell’alfabeto 

Oltre a ciò possiede la caratteristi¬ 
ca, già nota, dì lavorare sempre e co¬ 
munque in grafica, permettendo così 
diversi font di caratteri. 

Da un punto di vista della genera¬ 
zione dei caratteri da tastiera, riveste 
particolare importanza il tasto deno¬ 
minato Option, che altro non fa che al¬ 
zare l’ottavo bit del carattere. 

Premere un tasto assieme ad Op¬ 
tion significa perciò generare lo stes¬ 
so codice esadecimale di quel tasto, 
ma con il bit 7 a 1 (la numerazione dei 
bit è da 0 a 7, dove il bit 0 è il bit me¬ 
no significativo: LSB, less significan- 
t bi; e il bit 7 quello più significativo: 
MSB (most significant bit). 

Inoltre Macintosh possiede i cosid¬ 
detti tasti doublé strike. Questi tasti 
altro non sono che sequenze predeter¬ 
minate di tasti da battere che, invece 
di generare più caratteri, come ci si a- 
spetterebbe, generano un unico carat- 




Tavola 2. Codici Macintosh. 



0 

1 

2 

3 

4 

5 

6 

7 

8 

9 

A 


B 

C 

D 

E 

F 

0 



sp 

0 

@ 

P 


P 

A 

è 

t 

oo 

6 

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7 



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7 

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w 

9 

w 

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8 



( 

8 

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X 

h 

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li 

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y 




9 



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9 

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k 

{ 

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n 


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se 

CE 





F 



7 

? 

0 


0 


è 

ti 

0 

0 

09 





















96 









































tere. Un esempio di carattere doublé 
strike è la u tedesca con la dieresi, che 
è ottenibile con la sequenza Option- 
U+U (si batte prima option U e poi si 
batte la vocale u che richiede la diere- 
si). 

Cinque sono i tasti che permettono 
di ottenere caratteri doublé strike per 
generare accentate. 

La sequenza da seguire è quella ap¬ 
pena esemplificata: battere il tasto (o 
i tasti) che generano l’accento richie¬ 
sto, seguiti dalla vocale o consonante 
da accentare. 

È evidente che questa procedura 
funzionerà esclusivamente con i ca¬ 
ratteri ammessi per quell’accento 
(per esempio non è possibile genera¬ 
re una ‘e’ con tilde!). 

La consultazione della tabella dei 
caratteri ASCII di Macintosh, riporta¬ 
ta più avanti, può essere d’aiuto per 
capire quali caratteri sono generabili 
e quali no. 

Ecco i cinque modificatori per la 
generazione di caratteri doublé strike: 


Option-9 accento grave ( ' ) 

Option-O accento acuto ( ' ) 
Option-u dieresi ( " ) 

Option-n tilde ( ~ ) 

Shift-ì accento circonflesso ( A ) 


A completamento del paragrafo, 
nella tavola 2 sono presentati i codi¬ 
ci ASCII di Macintosh. 

I codici deirMS-Dos 

I sistemi MS-Dos funzionano con 
una filosofia multilingue similare al 
Macintosh: i caratteri accentati sono 
posti nella parte alta della tabella, 
quella con l’ottavo bit alto. 

Perciò anche la filosofia di tastiera 
si avvicina a quella di Macintosh: esi¬ 
ste una tastiera italiana che riporta di¬ 
rettamente sui tasti i caratteri accenta¬ 
ti del nostro alfabeto. La funzione del 
tasto Option del Macintosh è sostitui¬ 
ta da un tasto che è denominato Alt 
(alternative). 

Premendolo, mentre si imposta un 
codice numerico sul tastierino, si ge¬ 
nera il codice ASCII del numero digi¬ 
tato. 

Per ottenere, per esempio, la u mi¬ 
nuscola con dieresi (il cui codice A- 
SCII decimale è 129), è sufficiente 
battere 129 sul tastierino numerico, 
mentre si tiene premuto il tasto Alt. La 
vocale apparirà a video non appena si 
rilascerà quest’ultimo tasto. 

II generatore di caratteri video è in 



ROM, mentre viene caricato da disco 
l’interprete della tastiera per le diver¬ 
se nazionalità. 

Tale file è chiamato KE YBxx, dove 
‘xx’ è l’indicativo delia nazionalità. Il 
file KEYBIT è quello per la tastiera i- 
taliana. 

Le stampanti compatibili IBM in¬ 
terpretano direttamente tutti i 256 ca¬ 
ratteri della codifica ASCII; non esi¬ 
ste perciò la necessità di modificare il 
setting della stampante per generare 
un documento multilingue. 

Tale affermazione è valida anche 
per le stampanti laser che interpretano 
i codici di controllo delle stampanti 
IBM. 

La nota dolente del discorso viene 
dal fatto che la codifica data da IBM ai 
caratteri nazionali, seppure, come vi¬ 
sto, similare in filosofia a quella Ma¬ 
cintosh, non assegna gli stessi codici 
agli stessi caratteri. 


La prima considerazione da fare è 
quella che la tabella ASCII IBM com¬ 
prende realmente 256 caratteri (men¬ 
tre quella di Macintosh ha de; buchi 
lasciati per espansioni future). 

Tra questi si distinguono due cate¬ 
gorie: caratteri accentati e caratteri 
semigrafici. 

Questi ultimi, non riportati qui per¬ 
ché poco utili ai nostri scopi, servono 
per abbellire le maschere a video dei 
programmi MS-Dos, che altrimenti 
potrebbero usufruire dei soli caratteri 
alfabetici. 

Tra i primi invece troviamo tutte le 
accentate e i caratteri particolari (co¬ 
me alcune lettere dell’alfabeto greco, 
qualche simbolo matematico, ec¬ 
cetera). 

La tavola 3 permette un immedia¬ 
to raffronto. 

Mario Pinciani 

(continua) 


97 

















































PERCHE’ CON I PROGRAMMI 



E’ MEGLIO 


Coge Mac 

Contabilità Generale 

FatMag Mac 
Fatturazione magazzino 

Cosem 

Contabilità semplificata 
Forfettaria 

Pacchetti Finaziari 


Per Apple II, Ile, Ile: 

Contabilità Generale Prodos (Hard Disk, 3"l/2) 
Contabilità Forfettaria (Mono/Multiazlendale) 
Gestione Parrocchie (anche MS/DOS) 

Gestione Produzione 
Gestione Tempi Lavorazione 
per Aziende Tessili e Meccaniche 



Apple Center 


INFORMATICA BIELLA Srl 

P.za S. Paolo 1 -13051 BIELLA Tel. 015 - 24181 / 29875 






EDUCATION 


a', 

L'utilizzo dei puntatori consente un notevole risparmio di spazio all'interno 
di un programma in Pascal. A essi è dedicato il terzo articolo 
della serie SAIP (sistema autore in istruzione programmata). 

Indirizzi 
e puntatori 


Il Pascal UCSD di Apple II, contra¬ 
riamente a quanto avviene per altri 
Pascal standard, utilizza un metodo di 
accesso ai file basato su variabili buf¬ 
fer, accedibili tramite puntatori in me¬ 
moria. Prima quindi di vedere nel det¬ 
taglio la struttura degli archivi su di¬ 
sco, è opportuno approfondire i con¬ 
cetti e le tecniche di utilizzo dei pun¬ 
tatori (pointer). 

Tutta l’allocazione di variabili vie¬ 
ne eseguita dal Pascal in un’area di 
memoria chiamata stack, di cui pos¬ 
siede tutte le caratteristiche: si tratta 
di una zona ad accesso LIFO (cioè 
Last In First Out), cioè si ha in testa al¬ 
la “pila” (traduzione letterale di 
stack) il valore dell’ultima variabile 
allocata.Una struttura di questo gene¬ 
re presenta diversi inconvenienti, pri¬ 
mo fra tutti il notevole spreco di spa¬ 
zio nel caso il programma assegni più 
valori alla stessa variabile. Ad ogni 
riassegnazione, il vecchio valore vie¬ 
ne eliminato, lasciando un buco nello 
stack, e il nuovo valore si va a posizio¬ 
nare in cima allo stack stesso (top of 
stack). 

È evidente che questa tecnica risul¬ 
ta particolarmente dispendiosa se si 
stanno trattando dei dati strutturati, 
come i record. 

La soluzione alternativa, proposta 
con i pointer, è quella di allocare nel¬ 
lo stack solo l’indirizzo della variabi¬ 
le, il cui valore sarà memorizzato in 
un’area chiamata heap. Con riferi¬ 
mento allo schema, si può notare co¬ 
me in questo modo l’area di stack ne¬ 
cessaria sia ridotta ai soli due byte di 
indirizzo, necessari all’Apple II per 
accedere a una qualsiasi locazione 
della memoria mappata. 

Oltre a questo, esistono diverse 
strutture di dati, come le linked-list, 


che necessitano della esistenza di 
puntatori a variabili. Il vantaggio ulte¬ 
riore nell’utilizzare questo tipo di va- 
ribile nasce nel momento in cui non 
deve essere preventivamente prede- 
terminata la dimensione di memoria 
necessaria. Per le variabili allocate in 
stack (e per questo definite statiche), 
il compilatore Pascal determina la di¬ 
mensione di memoria necessaria al¬ 
l’atto della compilazione stessa: per¬ 
ciò un array di interi dovrà essere di¬ 
mensionalmente definito nel pro¬ 
gramma (per esempio, di 200 elemen¬ 
ti). Qualora si utilizzi alternativamen¬ 
te una linked-list, la determinazione 


dell’effettivo spazio occupato avvie¬ 
ne esclusivamente al momento del¬ 
l’esecuzione, lasciando libero il com¬ 
pilatore da scelte preventive. 

Questo tipo di variabile è definita 
“dinamica”. 

La sintassi di utilizzo di un puntato¬ 
re è relativamente semplice. In fase di 
dichiarazione, si antepone al tipo di 
dato il carattere “ A ”: 


myPoint: A integer; 


quanto scritto si può leggere come: 

“myPoint è un puntatore a un inte- 
»» 


Tavola 1. Programma esemplificativo. 

ype aRec=record of 

a: integer; 
b: char; 
c: string [5] 
end; 

var myFile: file of aRec; 
begin 

reset (myFile, 'aFile.data'); 

seek (myFile, 4); 
get (myFile); 
with myFile A do 
begin 

writeln ('Elemento a: ', a); 

writeln ('Elemento b: ', b); 

writeln ('Elemento c: ', c) 

end; {with} 

myFile A .b:= 'Q'; 

seek (myFile, 1); 
put (myFile); 

Close (myFile, look) 
end. {program} 


99 












Di conseguenza, avremo che l’uti¬ 
lizzo di myPoint all’interno del pro¬ 
gramma potrà seguire due diverse 
strade (possibili contemporaneamen¬ 
te). Il metodo più semplice è quello di 
dichiarare, ad esempio: 


myPoint A := 200; 


che si può leggere come “il valore 
puntato da myPoint (che è un integer), 
è uguale a 200”. In questo caso verrà 
allocata nella heap una word (cioè 2 
byte) contenente il valore “200”, e ci 
ritroveremo nello stack Pindirizzo di 
tale word. Con la procedura: 


writeln (myPoint); 


si ottiene la stampa a video dell’indi¬ 
rizzo di heap in cui è contenuto il va¬ 
lore “200”. Come si può osservare, 
non è infatti stato aggiunto, in coda al 
nome della variabile, il carattere che 
identifica il puntatore. 

File su disco 

I file gestiti dal Pascal sono fonda¬ 
mentalmente di due tipi: file sequen¬ 
ziali ASCII e file ad accesso random. 
(I listati 1 e 2, ai quali si fa di seguito 
riferimento, verranno pubblicati nel 
prossimo numero di Appicando). 

II primo tipo di file è quello utilizza¬ 
to anche dal programma in listato 1, 
costituente il sistema di sviluppo del 
Sistema Autore in Istruzione Pro¬ 
grammata. Come si può notare dal li¬ 
stato, la prima operazione è quella di 
dichiarare una variabile di tipo text, 
che indica semplicemente un flusso di 
caratteri ASCII. Successivamente 
con un’operazione di Rewrite si apre 
un canale di accesso al disco, creando 
il file in directory. Esiste una opera¬ 
zione speculare, come si può osserva¬ 
re dal listato 2, denominata Reset, 
che apre il file su disco, presupponen¬ 
do che questo sia già esistente. La sin¬ 
tassi delle due operazioni è questa: 


REWRITE (filespec, Alenarne); 
RESET (filespec, Alenarne); 


dove filespec è una variabile di tipo 
text, mentre Alenarne è una stringa 
(sia variabile che costante) con il no¬ 
me del file su disco. 

Successivamente le operazioni di 
I/O con il disco avvengono con le pro¬ 
cedure standard read, readln, write e 
writeln, specificando, come primo 
parametro della chiamata, il nome 


della variabile precedentemente indi¬ 
cata come filespec. L’operazione di 
chiusura del file avviene con: 


CLOSE (filespec, option); 


dove filespec è sempre una variabile 
di tipo text, mentre option è una paro¬ 
la chiave da scegliere tra le seguenti: 

• Normal: chiude semplicemente il 
file ma, se era stato aperto con Rewri¬ 
te, esso verrà cancellato da disco. 

• Lock: il file viene fissato in direc¬ 
tory se era stato aperto con un Rewri¬ 
te, mentre viene eseguita una chiusu¬ 
ra in condizioni Normal Se era stato a- 
perto con Reset. 

• Pur ge: il file viene comunque can¬ 
cellato dalla directory. 

• Crunch: l’end of file è bloccato al 
valore precedente, per cui tutti i dati 
oltre tale valore sono cancellati. 

Il secondo tipo di file accessibile è 
quello ad accesso random, ed è in que¬ 
sto caso che entrano prepotentemente 
in gioco i puntatori. Come si può os¬ 
servare dai programmi nei listati 2 e 3, 
viene dichiarato un file of record che 
viene successivamente aperto con le 
procedure già descritte per i file se¬ 
quenziali. 

Per semplificare le cose, ricordia¬ 
mo che il dato strutturato di tipo re¬ 
cord si utilizza nel modo qui descrit- 
to.Anzitutto si deve dichiarare una 
variabile con la parola chiave record: 


myRec: record of 
a: integer; 
b: char; 
c: string [5] 
end; 


In questo esempio la variabile 
myRec è composta da tre elementi, a, 
b e c, ciascuno dei quali accessibile 
con la sintassi sotto esemplificata: 


myRec.a:= 23; 
myRec.b:= chr(13); 
myRec. c:= ‘xyz’; 


Con l’istruzione with si semplifica¬ 
no operazioni ripetitive sui record: 

with myRec do 
begin 
a:= 23; 
b:= chr(13); 
c:= ‘xyz’ 
end; {with} 



Per l’accesso ai dati del file random 
utilizzato nel S AIP si devono misce¬ 
lare le cognizioni su record e su pun¬ 
tatori. Infatti un singolo elemento del 
file (cioè un record) è accessibile 
presso un buffer di memoria, indiriz- 
zabile ovviamente tramite puntatore. 

Le operazioni standard di accesso 
ai dati sono: 


PUT (filespec); 
GET (filespec); 


La prima si preoccupa di scrivere il 
contenuto del buffer in memoria su 
disco, mentre la seconda lo carica dal 
file. Insieme a queste due, si ha la co¬ 
moda procedura 


SEEK (filespec, recnum); 


che permette di posizionare il marker 
all’interno del file, al numero di re¬ 
cord specificato, facendo sì che l’ac¬ 
cesso successivo (sia in lettura che in 
scrittura), avvenga in quella posizio¬ 
ne. 

Il programma esemplificativo qui 
riportato (tavola 1) mostra in modo 
dettagliato una sessione di lavoro con 
un file su disco, la cui struttura è simi¬ 
le a quella dei programmi presentati. 

Va infatti ricordato che i file posso¬ 
no essere organizzati sia con tipi di 
dati strutturati (come gli array), sia 
con dati semplici (integer, reai, 
eccetera). 

Commentiamolo brevemente. Ini¬ 
zialmente si dichiara un tipo di dato 
record con nome aRec, al quale viene 
poi associato un file su disco. Questo 
è presupposto essere già esistente, 
poiché viene aperto con la procedura 
Reset; si posiziona il marker del file al 
quarto record grazie alla prima seek e 
si legge il suo contenuto grazie a get. 
Tramite l’istruzione with sono scritti 
a video i contenuti dei singoli campi. 
Si osservi come il nome della variabi¬ 
le associata al file (cioè myFile) sia in 
questo caso di tipo pointer, e quindi 
con il carattere “ A ” in coda. Questo sta 
a significare che i dati del record let¬ 
to (cioè il buffer del file) sono alloca¬ 
ti in heap, e perciò come tali devono 
essere trattati. 

Successivamente si assegna il valo¬ 
re Q ad uno dei campi, si posiziona il 
marker al record numero 1, e si ag¬ 
giorna il record con la procedura put. 

Ivan Spelti 
Mario Pinciani 
(continua) 


100 






















Avviso importante 
per tutti gli utenti del IIGS 


* Con drive da 5.25" 

I possessori di Apple IIGS che 
utilizzano un drive da 5,25", 
indipendentemente dalla 
configurazione del loro 
computer, possono ricopiare 
i listati pubblicati 
da. Applicando e salvarli su 
dischetto per utilizzarli 
a loro piacimento. 

Chi volesse acquistare 
direttamente i dischetti con i 
programmi, senza doverne 
quindi ricopiare i listati dalla 
rivista, può usufruire del disk 
Service e acquistare i dischetti 
disponibili a partire dal n. 40 di 
Applicando , sicuro che essi 
gireranno senza problemi 
sul suo computer, purché, 
ripetiamo, abbia a 
disposizione un drive da 5,25". 


» Con drive da 3.5" 

Coloro che non hanno a 
disposizione un drive da 5,25" 
ma solo uno o più drive da 
3,5", possono ricopiare i listati 
di Applicando e salvarli su 
dischetto per utilizzarli a loro 
piacimento solo se questi 
funzionano anche in ProDOS. 
In testa a tutti i listati di 
Applicando è pubblicato questo 
avviso dal 
quale capire se 
funzionano anche 
in ProDOS. 

Chi volesse acquistare 
direttamente i dischetti con i 
programmi, senza doverne 
ricopiare i listati, può usufruire 
del disk Service e acquistare i 
dischetti espressamente 
realizzati su dischi da 3,5". 


DOS 3.3 
ProDOS 

Apple Ile 
Apple Ile 



















Troppi file nella directory 

Gli utenti Macintosh passati dal vecchio formato disco 
a 400 Kb al nuovo 800 Kb si sono dimenticati velocemen¬ 
te le gioie e i dolori causati dal poco spazio a disposizio¬ 
ne sui floppy. Eppure c’è ancora chi possiede una certa 
quantità di dati nel formato precedente o chi non ha anco¬ 
ra acquistato l’upgrade, ed è proprio a loro che ci rivolgia¬ 
mo. “Directory piena, non posso salvare i dati...” è il mes¬ 
saggio che compare talvolta quando si usano i dischi da 
400 Kb. Controllando lo spazio disponibile capita però di 
scoprire che in realtà di kilobyte liberi ce ne sono molti. 
L’errore è causato dalla particolare concezione della di¬ 
rectory nel vecchio sistema. Lo spazio per i nomi e i dati 
relativi ai file è fisso. Se i nomi sono brevi si possono re¬ 
gistrare numerosi file, ma se si usano nomi lunghi (e uno 
dei vantaggi del Mac è proprio la libertà di usare nomi cre¬ 
ati su misura per le proprie esigenze) il numero di file am¬ 
messi diminuisce proporzionalmente. Per fare qualche ci¬ 
fra, se i vostri file hanno un nome lungo mediamente ven¬ 
ti lettere, potete salvare circa ottanta file prima di riempi¬ 
re la directory, ma se i nomi sono lunghi circa otto lettere, 
aumentate la capacità del floppy a un centinaio di file. 

Vi sembrano troppi cento file su un floppy da 400 Kb? 
Attenzione, lo stesso discorso è valido per chi possiede un 
hard disk con il vecchio Mac. Una directory con un cen¬ 
tinaio di documenti non è certo un eccezione! 

Il consiglio più valido è senz’altro di passare alle nuo¬ 
ve ROM, e di riformattare il tutto ma, nel frattempo, limi¬ 
tate la lunghezza dei nomi. 

Ricomincio da INIT 

Una caratteristica non documentata del System del Ma¬ 
cintosh (valida dalla versione 3.2 in poi) è la possibilità di 
caricare automaticamente all’accensione del calcolatore 
un file di tipo INIT presente nella cartelletta di sistema. 

Cosa significa? Ogni documento o programma su Ma¬ 
cintosh ha due particolari identificatori, il tipo e il creato¬ 
re. Per vedere queste due stringhe di quattro caratteri cia¬ 
scuna potete usare una qualsiasi utility, come ResEdit, 
MacTool, FEdit, oppure Examine File (nel FreeSoft di 
Applicando nel disco APFS/A23), File Conversion 
(FreeSoft APFS/A24), SetFile Attribute (FreeSoft APFS/ 
A11 ). Il creatore indica con quale pro¬ 
gramma è stato realizzato un certo do¬ 
cumento; grazie a questa informazio¬ 
ne potete far partire MacPaint con due 
clic su un suo documento, oppure po¬ 
tete vedere solo i file corretti quando 
scegliete Apri... in MacDraw, e così 
via. Il tipo, come suggerisce il nome, 
indica cosa è il file. APPL è un appli¬ 
cazione, cioè un programma esegui¬ 
bile, TEXT è un file di testo, SYST è 
un file di sistema... 

I file che hanno come tipo la sigla I- 
NIT rispondono a particolari caratte¬ 
ristiche che li rendono adatti all’in¬ 
clusione temporanea nel sistema ope¬ 
rativo. Dagli USA stanno per sbarca¬ 
re numerose utility da inserire nel si¬ 
stema. Per avere qualcosa da provare 
subito, in attesa dell’invasione, vi 
proponiamo un INIT file indispensa¬ 


bile, si chiama CrashGuard e lo trovate nel disco FreeSoft 
APFS/A37. Basta inserire CrashGuard nella cartelletta del 
sistema, riavviare il Macintosh e da quel momento in ca¬ 
so di “bomba” (system error) sarà sufficiente premere il ta¬ 
sto Interrupt (sul lato sinistro del Macintosh) per ritrovar¬ 
si immediatamente nel Finder senza dover spegnere la 
macchina. Qualcosa di meno serio? Provate l’INIT di no¬ 
me MacWait (APFS/A01) per avere un orologio vero al 
posto del cursore di attesa... 

Una raccomandazione: un solo INIT file per sistema! 

Page Maker 2.0a 

Page Maker versione 2.0a ora accetta file sia da Word 3, 
in Fast Save, sia da Write Now ed esporta i testi già impa¬ 
ginati nei due formati. 

Tra le varie funzioni del programma, non documentate 
sul manuale, c’è una funzione di conversione delle virgo- 
lette alte e degli apostrofi. Es.: "pippo" viene convertito in 
“pippo”. Se non si desidera questa conversione, occorre 
premere il tasto Option durante l’operazione Place. 

Ora è anche possibile il trasferimento di file Page Maker 
da ambiente Ms-Dos a Mac. Occorre la versione l.Oa per 
Ms-Dos e la versione 2.0a per Mac. Occorre trasferire, via 
cavo seriale in XModem data, i file Ms-Dos al Mac, quin¬ 
di Page Maker 2.0a si incarica di fare la conversione del fi¬ 
le stesso durante l’operazione Place. 

Come disegnare in Hi-Res 

Riportiamo un esempio di come disegnare un triangolo 
in linguaggio macchina. Il listato disassemblato e com¬ 
mentato a ogni punto può essere introdotto in memoria u- 
tilizzando un programma assemblatore oppure diretta- 
mente in Monitor copiando i valori esadecimali, formati da 
blocchi di due o tre numeri, che si trovano immediatamen¬ 
te a destra dei due punti.Al termine dell’inserimento, sal¬ 
vatelo su disco con l’istruzione 

BSAVE TRIANGOLO,A$300,L$2D 

Questa routine è completamente rilocabile e può essere 
richiamata all’interno di un programma in Basic con l’i¬ 
struzione C ALL indirizzo della routine in decimale, che in 
questo caso sarebbe CALL 768. 


0300: 


0300 

1 

ORG 

$300 



0300:20 

E2 

F3 

2 

JSR 

$F3E2 

; HGR 


0303:A2 

03 


3 

LDX 

#$03 

;COLORE=BIANCO 


0305:20 

F0 

F6 

4 

JSR 

$F6F0 

;HCOLOR 


0308:A0 

00 


5 

LDY 

#$00 

; POSIZIONE ORIZZ.BYTE 

ALTO 

030A:A9 

64 


6 

LDA 

#$64 

/POSIZIONE ORIZZ.BYTE 

BASSO 

030C:A9 

32 


7 

LDA 

#$32 

/POSIZIONE VERT. 


030E:20 

57 

F4 

8 

JSR 

$F457 

/HPLOT PUNTO 1 


0311:A2 

00 


9 

LDX 

#$00 

/POSIZIONE ORIZZ.BYTE 

ALTO 

0313:A9 

96 


10 

LDA 

#$96 

/POSIZIONE ORIZZ.BYTE 

BASSO 

0315:A0 

64 


11 

LDY 

#$64 

/POSIZIONE VERT. 


0317:20 

3A 

F5 

12 

JSR 

$F53A 

/HLINE AL PUNTO 2 


031A:A2 

00 


13 

LDX 

#$00 

/POSIZIONE ORIZZ. BYTE ALTO 

031C:A9 

32 


14 

LDA 

#$32 

/POSIZIONE ORIZZ.BYTE 

BASSO 

031E:A0 

64 


15 

LDY 

#$64 

/POSIZIONE VERT. 


0320:20 

3A 

F5 

16 

JSR 

$F53A 

/HLINE AL PUNTO 3 


0323:A2 

00 


17 

LDX 

#$00 

/POSIZIONE ORIZZ.BYTE 

ALTO 

0325:A9 

64 


18 

LDA 

#$64 

/POSIZIONE ORIZZ.BYTE 

BASSO 

0327:A0 

32 


19 

LDY 

#$32 

/POSIZIONE VERT. 


0329:20 

3A 

F5 

20 

JSR 

$F53A 

/HLINE AL PUNTO 1 


032C:60 



21 

RTS 





102 










Lettere 


E se si surriscalda? 

Possiedo un Macintosh 512 Kb e 
per meglio utilizzare le varie applica¬ 
zioni avrei intenzione di portare la 
Ram a 2 Mb con la scheda Enhance 
della Supermac Technology. Temo, 
però, che con questa scheda il Macin¬ 
tosh possa surriscaldarsi. Cosa ne 
pensate? 

La seconda questione riguarda il 
Pascal. Utilizzo da qualche tempo il 
MacPascal prima versione (ho letto di 
versioni successive ma non mi risulta 
siano commercializzate) il cui mag¬ 
gior limite in relazione all’uso che ne 
faccio consiste nella immpossibilità 
di gestire directory e cartellette. 

Vorrei poi sapere se il Turbo Pa¬ 
scal, presentato su Applicando 37, 
presente su due dischi da 400 Kb, 
consente di gestire applicazioni su 
floppy da 800 Kb. 

Infine, scorrendo il manuale del 
programma The Tex book, ho trovato 
delle istruzioni che mi fanno pensare 
sia stato scritto per sistemi MS Dos. 
Molti caratteri di controllo, battuti 
sulla tastiera del Mac, non hanno ef¬ 
fetto e vengono riportati tali e quali 
sullo schermo. 

Riccardo Nisi 

Portorecanati (MC) 

Le risposte nell ordine. L'espan¬ 
sione della Supermac contiene Ram a 
basso consumo, e secondo le specifi¬ 
che del costruttore ha un assorbimen¬ 
to leggermente inferiore al banco di 
Ram da 1 megabyte del Macintosh 
Plus. 

Per scrupolo di coscienza le consi¬ 
gliamo comunque, soprattutto se il 
suo Mac rimane acceso per diverse o- 
re, di installare un ventilatore come 
MaxChill, (disponibile presso la El- 
com di Gorizia). 

Per quanto riguarda il Pascal con¬ 
fermiamo che il Turbo Borland gesti¬ 
sce perfettamente la struttura gerar¬ 
chica, cartellette e directory compre¬ 
se secondo i dettami di Inside Macin¬ 
tosh. Se è un buon programmatore Pa¬ 
scal le consigliamo di dare un occhia¬ 
ta anche alle caratteristiche del Li- 
ghtSpeedPascal della Think Techno¬ 
logies (distribuito da Delta) che nella 
sua versione più recente dispone di un 
debugger interattivo e di un ottimiz¬ 
zatore particolarmente efficace. 

Il problema di Tex book è di risolu¬ 
zione più difficile. Se lei è in posses¬ 
so di una copia originale contatti im¬ 
mediatamente il rivenditore e chieda 


la sostituzione del manuale o perlo¬ 
meno una versione aggiornata del 
programma. 

La cartella che non c'è 

Sono un iscritto al MacBasic Club, 
possiedo un Mac Plus con un solo dri¬ 
ve e per evitare numerosi scambi di 
dischetto ho copiato su un disco l’in¬ 
tero dischetto MbCl e il Basic 3.0. Al 
lancio del programma però ottengo 
un errore, il file Paintlmage non viene 
trovato nonostante abbia mantenuto 
inalterato il nome del dischetto. Come 
posso fare? 

Cestaro Giorgio 
Monfalcone (GO) 

Può esserci una duplice causa al 
problema. La prima, e più probabile, 
è dovuta alfatto che il disco da 400 Kb 
ha una struttura non gerarchica. In al¬ 
tre parole le cartellette sono solo ap¬ 
parenti, e quando il Basic cerca un fi¬ 
le può accedere a tutto il contenuto del 
disco. Formattando un floppy a 800 
Kb o un hard disk, si crea una struttu¬ 
ra HFS, il Basic cerca solo nella car¬ 
telletta in cui si trova o in quella indi¬ 
cata dal programma. 

In più la ver sione 3.0 ha delle picco¬ 
le differenze nella ricerca dei file ri¬ 
spetto alla versione 2.1 fornita con il 
MacBasic Club. 

Per ovviare all inconveniente porti 
fuori dalle cartellette lInterprete Ba¬ 
sic, il programma Istruzioni e il file 
Paintlmage. Se il problema si verifi¬ 
casse con altri programmi si compor¬ 
ti in maniera analoga portando tutti gli 
elementi che lo compongono allo 
stesso livello, cioè nella stessa cartel¬ 
letta. 

Come se fosse un Ile 

Sono un vostro abbonato, ho 18 an¬ 
ni e possiedo un Apple IIGS, un com¬ 
puter incredibile, peccato solo per la 
relativa penuria di software che c’è al 
momento in cui scrivo. Sono comun¬ 
que grato alla vostra rivista (a cui fac¬ 
cio i miei complimenti) per le prove 
dei prodotti hardware e software per il 
mio computer apparse già all’indo¬ 
mani della sua presentazione. Ho ap¬ 
prezzato in particolare l’articolo sul n. 
38 di Applicando che mi ha ridato la 
speranza di aver al più presto del soft¬ 
ware che mi permetta di sfruttare ap¬ 
pieno le capacità della mia macchina. 
Nel frattempo comunque continuo a 
usare il mio IIGS come un Ile e quin¬ 
di uso i vari programmi che voi pub¬ 


blicate. A questo proposito devo dire 
che essi sono sempre molto interes¬ 
santi; ne cito uno, il Mr. Edit: final¬ 
mente un editor intelligente che si può 
usare anche in ProDos e che non fa 
rimpiangere gli editor di altre macchi¬ 
ne. Apprezzo molto anche i vostri 
sforzi per facilitare l’introduzione dei 
programmi con il cambiamento dello 
sfondo dei listati da verde a bianco e 
la continua pubblicazione di utility 
quali Apple checker 3.0, il già citato 
Mr. Edit e Mc.Editor del numero 38. 

Ma veniamo ai motivi che mi han¬ 
no spinto a scrivervi. 

1) Il programma MC.EDITOR, di 
cui sopra, pubblicato sul numero 38 
della rivista non funziona sul IIGS, o 
meglio non funziona la routine di di¬ 
sassemblaggio che viene “pokata” in 
memoria alla fine del programma ba¬ 
sic; da un suo esame ho notato che es¬ 
sa effettua una chiamata alla routine 
di disassemblaggio del Monitor dopo 
aver sistemato le locazioni riservate 
in pagina zero. Anche utilizzando la 
routine direttamente, cioè scrivendo 
con poke nelle locazioni suddette 
l’indirizzo iniziale della zona da di¬ 
sassemblare e poi call-413 ( come del 
resto spiegato da voi nell’Applihelp 
del numero 20) non succede niente 
(forse perché con il nuovo System 
Monitor quell’indirizzo è stato cam¬ 
biato). Vorrei quindi sapere da voi se è 
possibile modificare la routine in que¬ 
stione in modo che giri bene. Inoltre 
potreste indicare nei listati che pub¬ 
blicate la compatibilità o meno con il 
IIGS così come avete fatto con l’in¬ 
troduzione del Ile? 

2) Vorrei sapere se è reperibile in I- 
talia l’Apple IIGS Reference Manual 
(anche in inglese) nonché un libro che 
mi permetta di studiare l’assembler 
del 65816 (con tutto il set di istruzio¬ 
ni). Inoltre su diverse riviste si vocife¬ 
ra tanto su un fantomatico Applesoft 
a 16 bit: vorrei sapere se voi ne sape¬ 
vate qualcosa. 

3) Ho digitato il programma Turtle 
pubblicato sul numero 30 della rivi¬ 
stala, dopo aver ricontrollato atten¬ 
tamente il listato e corretto i vari erro¬ 
ri di copiatura ho avuto ancora dei 
prblemi. Quando il programma è in¬ 
stallato in memoria vengono disatti¬ 
vati i comandi basic hgr e hgr2 men¬ 
tre gli altri comandi grafici continua¬ 
no a funzionare. Il comando aggiunti¬ 
vo CENTER anziché sistemare la tar¬ 
taruga al centro dello schermo cioè al¬ 
le coordinate 140,96 la posiziona di 


103 







Lettere 


alcune routine in ROM per adattarle 
all architettura della nuova macchi¬ 
na. La routine di disassemblaggio del 
Ile ($FE63) è stata sostituita dalla 
routine $F8D0 ed ha una gestione di¬ 
versa da quella del Ile. 

Per la compatibilità dei nostri pro¬ 
grammi con il IIGS abbiamo già pub¬ 
blicato su Applicando n. 39 un elenco 
di dischetti da 35" in ProDos con al¬ 
cuni nostri programmi già convertiti. 
E da questo numero indicheremo, ne¬ 
gli articoli riguardanti i programmi, 
se saranno o meno compatibili con il 
IIGS. 

2) Per il volume Apple IIGS Refe- 
rence Manual e per un testo con le ca¬ 
ratteristiche del 65816, può rivolger¬ 
si a una fornita libreria tecnica oppu¬ 
re alla Me Graw Hill, P.za Emilia 5, 
20129, Milano, tei. 0217385005. 


Riguardo a un fantomatico Apple¬ 
soft 16 al momento non abbiamo avu¬ 
to alcuna notizia. 

3) Alcuni comandi grafici dell Ap¬ 
plesoft sono stati disabilitati perché 
sostituiti con comandi propri del pro¬ 
gramma. 

Il funzionamento strano della frec¬ 
cia destra è dovuto a una non totale 
compatibilità del programma con le 
routine interne del IIGS, mentre tutti 
gli altri comandifunzionano perfetta¬ 
mente e CENTER sistema la tartaru¬ 
ga nel centro dello schermo. Ricon¬ 
trolli attentamente il listato in lin¬ 
guaggio macchina. 

4) Il listato del programma DOTJ- 
BLER è giusto così come è stato pub¬ 
blicato. Termina esattamente alla li¬ 
nea 419. Il riferimento alla linea 421 
è un errore tipografico in quanto, es- 


GRANDI AFFARI - PICCOLI E GRANDI AFFARI - PICCOI 


fatto a 0,96 anche se le variabili TUR- 
TLEX e TURTLEY riportano i valo¬ 
ri esatti. Vorrei sapere se ciò è dovu¬ 
to ad un altro errore di battitura o ad un 
errore sul vostro listato. Inoltre vorrei 
sapere perché se uso nomi di variabi¬ 
li in minuscolo il Turtle Basic segna¬ 
la errore mentre accetta tranquilla¬ 
mente comandi basic in minuscolo. 

Infine sempre per quanto riguarda 
questo programma vorrei conoscere 
il perchè dello strano funzionamento 
della freccia destra, che quando viene 
usata per ricopiare una linea dopo una 
correzione sostituisce il carattere su 
cui passa con un altero a caso. 

4) Sul numero 32 pagina 85 nell’ar¬ 
ticolo si fa riferimento alla linea 421 
del programma DOUBLER anche se 
esso termina alla 419. Potreste per fa¬ 
vore indicarmi le due linee mancanti? 

5) Il programma Mr. Mouse pubbli¬ 
cato sul numero 37 ha un piccolo di¬ 
fetto. Dopo aver impartito il comando 
&END, vengono risistemati i punta¬ 
tori di reset, IRQ e ampersand, ma non 
la locazione $3F4 riservata anch’essa 
al tasto reset. Questo fatto causa un re¬ 
set totale del computer se si preme 
Ctrl-Reset dopo aver scollegato il 
programma di gestione del mouse. 
Per ovviare a ciò ho aggiunto una li¬ 
nea al programma: una semplice chia¬ 
mata alla routine dell’interprete che 
calcola automaticamente il valore 
della locazione decimalel012 ($3F4) 
facendo un or esclusivo tra la locazio¬ 
ne 1011 ($3F3) e il numero $A5 esa- 
decimale. 

La linea in questione va aggiunta 
dopo la 419 del listato da voi pubbli¬ 
cato quindi alla locazione $635A 


420 JSR $FB6F 


chi usa il Monitor dovrà invece batte¬ 
re 


635A:20 6FFB 


il resto del listato può essere copiato 
tenendo conto del fatto che ora termi¬ 
nerà alla linea 510 (locazione $63DF) 
anziché alla 509. 

Basta salvare il tutto e riassemblare 
il programma: il problema appena de¬ 
scritto non si verificherà più. 

Emanuele Novelli 
Roma 

Ecco di seguito le risposte alle sue 
domande: 

1 ) Nel IIGS sono state modificate 


• V E N D O M PM Dual Apple compatibi¬ 
le 64K, cabinet con due drive slim e tastie¬ 
ra separata tipo IBM, scheda Z80 (cp/m), 
scheda 80 colonne, scheda Grapper+, 
controller, monitor Philips 12" fosfori 
bianchi e circa 200 programmi (gestiona¬ 
li, grafica, utility, integrati e giochi) all’in¬ 
credibile prezzo di L. 850.000. Marco Pe- 
retto. Via Mazzucconi 4 - 22053 Lecco. 
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con software e manuali a L.l.200.000. 
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129 - 20010 Ossona (MI). Tel. 02/ 
9010905 ore serali. 

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scheda espansione di memoria originale 
Apple portata a 1 megabyte, programmi 
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27100 Pavia. Tel. 0382/463271. 

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millesimali. L.200.000 contrassegno. 
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nale L. 980.000 più eventuali spese posta¬ 
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Imperia. Tel. 0183/21034-275790. 

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10 mesi di vita, con imballi e garanzia in 
bianco, regalo moltissimo software. L. 
2.000.000. Thunderscan nuovo a L. 
480.000. Edoardo Ferretti, Via Suardi 18 
- 24100 Bergamo. Tel. 035/222812 ore 
serali. 

• VENDO AM 100, compatibile con Ap¬ 
ple Il Europlus seminuovo (un anno di vi¬ 
ta), 64K, con tastiera separata tipo IBM, 
monitor Philips a fosfori verdi (BM 
7502), drive Kentech SD-50, mouse e a ri¬ 
chiesta software vario. Inoltre cerco pos¬ 
sessori di Macintosh a Treviso. Marco 
Galliazzo, Via J. Tintoretto 9 - 31055 
Quinto di Treviso (TV). Tel. 0422/ 
379762. 

• VENDO Macintosh 512/800K (nuove 
Rom; completamente compatibile con de¬ 
cine di programmi (Basic, Pascal, Multi- 
pian. Word 3.0, Mac 3D, Excel, Omnis 
3...) a L. 2.500.000. Guido Borso, Via 
Btg. Feltre 24-31100 Treviso. Tel. 0422/ 
20008. 

• VENDO causa passaggio a sistema su¬ 
periore, al miglior offerente i seguenti 
componenti (anche in blocco): 1 monitor 
colori Taxan EX 12" + scheda colore. 


104 














Lettere 


sendo stati modificati i messaggi ri¬ 
spetto al programma originale , il li¬ 
stato si è accorciato. 

5) Per il programma Mr. Mouse , la 
ringraziamo del giusto suggerimento 
che giriamo ai nostri lettori. 

Niente grafico con AFP 

Possiedo un Apple Ile. Ho copiato 
da Applicando 32 il programma Au¬ 
tomatic Function Plotter. 

Il mio problema è che dopo aver in¬ 
trodotto la funzione o lasciando quel¬ 
la fornita di esempio del programma 
stesso, richiedendo al programma di 
procedere al disegno del grafico, sul 
mio monitor compare la scritta di er¬ 
rore “la funzione ha un errore di sin¬ 
tassi. Lo devi correggere prima di 
procedere”. 

Da quanto ho potuto constatare, la 


routine dell’intrappolamento degli 
errori (in questo specifico caso!) si 
trova alla linea 287. Da cosa può di¬ 
pendere? 

Marco Damiani 
Collesalvetti (LI) 

La routine di errore alla linea 287 
intrappola tutti gli errori il cui nume¬ 
ro supera il valore 15 considerandoli 
tutti errori di sintassi nella funzione. 
Probabilmente durante la copiatura 
del programma è stato commesso un 
errore di sintassi in qualche altra li¬ 
nea. Le consigliamo di togliere mo¬ 
mentaneamente dalla linea 131 istru¬ 
zione ONERR GOTO 287. Dia il 
RUN al programma e quando incon¬ 
trerà un errore , il computer si bloc¬ 
cherà indicando il tipo di errore e la li¬ 
nea interessata. 


FARI - PICCOLI E GRANDI AFFARI - PICCOLI E GRANDI 


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Ramex ottima come disco virtuale, prez¬ 
zo base L. 100.000. 1 computer Apple IIh- 
con 64K base, tastiermo numerico, tasti 
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sformatore, cavi, video, supporto per il vi¬ 
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spansione di memoria, mouse e drive ori¬ 
ginali, monitor 9', modulatore TV, tutti i 
manuali e i dischetti del sistema + manua¬ 
li con programmi e teoria. Il tutto in con¬ 
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corporato, monitor fosfori verdi per IIC + 
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faccia + programmi (mouse paint, mouse 
desk) per Apple II. Dispongo inoltre di 
numerosi manuali per Apple II GS (Inside 
Apple II GS, programmino thè 65c816, 
Toolbox eccetera). Vendo infine per Ap¬ 
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21050 Marnate (VA). Telefono 0331/ 
600781. 

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cia Digitizer per Apple Europlus, mouse 
con interfaccia per Europlus/IIe, interfac¬ 
cia per Pai per Europlus, plotter a 4 colo¬ 
ri Graphic Printer. Arch. Giancarlo fri¬ 
gnami, Via Cenisio 78 - Milano. Tel. 02/ 
385663. 

• VENDO causa motivi di lavoro Apple 
Ile 128K + drive 5"1/4 incorporato con 
monitor a fosfori verdi e supporto stam¬ 
pante Scribe, 80 colonne termica su carta 
comune. In dotazione Apple Work. Prez¬ 
zo d’occasione. Elisio Cappio, Via N. 
Sauro 13 - 13051 Biella (VC). Tel. 015/ 
21112 dopo le 20.30. 


Chart è fatto così 

La costruzione di istogrammi a bar¬ 
re col programma “Torte per il mana¬ 
ger” presenta dei problemi quando in 
una colonna della tavola compaiono 
numeri di diversa, relativa, grandez¬ 
za. In questo caso l’asse delle ordina¬ 
te che come mi pare è settato dal pro¬ 
gramma può portare degli assurdi da¬ 
ti negativi, come nell’esempio allega¬ 
to tratto dal n. 25 pag. 19, tavola 3 in 
cui espressamente la voce spesa abbi¬ 
gliamento di febbraio è stata fissata 

10 anziché 25. Ho passato parecchio 
tempo su questo problema in quanto 
nei calcoli scientifici non è raro avere 
dati varianti da 0.1 a 5.00, a titolo di e- 
sempio. In questi casi risulta pratica- 
mente imposssibile creare con questo 
programma degli istogrammi a barre, 
mentre non ci sono problemi con Har- 
mony che per altro è privo delle fun¬ 
zioni matematiche del vostro pro¬ 
gramma. C’è qualche rimedio? 

Luigi Bernardi 

Purtroppo il programma Chart Ma¬ 
nager è stato strutturato in questi ter¬ 
mini e sarebbe molto impegnativo fa¬ 
re solo qualche modifica che intacchi 

11 cuore del programma. 

C'è, ma non la vede 

Premetto che possiedo un Apple Ile 
e una stampante Image Writer II; ho 
due problemi da risolvere: 

1) nella versione 1.2 del “Treper te” 
che posseggo, quando uso la stam¬ 
pante configurata da me con l’opzio¬ 
ne Altra stampante, nella stampa in 
word processor viene fuori ogni vol¬ 
ta un carattere spurio in alto a sinistra 
come potete vedere in questa lettera. 
Non so come eliminarlo. Con la prima 
stampante configurata nel program¬ 
ma ciò non avviene. 

2) posseggo il programma Visiplot/ 
Visitrend per l’esecuzione di grafici. 
Esso non “vede” la mia stampante; si 
può rimediare? Attualmente salvo i 
grafici e poi li stampo col programma 
Image Writer Tool Kit, ma solo in ne¬ 
ro. 

Piergiorgio Torre 
Sanremo 

Probabilmente ha commesso qual¬ 
che errore nella definizione della 
stampante propria , comunque sicco¬ 
me lImage Writer II è una stampan¬ 
te Apple e quindi a tutti gli effetti rico ¬ 
nosciuta dai programmi Apple , le 
consigliamo di utilizzare la sceltalM- 


105 













Lettere 


G già inserita nel Tre per Te. 

Riguardo al programma Visiplot, 
essendo nato prima del Ile .probabil¬ 
mente non è del tutto compatibile con 
illlc. 

Per installarlo ci vuole Instali 

Sono un vostro lettore da tempo e, 
da un paio di anni posseggo un Apple 
11+ compatibile (in realtà è una copia 
conforme nel vero senso della paro¬ 
la), dotato di stampante Epson MX- 
80, scheda Gaftrax e Z80 incorporato 
per il CP/M. Con tale calcolatore, de¬ 
siderando utilizzare un word proces¬ 
sor “famoso”, mi sono procurato una 
copia del WordS tar il cui originale ab¬ 
biamo nell’ufficio dove lavoro e, ne¬ 
cessitando di una scheda 80 colonne, 
dopo molte ricerche, ho potuto reperi¬ 
re una Smartem originale con la qua¬ 
le posso usare correttamente e senza 
problemi il DBII e il CP/m, nonché 
tutti i programmi che necessitano in 
partenza dell’espansione video a 80 
colonne. I miei problemi sono invece 
sorti quando ho caricato il Wordstar 
per la prima volta. Dopo l’Auto Run, 
il calcolatore ha cominciato a visua¬ 
lizzare i vari menù in un modo del tut¬ 
to originale, cioè scrollando le varie 
linee come se mancasse la 80 colon¬ 
ne. Mi sono fatto una seconda copia e 
ho riprovato, ma il problema è rima¬ 
sto. 

Ho consultato il manuale della 
Smarterm e del Ws, ma non ho trova¬ 
to alcuna soluzione, per cui vi chiedo 
lumi. Poiché attualmente uso il Su- 
perscribe II, vi chiedo: debbo proprio 
rinunciare al WS ? oppure il problema 
è dovuto a errata installazione del pro¬ 
gramma? 

Dalla directory infatti risulta che e- 
siste solo un programma Wsu. Preci¬ 
so che l’altro Apple ha una scheda vi- 
dex compatibile e tutto funziona a 
meraviglia. 

Altro problema: sul numero 37 del¬ 
la rivista date una risposta a un letto¬ 
re che ha il mio stesso hardware circa 
il problema della riga (di circa 1/10 di 
mm) nelle stampe in grafica e dei cer¬ 
chi ovalizzati. Ho eseguito i vostri 
suggerimenti ma i fenomeni restano, 
come debbo comportarmi? Cambiare 
la scheda di interfaccia? E, in caso po¬ 
sitivo, quale acquistare? 

Piero Rossetti 
Roma 

WSu è la forma del programma 
Word Star non installato sul suo com- 



Riceviamo per conoscenza dal sig. Gianpaolo Gufanti di Milano 
questa lettera di reclamo indirizzata alla ditta “Air Informatica 3" di 
via Lazzaretto 2, Milano: 

Oggetto: Tecnici primari, ovvero “tecnici” come “Primari”. 

Spettabile Amministrazione, è con sincero rammarico che mi trovo 
costretto a scrivere questa mia lettera di contestazione alla richiesta di 
pagamento fattomi per un’ora di manodopera occorsa a un drive del 
mio Apple Ile portato a riparare presso un vostro negozio. 

Premetto di essere stato vostro cliente dai miei primi acquisti, aven¬ 
do acquistato presso di voi sia la configurazione in mio possesso e sia, 
sempre in vostri punti di vendita, i vari materiali d’uso (carta, dischet¬ 
ti, abbonamento biennale ad Applicando ecc. ecc.) necessari all’uso 
professionale del mio Apple Ile. 

(...) 

Orbene, recatomi a ritirare il drive in questione mi sento richiedere 
L. 76.700 (settantaseimilasettecentolire) Iva compresa. Al momento 
ritengo la cifra addirittura esigua, in relazione al difetto precedente- 
mente prodotto ma chiedendo, per informazione, quale intervento o 
quale pezzo fosse stato sostituito, mi viene risposto producendomi il 
“rapporto di intervento” che allego in copia dove si indica che è stata 
effettuata una sola ora di manodopera per pulirlo, senza sostituire al¬ 
cun pezzo. A fronte del mio stupore per un costo di sola manodopera 
così elevato, rischio di essere preso per un pezzente, poiché mi si di¬ 
ce che sono il solo cliente che ritiene eccessivo il costo della manodo¬ 
pera e che, anzi, dovrei essere contento della “Parcella”, per l’onestà 
prodotta dai tecnici Apple dellTnformatica, poiché altri tecnici (che si 
riconosce potrebbero avere cifre unitarie pi ù basse) barerebbero poi sul 
numero delle ore occorrenti per le riparazioni. 

Faccio osservare che normalmente i lavori interessati da applicazio¬ 
ne tariffaria di manodopera risultano essere lavori di tipo manuale e 
non di concetto e conseguentemente non possono essere classificati 
come “Parcelle”, in quanto queste sono normalmente i compensi per 
prestazioni intellettuali dove il tempo non è fattore determinante. Con¬ 
seguentemente, se la prestazione svolta rientra in quel calcolo orario, 
si suppone l’applicazione di tariffe che normalmente sono indicate dai 
prezziari Camera di Commercio (25.000/30.000 all’ora per tecnici 
specializzati) e non certo cifre furtive come richiestomi. In subordine 
ritengo che anche qualora (in libero mercato tutto è possibile) le cifre 
unitarie che i negozi AllTnformatica intendono applicare, sia un dirit¬ 
to del Cliente esserne informato preventivamente come del resto si ve¬ 
de spesso esposto in qualche officina. 

Ritengo da ultimo dare adito ed evidenza a questo tipo di abuso per 
controbattere una certa politica di rapina nell’assistenza aiclienti. Ta¬ 
li metodi rischiano di offuscare un’immagine della Apple che ritengo 
invece seria ed affidabile al di là del fatto che alcuni centri assistenza 
della Apple abbiano meritatamente raggiunto l’aggettivazione di pri¬ 
mari ed altri si limitino solo ad applicare cifre da ... Primari. 

Arch. Giampaolo Guffanti 

Interpellati da Applicando , i responsabili dei rapporti con i clienti 
della ditta “All’informatica” ci hanno fatto notare che le loro tariffe 
sono ampiamente al di sotto di quelle previste dall’ANIE 
(Associazione nazionale industrie elettroniche): un’ora di lavoro di un 
tecnico informatico dovrebbe corrispondere infatti, secondo le tabelle 
ANIE, a un compenso di 125.250 lire. Osservano poi che questa non 
è certamente una cifra bassa, che però si spiega con l’incessante 
aggiornamento di cui ha bisogno personale altamente specializzato 
come questo. 


106 










































Lettere 


puter. Occorre il programma WSIN- 
S.COM ( oppure INSTALL) con il 
quale può rendere attivo il program¬ 
ma sul suo compatibile. 

Hi-Res per nuovi Ascii 

Sono un lettore accanito della vo¬ 
stra utilissima rivista da ormai tre an¬ 
ni, nonché felice possessore di un 
Applellc. 

Avrei alcune domande da porvi: 

1) lavorando con il DataBase Ap- 
pleworks (vs 1.2) mi è successo di do¬ 
ver utilizzare, nelle opzioni stampa, la 
creazione di un campo calcolato (me¬ 
la vuota K) fin qui tutto bene. Il mio 
passo successivo è stato quello di cer¬ 
care di ordinare (mela vuota O) il 
campo che avevo definito preceden¬ 
temente. 

Il sistema a questo punto si è com¬ 
pletamente bloccato. Ora, il problema 
penso sia dovuto al fatto che i calco¬ 
li su due o più campi siano fatti dalla 
macchina mentre h invia alla stam¬ 
pante e non prima. Come posso risol¬ 
vere questo problema? (Mi sembra 
che non si possa definire un campo 
calcolato durante la creazione del da¬ 
ta base stesso). 

2) sarebbe possibile sapere, me¬ 
diante un vostro articolo, come si fa a 
dotare un Apple Ile di un sistema di 
comunicazione per utilizzo domesti¬ 
co (es. temporizzazione di irrigatori 
per giardino, comandi di semplici re¬ 
lè ecc...) mediante l’uscita Modem 
configurata appositamente (cosa otte¬ 
nibile mediante “Utilities di siste¬ 
ma”)? 

3) è possibile definire caratteri A- 
scii tipo IBM per creare in modo testo 
comici per menù con angoli singoli, 
doppi e ‘T’per le varie congiunzioni? 

Giorgio Viterbo 
Torino 

Ecco le risposte alle sue domande: 

1) . I calcoli nel Data Base del Tre 
per Te vengono eseguiti solo quando 
viene stampato il prospetto, quindi 
non è possibile ordinarli. 

2) Le istruzioni ed un programma 
dimostrativo per il comando di relais 
tramite la porta HO dei giochi (la pre¬ 
sa per il joystick) sono stati pubblica¬ 
ti sulla rivista Radio Elettronica & 
Computer n. 3 del marzo 1985 a 
pag.12. 

3) Caratteri Ascii diversi dal set 
standard dell'Apple, si possono defi¬ 
nire soltanto scrivendo in grafica in 
alta risoluzione. 


I due drive del IIGS 

Possediamo soltanto un drive da 
3,5” e non essendoci ancora in com¬ 
mercio molti programmi per tale 
drive, gradiremmo sapere se, acqui¬ 
stando anche un drive da 5,25" po¬ 
tremmo poi usufruire dei vari dischet¬ 
ti da 5,25" per il II e riportati sulla vo¬ 
stra rivista; inoltre quando è prevista 
l’uscita dei nuovi programmi su di¬ 
schetti da 3,5” per il GS in quanto da 
quando lo possediamo stiamo usu¬ 
fruendo soltanto di un solo program¬ 
ma (GS Paint) e nonostante l’acquisto 
della stampante Image Writer II, non 
siamo ancora riusciti ad usufruirne. 

F.lli Simonini 
Brescia 

Quasi tutti i programmi di Appli¬ 
cando disponibili nel Disk Service, su 
disco da 5,25” girano sul IIGS con, 
ovviamente un drive da5,25” collega¬ 
to (vedi avviso a pag. 101 ). Inoltre sul 
n. 39 di Applicando abbiamo pìubbli- 
cato un elenco di programmi disponi¬ 
bili su dischetto da 3 fi” per IIGS. 

Pagine gialle per IIGS 

Vorrei sapere se sul volume “Le Pa¬ 
gine del Software e dell’Hardware 
per Apple”, sono riportati anche i pro¬ 
grammi per il IIGS. 

Romolo Panico 
Caserta 

L'ultima edizione del volume cita¬ 
to non riporta i prodotti per il IIGS che 
saranno invece elencati nella prossi¬ 
ma edizione. 

Compatibili o no? 

Ho acquistato ultimamente il nuo¬ 
vo Apple IIGS, dopo aver lavorato 
per un paio d’anni con il Ile. 

Sono molto soddisfatto dell’acqui¬ 
sto e gradirei acquistare alcuni di¬ 
schetti di Applicando ma mi occorre¬ 
rebbero alcune delucidazioni: 

1. I programmi sono compatibili 
con il IIGS? 

2. È possibile riversarli sui dischi da 
3,5"? 

Lettera firmata 

Sul n. 39 di Applicando, uscito in e- 
dicola ai primi di settembre, abbiamo 
affrontato il problema ed abbiamo 
pubblicato un elenco di dischetti da 
3 fi” per IIGS , disponibili nel Disk 
Service, con i programmi di Appli¬ 
cando. Legga inoltre Tawiso a pag. 
101 di questo numero. 




















LISTATI PER APPLE II 


□ 


n 

5 

8 

D 

o 

D 

o 

D 

O 

O 

O 

b 

D 

D 

B 

Q 

DI 

o 

D 

O 

o 

81 

p 

B 

o 

o 

0 


Listato 1. Outliner 


10 REM - 

20 REM OUTLINER 
30 REM BY ROYCE BACON 
40 REM COPYRIGHT (C) 1987 
50 REM APPLICANDO 
60 REM E MICROSPARC 

70 REM - 

80 GOTO 1030 

90 REM - CONTROLLO TASTO PREMUTO - 
100 KEY = PEEK (49152): IF KEY < 128 THEN 100 
110 POKE 49168,0:KEY$ = CHR$ (KEY - 128) 

120 RETURN 

130 REM — CONTROLLO SPAZIO LIBERO — 

140 IF PEEK (48896) = 76 THEN PRINT D$;"FRE":F 
= ( PEEK (111) + 256 * PEEK (112)) - ( PEEK • 
(109) + 256 * PEEK (110)): GOTO 160 
150 F = FRE (0) 

160 VTAB 1: HTAB 36 

170 PRINT LEFT$ ( STR$ (F) + BLNK$,5) 

180 RETURN 

190 REM — VISUALIZZAZIONE DELLO SCHERMO - 

200 NORMAL : HOME :RET = FALSE:QQ = NUM 
210 FOR R = 0 TO 24:ROW(R) = 0: NEXT R:R * 0 
220 NWK = NUM 

230 IF LEV%(NWK) - - 1 THEN RETURN 

240 GOSUB 280 

250 IF RET THEN RETURN 

260 NWK = NWK + 1: GOTO 230 

270 REM — VISUALIZZAZIONE DI UN ELEMENTO - 

280 OLINE$ = OLINE$(NWK):LEVEL = LEV%(NWK):T - LE 
VEL *2+3 

290 IF DIS%(NWK) = FALSE THEN RETURN 
300 IF ( LEN (OLINE$) / (WIDTH - T)) + PEEK (37) 

> PEEK (35) - 2 THEN RET = TRUE: RETURN 

310 R = R + lsROW(R) = PEEK (37) + 1 
320 IF LEVEL > 0 THEN HTAB T - 2 

330 IF NWK = 0 THEN PRINT "* : GOTO 360 

340 IF LEV%(NWK + 1) > LEVEL THEN PRINT "+ 

350 IF LEV%(NWK + 1) < = LEVEL THEN PRINT "; 

360 IF LEN (OLINE$) < WIDTH - T THEN PRINT OLIN 
E$: GOTO 460 

370 W2 - WIDTH - T:W1 = 1 

380 IF W2 < - W1 THEN W2 » WIDTH - T + W1: GOTO 

400 

390 IF MID$ (OLINE$,W2,1) < > " " THEN W2 = W2 

- 1: GOTO 380 

400 IF PEEK (37) > PEEK (35) - 2 THEN RET = TRU 
E: GOTO 460 

410 PRINT MID$ (OLINE$,W1,W2 - Wl) 

420 Wl = W2 + 1:W2 = W2 + WIDTH - T 
430 HTAB T 

440 IF W2 > LEN (OLINES) THEN PRINT MID$ (OLIN 
E $,Wl) : GOTO 460 
450 GOTO 390 
460 RETURN 

470 REM — VISUALIZZA MESSAGGIO DI ATTESA - 

480 VTAB 23: HTAB 13: INVERSE 
490 PRINT BELL$" ATTENDERE PREGO " 

500 NORMAL : RETURN 

510 REM — PESCA LA LINEA SULLA QUALE ESEGUI 
RE L'AZIONE — 

520 IF LEN (P$) < 40 THEN P$ = " " + P$ + " ": G 
OTO 520 

530 VTAB 22: PRINT : POKE 35,22: INVERSE : PRINT 
P$ 

540 VTAB 24: PRINT "SPOSTA IL CURSORE ALIA LOCAZI 
ONE E RET";: NORMAL 

550 IF NUM < 0 THEN NUM = 0: PRINT BELL$; 

560 IF LEV%(NUM) = - 1 THEN NUM = NUM - 1: PRINT 
BELL$;: GOTO 560 
570 GOSUB 200:R = 1 
580 VTAB 3: HTAB 1: POKE 49168,0 
590 HTAB*2: INVERSE : PRINT : NORMAL : GOSUB 

100: HTAB 2: PRINT " "; 


600 

IF KEY$ = 

CHR$ 

(13) 

THEN 

POKE 35,24 

: RETURN 

610 

IF KEY$ = 
RETURN 

CHR$ 

(27) 

THEN 

POKE 35,24 

: POP : 

620 

IF KEY$ = 
DIS THEN 

CHR$ 

590 

(8) 

THEN 

GOSUB 680: 

IF NOT 

630 

IF KEY$ - 
DIS THEN 

CHR$ 

590 

(21) 

THEN 

GOSUB 730: 

IF NOT 

640 

IF KEY$ - 

"/" OR 

KEYS = "? 

" OR KEY$ = 

CHR$ ( 


10) THEN GOSUB 790: IF NOT DIS THEN 590 


DOS 3.3 
ProDOS 

Apple Ile 
Apple Ile 


650 IF KEY$ = OR KEY$ = OR KEY$ = CHR$ ( 
11) THEN GOSUB 860: IF NOT DIS THEN 590 
660 IF NOT DIS THEN PRINT BELL$;: GOTO 590 
670 GOTO 550 

680 NUM = NUM - 1: IF NUM < 0 THEN NUM « 0: PRINT 
BELL$;: RETURN 

690 IF NUM > 0 AND DIS%(NUM) = FALSE THEN 680 

700 R = R - 1: IF R < 1 THEN DIS = TRUE: RETURN 

710 IF ROW(R) < > 0 THEN VTAB (ROW(R)): HTAB 2: 

DIS = FALSE: RETURN 
720 DIS = TRUE: RETURN 

730 NUM = NUM +1: IF LEV%(NUM) = - 1 THEN NUM = 

NUM - 1: PRINT BELL$;: RETURN 
740 IF DIS% (NUM) = FALSE THEN 730 
750 R = R + 1 

760 DIS = TRUE 

770 IF R < 25 AND ROW(R) < > 0 THEN VTAB (ROW(R 

)): HTAB 2:DIS » FALSE 
780 RETURN 

790 XI - NUM:DIS = FALSE 

800 XI = XI + 1: IF LEV%(XI) = - 1 THEN PRINT B 

ELL$;: RETURN 

810 IF DIS%(XI) = FALSE THEN 800 
820 IF R < 24 THEN R = R + 1: IF ROW(R) = 0 THEN 
DIS = TRUE 

830 IF ROW(R) < > 0 THEN VTAB ROW(R): HTAB 1 

840 IF LEV%(XI) = LEV% (NUM) THEN NUM = XI: RETURN 

850 GOTO 800 

860 XI = NUM:DIS = FALSE 

870 XI - XI - 1: IF XI < 0 THEN PRINT BELL$;: RE 
TURN 

880 IF DIS%(XI) = FALSE THEN 870 
890 R = R - 1: IF R < 1 THEN DIS = TRUE 
900 IF R > 0 THEN IF ROW(R) < > 0 THEN VTAB RO 
W(R): HTAB 1 

910 IF LEV%(XI) = LEV% (NUM) THEN NUM = XI: RETURN 
920 GOTO 870 

930 REM — PRENDE UNA LINEA — 

940 HTAB 2: & (OLINES) 

950 OLINE$ = MID$ (OLINE$,l) 

960 RETURN 

970 REM — PRENDE UNA RISPOSTA S/N — 

980 INPUT "(S/N) YN$ 

990 YN$ - LEFT$ (YN$,1): IF YN$ > CHR$ (96) THE 
N YN$ = CHR$ ( ASC (YN$) - 32) 

1000 RETURN 
1010 REM 

1020 REM — ROUTINE CONTROLLO LINEA PRINCIPA 
LE — 

1030 GOSUB 6470: REM INIZIALIZZAZIONE 

1040 HOME 
1050 CI - 1 

1060 POKE 49168,0: GOSUB 1120: REM PRENDE UN CO 
MANDO 

1070 IF NOT EXIT THEN 1060 

1080 TEXT : HOME : VTAB 12: HTAB 2 

1090 PRINT "OUTLI^'.R TERMINATO": PRINT 

1100 POKE 216,0: END 

1110 REM — PRENDE UN COMANDO — 

1120 TI = (Cl - 1) * 10 + 1 
1130 IF TI = 1 THEN TI = 2 
1140 VTAB 2: HTAB TI 
1150 NORMAL : PRINT MENU$(C1,0); 

1160 VTAB 2: HTAB TI 
1170 GOSUB 100 

1180 IF KEY$ » CHR$ (13) THEN 1260 
1190 IF KEY$ < > CHR$ (8) AND KEY$ < > CHR$ ( 

21) AND KEY$ < > CHR$ (10) AND KEY$ < > 

CHR$ (11) THEN 1170 
1200 VTAB 2: HTAB Tl: INVERSE 
1210 PRINT MENU$ (C1,0); 

1220 IF KEY$ = CHR$ (8) OR KEY$ = CHR$ (11) THE 
N CI * CI - 1: IF CI < 1 THEN CI = NI 
1230 IF KEY$ « CHR$ (21) OR KEY$ = CHR$ (10) TH 

EN CI « CI + 1: IF CI > NI THEN Cl = 1 

1240 GOTO 1120 

1250 REM — VISUALIZZA OPZIONI DI MENU — 

1260 IF CI > 1 AND NAME$ = "" THEN PRINT BELL$;: 

GOTO 1120 
1270 INVERSE 
1280 FOR C2 = 1 TO N2 
1290 VTAB C2 + 2: HTAB Tl 
1300 PRINT MENU$(C1,C2); 

1310 NEXT C2 
1320 C2 = 1 

1330 VTAB C2 + 2: HTAB Tl: NORMAL 
1340 PRINT MENU$(C1,C2); : INVERSE 


0 

o 

D 

D 

o 

o 

D 

o 

0 

0 

o 

o 

a 

a 

a 

0 

a 

a 

B 

o 

a 

0 

D 

D 

d 

B 

B 


□ 


(Continua: Listato 1 Outliner) 


□ 


108 

























n 

D 

(Segue. 

Listato 1 Outliner) LISTATI PER APPLE II 

O 

1350 

VTAB C2 + 2: HTAB TI 

2040 

EF = 2: ONERR GOTO 7320 

■D 

□ 

1360 

GOSUB 100 

2050 

HOME : PRINT : PRINT D$; LEFT$ ("CATALOG",7 

B 

1370 

IF KEY$ = CHR$ (13) THEN 1460: REM ESEGUE 


- 4 * ( PEEK (48896) « 76)) 


IL COMANDO 

2060 

PRINT : INPUT "DIGITA IL NOME DEL FILE: ";JU 


1380 

IF KEY$ - CHR$ (27) OR KEY$ - CHR$ (9) THE 


NK$ 

0 

o 


N GOSUB 200: GOTO 1120 

2070 

IF JUNK$ - "" THEN RETURN 

1390 

VTAB C2 + 2: HTAB Tl: INVERSE : PRINT MENU$( 

2080 

NAME$ = JUNK$ 


Cl,C2); 

2090 

ONERR GOTO 2340 

0 

1400 

IF KEY$ = CHR$ (21) OR KEY$ = CHR$ (10) TH 

2100 

PRINT : PRINT D$;"VERIFY ";NAME$ 

o 


EN C2 = C2 + 1: IF C2 > N2 THEN C2 - 1 

2110 

ONERR GOTO 7320 

1410 

IF (KEY$ = CHR$ (21) OR KEY$ = CHR$ (10) ) 

2120 

PRINT D$;"OPEN ";NAME$ 



AND MENU$(01,02) = "" THEN C2 = 1 

2130 

HOME : VTAB 12: PRINT "LEGGO LO SCHEMA-ATTEN 


o 

1420 

IF KEY$ = CHR$ (8) OR KEY$ = CHR$ (11) THE 


DERE PREGO" 

in 


N C2 = C2 - 1: IF C2 < 1 THEN C2 * N2 

2140 

PRINT P$;"READ ";NAME$:RW% = TRUE 

1430 

IF MENU$(01,02) = "" THEN C2 * C2 - 1: GOTO 

2150 

INPUT MAX 

0 


1430 

2160 

FOR ZI = 0 TO MAX 

D 

1440 

GOTO 1330 

2170 

INPUT LEV%(ZI): INPUT OLINE$(Zl): INPUT TXT$ 

1450 

REM — ESEGUE IL COMANDO — 


(ZI) :DIS% (ZI) = TRUE 


1460 

NORMAL 

2180 

NEXT ZI 


o 

1470 

ON Cl GOSUB 1530,1560,1600,1630 

2190 

FOR ZI = 0 TO 3 

o 

1480 

GOSUB 140: REM MOSTRA LO SPAZIO LIBERO 

2200 

INPUT Pl% (ZI): INPUT P2%(Z1): INPUT P3% (ZI): 

1490 

NUM = QQ 


INPUT P4S (ZI,0): INPUT P4$(Z1,1): INPUT P5$ 

0 

1500 

GOSUB 200: REM RIVISUALIZZA LO SCHERMO 


(ZI): INPUT P6$ (ZI) 

Q 

1510 

RETURN 

2210 

NEXT ZI 

1520 

REM — MENU FILE — 

2220 

INPUT P7$: INPUT P8%: INPUT P9% (1): INPUT P9 

o 

1530 

ON C2 GOSUB 1670,2000,2400,2690,3400,3650,38 


%(2): INPUT P9$ 

o 


20 

2230 

PRINT D$;"CLOSE":RW% = FALSE 

1540 

RETURN 

2240 

HOME : GOSUB 480 


1550 

REM — MENU EDIT — 

2250 

NUM = 0 


o 

1560 

CHG - TRUE 

2260 

VTAB 1: HTAB 2 

o 

1570 

ON C2 GOSUB 3890,4120,4270,4440,4490,4560- 

2270 

FOR COL = 1 TO 26: PRINT " ";: NEXT COL 

1580 

RETURN 

2280 

VTAB 1: HTAB 2: PRINT NAMES; 

fi 

1590 

REM — MENU FORMATI — 

2290 

FOR Z = MAX + 1 TO 300 

o 

1600 

ON C2 GOSUB 4690,4750,4810,4880,4950,5030 

2300 

OLINE$(Z) = "":LEV%(Z) = - 1:TXT$(Z) = "":D 

1610 

RETURN 


IS%(Z) = TRUE 


1620 

REM — MENU SCROLL — 

2310 

NEXT Z 


0. 

1630 

ON C2 GOSUB 6260,6290,6350,6390,6430 

2320 

CHG = FALSE 

a 

1640 

QQ « NUM 

2330 

RETURN 

1650 

RETURN 

2340 

ONERR GOTO 7320 

o 

1660 

REM — INIZIA UN NUOVO SCHEMA — 

2350 

IF PEEK (222) < > 6 AND PEEK (222) < > 7 

o 

1670 

IF NOT CHG THEN 1710 


THEN 7320 

1680 

VTAB 21: PRINT 

2360 

CALL 768 


1690 

PRINT BELL$;"CANCELLO VECCHIO SCHEMA?": GOSU 

2370 

PRINT BELL$;"FILE INESISTENTE" 


o 


B 980 

2380 

GOTO 2060 

Q 

1700 

IF YN$ < > "S" AND YN$ < > CHR$ (115) THE 

2390 

REM — SALVA UNO SCHEMA — 


N RETURN 

2400 

IF NAMES = "" THEN PRINT BELL$ : RETURN 

0 

1710 

EF = 1: ONERR GOTO 1810 

2410 

GOTO 2430 

0 

1720 

HOME : VTAB 20: PRINT 

2420 

PRINT BELL$;"ANNULLO SALVATAGGIO ";: GOSUB 9 

1730 

PRINT "DIGITA IL NOME DELLO SCHEMA:": INPUT 


80: IF YN$ = "S" OR YN$ = CHR$ (115) THEN 

0 


JUNK$ 


RETURN 


1740 

IF JUNK$ = "" THEN RETURN 

2430 

EF = 3: ONERR GOTO 2510 

o 

1750 

NAME$ = JUNK$ 

2440 

HOME 


1760 

PRINT : PRINT D$;"VERIFY ”;NAME$ 

2450 

PRINT : PRINT D$;"VERIFY NAMES 

o 

1770 

ONERR GOTO 7320 

2460 

ONERR GOTO 7320 

S 

1780 

PRINT BELLS;"SCHEMA ESISTENTE; LO RIUTILIZZO 

2470 

PRINT BELL$;NAME$" GIÀ' ESISTENTE": PRINT "L 


?": GOSUB 980 


O CANCELLO ";: GOSUB 980 

o 

1790 

IF YN$ < > "S" AND YN$ < > CHR$ (115) THE 

2480 

IF YN$ < > "S" AND YN$ < > CHR$ (115) THE 

o 

1800 

N 1710 

GOTO 1860 

2490 

N RETURN 

PRINT D$;"DELETE NAMES 


1810 

ONERR GOTO 7320 

2500 

GOTO 2540 


o 

1820 

ER = PEEK (222): CALL 768 

2510 

IF PEEK (222) < > 6 AND PEEK (222) < > 7 

Q 

1830 

IF ER = 6 OR ER = 7 THEN 1860: REM FILE IN 


THEN 7320 


ESISTENTE 

2520 

CALL 768 

o 

1840 

IF ER < > 11 AND ER < >16 THEN 7330 

2530 

ONERR GOTO 7320 

o 

1850 

PRINT BELL$;"NOME FILE INVALIDO": INPUT "RET 

2540 

PRINT D$;"OPEN ";NAME$ 


PER CONTINUARE ";JUNK$: GOTO 1710 

2550 

HOME : VTAB 12: PRINT "SALVATAGGIO SCHEMA-AT 


1860 

VTAB 1: HTAB 2 


TENDERE PREGO" 


o 

1870 

FOR COL = 1 TO 26: PRINT " : NEXT COL 

2560 

PRINT D$;"WRITE ";NAME$:RW% - TRUE 

o 

1880 

VTAB 1: HTAB 2: PRINT NAME$; 

2570 

PRINT MAX 

1890 

VTAB 22:' PRINT : PRINT "DIGITA UN TITOLO PER 

2580 

FOR ZI = 0 TO MAX 

Q 


LO SCHEMA: ": INPUT OLINE$(0) 

2590 

PRINT LEV%(ZI): PRINT CHR$ (34) +OLINE$(Zl 

0. 

1900 

HOME : GOSUB 480 


): PRINT CHR$ (34) + TXT$(Z1) 

1910 

FOR Z = 1 TO 300 

2 600 

NEXT ZI 


1920 

OLINE$(Z) = "":LEV%(Z) = - 1:TXT$(Z) = "":D 

2610 

FOR ZI = 0 TO 3 


D 


IS%(Z) = TRUE 

2620 

PRINT Pl% (ZI): PRINT P2% (ZI): PRINT P3% (ZI): 

0 

1930 

NEXT Z 


PRINT P4$ (ZI,0): PRINT P4$(Z1,1): PRINT P5$ 


1940 

CHG = FALSE:NUM = 1:MAX = 1 


(ZI): PRINT P6$ (ZI) 

0 

1950 

LEV% (0) = 0 

2630 

NEXT ZI 

Q 

1960 

OLINE$(1) = "***** FINE DI " + NAME$ + " *** 

**« 

2640 

PRINT P7$: PRINT P8%: PRINT P9% (1): PRINT P9 
%(2): PRINT P9S 

o 

1970 

LEV% (1) « 0 :NUM = 0 

2650 

PRINT D$;"CLOSE":RW% = FALSE 


1980 

RETURN 

2660 

CHG = FALSE 

n 

1990 

REM — MODIFICA UN VECCHIO SCHEMA — 

2670 

RETURN 4 

2000 

IF NOT CHG THEN 2040 

2680 

REM — STAMPA UNO SCHEMA — 


0 

2010 

VTAB 21: CALL - 958: PRINT 

2690 

IF NAMES = "" THEN PRINT BELLS: RETURN 

o 

2020 

PRINT BELL$;"CANCELLO IL VECCHIO SCHEMA?": G 

2700 

HOME 


OSUB 980 

2710 

PRINT "ALLINEA LA CARTA AD INIZIO PAGINA": I 

Q 

2030 

IF YN$ < > "S" AND YN$ < > CHR$ (115) THE 


NPUT "RET QUANDO PRONTO";JUNKS 

o. 


N RETURN 

2720 

PRINT : PRINT "PREMI <ESC> PER FERMARE LA ST 

fi 




(Continua: Listato 1 Outliner) 

0 


109 















D 

o 

(Segue. 

Listato 1 Outliner) LISTATI PER APPLE II 

o 

o 


AMPA" 

3360 

IF T3$ < CKR$ (122) THEN T3? = CHR$ ( ASC 

D 

2730 

Tl? = "A":T2 = 1:T3$ = CHR$ (97):PC - 1:LAS 


(T3$) + 1): RETURN 

B 


T% - FALSE 

3370 

T3? = CHR$ (97):TQ = TQ + 1 : RETURN 

2740 

PRINT : PRINT D?;"PR#";PP% 

3380 

RETURN 


2750 

PRINT CHR$ (9);"80N" 

3390 

REM — FUSIONE CON UN ALTRO SCHEMA — 

o 

p 

2760 

PW = P3%(0) - 2 * P2%(0) :LM = P2%(0) 


- 

2770 

PRINT P6$;P4$ (0,0); 

3400 

IF NAME$ = "" THEN PRINT BELL$: RETURN 

2780 

FOR LC = 1 TO P9%(1): PRINT : NEXT LC 

3410 

P$ = "INDICA ELEMENTO DOPO IL QUALE AGGIUNGE 


Q 

2790 

IF LEN (OLINE$(0)) > PW THEN PRINT TAB ( L 


RE": GOSUB 520 

0 


M);OLINE$(0): GOTO 2810 

3420 

EF = 4 : ONERR GOTO 7320 

2800 

PRINT TAB( m + INT ((PW - LEN (OLINE$(0) 

3430 

HOME : PRINT : PRINT D$; LEFT$ ("CATALOG",7 



)) / 2));OLINE$(0) 


- 4 * ( PEEK (48896) = 76)): PRINT 

o 

D 

2810 

PRINT P6$;P4$(0,1); 

3440 

INPUT "DIGITA NOME DEL FILE: ";N1$ 

2820 

LC - P9% (1) + 5 

3450 

IF Nl$ "" THEN RETURN 

2830 

FOR NWK = 1 TO MAX 

3460 

ONERR GOTO 3600 


o 

2840 

IF PEEK ( - 16384) = 27 + 128 THEN NWK = MA 

3470 

PRINT D?;"OPEN ";NI$ : PRINT D$;"READ ";N1$:R 

D 


X: POKE 49168,0: GOTO 3100 


W% * TRUE 

2850 

TX - FALSE 

3480 

HOME : VTAB 12: PRINT "LEGGO LO SCHEMA-ATTEN 

o 

2860 

L2 - LEV%(NWK) +1: IF L2 > 3 THEN L2 = 3 


DERE PREGO" 

1 

2870 

OLINE$ = OLINE$(NWK):LEVEL = LEV%(NWK):T = L 

3490 

ONERR GOTO 7320 


EVEL * 2 + 3 + P2%(L2):PW = P3%(L2) - P2%(L2 

3500 

INPUT M2 


) - T 

3510 

IF M2 + MAX > 298 THEN GOSUB 4080:M2 = 0: G 


o 

2880 

IF P5$(L2) = "N" THEN 3090 


OTO 3580 

0 

2890 

IF OLINE$ = "/PAGE" THEN GOSUB 3160: GOTO 3 

3520 

FOR ZI = MAX TO NUM + 1 STEP - 1 


100 

3530 

OLINE?(ZI + M2 - 1) » OLINE?(ZI):LEV%(ZI + M 

b 

2900 

IF LC + Pl% (L2) + ( LEN (OLINE$) / PW) > P8% 


2 - 1) = LEV%(ZI):TXT?(ZI + M2 - 1) = TXT?(Z 

o 


- P9% (1) - P9% (2) THEN GOSUB 3160: GOTO 29 


1):DIS% (ZI + M2 - 1) = DIS% (ZI) 


20 

3540 

NEXT ZI: INPUT JUNK?: INPUT JUNK?: INPUT JUN 


2910 

IF Pl%(L2) > 1 THEN FOR ZZ = 2 TO Pl%(L2): 


K? 


0 


PRINT :LC « LC + 1: NEXT ZZ 

3550 

FOR ZI = NUM + 1 TO NUM + M2 - 1 

o 

2920 

IF (P7$ = "S" OR P7$ = CHR$ (115)) AND LEVE 

3560 

INPUT LEV%(ZI): INPUT OLINE?(ZI): INPUT TXT? 


L < 3 THEN GOSUB 3250: GOTO 2970 


(ZI):DIS%(ZI) = TRUE 

D 

2930 

IF P7$ = "S" OR P7$ = CHR? (115) THEN T = T 

3570 

NEXT ZI 

3 


+ 3 

3580 

PRINT D?;"CLOSE":MAX = MAX + M2 - 1:RW% = FA 

2940 

PRINT TAB( T - 2);P6$;P4$(L2,0); 


LSE 


2950 

IF LEV%(NWK + 1) > LEVEL THEN PRINT "+ 

3590 

CHG = TRUE: RETURN 


o 

2960 

IF LEV%(NWK + 1) < = LEVEL THEN PRINT " 

3600 

ONERR GOTO 7320 

2 


r 

3610 

IF PEEK (222) < > 6 AND PEEK (222) < > 7 

2970 

IF LEN (OLINE?) < PW THEN PRINT OLINE$:LC 


THEN 7320 

o 


- LC + 1: GOTO 3060 

3620 

CALL 768 

Q 

2980 

W2 = PW:Wl = l 

3630 

PRINT BELL?"FILE INESISTENTE": GOTO 3420 

2990 

IF W2 < = W1 THEN W2 = PW + Wl: GOTO 3010 

3640 

REM — COMANDI DI DISCO — 

B 

3000 

IF MÌD$ (OLINE?,W2 , 1) < > " " THEN W2 - W2 

3650 

EF * 5: ONERR GOTO 3750 



- 1: GOTO 2990 

3660 

POKE 35,24: HOME 

o 

3010 

PRINT MID$ (OLINE?,W1,W2 - Wl):LC = LC + 1 

3670 

VTAB 22: PRINT : INVERSE 

3020 

Wl = W2 + 1:W2 = W2 + PW 

3680 

PRINT "DIGITA IL COMANDO - RET PER USCIRE" 

b 

3030 

PRINT P6$;P4$(L2,1) ; TAB( T) ; P4?(L2,0) ; 

3690 

NORMAL : POKE 35,22: HOME 

2 

3040 

IF W2 > LEN (OLINE?) THEN PRINT MID$ (OLI 

3700 

OLINE? = "": GOSUB 940:CMD? = OLINE? 


NE?,W1):LC = LC + 1: GOTO 3060 

3710 

IF CMD? = "" THEN 3790 

o 

3050 

GOTO 3000 

3720 

PRINT D?;CMD$ 

0 

3060 

IF P6$(L2) = "N" OR TXT$(NWK) - "" THEN 3090 

3730 

ONERR GOTO 7320 

3070 

IF TX THEN 3090 

3740 

GOTO 3700 


3080 

TX = TRUE:OLINE$ = TXT$(NWK) : PRINT TAB ( T) 

3750 

CALL 768 


D 


;"* : T = T + 2 : GOTO 2970 

3760 

POKE 35,24: HOME :ER = PEEK (222): VTAB 23: 

Q 

3090 

PRINT P6$;P4$(L2,1) ; 


PRINT : INVERSE : PRINT BELL?"ERRORE DI DIS 

3100 

NEXT NWK 


CO "; ER; " -PREMERE RET ";: NORMAL : GET JUNK 

o 

3110 

LAST% = TRUE: GOSUB 3160 


?: PRINT 

2 

3120 

PRINT : PRINT D$;"PR#";P3% 

3770 

ONERR GOTO 7320 

3130 

GOSUB 7090: VTAB 1: HTAB 2: PRINT NAME$; : VT 

3780 

GOTO 3650 



AB 12 

3790 

POKE 35,24: HOME 


Q 

3140 

RETURN 

3800 

RETURN 

0 

3150 

REM - ROUTINE PER NUOVA PAGINA - 

3810 

REM — USCITA AL BASIC — 

3160 

IF P9$ = "N" THEN 3190 

3820 

EXIT = TRUE 

o 

3170 

IF LC < P8% - 3 THEN FOR X2 = LC TO P8% - 3 

3830 

IF NOT CHG THEN 3870 

O 


: PRINT : NEXT X2 

3840 

VTAB 20: PRINT : CALL - 958: PRINT 

3180 

PRINT P4$ (0,0) ; TAB ( INT (P3% (0) / 2));"-"; 

3850 

PRINT BELL?;"ESCO SENZA SALVARE QUESTO SCHEM 



PC;"-";P6$;P4$(0,1) 


A?";: GOSUB 980 


D 

3190 

PRINT CHR$ (12):PC = PC + 1: IF LAST% THEN 

3230 

3860 

IF YN? < > "S" AND YN? < > CHR? (115) THE 

N EXIT « FALSE 

O 

3200 

FOR LC = 1 TO P9%(1) 

3870 

RETURN 

O 

3210 

PRINT 

3880 

REM — AGGIUNGI UN PARAGRAFO — 

3 

3220 

NEXT LC 

38 90 

CHG = TRUE-.N9 = NUM:OM = FALSE 

3230 

RETURN 

3900 

P? = "INDICA LINEA DOPO LA QUALE AGGIUNGERE" 

O 

3240 

REM - NUMERAZIONE ELEMENTI - 

3910 

GOSUB 520: REM PESCA UNA LINEA DOPO LA QUA 

o 

3250 

T = T + LEVEL + 1 


LE FARE L'AGGIUNTA 

3260 

PRINT TAB ( T - 3);P4?(L2,0) ; 

3920 

N9 = NUM:NWK = NUM: HOME : GOSUB 280 


3270 

IF LEVEL < > 0 GOTO 3320 

3930 

OLINE? = "" 


Q 

3280 

IF TN THEN FOR I = 1 TO TN: PRINT Tl$; : NEX 

3940 

IF F < 500 OR MAX > 298 THEN GOSUB 4080: GO 

o 


T 


TO 4070 

3290 

PRINT Tl$; " . "; :T2 » 1 

3950 

GOSUB 940: REM PESCA UNA LINEA 

0 

3300 

IF Tl$ < CHR? (90) THEN Tl$ = CHR$ ( ASC ( 

3960 

LEV% = 0 

0' 


Tl$) + 1) : RETURN 

3970 

IF LEFT? (OLINE?,1) = "." THEN LEV% = LEV% 

3310 

Tl$ = "A" : TN - TN + 1: RETURN 


+ 1 : OLINE? = MID? (OLINE?,2): GOTO 3970 


3320 

IF LEVEL = 1 THEN PRINT T2;". ";:TQ = 0:T2 

3980 

IF OLINE? = "" THEN 4070 


b 


=■ T2 + 1:T3? = CHR$ (97): RETURN 

3990 

FOR ZI = MAX TO NUM + 1 STEP - 1 

o 

3330 

IF LEVEL < > 2 GOTO 3380 

4000 

OLINE?(ZI + 1) = OLINE?(ZI):LEV%(ZI + 1) = L 

3340 

IF TQ THEN FOR I = 1 TO TQ: PRINT T3$; : NEX 


EV% (ZI) :DIS% (ZI + 1) = DIS% (ZI) :TXT? (ZI + 1) 

p 

3350 

T . 

PRINT T3$;". "; 

4010 

= TXT?(ZI) 

NEXT ZI 

0 

0 




(Continua: Listato 1 Outliner) 

Di 


110 

















lo o O O O 0 000.0 0 000 0.00000 Q.Q ,0.0 O O O O G 


(Segue: Listato 1 Outliner) 


LISTATI PER APPLE II 



4020 LEV%(NUM + 1) - LEV% 

4030 0LINE$(NUM + 1) = OLINE?:DIS%(NUM + 1) = TRU 
E :TXT$(NUM + 1) « "" 

4040 NUM = NUM + 1:MAX = MAX + 1 

4050 LEV% = LEV%(NUM): OLINE? = "": IF LEV% > 0 TH 
EN FOR Z7 = 1 TO LEV%:OLINE$ = OLINE$ + 

: NEXT ZI 
4060 GOTO 3940 
4070 NUM = N9: RETURN 

4080 VTAB 23: INVERSE : PRINT BELL?"OUT OF MEMORY 
-RET PER PROSEGUIRE"'; : NORMAL :0M = TRUE 
4090 GET JUNK$: PRINT : IF JUNK? < > CHR$ (13) 

THEN 4090 
4100 RETURN 

4110 REM — CANCELLA UN PARAGRAFO — 

4120 P$ = "INDICA PARAGRAFO DA CANCELLARE" 

4130 N9 = NUM: GOSUB 520: REM PESCA UNA LINEA D 
A CANCELLARE 

4140 IF NUM = 0 THEN PRINT BELL$;: GOTO 4250 
4150 N8 = NUM + 1 

4160 IF LEV%(N8) > LEV%(NUM) THEN N8 = N8 + 1 : GO 
TO 4160 

4170 N8 - N8 - NUM 

4180 FOR ZI = NUM TO MAX - N8 

4190 OLINE$(ZI) = OLINE$(ZI + N8):LEV%(Z1) = LEV% 
(ZI + N8):TXT$(ZI) = TXT$(Z1 + N8):DIS%(Z1) 

. - DIS%(ZI + N8) 

4200 NEXT ZI 

4210 FOR ZI « MAX - N8 + 1 TO MAX 
4220 OLINE$(ZI) = LEV%(ZI) = - 1:DIS%(Z1) = T 

RUE:TXT$(ZI) = "" 

4230 NEXT ZI 

4240 MAX « MAX - N8:NUM = NUM - l:OM = FALSE 
4250 RETURN 

4260 REM — COPIA UN PARAGRAFO — 

4270 P$ - "INDICA PARAGRAFO DA COPIARE" 

4280 N9 = NUM: GOSUB 520: REM PESCA UN PARAGRAF 
0 DA COPIARE 
4290 N8 = 1:0M - FALSE 

4300 IF LEV%(NUM + N8) > LEV% (NUM) THEN N8 = N8 + 
1: GOTO 4300 

4310 IF MAX + N8 > 298 THEN GOSUB 4080: RETURN 
4320 P$ = "INDICA LINEA DOPO LA QUALE COPIARE" 
4330 NSV = NUM:N9 - NUM: GOSUB 520: REM PESCA U 
N PARAGRAFO DOPO IL QUALE COPIARE 
4340 FOR ZI - MAX TO NUM + 1 STEP - 1 
4350 0LINE$(Z1.+ N8) - OLINE$(ZI):LEV%(ZI + N8) - 

LEV%(ZI):DIS%(ZI + N8) - DIS% (ZI):TXT$(ZI + 
N8) - TXT$(ZI) 

4360 NEXT ZI 

4370 IF NUM < NSV THEN NSV - NSV + N8 
4380 FOR ZI - 0 TO N8 - 1 

4390 OLINE$(NUM + ZI + 1) = OLINE$(NSV + ZI):LEV% 
(NUM + ZI + 1) = LEV% (NSV + Z1):DIS%(NUM + Z 
1 + 1) - DIS%(NSV + ZI):TXT$(NUM + ZI + 1) - 
TXT$ (NSV + ZI) 

4400 NEXT ZI 
4410 MAX = MAX + N8 
4420 RETURN 

4430 REM — SPOSTA UN PARAGRAFO — 

4440 GOSUB 4270: IF OM THEN RETURN : REM ESEGU 
I LA COPIA 

4450 NUM = NSV: REM PESCA UN PARAGRAFO DA CANCE 
LLARE 

4460 . GOSUB 4180: REM CANCELLA IL PARAGRAFO 
4470 RETURN 

4480 REM — AGGIUNGI IL TESTO AL PARAGRAFO - 

4490 P$ = "INDICA PARAGRAFO DOPO IL QUALE AGGIUNG 
ERE TESTO" 

4500 N9 * NUM: GOSUB 520: REM PESCA IL PARAGRAF 
0 AL QUALE AGGIUNGERE 
4510 NWK = NUM: HOME : GOSUB 280 
4520 OLINE$ = TXT?(NUM): GOSUB 940: REM PESCA I 
L TESTO 

4530 TXT$(NUM) = OLINE? 

4540 RETURN 

4550 REM — MODIFICA UN PARAGRAFO — 

4560 N9 = NUM 

4570 P? - "INDICA ELEMENTO DA MODIFICARE" 

4580 GOSUB 520: REM PESCA LINEA DA MODIFICARE 
4590 N9 = NUM:NWK = NUM: HOME : PRINT " "; 

4600 OLINE? = OLINE?(NUM) 

4610 IF LEV%(NUM) > 0 THEN FOR T = 1 TO LEV%(NUM 
):OLINE? = + OLINE?: NEXT T 

4620 VTAB 3: HTAB 1 
4630 GOSUB 940 
4640 LEV%(NUM) = 0 

4650 IF LEFT? (OLINE?,1) = "." THEN LEV%(NUM) = 


4660 

4670 

4680 

4690 

4700 

4710 

4720 

4730 

4740 

4750 

4760 

4770 

4780 

4790 

4800 

4810 

4820 


4830 

4840 

4850 

4860 

4870 

4880 

4890 


4900 
4910 
4920 
4 930 
4940 

4950 

4960 

4970 

4980 

4990 

5000 

5010 

5020 

5030 

5040 

5050 

5060 

5070 

5080 


5090 

5100 

5110 


5120 

5130 

5140 

5150 

5160 

5170 


5180 

5190 

5200 

5210 

5220 

5230 

5240 

5250 

5260 

5270 

5280 


LEV%(NUM) + l:OLINE? = MID? (OLINE?,2): GOT 
O 4650 

OLINE?(NUM) = OLINE? 

RETURN 

REM — ESPANDI UN PARAGRAFO — 

P? = "INDICA PARAGRAFO DA ESPANDERE" 

GOSUB 520: REM PESCA IL PARAGRAFO 
ZI = NUM + 1 

IF LEV%(ZI) > LEV%(NUM) THEN DIS%(Z1) = TRUE 

:Z1 - ZI + 1: GOTO 4720 

RETURN 

REM — COMPRIMI UN PARAGRAFO — 

P? = "INDICA PARAGRAFO DA COMPRIMERE" 

GOSUB 520: REM PESCA IL PARAGRAFO 
ZI = NUM + 1 

IF LEV%(ZI) > LEV%(NUM) THEN DIS% (ZI) = FALS 

E:Z1 = ZI + 1: GOTO 4780 

RETURN 

REM — ESPANDI UN LIVELLO — 

VTAB 21: PRINT : CALL - 958 
INPUT "DIGITA NUMERO LIVELLO DA ESPANDERE: " 
; JUNK?: ON JUNK? - "" GOTO 4860:LEVEL = VAL 
(JUNK?) 

FOR ZI * 1 TO MAX 

IF LEV%(ZI) = LEVEL THEN DIS%(Z1) = TRUE 

NEXT ZI 

RETURN 

REM — COMPRIMI UN LIVELLO — 

VTAB 21: PRINT : CALL - 958 

INPUT "DIGITA NUMERO LIVELLO DA COMPRIMERE: 

JUNK?: ON JUNK? = "" GOTO 4930:LEVEL = VA 
L (JUNK?) 

FOR ZI « 1 TO MAX 

IF LEV%(ZI) - > LEVEL THEN DIS% (ZI) = FALSE 

NEXT ZI 

RETURN 

REM — MOSTRA IL TESTO DI UN PARAGRAFO 
P? = "INDICA ELEMENTO PER VISUALIZZAZIONE TE 


□ 

oj 

o 

o 

o 

0 

0. 

o. 

O 

o 

0 

B 


STO" 

GOSUB 520 

HOME :NWK = NUM: GOSUB 280 
OLINE? - TXT?(NUM):T = 1 
GOSUB 360 

VTAB 23: INPUT "RET PER CONTINUARE ";JUNK? 
RETURN 

REM — SELEZIONA OPZIONI DI STAMPA —*■ 

CHG - TRUE:EF = 7: ONERR GOTO 7320 
■HOME 

PRINT "NUMERO SLOT DELLA STAMPANTE:"; 

VTAB 3: HTAB 30: PRINT PP%;" (0-7)"; 

HTAB 30: INPUT "";JUNKS: IF JUNK? = "" THEN 
JUNK? - STR? (PP%) 

IF ( VAL (JUNK?) < 0 OR VAL (JUNK?) >7) OR 
(JUNK? < "0" OR JUNK? > "7") THEN PRINT BE 
LL?;"LO SLOT DEVE ESSERE TRA 0 E 7 M : GOTO 50 
60 

PP% - VAL (JUNK?) 

FOR LL = 0 TO 3 

XF = 0: GOSUB 5490: IF XF THEN LL = 3: NEXT 
LL: RETURN REM SELEZIONA OPZIONI PER IL 
LIVELLO LL 
NEXT LL 

HOME : PRINT "NUMERO I PARAGRAFI?:"; 

VTAB 3: HTAB 30: PRINT P7?;" (S/N)"; 

HTAB 30: INPUT "";JUNKS: IF JUNK? = "" THEN 
JUNK? * P7?: VTAB 3: HTAB 30: PRINT JUNK? 

IF JUNK? > CHR? (96) THEN JUNK? = CHR? ( A 
SC (JUNK?) - 32) 

IF JUNK? < > "S" AND JUNK? < > "N" AND JUN 
K? < > CHR? (115) AND JUNK? < > CHR? (11 
0) THEN PRINT BELL?;"DIGITA 'S' O 'N'";: GO 
TO 5140 
P7? - JUNK? 

CALL - 958 

PRINT : PRINT "DIGITA LUNGHEZZA PAGINA (COMP 
RESI I": PRINT "MARGINI ALTO E BASSO:"; 

VTAB 6: HTAB 30: PRINT P8%;" (5-999)"; 

VTAB 6: HTAB 30: INPUT "";JUNK? 

IF JUNK? « "" THEN JUNK? = STR? (P8%): VTAB 
6: HTAB 30: PRINT JUNK? 

IF VAL (JUNK?) < 5 THEN PRINT BELL?;"LA LU 
NGHEZZA DEVE ESSERE > 5 M ;: GOTO 5210 
P8% = VAL (JUNK?) 

CALL - 958 

PRINT : PRINT "DIGITA NUMERO DI LINEE SUL": 
PRINT " MARGINE ALTO:"; 

VTAB 9: HTAB 30: PRINT P9%(1);" (1-"; INT (P 


o 

5 

o 

o 

p 

0 

Di 

o| 

Q 

Oi 

O 

0 

D 

0 


(Continua: Listato 1 Outliner) 


111 


























0 0 0-0 0.0 0000000000000000000000 O: 


(Segue:Listato 1 Outliner) LISTATI PER APPLE II 


8 % / 2 );")"; 

5290 VTAB 9: HTAB 30: INPUT "";JUNK$ 

5300 IF JUNK$ = "" THEN JUNK$ = STR$ <P9%(1) ): V 
TAB 9: HTAB 30: PRINT JUNK$ 

5310 IF VAL (JUNK$) < 1 OR VAL (JUNK$) > P8% / 

2 THEN PRINT BELL$;"IL MARGINE DEVE ESSERE 

> 0 E < INT (P8% / 2) + 1;: GOTO 5280 

5320 P9% (1) = VAL (JUNK$) 

5330 CALL - 958 

5340 PRINT : PRINT "DIGITA NUMERO DI LINEE SUL": 
PRINT " MARGIN BASSO:"; 

5350 VTAB 12: HTAB 30: PRINT P9%(2) ;" (1-"; INT ( 
P8% / 2);")"; 

5360 VTAB 12: HTAB 30: INPUT "";JUNK$ 

5370 IF JUNK$ = "" THEN JUNK$ = STR$ {P9% (2)): V 
TAB 12: HTAB 30: PRINT JUNK$ 

5380 IF VAL (JUNK$) < 1 OR VAL (JUNK$) > P8% / 

2 THEN PRINT B£LL$;"IL MARGINE DEVE ESSERE 

> 0 E < INT (P8% / 2) + 1;: GOTO 5350 

5390 P9% (2) = VAL (JUNK$) 

5400 CALL - 958: PRINT : PRINT "STAMPO NUMERO DI 
PAGINA";: HTAB 30: PRINT P9$;" (S/N)" 

5410 VTAB 14: HTAB 30: INPUT "";JUNK$ 

5420 IF JUNK$ = "" THEN JUNK$ = P9$: VTAB 14: HTA 
B 30: PRINT JUNK$; 

5430 IF JUNK$ > CHR$ (96) THEN JUNK$ = CHR$ ( A 
SC (JUNK$) - 32) 

5440 IF JUNK$ < > "S" AND JUNK$ < > "N" AND JUN 

K$ < > CHR$ (115) AND JUNK$ < > CHR$ (11 

0) THEN PRINT BELL$;"DIGITA S 0 N": GOTO 54 
10 

5450 P9$ * JUNK$: PRINT :Z8 = PEEK (37): PRINT " 

LE OPZIONI SONO CORRETTE (S/N)? ";: INVERSE 
: PRINT "N" CHR$ (8);: NORMAL : POKE - 1636 
8,0: WAIT - 16384,128:YN = PEEK ( - 16384) 
- 128: POKE - 16368,0: PRINT 
5460 ON YN = 110 OR YN = 78 OR YN - 13 GOTO 5130: 

IF YN < > 115 AND YN < >83 THEN VTAB Z8 

: PRINT CHR$ (7); : GOTO 5450 
5470 GOSUB 480: RETURN 

5480 REM — SELEZIONA OPZIONI DI STAMPA PER 
UN LIVELLO — 

5490 HOME : PRINT "OPZIONI DI STAMPA PER "; 

5500 IF LL = 0 THEN PRINT "INTESTAZIONE": GOTO 5 
520 

5510 PRINT "LIVELLO ";LL 
5520 PRINT "SPAZIATURA:"; 

5530 VTAB 4: HTAB 30: PRINT P1%(LL);" (1-5)"; 

5540 VTAB 4: HTAB 30: INPUT "";JUNK$ 

5550 IF JUNK$ * "" THEN JUNK$ = STR$ (P1%(LL)): 

VTAB 4: HTAB 30: PRINT JUNK$ 

5560 IF VAL (JUNK$) < 1 OR VAL (JUNKS) > 5 THEN 
PRINT BELL$;"LA SPAZIATURA DEVE ESSERE TRA 
1 E 5"; : GOTO 5530 
5570 Pl%(LL) = VAL (JUNKS) 

5580 PRINT "MARGINI:";: CALL - 958 

5590 VTAB 5: HTAB 30: PRINT P2%(LL);" (0-40)"; 

5600 VTAB 5: HTAB 30: INPUT "";JUNK$ 

5610 IF JUNK$ - "" THEN JUNK$ = STR$ (P2%(LL)): 

VTAB 5: HTAB 30: PRINT JUNKS 
5620 IF VAL (JUNK$) < 0 OR VAL (JUNK$) > 40 OR 
JUNK$ > "9" THEN PRINT BELL$;"I MARGINI DEV 
ONO ESSERE TRA 1 E 40 M : GOTO 5590 
5630 P2% (LL) - VAL (JUNK$) 

5640 CALL - 958 

5650 PRINT "LUNGHEZZA LINEA": PRINT "(CON ENTRAMB 
I I MARGINI):"; 

5660 VTAB 7: HTAB 30: PRINT P3%(LL);" (";P2%(LL) 

+ l;"-255)"; 

5670 VTAB 7: HTAB 30: INPUT "";JUNK$ 

5680 IF JUNK$ - "" THEN JUNKS = STR$ (P3%(LL)): 

VTAB 7: HTAB 30: PRINT JUNK$ 

5690 IF VAL (JUNK$) < = P2%(LL) OR VAL (JUNK$) 

> 255 THEN PRINT BELL$;"LA LUNGHEZZA DELLA 
LINEA DEVE ESSERE TRA ";P2%(LL) +. 1;" E 255 
";: GOTO 5660 

5700 P3%(LL) = VAL (JUNK$) 

5710 FOR-Z6 = 0 TO 1 

5720 HTAB 1: VTAB 8 + 3 * Z6: CALL - 958 
5730 PRINT "ATTUALE STRINGA DI CONTROLLO "; 

5732 IF Z6 = 0 THEN PRINT "INIZIALE" 

5735 IF Z6 < >0 THEN PRINT "FINALE" 

5740 IF LEN (P4$(LL, Z6)) « 0 THEN PRINT "—NESS 
UNA-": GOTO 5760 

5750 FOR Z9 = 1 TO LEN (P4$(LL,Z6)):X7 = ASC ( 
MID$ (P4$ (LL,Z6),Z9,1)): GOSUB 6160: NEXT Z9 
5760 PRINT :Z8 = PEEK (37) + 1: PRINT "STRINGA C 
ORRETTA?"; 

5770 VTAB Z8: HTAB 30: PRINT "S (S/N)" 


5780 VTAB Z8: HTAB 30: INPUT "";JUNK$ 

5790 IF JUNK$ > CHR$ (96) THEN JUNK$ = CHR$ ( A 
SC (JUNK$) - 32) 

5800 IF JUNK$ < > "" AND JUNK$ < > "S" AND JUNK 

$ < > "N" AND JUNK$ < > CHR$ (115) AND JU 

NK$ < > CHR$ (110) THEN PRINT BELL$;: GOT 

O 5770 

5810 IF JUNK$ = "" THEN VTAB Z8: HTAB 30: PRINT 
"S": GOTO 5930 

5820 IF JUNK$ = "S" OR JUNK$ = CHR$ (115) THEN 5 

930 

5830 PRINT "DIGITA STRINGA DI CONTROLLO - ,A ' PER 
USCIRE" 

5840 PX$ = "": ONERR GOTO 6230 

5850 POKE 49168,0: INVERSE : PRINT " ";: NORMAL : 
PRINT CHR$ (8); 

5860 KEY = PEEJ< (49152): IF KEY < 128 THEN 5860 
5870 POKE 49168,0:KEY = KEY - 128: IF KEY = 94 TH 
EN PRINT : GOTO 5910 
5880 PX$ = PX$ + CHR$ (KEY) 

5890 X7 = KEY; GOSUB 6160 
5900 GOTO 5850 

5910 P4$ (LL,Z6) = PX$: ONERR GOTO 7320 

5920 GOTO 5720 

5930 NEXT Z6 

5940 CALL - 958:Z8 = PEEK (37) + 1 
5950 VTAB Z8: PRINT "STAMPO LIVELLO ";LL; 

5960 VTAB Z8: HTAB 30: PRINT P5$(LL);" (S/N)" 

5970 VTAB Z8: HTAB 30: INPUT "";JUNK$ 

5980 IF JUNK$ ~ "" THEN JUNK$ = P5$(LL): VTAB Z8: 
HTAB 30: PRINT JUNK$ 

5990 IF JUNK$ > CHR$ (96) THEN JUNK$ = CHR$ ( A 
SC (JUNKS) - 32) 

6000 IF JUNK$ < > "S" AND JUNK$ < > "N" AND JUN 

K$ < > CHR$ (115) AND JUNK$ < > CHR$ (11 

0) THEN PRINT BELL$;"DIGITA 'S' O 'N'";: GO 
TO 5960 

6010 P5$ (LL) = JUNK$ 

6020 CALL - 958:Z8 = PEEK (37) + 1 
6030 PRINT "STAMPO TESTO PER LIVELLO ";LL; 

6040 VTAB Z8: HTAB 30: PRINT P6$(LL);" (S/N)"; 

6050 VTAB Z8: HTAB 30: INPUT "";JUNK$ 

6060 IF JUNK$ = "" THEN JUNK$ = P6$(LL): VTAB Z8: 

HTAB 30: PRINT JUNK$ 

6070 IF JUNK$ > CHR$ (96) THEN JUNK$ = CHR$ ( A 
SC (JUNK$) - 32) 

6080 IF JUNK$ < > "S" AND JUNK$ < > "N" AND JUN 

K$ < > CHR$ (115) AND JUNK$ < > CHR$ (11 

0) THEN PRINT BELL$;"DIGITARE 'S' O 'N'";: 
GOTO 6040 

6090 P6$(LL) * JUNK$ 

6100 Z8 - PEEK (37) + 1: VTAB 23: INVERSE : PRIN 
T " ESCAPE PER MENU": NORMAL : VTAB Z8: HTAB 
1: PRINT "OPZIONI CORRETTE (S/N)? ";: INVER 
SE : PRINT "N" CHR$ (8); : NORMAL 
6110 POKE - 16368,0: WAIT - 16384,128:YN » PEE 
K ( - 16384) - 128: POKE - 16368,0: PRINT 

6120 ON YN < > 115 AND YN < >83 AND YN < >27 

GOTO 5490: IF YN = 27 THEN XF = 1 
6130 ONERR GOTO 7320 
6140 RETURN 

6150 REM -STAMPA I CARATTERI DI CONTROLLO DELL 
A STAMPANTE- 

6160 IF X7 = 13 THEN X7$ = " <RETURN>": GOTO 6210 

6170 IF X7 = 27 THEN X7$ = " <ESC> ": GOTO 6210 

6180 IF X7 = 32 THEN X7$ = " SPAZIO ": GOTO 6210 

6190 IF XI < 32 THEN X7$ = " <CTRL>-" + CHR$ (X7 

+ 64) + " GOTO 6210 
6200 X7$ - CHR$ (X7) 

6210 IF LEN (X7$) > 40 - POS (0) THEN PRINT 
6220 PRINT X7$;: RETURN 

6230 CALL 768: IF PEEK (222) < > 255 THEN 7330 

6240 KEY = 3: GOTO 5880 

6250 REM — SCROLL ALL'INIZIO DELLO SCHEMA - 

6260 NUM = 0 
6270 RETURN 

6280 REM — SCROLL ALLA FINE DELLO SCHEMA - 
6290 NUM - MAX - 1:Z9 - 0 

6300 Z9 - Z9 + INT ( LEN (OLINE$(NUM)) / WIDTH) 

+ 1 

6310 IF Z9 < 18 THEN NUM = NUM - 1: IF NUM > 2 TH 
EN 6300 
6320 RETURN 

6330 VTAB 12: HTAB 10 * 

6340 REM — SCROLL IN BASSO DI UNA PAGINA - 
6350 NUM = NWK - 1 


(Continua: Listato 1 Outliner) 


o 

a 

a 

a 

d 

o 

o 

0 

Q 

Q 

O 

o 

Q 

o 

!3 

I 

D 

o 

o 

d 

o 

D 

ò 

o 

o 

o 

o 

o 

n 


112 






















a (Segue: Listato 1 Outliner) 


LISTATI PER APPLE II 


c 


□ 

o 


6360 IF NUM > MAX - 1 THEN NUM = MAX - 1 
6370 RETURN 

6380 REM — SCROLL IN ALTO DI UNA PAGINA - 


D 

01 

o 

o 

o 

o 

D 

o 

o 

Si 

8 

o 

o 

o 

o 

Q 

o 

B 

D 

o 

D 
8 


6390 NUM = NUM - 20 

6400 IF NUM < 0 THEN NUM = 0 

6410 RETURN 

6420 REM — SCROLL ALLA POSIZIONE DEL CURSOR 
E — 

6430 P$ = "INDICA NUOVO INIZIO SCHERMO" 

6440 GOSUB 520: REM PESCA LA LINEA 
6450 RETURN 

6460 REM — ROUTINE DI INIZIALIZZAZIONE — 

6470 TEXT : HOME : GOSUB 480: REM ATTESA MESSAG 
GIO 

6480 FOR ZI = 768 TO 777: READ P: POKE Z1,P: NEXT 
ZI 

6490 DATA 104,168,104,166,223,154,72,152,72,96 
6500 EF = 6: ONERR GOTO 7320 

6510 GOSUB 7240: REM CARAICA ROUTINE DI INPUT 
6520 BELL$ = CHR$ (7):D$ = CHR$ (4) 

6530 RESTORE : REM RIPRISTINA RETURN DA ERRORE 
6540 FOR ZI = 768 TO 777: READ P: POKE Z1,P: NEXT 
ZI 

6550 TRUE = (1 - 1): FALSE = (1 = 0) 

6560 EXIT = FALSE:CHG = FALSE:OM = FALSE:RW% = FA 
LSE 

6570 P3% = 0:WIDTH = 40: IF PEEK (48896) = 76 GO 

TO 6590 

6580 IF PEEK (49920) « 44 OR ( PEEK (64435) = 6 
AND PEEK (64448) - 0) THEN P3% = 3:WIDTH = 
80: GOTO 6630: REM SCHEDA 80 COLUNNE PRESE 
NTE 

6590 JUNK = PEEK (49048): FOR ZI = 7 TO 2 STEP 
- 1 

6600 IF JUNK > » 2 A ZI THEN JUNK = JUNK - 2 A Z 

1 

6610 NEXT ZI 

6620 IF JUNK > 1 THEN P3% = 3:WIDTH = 80: REM S 
CHEDA 80 COLUNNE PRESENTE 
6630 PRINT D$;"PR#";P3% 

6640 GOSUB 6840: REM PESCA VOCI DI MENU 
6650 GOSUB 7090: REM MOSTRA SCHERMO INIZIALE 
6660 GOSUB 480: VTAB 10: HTAB 3: PRINT "OUTLINER" 
: PRINT : HTAB 3: PRINT "COPYRIGHT 1987": HT 
AB 3: PRINT "APPLICANDO E MICROSPARC" 

6670 DIM OLINES(300): REM PARAGRAFI DELLO SCHEM 
A 

6680 DIM LEV%(300): REM LIVELLO DEI PARAGRAFI 
6690 FOR Z = 1 TO 300:LEV%(Z) = - 1: NEXT Z 
6700 DIM TXT$(300) : REM TESTO PER I PARAGRAFI 
6710 DIM DIS%(300): REM FLAG DI VISUALIZZAZIONE 
6720 FOR Z = 0 TO 300:DIS%(Z) = TRUE: NEXT Z 
6730 DIM Pl%(3) ,P2%(3) ,P3% (3) ,P4$(3, 1) ,P5$(3) ,P6$ 
(3), P9% (2) 

6740 PP% - 1: REM NUMERO DI SLOT DELLA STAMPANT 
E 

6750 FOR Z = 0 TO 3 

6760 P1%(Z) = 1:P2% (Z) = 10:P3%(Z) = 80:P4$(Z,0) 

= "":P4$ (Z,1) = "":P5$ (Z) = "S":P6$ (Z) = "S" 
6770 NEXT Z 

6780 P6$ = REM P6$ = CHR$ (27) + "!" + CH 

R$ (0): REM STRINGA DI RESET DELLA STAMPANTE 
6790 P7$ - "S": REM NUMERA I PARAGRAFI 

6800 P8% = 66:P9% (1) = 6:P9%(2) = 6:P9$ = "S": RE 

M AMPIEZZA PAGINA E MARGINI 
6810 DIM ROW(24): REM RIGA PER CIASCUNA LINE DI 
TESTO MOSTRATA A VIDEO 
6820 GOSUB 140: RETURN 
6830 REM — PESCA VOCI DI MENU — 

6840 NI = 4:N2 = 7: REM NUMERO DI MENU/SOTTOMEN 
U 

6850 DIM MENU$(N1,N2) 

6860 FOR ZI = 1 TO 20:BLNK$ = BLNK$ + " ": NEXT Z 
1 

6870 FOR ZI = 1 TO NI 
6880 READ MENU$(Z1,0) 

6890 L = 18: IF ZI > 3 THEN L = 8 
6900 FOR Z2 = 1 TO N2 
6910 READ MENU? 

6920 IF MENU$ < > "" THEN MENU$(Z1,Z2) = CHR$ ( 

91) + LEFT$ (MENU$ + BLNK$, L) + CHR$ (93) 
6930 NEXT Z2 
6940 NEXT ZI 
6950 RETURN 
6960 DATA "FILE" 

6970 DATA "NUOVO SCHEMA", "MODIFICA SCHEMA", " 
SALVA SCHEMA", "STAMPA SCHEMA" 


□ 


6980 DATA "FONDI SCHEMA", "COMANDI DI DISCO", 
"ESCI AL BASIC" 

6990 DATA "EDIT" 

7000 DATA "AGGIUNGI PARAGRAFO", "CANCELLA PARA 
GRAFO", "COPIA PARAGRAFO", "SPOSTA PARAGRAFO 

7010 DATA "AGGIUNGI TESTO", "MODIFICA ELEMENT 

O", "" 

7020 DATA "FORMAT" 

7030 DATA "ESPANDI PARAGRAFO", "COMPRIMI PARA 
GRAFO", "ESPANDI LIVELLO", "COMPRIMI LIVELLO 

7040 DATA "MOSTRA TESTO", "OPZIONI DI STAMPA", 

7050 DATA "SCROLL" 

7060 DATA "INIZIO", "FINE", "PAG. GIU'", "PAG 
. SU", "CURSORE" 

7070 DATA "", "" 

7080 REM - MOSTRA SCHERMO INIZIALE - 
7090 TEXT 
7100 HOME 

7110 PRINT TAB( 28)"LIBERI:" 

7120 GOSUB 140: REM PESCA SPAZIO LIBERO 
7130 VTAB 2: HTAB 1: INVERSE 

7140 FOR COL = 1 TO WIDTH: PRINT " : NEXT COL: 

PRINT 

7150 FOR M - 1 TO NI 

7160 VTAB 2: HTAB (M - 1) *10+1 

7170 IF M = 1 THEN HTAB 2 

7180 PRINT MENUS(M,0); 

7190 NEXT M 
7200 NORMAL 
7210 POKE 34,2 
7220 RETURN 

7230 REM — CARICA SUBROUTINE DI INPUT — 

7240 IF PEEK (48896) < > 76 THEN PRINT CHR$ ( 

4)"MAXFILES 1 M 
7250 HIMEM: 38400 

7260 VTAB 11: PRINT : PRINT "CARICAMENTO FILE BIN 
ARI": IF PEEK (48896) < > 76 THEN POKE 10 

14,0: POKE 1015,151 

7270 IF PEEK (48896) = 76 THEN PRINT CHR$ (4) ? 
"BRUN OUTLINER.0" 

7280 PRINT CHR$ (4);"BLOAD OUTLINER.1,A$9700 H 
7290 ML% = 255:SL% = 0:DC$ = CHR$ (95) 

7300 RETURN 

7310 REM ==ROUTINE DI GESTIONE ERRORE== . 

7320 CALL 768: POKE 216,0: PRINT CHR$ (4)"CLOSE" 
7330 POKE 35,24: VTAB 21: PRINT : CALL - 958 
7340 . ER = PEEK (222):LINE = PEEK (218) + PEEK 
(219) * 256 

7350 IF ER = 3 THEN INVERSE : PRINT BELL$"DRIVE 
NON PRONTO": NORMAL : GOTO 7460 
7360 IF ER = 4 THEN INVERSE : PRINT BELL$"DISCO 
PROTETTO IN SCRITTURA-TOGLI PROTEZIONE": NOR 
MAL : GOTO 7460 

7370 IF ER = 6 THEN INVERSE : PRINT BELL$"FILE N 
ON TROVATO-CAMBIA IL DISCO": NORMAL : GOTO 7 
460 

7380 IF ER = 8 THEN INVERSE : PRINT BELL$"I/0 ER 
ROR-REINSERIRE IL DISCO": NORMAL : GOTO 7460 
7390 IF ER = 9 THEN INVERSE : PRINT BELL$"DISCO 
PIENO-CANCELLA FILE OPPURE": PRINT "USA UN A 
LTRO DISCO": NORMAL : GOTO 7460 
7400 IF ER = 77 THEN INVERSE : PRINT BELL$"OUT O 
F MEMORY": NORMAL : GOTO 7460 
7410 IF ER < > 255 GOTO 7440 

7420 ONERR GOTO 7320 
7430 RÉSUMÉ 

7440 IF ER = 254 THEN INVERSE : PRINT BELL$"I DA 
TI IMMESSI SONO INVALIDI": NORMAL : GOTO 746 
0 

7450 PRINT "ERRORE ";ER;" ALLA LINEA ";LINE 
7460 INVERSE : PRINT ;" RET PER CONTINUARE, ESC P 
ER USCIRE ";: NORMAL : POKE - 16368,0: WAIT 
- 16384,128:J = PEEK ( - 16384): POKE - 
16368,0: PRINT 
7470 IF J - 155 THEN STOP 
7480 ONERR GOTO 7320 

7490 ON EF GOTO 1710,2040,2420,3420,3650,6500,503 
0 


Checksum del listato 1 

APPLE CHECKER 3.0 
NOME FILE: OUTLINER 
TIPO: A 

LUNGHEZZA: 473C 
CHECKSUM : 2E 


C 

C 

I 

E 

c 

E 

E 

E 

| 

E 

E 

E 

E 

E 

c 

E 

E 

g 

E 

C 

E 

E 

E 

C 

6 


113 





















o 

o 

o 

n 

B 

D 

o 

o 

0 

o 

o 

o 

o 

0 

IO 

0 

o 

0 

0 

n 

o 

o 

o 

B 


LISTATI PER APPLE II 


Listato 2. Outliner 


300.320 


0300- A9 

03 

20 

F5 

BE 

B0 

14 

C9 

0308- 97 

DO 

10 

A9 

4C 

8D 

F5 

03 

0310- A9 

00 

8D 

F6 

03 

A9 

97 

8D 

0318- F7 

03 

60 

A9 

OC 

20 

OC 

BE 


0320- 00 

* 


Listato 3 

. Outliner 


20D8- 

C9 

84 

F0 

5C 

C9 

94 

F0 

22 









20E0- 

C9 

98 

F0 

27 

A2 

06 

EC 

B3 









20E8- 

FB 

F0 

45 

C9 

9B 

F0 

16 

C9 

2000.2269 







20F0- 

83 

F0 

09 

C9 

8C 

F0 

08 

DO 









20F8- 

37 

4C 

A0 

98 

4C 

8A 

98 

4C 

2000- 20 

BB 

DE 

20 

E3 

DF 

A9 

00 

2100- 

95 

98 

4C 

AF 

98 

4C 

7D 

98 

2008- 8D 

63 

99 

20 

17 

97 

20 

22 

2108- 

4C 

63 

98 

60 

98 

F0 

OC 

88 

2010- 97 

20 

6B 

97 

4C 

95 

D9 

A0 

2110- 

AD 

5E 

99 

8D 

5D 

99 

A9 

88 

2018- 01 

A9 

00 

99 

FF 

01 

C8 

DO 

2118- 

20 

ED 

FD 

4C 

6D 

97 

B9 

00 

2020- FA 

60 

A0 

00 

Bl 

83 

8D 

65 

2120- 

02 

C9 

00 

F0 

0B 

48 

AD 

5E 

2028- 99 

C8 

B1 

83 

85 

06 

C8 

Bl 

2128- 

99 

8D 

5D 

99 

68 

4C 

7A 

97 

2030- 83 

85 

07 

A0 

00 

98 

CD 

65 

2130- 

A 9 

87 

20 

ED 

FD 

4C 

6D 

97 

2038- 99 

F0 

OD 

Bl 

06 

99 

00 

02 

2138- 

8C 

63 

99 

B9 

00 

02 

C9 

00 

2040- 09 

80 

20 

ED 

FD 

C8 

DO 

ED 

2140- 

F0 

D9 

B9 

01 

02 

99 

00 

02 

2048- A9 

00 

99 

00 

02 

AD 

68 

99 

2148- 

C9 

00 

F0 

08 

09 

80 

20 

ED 

2050- 38 

ED 

65 

99 

90 

0E 

F0 

OC 

2150- 

FD 

C8 

DO 

EE 

AD 

69 

99 

09 

2058- A8 

AD 

69 

99 

09 

80 

20 

ED 

2158- 

80 

20 

ED 

FD 

C8 

20 

D3 

98 

2060- FD 

88 

DO 

FA 

AC 

68 

99 

20 

2160- 

4C 

6D 

97 

AD 

5D 

99 

CD 

5F 

2068- D3 

98 

60 

A0 

00 

8C 

63 

99 

2168- 

99 

DO 

09 

AD 

5E 

99 

8D 

5D 

2070- 20 

E7 

98 

AC 

63 

99 

C9 

A0 

2170- 

99 

4C 

6D 

97 

AD 

5F 

99 

8D 

2078- 90 

4E 

OD 

66 

99 

09 

80 

8D 

2178- 

5D 

99 

4C 

6D 

97 

A9 

00 

8D 

2080- 64 

99 

98 

CD 

68 

99 

FO 

33 

2180- 

66 

99 

A9 

20 

8D 

67 

99 

4C 

2088- AD 

5D 

99 

CD 

5F 

99 

F0 

15 

2188- 

6D 

97 

A9 

00 

8D 

66 

99 

8D 

2090- AD 

64 

99 

20 

ED 

FD 

29 

7F 

2190- 

67 

99 

4C 

6D 

97 

A9 

20 

8D 

2098- 99 

00 

02 

C8 

AD 

67 

99 

8D 

2198- 

66 

99 

8D 

67 

99 

4C 

6D 

97 

20A0- 66 

99 

4C 

6D 

97 

AD 

64 

99 

21A0- 

B9 

00 

02 

C9 

00 

F0 

08 

09 

20A8- 48 

B9 

00 

02 

AA 

68 

99 

00 

21A8- 

80 

20 

ED 

FD 

C8 

DO 

FI. 

A9 

20B0- 02 

09 

80 

20 

ED 

FD 

C8 

98 

21B0- 

8D 

8D 

64 

99 

8C 

65 

99 

20 

20B8- CD 

68 

99 

F0 

73 

8A 

C9 

00 

21B8- 

42 

FC 

AD 

64 

99 

20 

ED 

FD 

20C0- DO 

E6 

20 

D3 

98 

4C 

90 

97 

21C0- 

AD 

65 

99 

A0 

00 

91 

83 

AO 

20C8- C9 

95 

F0 

52 

C9 

88 

FO 

3C 

21C8- 

01 

A9 

00 

91 

83 

A9 

02 

C8 

20D0- C9 

8D 

F0 

25 

C9 

89 

F0 

30 

21D0- 

91 

83 

60 

98 

38 

ED 

63 

99 


21D8- 

FO 

09 

A8 

A9 

88 

20 

ED 

FD 

21E0- 

88 

DO 

F8 

AC 

63 

99 

60 

B9 

21E8- 

00 

02 

C9 

00 

DO 

03 

AD 

69 

21F0- 

99 

09 

80 

20 

ED 

FD 

A9 

88 

21F8- 

20 

ED 

FD 

A9 

00 

8D 

61 

99 

2200- 

A9 

80 

8D 

62 

99 

CE 

61 

99 

2208- 

DO 

FB 

AD 

00 

CO 

2C 

60 

99 

2210- 

DO 

2F 

CE 

62 

99 

DO 

EE 

AD 

2218- 

5D 

99 

20 

ED 

FD 

A9 

88 

20 

2220- 

ED 

FD 

A9 

00 

8D 

61 

99 

A9 

2228- 

80 

8D 

62 

99 

CE 

61 

99 

DO 

2230- 

FB 

AD 

00 

CO 

2C 

60 

99 

DO 

2238- 

08 

CE 

62 

99 

DO 

EE 

4C 

E7 

2240- 

98 

48 

B9 

00 

02 

C9 

00 

DO 

2248- 

03 

AD 

69 

99 

09 

80 

20 

ED 

2250- 

FD 

A9 

88 

20 

ED 

FD 

A9 

00 

2258- 

8D 

10 

CO 

68 

60 

20 

20 

3E 

2260- 

80 

00 

00 

00 

00 

00 

00 

00 

2268- 

FE 

5F 








Checksum del listato 3 

APPLE CHECKER 3.0 
NOME FILE: OUTLINER.1 
TIPO: B 

LUNGHEZZA: 026A 
CHECKSUM : F2 


Q 

O 

0 

o 

o 

0 

o 

0 

O: 

o 

B 

0 

o 

o 

o 

o 

o 

o 

0 

O. 

0 

o 

o 

o 

D 

o 

o 

o 

0 


Q 


Listato 1. 

DOS 3.3 

ProDOS 

Conto Corrente Bancario 

Apple Ile 

10 GOTO 30 

Apple Ile 


20 


30 


50 


t- 1) : DIM CA$<D + 1): DIM IMS (D + 1) 
1 TO 18: READ A$(A): NEXT 


DIM DA$(D 
: RETURN 

DIM A$ (19): FOR A 
A 

HOME : INVERSE : VTAB 1: PRINT A$(1): VTAB 2: 
PRINT A$(2): VTAB 3: PRINT A$(l): VTAB 2: HTAB 
9: PRINT A$ (6) : NORMAL : VTAB 22: PRINT A$(3) 



: GOSUB 

240 




55 

VTAB 6: 

PRINT "INSERIRE 

NEL 

DRIVE 1 

IL DISCO D 


EI DATI 

": VTAB 8: HTAB 

11: 

PRINT "E 

PREMERE U 


N TASTO' 

VTAB 8: HTAB 

31: 

GET ZZS: 

PRINT 

60 

VTAB 12: 

: INPUT "IMMETTERE IL NUMERO 

DEL CONTO: 


";NCS 





65 

VTAB 21: 

: PRINT "Esatto 

(S/N)": VTAB 

21: HTAB 


15: GET 

ZZS: PRINT : IF 

ZZS 

< > "S" 

AND ZZS < 


> "N" 

THEN 65 




70 

IF ZZS = "N" THEN VTAB 

21: 

GOSUB. 260: VTAB 12 


: HTAB 31: PRINT " 

" 

: GOTO 60 


80 

ONERR GOTO 90 




85 

D$ * CHRS (4): PRINT D$"OPEN DATI CONTO "NCS" 


87 


90 


,D1": PRINT D$"READ DATI CONTO "NC$: INPUT NC$ 
: INPUT NR: INPUT AN: INPUT BA$: INPUT PI: INP 
UT SA: INPUT SD: INPUT TE 

INPUT TU: INPUT D: INPUT PW$: PRINT D$"CLOSE D 
ATI CONTO "NC$: POKE 216,0: GOSUB 20: GOTO 95 
POKE 216,0: PRINT D$"CLOSE DATI CONTO "NC$: GO 
TO 10000 


STR$ (AN):NF$ = NC$ 


RIGHT$ (AN 


97 


100 


115 


120 


125 


130 

135 

140 

145 

150 

151 


AN$ 

$, 2 ) 

'VTAB 23: INPUT "Codice di accesso ai dati: ";V 
WS: IF VWS < > PWS THEN VTAB 23: GOSUB 260: 

VTAB 23: INVERSE : PRINT "IL CODICE DI ACCESSO 
E' ERRATO !": FOR H9 = 1 TO 1500: NEXT H9: NO 
RMAL : VTAB 23: GOSUB 260: GOTO 97 
HOME : GOSUB 210: VTAB 22: PRINT A$(3): INVER 
SE : VTAB 2: PRINT A$(2): VTAB 2: HTAB 9: PRI 
NT A$(6): NORMAL : VTAB 23: HTAB 2: PRINT A$( 
5):C5 * 0 

VTAB 6: HTAB 12: PRINT "-": VT 

AB 9: PRINT VTAB 19: HTAB 35: PRINT "( 

r 

INVERSE : VTAB 21:PY = 29 - LEN (NC$) - LEN 
( STRS (AN)): HTAB PY: PRINT "CONTO: ";NC$;" 
- ";AN: NORMAL : FOR PX = PY TO 38: VTAB 20: 
HTAB PX: PRINT NEXT PX:V = 9 

VTAB 19: HTAB 36: GET ZZS: PRINT : IF ZZS < 

> CHRS (8) AND ZZS < > CHRS (21) AND ZZS < 

> CHRS (13) THEN 120 
IF ZZS - CHRS (21) AND V 
PRINT " ":V = 9: VTAB V: 

0 

IF ZZS = CHRS (21) THEN 
V - V + 2: VTAB V: PRINT 
IF ZZS - CHRS (8) AND V 

INT " ":V = 19: VTAB V: 

- CHRS (8) THEN 

2: VTAB V: PRINT 
= CHRS (13) 


19 THEN 
PRINT "->" 


VTAB V: 

; GOTO 12 


IF ZZS 
» V - 
IF ZZS 
IF V = 
IF V » 


VTAB V: PRINT " ": 

GOTO 120 

« 9 THEN VTAB V: PR 
PRINT GOTO 120 

VTAB V: PRINT " ":V 

GOTO 120 

THEN 150 


9 THEN HOME : 
11 THEN HOME : 


GOTO 2000 
GOTO 4000 


(Continua: Listato 1 Conto Corrente Bancario) 


114 





























0 

LISTATI PER APPLE II 

Q 

fi 

(Segue: Listato 1 Conto Corrente Bancario) 


P§ 


152 IF V = 13 THEN HOME : GOTO 6000 

| 2120 VTAB 21: GOSUB 260: VTAB 21: PRINT "Importo: 


6 

153 IF V = 15 THEN HOME : GOTO 8000 

":V = 21 : H = 9:LI - 10: GOSUB 500: IF GG$ < 

Q 

154 IF V = 17 THEN HOME : GOTO 12000 

> "" THEN IM$ = GG$: VTAB 12: HTAB 30: PRIN 

155 IF V = 19 THEN TEXT : HOME : INVERSE : VTAB 

T " ": VTAB 12: HTAB 40 - LEN (IM$ 


12: HTAB 10: PRINT "ARRIVEDERCI E GRAZIE": NO 

): PRINT IM$ 


ipii 

RMAL : VTAB 11: HTAB 10- PRINT " 

2125 IF G2 = 1 THEN G2 = 0: GOTO 2540 

irli 

L i 

": VTAB 23: END 

2130 VTAB 21: GOSUB 260: GOTO 2040 



210 VTAB 5: HTAB 13: PRINT A$(7): VTAB 9: HTAB 4: 

2200 PRINT D$"OPEN DATI CONTO "NC$",Dl": PRINT D$ 


□ 

PRINT A$(8) : VTAB 11: HTAB 4: PRINT A$(9): V 

"WRITE DATI CONTO "NC$: PRINT NC$: PRINT NR: 

D 

TAB 13: HTAB 4: PRINT A$(10) 

PRINT AN: PRINT BA$: PRINT PI: PRINT SA: PR 

220 VTAB 15: HTAB 4: PRINT A$(ll): VTAB 17: HTAB 

INT SD: PRINT TE: PRINT TU: PRINT D: PRINT P 


4: PRINT A$(12) : VTAB 19: HTAB 4: PRINT A$(13 

W$: PRINT D$"CLOSE DATI CONTO "NC$: RETURN 


::P1 

): RETURN 

2500 IF C5 = 1 THEN C5 = 0: GOTO 2504 

pi 

Li 

240 POKE 34,3: RETURN 

2501 IF C5 = 2 THEN C5 = 0: GOTO 6500 

Li 


250 VTAB 23: PRINT " (P) Procede (R) 

2503 IF C5 < >1 AND C5 < >2 THEN 100 


0 

Ripete": RETURN 

2504 INVERSÉ : VTAB 2: PRINT A$(2): VTAB 2: HTAB 

o 

260 PRINT " 

7: PRINT "CORREZIONE DATI ARCHIVIATI": NORMA 

": RETURN 

L : VTAB 22: PRINT A$(3) 


270 PRINT " 

2505 VTAB 12: PRINT " ! 


r i 

"; RETURN 

! ":V = 12:H = 0:L1 = 5: GOSUB 500: 

pi 


280 VTAB 4: PRINT "Data ! Causale ! 

DA$ = GG$: IF DA$ = "" THEN 2505 

LJ 


Importo ": VTAB 5: PRINT A$(3): POKE 34,5: H 

2506 IF LEN (DA$) < 5 THEN VTAB 19: HTAB 2: INV 


D 

OME : VTAB 22: PRINT A$(3): RETURN 

ERSE : PRINT "IMMETTI LA DATA CORRETTAMENTE 

o 

500 LET GG$ = "": LET G$ = "" 

'GG/MM'": FOR JK = 1 TO 1000: NEXT JK: NORMA 

510 IF H < 0 THEN H = 0 

L : VTAB. 19: GOSUB 260: GOTO 2505 


515 H = H + 1: VTAB V: HTAB H: GET G$: VTAB V: HT 

2509 ONERR GOTO 2600 


r } 

AB H: PRINT G$ 

2510 PRINT D$"OPEN CONTO "NF$",L40,DI M : FOR T - 1 

Fi 


520 IF G$ = CHR$ (13) THEN RETURN 

TO NR + 1: PRINT D$"READ CONTO "NF$",R";T: 

Là 


530 IF G$ = CHR$ (27) THEN POP : GOTO 100 

INPUT DP$: IF DP$ = DA$ THEN INPUT CA$: INP 



535 IF G$ = CHR$ (3) THEN POP : GOTO 2500 

UT IM$: PRINT D$"CLOSE CONTO "NF$: GOTO 2520 

m 

JU 

540 IF G$ = CHR$ (21) THEN G$ = " " 

2515 NEXT T: POKE 216,0 

oc on ttt» t / t\/ò o\ « // pnnr\T t tt?xt . 

Oìi 


544 IF G$ — CHRS (8) AND LEN (GGS) < - 1 THEN 

H = H - 2:GG$ = "": GOTO 510 

ZdZ U Ir LEFTS (IMS,!) = - THEN L = LEN (IM$) : 

SA = SA + VAL ( RIGHT$ (IM$,L - 1)} : TU = TU 

|| 

o 

545 IF G$ = CHR$ (8) THEN H = H - 2:L = LEN (GG 

- VAL ( RIGHT$ (IM$,L - 1)) 


$) :GG$ = LEFT$ (GG$,L - 1): GOTO 510 

2525 IF LEFT$ (IM$,1) < > "-" THEN SA = SA - V 


550 GG$ = GG$ + G$: IF LEN (GG$) > = LI THEN R 

AL (IM$):TE = TE - VAL (IM$) 



ETURN 

2530 VTAB 12: HTAB 7: PRINT CA$: VTAB 12: HTAB 40 

ipli 

o 

560 GOTO 510 

- LEN (IM$) : PRINT IM$:G2 = 1: GOTO 2100 

UTAR 91 • 9• \7T2\R 91 • PDTMT "I?c t 

Là 


7: PRINT A$(14) : NORMAL : VTAB 22: PRINT A$( 

/ J4 U V 1A D Z i. ■ uU O U D Z OU • VX n-D Z 1 ■ t t\ 1 Lcd L LU [ 

S/N)": VTAB 21: HTAB 15: GET ZZ$: PRINT : IF 

a 

o 

3) : VTAB 21: GOSUB 260 

ZZ$ < > "S" AND ZZ$ < > "N" THEN 2540 

: : : XvT!v! : : 

2010 VTAB 5: PRINT "C/C: Anno: Saldo: 

2545 IF ZZ$ = "N" THEN G2 = 1 : GOTO 2100 

ipl 

": VTAB 5: HTAB 6: PRINT NC$: VTA 

B 5: HTAB 19: PRINT AN: VTAB 5: HTAB 40 - L 

2550 PRINT D$"OPEN CONTO "NF$",L40,DI": PRINT D$" 
WRITE CONTO "NF$",R";T: PRINT DA$: PRINT CA$ 

pi 

Là 

EN ( STR$ (SA)): PRINT SA 

: PRINT IM$: PRINT D$"CLOSE CONTO "NF$ 

iyl 


2020 VTAB 7: PRINT "Banca: ";BA$: VTAB 9: PRINT A 

2560 IF LEFT$ (IM$,1) = THEN L = LEN (IM$): 


lo 

$(3): VTAB 10: PRINT "Data ! Causale 

SA = SA - VAL ( RIGHT$ (IM$,L - 1)):TU - TU 

0 

! Importo ": VTAB 11: PRINT A${3): VT 

+ VAL ( RIGHT$ (IM$,L - 1)) 

AB 12: PRINT " ! ! 

2570 IF LEFT$ (IM$,1) < > "-" THEN SA = SA + V 

fi 

" 

•AL (IM$):TE = TE + VAL (IM$) 


2022 VTAB 13: PRINT "- 

2580 VTAB 5: HTAB 31: PRINT " ": VTAB 5: 

Pì: 

libidi 

-" 

HTAB 40 - LEN ( STR$ (SA)): PRINT SA: GOSUB 

iwÉ 


2025 VTAB 23: PRINT "'Ctrl C # per correzione dati 

2200: GOTO 2000 


lip^ii 

archiviati":C5 = 1 

2600 POKE 216,0: PRINT D$"CLOSE CONTO "NF$: VTAB 

o 

Oi 

2030 V = 12:H = 0:L1 = 5: GOSUB 500:DA$ = GG$: IF 

21: INVERSE : PRINT " I DATI RICHIESTI NON 

DA$ « "" THEN 2030 

SONO PRESENTI ": NORMAL : FOR W = 1 TO 1500 


2032 IF LEN (DA$) < 5 THEN VTAB 19: HTAB 2: INV 

: NEXT W: GOTO 2000 


fi 

ERSE : PRINT "IMMETTI LA DATA CORRETTAMENTE 

4000 INVERSE : VTAB 2: PRINT A$(2): VTAB 2: HTAB 

Pf 


'GG/MM'": FOR JK = 1 TO 1000: NEXT JK: NORMA 

5: PRINT A$(15): NORMAL : VTAB 22: PRINT A$( 



L : VTAB 19: GOSUB 260: GOTO 2030 

3) 


IFf 

2035 H = 6:L1 - 22: GOSUB 500:CA$ = GG$:H = 29:L1 

4005 IF NR = 0 THEN GOSUB 4700: GOTO 100 

mm 

Là 

= 10: GOSUB 500:IM$ = GG$: VTAB 12: HTAB 30 

4010 VTAB 5: PRINT " (P) Estratto conto parzial 

Là 


: PRINT " ": VTAB 12: HTAB 40 - LE 

e": VTAB 7: PRINT " (T) Estratto conto tot 


jO 

N (IM$): PRINT IM$ 

ale": VTAB 9: PRINT " (O) Ordinamento movi 

Ó 

2040. VTAB 21: PRINT "Esatto (S/N)": VTAB 21: HTA 

menti": VTAB 12: PRINT " (V) Estratto cont 

B 15: GET ZZ$: PRINT : IF ZZ$ < > "S" AND Z 

o anni precedenti": VTAB 21: PRINT "(ESC) Me 


Z$ < > "N" THEN 2040 

nu" 


;!pÌi 

2045 IF ZZ$ - "N" THEN 2100 

4020 VTAB 23: PRINT " Scegliere l'opzione desi 

ipl 

iìLwsjì 

2050 NR = NR + 1: PRINT D$"OPEN CONTO "NF$",L40,D 

derata": VTAB 23: HTAB 36: GET ZZ$: PRINT : 

;LJi 


1 M : PRINT D$"WRITE CONTO "NF$",R";NR: PRINT 

IF ZZ$ < > "P" AND ZZ$ < > "T" AND ZZ$ < 


■S^i: 

DA$: PRINT CA$: PRINT IMS : PRINT D$"CLOSE CO 

> "O" AND ZZ$ < > "V" AND ZZ$ < > CHR$ (2 

0 

o 

NTO "NF$ 

7) THEN 4020 


2060 IF LEFT$ (IM$,1) = THEN L = LEN (IM$): 

4025 IF ZZ$ » CHR$ (27) THEN 100 


SA = SA - VAL ( RIGHT$ (IM$,L - 1)):TU = TU 

4027 IF ZZ$ = "O" THEN 5500 

Pi 

Pf 

+ VAL ( RIGHT$ (IM$,L - 1)) 

4028 IF ZZ$ = "V" THEN 4800 


iìbdi 

2070 IF LEFTS (IM$,1) < > THEN SA = SA + V 

4030 HOME : VTAB 22: PRINT A$(3): VTAB 5: PRINT " 

Là 


AL (IM$) :TE = TE + VAL (IMS) 

Vuoi la stampa dei dati (S/N)" 



2080 VTAB 5: HTAB 31: PRINT " ": VTAB 5: 

4035 VTAB 5: HTAB 33: GET Z$: PRINT : IF Z$ < > 

wm 

iiCli 

HTAB 40 - LEN ( STR$ (SA)): PRINT SA: GOSUB 

"S" AND Z$ < > "N" THEN 4035 

CL}- 

:WS£sS 

2200: GOTO 2000 

4040 IF ZZ$ = "T" THEN 4600 



2100 VTAB 21: GOSUB 260: VTAB 21: PRINT "Data:":V 

4100 VTAB 5: GOSUB 260: VTAB 5: PRINT "Immissione 


ÉH| 

= 21:H = 6:LI « 5: GOSUB 500: IF GG$ < > " 

data: GG/MM" 

o 

y|: 

" THEN DA$ = GG$: VTAB 12: PRINT " ": VT 

4110 VTAB 9: INPUT "Dalla data: ";DI$: VTAB 9: HT 

mm 


AB 12: PRINT DA$ 

AB 20: INPUT "Alla data: ";DF$: VTAB 21: PRI 


lipidi 

2110 VTAB 21: GOSUB 260: VTAB 21: PRINT "Causale: 

NT "Esatto (S/N)" 

Wm 

Q: 

":V = 21:H = 9:LI = 22: GOSUB 500: IF GG$ < 

4120 VTAB 21: HTAB 15: GET ZZ$: PRINT : IF ZZ$ < 

Là 

> "" THEN CA$ = GG$: VTAB 12: HTAB 7: PRINT 

> "S" AND ZZ$ < > "N" THEN 4120 



": VTAB 12: HTAB 7: 

4125 IF ZZ$ = CHR$ (27) THEN 100 

Q 

0 

PRINT CA$ 

4130 IF ZZ$ = "S" THEN 4200 

0 


(Continua: Listato 1 Conto Corrente Bancario) 

D 


115 


















0 

LISTATI PER APPLE II 

n 

pi 

i (Segue: Listato 1 Conto Corrente Bancario) 


Ff 


4140 VTAB 9: GOSUB 260: VTAB 21: GOSUB 260: GOTO 

STO E' L'ANNO DI GESTIONE IN CORSO": NORMAL 

mà 

m 

4110 

: FOR KH - 1 TO 1000: NEXT KH 

3 

4200 GOSUB 280 

4815 VTAB 21: GOSUB 260: VTAB 23: GOSUB 260: GOTO 


4210 LL = 0:V = 5:X = 0:SR = 0 

4805 


4215 ONERR GOTO 4235 

4850 VTAB 21: GOSUB 260: VTAB 23: PRINT " Sceg 



4220 LL = LL + 1: PRINT D$"OPEN CONTO "NF$",L40,D 

liere l'opzione desiderata": VTAB 23: HTAB 3 

ipli 

u 

1": PRINT D$"READ CONTO "NF$",R";LL: INPUT D 

6: GET ZZ$: PRINT : IF ZZ$ < > "T" AND ZZ$ 

Là 


A$: INPUT CA$: INPUT IM$ 

< > "P" THEN 4850 


D 

4222 IF RIGHT$ (DA$, 2) = RIGHT$ (013,2) AND LE 

4855 VI = 1:AN = VAL (AN$):AN$ = STR$ (AN):NF$ 

o 

FT$ (DA$,2) > = LEFT$ (DI$,2) THEN 4226 

= NC$ + " " + RIGHT$ (AN$,2): GOTO 4030 

4224 IF RIGHT3 (DA$,2) > RIGHT$ (DI$,2) THEN 42 

4880 NR - X: GOTO 4503 


26 

4900 IF DA$(Y) = "" AND Z$ = "S" THEN VI = 1: GOT 



4225 SR = SR + VAL (IM$): GOTO 4220 

O 5000 

wm 

LJ 

4226 IF RIGHTS (DA$,2) = RIGHT3 (DF$,2) AND LE 

4910 CLEAR :• TEXT : GOTO 10 

Là 


FT$ (DA$,2) < - LEFT$ (DF$,2) THEN 4230 

5000 PRINT CHR$ (4)"PR#1 M : PRINT CHR$ (9) + "80 


0 

4228 IF RIGHT3 (DA$,2) < RIGHT3 (DF$,2) THEN 42 

N"; CHR$ (27) + "W" + CHR$ (1): PRINT : PRI 

3 

30 

NT TAB( 8);"ESTRATTO DI CONTO CORRENTE"; CH 

4229 GOTO 4235 

R$ (27) + "W" + CHR$ (0): PRINT CHR$ (27) 


4230 PRINT D$"CLOSE CONTO "NF$:X = X + 1:DA$(X) = 

+ "E" 


r i 

DA$:CA$(X) = CA$:IM$(X) = IM$: GOTO 4220 

5002 PRINT "N.Conto: ";NC$; TAB ( 5);"Banca: ";BA$ 



4235 POKE 216,0 

: PRINT 

Là 


4240 PRINT D$"CLOSE CONTO "NF$ 

5005 PRINT " DATA CAUSALE IMPORTO 


S 

4245 FOR Y = 1 TO X:V = V + 1: VTAB V: PRINT DA$( 

": PRINT "- : — 

o 

Y): VTAB V: HTAB 7: PRINT CA$(Y): VTAB V: HT 

—"; CHR$ (27) + "F" 

AB 40 - LEN (IM$(Y)): PRINT IM$(Y): IF V = 

5010 HI = 8:H2 « 8:H3 = 69: FOR Y = 1 TO X:H1 = H 


21 THEN 4300 

1 + 1:H2 = H2 + 1 


r ) 

4250 NEXT Y 

5015 PRINT DA$(Y);" ";CA$(Y); TAB( 33 - LEN (CA$ 

fi 


4260 IF DA$(1) = "" AND CA$(1) = "" AND IM$(1) - 

(Y)) - LEN (IM$ (Y) ) ) ; IM$ (Y) 

Là 


"" THEN GOSUB 4700: GOTO 100 

5020 IF HI * H3 THEN H3 = H3 + 69: PRINT : PRINT 



4300 VTAB 23: PRINT " Premere un tasto per cont 

: PRINT :H2 = 0 

mm 

o 

inuare": VTAB 23: HTAB 37: GET ZZ$: PRINT : 

5025 NEXT Y 

Là 


HOME : VTAB 22: PRINT A$(3) 

5030 IF H2 > 65 THEN H4 = 69 - H2: FOR H5 = 1 TO 


[ p 

4310 IF DA$(Y) - "" THEN 4500 

H4: PRINT : NEXT H5: PRINT : PRINT : PRINT : 


4320 V = 5: NEXT Y 

H2 = 4: GOTO 5050 

4350 FOR J = 1 TO NR + 1: LET DA$(J) = "": LET CA 

5035 H2 = H2 + 4 


$(J) = LET IM$(J) = "": NEXT J: RETURN 

5050 PRINT "- 



4500 IF S7 = 1 THEN S7 = 0: GOTO 8410 

PRINT CHR$ (27) + "E": PRINT "Saldo al 

pii 

li j 

4501 IF S4 = 1 THEN S4 = 0: POKE 34,3: HOME : VTA 

";DA$(Y - 1);"/";AN; TAB( 24 - LEN ( STR$ ( 



B 22: PRINT A$(3): VTAB 13: HTAB 13: PRINT " 

AN)) - LEN ( STR$ (TA)));TA 


0 

Attendere prego": GOTO 8100 

5055 PRINT CHR$ (27) + ”F": FOR H6 = H2 TO 69: P 

O 

4502 IF VI = 1 THEN 4880 

RINT : NEXT H6: PRINT : PRINT : PRINT CHR$ 

4503 POKE 34,3: VTAB 4: GOSUB 260: VTAB 5: GOSUB 

(4)"PR#0": GOSUB 4350: IF VI » 1 THEN VI = 0 


260 

: GOTO 4910 


fi 

4505 TA = 0 

5060 GOTO 100 

mi 

M' 

4510 INVERSE : VTAB 6: PRINT "SALDO TOT. AL ";DA$ 

5500 HOME : INVERSE : VTAB 2: PRINT A$ (2): VTAB 2 

Là 


(Y - 1): NORMAL 

: HTAB 10: PRINT A$(4): NORMAL : VTAB 22: PR 


jo 

4515 FOR W = 1 TO Y - 1:TA = TA + VAL (IM$ (W) ) : 

INT A$(3) 


NEXT W: IF SR < >0 THEN TA = TA + SR 

5510 VTAB 7: HTAB 15: FLASH : PRINT "ATTENZIONE": 

4520 VTAB 6: HTAB 40 - LEN ( STR$ (TA)): PRINT T 

NORMAL : VTAB 9: HTAB 5: PRINT "L'esecuzion 

PI 

A 

e di questa routine": VTAB 11: HTAB 8: PRINT 



4522 FLASH : VTAB 15: PRINT "PERIODO DI GESTIONE: 

"richiede un certo tempo" 

PI 

mm 

": NORMAL :AN$ - STR$ (AN): VTAB 15: HTAB 2 

5520 VTAB 23: PRINT " (P) Procede (E 

Là 


2: PRINT DA$(1);RIGHT3 (AN$,2);";DA$ 

SC) Esce": VTAB 23: HTAB 20: GET ZZ$: PRINT 


O 

(Y - 1);"/"; RIGHT3 (AN$,2) 

: IF ZZ$ < > "P" AND ZZ$ < > CHR$ (27) T 


4525 GOSUB 250: VTAB 23: HTAB 20: GET ZZ$: PRINT 

HEN 5520 

: IF ZZ$ < > "P" AND ZZ$ < > "R" THEN 4525 

5525 IF ZZ$ = CHR$ (27) THEN HOME : GOTO 4000 

Si-jliiili?:-: 

4527 IF ZZ$ = "R" THEN V = 5: HOME : GOSUB 280: P 

5530 X - 0 

m» 

o 

OKE 34,5: GOTO 4245 

5540 ONERR GOTO 5560 



4530 IF VI = 1 THEN VI = 0: GOTO 4900 

5550 X = X + 1: PRINT D$"OPEN CONTO "NF$",L40,DI" 

Li; 


4535 IF DA$(Y) = "" AND Z$ = "N" THEN POKE 34,3: 

: PRINT D$"READ CONTO "NF$",R";X: INPUT DA$ ( 


rii 

GOSUB 4350: GOTO 100 

X): INPUT CA$(X): INPUT IM$(X): GOTO 5550 

pi4; 


4540 IF DA$(Y) = "" AND Z$ = "S" THEN 5000 

5560 POKE 216,0: PRINT D$"CLOSE CONTO "NF$ 

LJ 


4600 GOSUB 280:Y = 0:V = 5:X = 0 

5570 01 - 0:02 = 0:03 = 0 


D 

4605 ONERR GOTO 4620 

5580 01-01+1:02-01+1 


4610 X - X + 1: PRINT D$"OPEN CONTO "NF$", L40,DI'* 

5590 IF RIGHT$ (DA$(01),2) < RIGHT$ (DA$(02),2) 

: PRINT D$"READ CONTO "NF$",R";X: INPUT DA$( 

THEN 5620 


X): INPUT CA$ (X): INPUT IM$(X): GOTO 4610 

5600 IF RIGHT$ (DA$(01),2) = RIGHT$ (DA$(02),2) 

■m 

pii 

4620 POKE 216,0: PRINT D$"CLOSE CONTO "NF$: FOR Y 

AND LEFT$ (DA$(01),2) < = LEFT$ (DA$(02) 



» 1 TO X - 1:V ■ V + 1: VTAB V: PRINT DA$(Y 

,2) THEN 5620 



): VTAB V: HTAB 7: PRINT CA$(Y): VTAB V: HTA 

5610 DO$ - DA$ (02):CO$ = CA$(02):IO$ = IM$(02):DA 


D 

B 40 - LEN (IM$(Y)): PRINT IM$(Y): IF V » 2 

$(02) = DA$(01):CA$(02) = CA$(01):IM$(02) - 

O 

1 THEN 4300 

IM$(01):DA$(01) = DO$:CA$(01) =CO$:IM$(01) 

4630 NEXT Y:X = X - 1: IF DA$(1) = "" AND CA$(1) 

» IO$ 


- "" AND IM$(1) - "" THEN GOSUB 4700: GOTO 

5620 IF 02 - NR THEN 03 - 03 + 1:01 = 0:02 = 0 


pi 

100 

5625 IF 03 = NR - 1 THEN 5650 

pii! 


4635 GOTO 4300 

5630 GOTO 5580 

w| 


4700 POKE 34,3: HOME : VTAB 12: HTAB 4: PRINT "NO 

5650 PRINT D$"DELETE CONTO "NF$ 


| 

N E' PRESENTE NESSUN MOVIMENTO": FOR F5 = 1 

5655 FOR LL = 1 TO NR: PRINT D$"OPEN CONTO "NF$", 


TO 1500: NEXT F5: RETURN 

L40,DI": PRINT D$"WRITE CONTO "NF$",R";LL: P 

4800 VTAB 9: GOSUB 260: VTAB 12: GOSUB 260: VTAB 

RINT DA$(LL): PRINT CA$(LL): PRINT IM$(LL): 

fi*:*:#: 

21: GOSUB 260: VTAB 23: GOSUB 260 

NEXT LL 

Pi 

fi 

4805 VTAB 21: INPUT "Immettere l'anno (4 cifre): 

5670 PRINT D$"CLOSE CONTO "NF$: HOME : GOTO 4000 


IjJ: 

";AN$: VTAB 23: PRINT "Esatto (S/N)": VTAB 2 

6000 INVERSE : VTAB 2: PRINT A$(2): VTAB 2: HTAB 

vjj 


3: HTAB 15: GET ZZ$: PRINT : IF ZZ$ < > "S" 

6: PRINT A$(16): NORMAL : VTAB 22: PRINT A$( 


|PÌ 

AND ZZ$ < > "N" THEN 4805 

3) 

PI 

Q 

4810 IF ZZ$ = "S" THEN IF VAL (AN$) < > AN THE 

6010 VTAB 5:PRINT"N. conto:":VTAB 5:HTAB20:PRINT" 

y 

N 4850 

Data:":VTAB 7:PRINT "Banca:": VTAB 9: PRINT 

o 

4811 IF. ZZ$ = "S" AND VAL (AN$) = AN THEN VTAB 

"Pere, interesse percepito:": VTAB 11: PRINT 


23: GOSUB 260: VTAB 23: INVERSE : PRINT "QUE 

"N. movimenti previsti nell'anno:": VTAB 13: 

0 

CJ 


(Continua: Listato 1 Conto Corrente Bancario) 



116 


















D 

LISTATI PER APPLE II 

sa 

Ir! 

(Segue: Listato 1 Conto Corrente Bancario) 


mm 


PRINT "N. movimenti effettuati nell'anno:" 

: INPUT IMS: PRINT D$"CLOSE CONTO "NFS: POKE 

LJ | 

lo 

6020 VTAB 15: PRINT "Tot. entrate:": VTAB 17: PRI 

216,0 

Q 

NT "Tot. uscite:": VTAB 15: HTAB 25: PRINT " 

7020 IF Gl = 1 THEN 4220 

)": VTAB 16: HTAB 25: PRINT ">D.:": VTAB 17: 

7100 POKE 216,0: PRINT D$"CLOSE CONTO "NFS: GOTO 


HTAB 25: PRINT ")": VTAB 19: PRINT "Saldo t 

7020 


ri 

otale:" 

8000 INVERSE : VTAB 2: PRINT A$(2): VTAB 2: HTAB 

Pi 

LJ 

6025 ONERR GOTO 6035 

12: PRINT A$ (17): NORMAL : VTAB 22: PRINT A$ 



6030 V = 5:H = 10:LI = 6: GOSUB 500:UY$ = GG$: IF 

(3) 


O 

UY$ = NC$ THEN 6040 

8002 VTAB 5: PRINT " LA CHIUSURA VA EFFETTUAI 

o 

6032 PRINT D$"OPEN DATI CONTO "UY$",D1": PRINT D$ 

A ALLA": VTAB 7: PRINT " FINE DELL'ANN 

"READ DATI CONTO "UY$: INPUT NC$: INPUT NR: 

O DI GESTIONE": VTAB 23: PRINT " (ESC) Menu 


INPUT AN: INPUT BA$: INPUT PI: INPUT SA: INP 

(P) Procede" 


fì 

UT SD: INPUT TE: INPUT TU: INPUT D: INPUT PW 

8004 VTAB 23: HTAB 20: GET LK$: PRINT : IF LKS < 

wm 

LJ 

$: PRINT D$"CLOSE DATI CONTO "UY$: GOTO 6040 

> "P".AND LKS < > CHRS (27) THEN 8002 

Là 


6035 POKE 216,0: PRINT D$"DELETE DATI CONTO "UY$: 

8006 IF LKS = CHRS (27) THEN 100 


o 

HOME : VTAB 7: INVERSE : HTAB 2: PRINT " NO 

8008 IN = 0:DG = 0:IT = 0:TA = 0:DM = 0:PS = 0:TF 

o 

N ESISTONO I DATI DI QUESTO CONTO ": NORMAL 

= 0:T0 = 0:T2 = 0:S0 = 0:S1 = 0:S2 = 0:S3 = 

: FOR PK = 1 TO 1500: NEXT PK: HOME : GOTO 6 

0 


000 

8010 ZZS = "T":S4 = 1: GOTO 4030 


r i 

6040 POKE 216,0:V = 5:H - 25:L1 = 10: GOSUB 500:D 

8100 SO = SO + 1:S2 = SO + 1:S1 = SO: GOSUB 8120: 

pi 


A$ = GGS: VTAB 7: HTAB 8: PRINT BA$: VTAB 9: 

T0 = TT:S1 = S2: GOSUB 8120:T2 = TT: GOTO 81 

Lst 


HTAB 28: PRINT PI: VTAB 11: HTAB 34: PRINT 

50 


B 

D: VTAB 13: HTAB 36: PRINT NR - 1 

8120 IF RIGHTS (DAS (SI),2) = "01" THEN TT = 0 

n 

6045 VTAB 15: HTAB 25 - LEN ( STR$ (TE)): PRINT 

8122 IF RIGHTS (DAS(SI),2) = "02" THEN TT = 31 

TE: VTAB 16: HTAB 30:TT = TE - TU: PRINT TT: 

8124 IF RIGHTS (DAS (SI),2) = "03" THEN TT = 59 

fi 

VTAB 17: HTAB 25 - LEN { STR$ (TU)): PRINT 

8126 IF RIGHTS (DAS(SI),2) = "04" THEN TT = 90 


TU: VTAB 19: HTAB 25 - LEN ( STR$ (SA)): P 

8128 IF RIGHTS (DAS (SI),2) = "05" THEN TT = 120 

pi 


RINT SA 

8130 IF RIGHTS (DAS (SI),2) = "06" THEN TT = 151 



6047 VTAB 21: HTAB 2: PRINT "'Ctrl C' per modific 

8132 IF RIGHTS (DAS (SI),2) = "07" THEN TT = 181 


j:pl 

a dati del conto":C5 = 2 

8134 IF RIGHTS (DAS (Si),2) = "08" THEN TT = 212 

ipf 

:;LJ: 

6050 VTAB 23: PRINT " (S) Stampa (N) Nuovi dati 

8136 IF RIGHTS (DAS (SI),2) = "09" THEN TT = 243 

y 


(ESC) Menu":V = 23:H = 0:L1 = 1: GOSUB 500: 

8138 IF RIGHTS (DAS (SI),2) = "10" THEN TT = 273 


O 

VTAB 23: PRINT " ":ZZ$ = GG$: IF ZZS < > " 

8140 IF RIGHTS (DAS(SI),2) = "11" THEN TT = 304 

8 

S" AND ZZ$ < > "N" THEN 6050 

8142 IF RIGHTS (DAS(SI),2) = "12" THEN TT = 334 

6060 IF ZZ$ = "S" THEN C5 = 0: GOTO 6100 

8144 IF DAS(SI) = "" THEN DAS(SI) = "31/12":TT = 


6070 IF ZZ$ = "N" THEN C5 = 0 : HOME : GOTO 6000 

334:S3 * 1 



6100 HOME : PRINT CHR$ (4)"PR#1 M : PRINT : PRINT 

8145 RETURN 


LJ 

: PRINT 

8150 IF T0 = T2 THEN DG = VAL ( LEFTS (DAS (S2),2 

Li 


6110 PRINT CHRS (9) + "80N"; CHR$ (27) + "W" + 

)) - VAL ( LEFTS (DAS(SO),2)): GOTO 8200 


o 

CHR$ (1); TAB( 15);"DATI CONTO"; CHRS (27) + 

8160 IF T0 < > T2 THEN DM = T2 - T0:DG = (DM + 

O 

"W" + CHR$ (0) 

VAL ( LEFTS (DA$(S2),2))) - VAL ( LEFTS (DA 

6115 PRINT : PRINT : PRINT : PRINT "Data:"; CHRS 

3 (SO), 2) ) 


(27) + "E";" ";DA$; CHR$ (27) + "F": PRINT : 

8200 IN = DG * PS * PI / 100 / 365:IT » IT + IN: 


f 1 

PRINT 

IF SO - 0 THEN S2 =0: GOTO 8100 

ri 

mi 

6120 PRINT : PRINT "N.Conto:"; CHR$ (27) + "E";" 

8250 IF S3 < >1 THEN PS = PS + VAL (IMS(SO)): 

lj. 


";NC$; CHRS (27) + "F"; TAB( 10);"Banca:"; C 

GOTO 8100 


o 

HR$ (27) + "E";" ";BA$; CHR$ (27) + "F": PRI 

8300 POKE 34,3: HOME : VTAB 22: PRINT A$(3) 

o 

NT : PRINT : PRINT 

8310 VTAB 8: PRINT A$(3): INVERSE : VTAB 5: PRINT 

6125 PRINT : PRINT "Tasso di interesse percepito: 

"SALDO AL 31/12/";AN;" :": VTAB 7: PRINT "T 


";PI: PRINT : PRINT : PRINT "Movimenti prev 

OT. INTERESSI :": VTAB 10: PRINT "SALDO TOT. 


FI 

isti nell' anno: ";D: PRINT : PRINT : PRINT 

”;AN;" :": NORMAL 

Pi 


"Movimenti effettuati nell' anno: ";NR: PRIN 

8320 FOR W * 1 TO Y - 1:TA = TA + VAL (IMS(W)): 

LÀ 


T : PRINT : PRINT 

NEXT W: VTAB 5: HTAB 40 - LEN ( STRS (TA)): 


O 

6130 PRINT : PRINT TAB( 40);"Totale entrate:"; T 

PRINT TA: VTAB 7:IT = INT (IT): HTAB 40 - 

o 

AB( 24 - LEN ( STR$ (TE)));TE: PRINT : PRIN 

LEN ( STRS (IT)): PRINT IT 

T TAB( 40);"Totale uscite:"; TAB( 25 - LEN 

8321 TF - TA + IT: VTAB 10: HTAB 40 - LEN ( STRS 

pi 

( STR$ (TU)));TU:PRINTTAB( 40);"- 

(TF)): PRINT TF 


-":P9 = TE - TU 

8322 FLASH : VTAB 20: PRINT "PERIODO DI GESTIONE: 

o 


6135 PRINT : PRINT TAB( 40);"Saldo:"; TAB( 33 - 

": NORMAL :AN$ = STRS (AN): VTAB 20: HTAB 2 

mè. 


LEN ( STR$ (P9)));P9: PRINT : PRINT TAB( 4 

2: PRINT "01/01/"; RIGHTS (ANS,2);"31/1 



0);"Residuo anno prec.:"; TAB( 20 - LEN ( S 

2/"; RIGHTS (ANS,2) 

mm 

o 

TR$ (SA)));SA: PRINT TAB{ 40);"- 

8325 GOSUB 250: VTAB 23: HTAB 20: GET ZZS: PRINT 

Lj 


-":P8 = SA + P9 

: IF ZZS < > "P" AND ZZS < > "R" THEN 8325 


8 

6140 PRINT : PRINT : PRINT CHR$ (27) + "E"; TAB( 

8327 IF ZZS - "R" THEN V = 5: HOME : GOSUB 280: P 

0 

40);"Saldo totale:"; TAB( 26 - LEN ( STR$ 

OKE 34,5:DA$(Y) « "": GOTO 8400 

(P8)));P8: PRINT CHR$ (27) + "F": FOR J2 = 

8330 IF DAS(Y + 1) = "" AND Z$ - "N" THEN POKE 3 


1 TO 32: PRINT : NEXT J2 

4,3: GOSUB 4350: GOTO 8500 

wm 

Pi 

6150 PRINT CHR$ (4)"PR#0 M : PRINT : GOTO 100 

8340 IF DAS (Y + 1) = "" AND Z$ - "S" THEN 9000 


;LJ 

6500 VTAB 23: GOSUB 260: VTAB 23: INPUT "Nuovo ta 

8400 PRINT CHRS (7):S7 = 1: GOTO 4245 

LJ 


sso interesse: ";PI$: VTAB 23: GOSUB 260: IF 

8410 POKE 34,3: HOME : VTAB 22: PRINT A$(3) 


o 

PI$ < > "" THEN VTAB 9: HTAB 27: PRINT " 

8420 VTAB 8: PRINT A$(3): INVERSE : VTAB 5: PRINT 

O 

":PI = VAL (PI$): VTAB 9: HTAB 

"SALDO AL 31/12/";AN;" :": VTAB 7: PRINT "T 

28: PRINT PI 

OT. INTERESSI :": VTAB 10: PRINT "SALDO TOT. 


6502 VTAB 23: GOSUB 260: VTAB 23: INPUT "Nuovo n. 

";AN;" :": NORMAL 


pi 

movimenti previsti: ";CC$: VTAB 23: GOSUB 2 

8430 VTAB 5: HTAB 40 - LEN ( STRS (TA)): PRINT T 

PI 

v_/ 

60: IF CC$ < > "" THEN VTAB 11: HTAB 34: P 

A:IT = INT (IT): VTAB 7: HTAB 40 - LEN ( S 

Là 

fr’SSi*: 

RINT " ":D = VAL (CCS): VTAB 11: HTAB 

TRS (IT)): PRINT IT:TF = TA + IT: VTAB 10: H 


D 

34: PRINT D 

TAB 40 - LEN ( STRS (TF) ) : PRINT TF 

o 

6505 VTAB 21: GOSUB 260: VTAB 21: PRINT "Esatto ( 

8440 GOTO 8322 

S/N) " 

8500 HOME : VTAB 11: PRINT A$(3): VTAB 5: PRINT " 


6510 VTAB 21: HTAB 15: GET ZZ$: PRINT : IF ZZS < 

(P) Prepara gestione nuovo anno": VTAB 10 


pi 

> "S" AND ZZ$ < > "N" THEN 6510 

: PRINT " (ESC) Menu" 

P§ 


6511 VTAB 21: GOSUB 260 

8510 VTAB 10: HTAB 13: GET ZZS: PRINT : IF ZZS < 

Là 


6512 IF ZZ$ = "N" THEN 6500 

> "P" AND ZZS < > CHRS (27) THEN 8510 



6514 IF PI$ = "" AND CCS = "" THEN 6047 

8515 IF ZZS = CHRS (27) THEN 100 

mm 

o 

6515 VTAB 21: GOSUB 260: GOSUB 2200: GOTO 6047 

8520 HOME : VTAB 5: PRINT "N.Conto: ";NC$: VTAB 5 

LÀ 


7000 ONERR GOTO 7100 

: HTAB 20: PRINT "Anno: ";AN + 1 



7010 PRINT D$"OPEN CONTO "NFS", L40, DI*' : PRINT D$" 

8525 VTAB 8: PRINT "Banca: ";BA$: VTAB 11: PRINT 

o 

0 

READ CONTO "NF$",R";LL: INPUT DAS: INPUT CAS 

"Saldo al 31/12/";AN;": ";SA 

0 


(Continua: Listato 1 Conto Corrente Bancario) 

D 


117 


















P o o o 0'0 000000000 0-000000000 0-0 QO 


(Segue. 

8530 

8535 

8540 

8545 

8600 

8605 

8610 

8615 

8620 

9000 

9005 

9008 

9010 

9015 

9020 

9025 

9030 

9035 

9040 

9070 

9080 

9090 

10000 

10010 

10020 

10025 

10030 

10040 

10060 

10065 

10070 


10075 

10080 


LISTATI PER APPLE II 

; Listato 1 Conto Corrente Bancario) 


VTAB 14: INPUT "N.movimenti previsti nell'an 
no: ";D 

VTAB 22: PRINT A$(3): VTAB 21: PRINT "Esatto 
(S/N)": VTAB 21: HTAB 15: GET ZZS: PRINT : 
IF ZZ$ < > "S" AND ZZ$ < > "N" THEN 8535 

IF ZZ$ - "S" THEN 8600 

VTAB 21: GOSUB 260: VTAB 14: HTAB 33: GOSUB 
260: GOTO 8530 

NR = 0:AN = AN + 1:TE = 0:TU « 0:SD « SA:D = 
INT (D): IF SA < >0 THEN NR = 1 

PRINT D$"OPEN DATI CONTO "NCS",D1 H : PRINT D$ 
"WRITE DATI CONTO "NC$: PRINT NC$: PRINT NR: 
PRINT AN: PRINT BA$: PRINT PI: PRINT SA: PR 
INT SD: PRINT TE: PRINT TU: PRINT D: PRINT P 
W$: PRINT D$"CLOSE DATI CONTO "NC$ 

AN$ = STRS (AN):NF$ = NC$ + " " + RIGHT$ ( 
AN$,2): IF SA = 0 THEN 8620 

PRINT D$"OPEN CONTO "NFS",L40,DI": PRINT D$" 
WRITE CONTO "NFS",R"1:DA$ = "01/01":AN$ - S 
TR$ (AN - 1):CA$ - "RIMANENZE ANNO " + AN$:I 
M$ = STR$ (SA): PRINT DA$: PRINT CA$: PRINT 
IMS: PRINT D$"CLOSE CONTO "NFS 
CLEAR : GOTO.10 

PRINT CHRS (4)"PR#1 M : PRINT CHRS (9) + "40 
N"; CHRS (27) + "W" + CHRS (1): PRINT 
PRINT TAB( 5);"CHIUSURA DEL CONTO ";NC$;" A 
NNO ";AN; CHRS (27) + "W" + CHRS (0) 

PRINT CHRS (27) + "E": PRINT "Banca: ";BA$: 
PRINT 

PRINT " DATA CAUSALE IMPORTO 

": PRINT "- 

-"; CHRS (27) + "F" 

HI = 8:H2 = 8:H3 = 69: FOR Y = 1 TO X:H1 = H 
1 + 1:H2 - H2 + 1 

PRINT DAS(Y);" ";CA$(Y); TAB( 33 - LEN (CAS 
(Y)) - LEN (IMS (Y) ) ) ; IMS (Y) 

IF HI = H3 THEN H3 = H3 + 69: PRINT : PRINT 
: PRINT :H2 - 0 
NEXT Y 

IF H2 > 65 THEN H4 = 69 - H2: FOR H5 = 1 TO 
H4: PRINT : NEXT H5: PRINT : PRINT : PRINT : 
H2 = 9: GOTO 9070 


RINT IMS: PRINT D$"CLOSE CONTO "NFS 
10090 GOTO 100 

10100 VTAB 23: GOSUB 260: VTAB 23: INPUT "Anno: " 

;CC$: IF CCS < > "" THEN VTAB 5: HTAB 26: 

PRINT " ": VTAB 5: HTAB 26:AN$ = CCS: 

PRINT VAL (AN$) 

10101 VTAB 23: GOSUB 260: VTAB 23: INPUT "Banca: 

";CC$: IF CCS < > "" THEN VTAB 7: HTAB 8: 

PRINT " V 

TAB 7: HTAB 8:BA$ = CCS: PRINT BAS 

10102 VTAB 23: GOSUB 260: VTAB 23: INPUT "Interes 

se percepito: ";CC$: IF CCS < > "" THEN V 

TAB 9: HTAB 28: PRINT " ": VTAB 9: HTAB 

28.-PIS = CCS: PRINT VAL (PI$) 

10103 VTAB 23: GOSUB 260: VTAB 23: INPUT "Rimanen 

ze arino precedente: ";CC$: IF CCS < > "" T 

HEN VTAB 11: HTAB 28: PRINT " 

: VTAB 11: HTAB 28:SA$ = CCS: PRINT VAL (S 
A$) 

10104 VTAB 23: GOSUB 260: VTAB 23: INPUT "N. movi 
menti previsti nell'anno: ";CC$: IF CCS < 

> "" THEN VTAB 13: HTAB 34: PRINT " 

: VTAB 13: HTAB 34:D = VAL (CCS): PRINT D 

10105 VTAB 23: GOSUB 260: VTAB 23: INPUT "Codice 

di accesso ai dati: ";CC$: IF CCS < > "" T 

HEN VTAB 15: HTAB 28: PRINT " 

: VTAB 15: HTAB 28:PW$ = CCS: PRINT PW$ 
10120 GOTO 10030 

12000 INVERSE : VTAB 2: PRINT A$(2): VTAB 2: HTAB 
9: PRINT A$ (18): NORMAL : VTAB 22: PRINT A 
$ (3): VTAB 21: GOSUB 260 

12005 VTAB 5: PRINT " (N) Gestione nuovo conto": 

VTAB 8: PRINT " (C) Cancella conto dal disc 
o dati": VTAB 21: PRINT " (ESC) Menu" 

12010 VTAB 23: PRINT " Scegliere l'opzione des 
iderata": VTAB 23: HTAB 36: GET ZZS: PRINT 
: IF ZZS < > "N" AND ZZS < > "C" AND ZZ$ 

< > CHRS (27) THEN 12010 

12015 IF ZZS = CHRS (27) THEN 100 
12020 IF ZZS « "N" THEN CLEAR : GOTO 10 
12025 HOME : VTAB 22: PRINT A$(3): VTAB 5: INPUT 
"N. del conto da cancellare: ";KK$: VTAB 7: 


0 

t> 

D 

s 

D 

o 

o 

o 

Q 

Q 

o 

ò 

o 

B 


H2 - H2 + 9 


INPUT "Anno: ";JJ$: VTAB 21: PRINT "Esatto 


PRINT "- 

PRINT CHRS (27) + "E": PRINT "Saldo al 
31/12/";AN; TAB( 24 - LEN ( STRS (AN)) - L 
EN ( STRS (TA)));TA: PRINT : PRINT "Tot. int 
eressi"; TAB( 25 - LEN ( STRS (IT)));IT 

PRINT CHRS (27) + "F";"- 

-": PRINT ; CHRS (27) + "E" 

: PRINT "Saldo totale ";AN; TAB( 26 - LEN ( 
STRS (AN)) - LEN ( STRS (TF)));TF: PRINT 
CHRS (27) + "F" 

FOR H6 = H2 TO 69: PRINT : NEXT H6: PRINT : 
PRINT : PRINT CHRS (4)"PR#0 M : GOSUB 4350: G 
OTO 8500 

H0ME : INVERSE : VTAB 2: PRINT A$(2): VTAB 
2: HTAB 10: PRINT A$(18): NORMAL : VTAB 22: 
PRINT A$(3) 

VTAB 5: PRINT "N.Conto: ";NCS: VTAB 5: HTAB 
20: INPUT "Anno: ";AN$: VTAB 7: INPUT "Ban 
ca : " ; BAS 

VTAB 9: PRINT "Pere, interesse percepito: 

%": VTAB 9: POKE 33,33: HTAB 28: INPUT 
"";PI$: TEXT : VTAB 11: INPUT "Rimanenze a 
nno precedente: ";SA$: POKE 34,3 
VTAB 13: PRINT "N. movimenti previsti nell' 
anno: ": VTAB 13: HTAB 34: POKE 33,40: INPU 
T "";D: VTAB 15: INPUT "Codice di accesso a 
i dati: ";PW$: VTAB 21: PRINT "Esatto (S/N) 

VTAB 21: HTAB 15: GET ZZS: PRINT : IF ZZS < 
> "S" AND ZZS < > "N" THEN 10030 

IF ZZS = "N" THEN 10100 

NR = 0:AN = VAL (AN$):PI = VAL (PI$):SA « 
VAL (SAS):SD = SA:D = INT (D) 

IF SA < >0 THEN NR = 1 

PRINT D$"OPEN DATI CONTO "NC$",D1 M : PRINT D 
$"WRITE DATI CONTO "NCS: PRINT NCS: PRINT N 
R: PRINT AN: PRINT BAS: PRINT PI: PRINT SA: 

PRINT SD: PRINT TE: PRINT TU: PRINT D: PRI 
NT PWS: PRINT D$"CLOSE DATI CONTO "NCS: GOS 
UB 20 

ANS = STRS (AN):NF$ = NCS + " " + RIGHTS 
(ANS,2): IF SA - 0 THEN 10090 
PRINT D$"OPEN CONTO "NFS",L40,D1 H : PRINT D$ 
"WRITE CONTO "NFS",R"1:DA$ = "01/01":ANS = 
STRS (AN - 1):CA$ = "RIMANENZE ANNO " + AN 
$:IMS = STRS (SA): PRINT DAS: PRINT CAS: P 


12030 

12035 

12040 


12045 

12047 

12050 


12051 

12055 

30000 

30005 

30010 


30020 


(S/N)" 

VTAB 21: HTAB 15: GET ZZS: PRINT : IF ZZS < 
> "N" AND ZZS < > "S" THEN 12030 

IF ZZS - "N" THEN VTAB 5: GOSUB 260: VTAB 
21: GOSUB 260: GOTO 12025 

VTAB 21: GOSUB 260: VTAB 14: HTAB 5: INVERS 
E : PRINT "CANCELLAZIONE DEL CONTO ";KK$: V 
TAB 16: HTAB 15: PRINT "ANNO ";JJ$: NORMAL 
: VTAB 18: HTAB 4: PRINT "Un tasto qualsias 
i per procedere" 

VTAB 20: HTAB 8: PRINT "Oppure (ESC) per il 
menu": VTAB 20: HTAB 34: GET ZZS: PRINT : 
IF ZZS - CHRS (27) THEN 100 
ONERR GOTO 12055 

PRINT D$"DELETE DATI CONTO "KK$: PRINT D$"D 
ELETE CONTO "KK$" " RIGHTS (JJ$,2): POKE 21 
6,0:FT$ = STRS (AN): IF KK$ = NCS AND RIG 
HTS (JJS,2) - RIGHTS (FT$,2) THEN CLEAR : 

GOTO 10 
GOTO 100 

HOME : VTAB 10: HTAB 7: PRINT "IL CONTO ";K 
KS;" NON ESISTE": POKE 216,0: FOR KH = 1 TO 
1000: NEXT KH: GOTO 100 
DATA =================-- 


DATA ORDINAMENTO MOVIMENTI, <-> Scelta opz 
ione 'RETURN' Conferma ,GESTIONE CONTO COR 
RENTE,MENU DI LAVORO 

DATA (1) IMMISS. DEPOSITI E PRELIEVI,(2) V 
ISIONE / STAMPA ESTRATTO CONTO,(3) VISIONE 
CARATTERISTICHE CONTO,(4) CHIUSURA DEL CONT 
O,(5) NUOVO CONTO / CANCELLA,(6) FINE LAVOR 
O 

DATA IMMISS. DEPOSITI E PRELIEVI,VISIONE / 
STAMPA ESTRATTO CONTO,VISIONE .CARATTERISTI 
CHE CONTO,CHIUSURA DEL CONTO,NUOVO CONTO / 
CANCELLA 


O 

D 

0 

o 

0 

0 


Checksum del listato 1 

APPLE CHECKER 3.0 
NOME FILE: C.C.BANCARIO 
TIPO: A 

LUNGHEZZA: 3AE6 
CHECKSUM : A8 


o 


118 




























□ 


0 

3 

ò 

0 

6 

0 : 

s 

D 


□ 

DI 

0 


o 

Q 

o 

o 

6 

D 

0 


LISTATI PER APPLE II 


Listato 1 

. SetUD 



82F8- 

4F 

4E 

45 

8D 

44 

45 

4C 

4C 

8418- FO 

OD 

8D 

08 

CO 

AD 

82 

CO 










8300- 

41 

20 

4D 

41 

43 

43 

48 

49 

8420- 60 

8D 

5E 

CO 

8D 

5F 

CO 

8D 










8308- 

4E 

41 

20 

4E 

4F 

4E 

20 

48 

8428- B3 

FB 

AD 

82 

CO 

8D 

08 

CO 

8200. 

84D1 







8310- 

41 

20 

54 

52 

4F 

56 

41 

54 

8430- A9 

81 

8D 

CF 

03 

60 

68 

85 










8318- 

4F 

20 

4C 

41 

8D 

53 

43 

48 

8438- 00 

68 

85 

01 

AO 

00 

E6 

00 

8200- 

58 

D8 

18 

20 

4 A 

FF 

78 

20 

8320- 

45 

44 

41 

20 

44 

49 

20 

45 

8440- DO 

02 

E6 

01 

B1 

00 

FO 

08 

8208- 

65 

82 

20 

80 

82 

20 

5E 

83 

8328- 

53 

50 

41 

4E 

53 

49 

4F 

4E 

8448- 09 

80 

20 

ED 

FD 

4C 

3E 

84 

8210- 

20 

9D 

83 

20 

85 

83 

20 

68 

8330- 

45 

20 

52 

41 

4D 

2E 

8D 

8D 

8450- A5 

01 

48 

A5 

00 

48 

60 

20 

8218- 

83 

20 

F5 

83 

A9 

02 

8D 

CE 

8338- 

8D 

53 

45 

54 

55 

50 

20 

4E 

8458- 3A 

FF 

20 

58 

FC 

20 

36 

84 

8220- 

03 

20 

DC 

83 

8D 

09 

CO 

20 

8340- 

4F 

4E 

20 

20 

45 

27 

20 

49 

8460- 8D 

41 

50 

50 

4C 

45 

20 

53 

8228- 

68 

83 

8D 

08 

CO 

20 

BF 

83 

8348- 

4E 

53 

54 

41 

4C 

4C 

41 

54 

8468- 50 

4C 

49 

54 

20 

50 

45 

52 

8230- 

AD 

CF 

03 

C9 

81 

F0 

0B 

A9 

8350- 

4F 

2E 

8D 

8D 

00 

20 

65 

82 

8470- 53 

4F 

4E 

41 

4C 

49 

54 

59 

8238- 

01 

8D 

CE 

03 

20 

58 

FC 

4C 

8358- 

20 

3A 

FF 

4C 

DO 

03 

A 9 

FF 

8478- 8D 

62 

79 

20 

4A 

6F 

68 

6E 

8240- 

DO 

03 

8D 

5E 

CO 

8D 

5F 

CO 

8360- 

85 

76 

A5 

49 

8D 

01 

01 

60 

8480- 20 

41 

2E 

20 

4F 

61 

6B 

65 

8248- 

A9 

03 

8D 

CE 

03 

20 

DC 

83 

8368- 

AD 

81 

CO 

AD 

81 

CO 

AO 

00 

8488- 79 

8D 

43 

6F 

70 

79 

72 

69 

8250- 

8D 

09 

CO 

20 

68 

83 

8D 

08 

8370- 

A9 

DO 

85 

43 

84 

42 

B1 

42 ' 

8490- 67 

68 

74 

20 

28 

43 

29 

20 

8258- 

CO 

20 

BF 

83 

8D 

5E 

CO 

8D 

8378- 

91 

42 

88 

DO 

F9 

E6 

43 

DO 

8498- 31 

39 

38 

37 

8D 

41 

70 

70 

8260- 

5F 

CO 

20 

37 

82 

8D 

04 

CO 

8380- 

F5 

AD 

82 

CO 

60 

20 

36 

84 

84A0- 6C 

69 

63 

61 

6E 

64 

6F 

8D 

8268- 

8D 

02 

CO 

AD 

82 

CO 

8D 

08 

8388- 

8D 

04 

42 

4C 

4F 

41 

44 

20 

84A8- 26 

20 

4D 

69 

63 

72 

6F 

73 

8270- 

CO 

20 

36 

84 

8D 

04 

50 

52 

8390- 

53 

50 

4C 

49 

54 

2E 

50 

45 

84B0- 70 

61 

72 

63 

8D 

8D 

8D 

55 

8278- 

23 

33 

8D 

00 

20 

57 

84 

60 

8398- 

52 

53 

8D 

00 

60 

A9 

00 

85 

84B8- 4E 

20 

4D 

4F 

4D 

45 

4E 

54 

8280- 

20 

36 

84 

8D 

04 

42 

4C 

4F 

83A0- 

42 

A9 

80 

85 

43 

A9 

00 

85 

84C0- 4F 

2C 

20 

50 

52 

45 

47 

4F 

8288- 

41 

44 

20 

41 

50 

50 

4C 

45 

83A8- 

3C 

85 

3D 

A9 

FF 

85 

3E 

A9 

84C8- 2E 

8D 

8D 

00 

60 

6F 

61 

6B 

8290- 

2E 

49 

44 

8D 

00 

20 

D4 

02 

83B0- 

01 

85 

3F 

20 

2C 

FE 

A6 

49 

84D0- 65 

79 







8298- 

AD 

CF 

03 

C9 

80 

DO 

36 

20 

83B8- 

E8 

A5 

48 

9D 

00 

81 

60 

8D 

* 








82A0- 

82A8- 

58 

41 

FC 

20 

53 

36 

49 

84 

45 

53 

45 

50 

20 

83C0- 

83C8- 

09 

00 

CO 

A2 

DO 

00 

F8 

BD 

00 

00 

80 

81 

95 

9D 









4E 

4F 

4E 

CA 

BD 









82B0- 

82B8- 

52 

4F 

41 

4E 

4D 

49 

20 

42 

44 

49 

49 

4C 

53 

45 

50 

2D 

83D0- 

83D8- 

00 

8D 

01 

08 

CA 

CO 

DO 

60 

F7 

A9 

AD 

00 

82 

85 

CO 

42 

Checksum del listato 1 

82C0- 

2D 

53 

45 

54 

55 

50 

20 

49 

83E0- 

85 

3C 

A9 

02 

85 

43 

85 

3D 









82C8- 

4E 

53 

54 

41 

4C 

4C 

41 

54 

83E8- 

A9 

FF 

85 

3E 

A9 

BF 

85 

3F 

APPLE CHECKER 

3.0 





82D0- 

4F • 

2E 

8D 

00 

60 

20 

58 

FC 

83F0- 

38 

20 

11 

C3 

60 

AD 

83 

CO 

NOME FILE: 

SETUP 






82D8- 

20 

36 

84 

8D 

49 

4C 

20 

50 

83F8- 

AD 

83 

CO 

8D 

09 

CO 

AD 

B3 

TIPO: B 








82E0- 

52 

4F 

47 

52 

41 

4D 

4D 

41 

8400- 

FB 

8D 

5E 

CO 

8D 

5F 

CO 

CD 

LUNGHEZZA: 

02D2 






82E8- 

20 

44 

49 

20 

49 

44 

45 

4E 

8408- 

B3 

FB 

DO 

15 

EE 

B3 

FB 

8D 

CHECKSUM : 

3D 







82F0- 

54 

49 

46 

49 

43 

41 

5A 

49 

8410- 

5E 

CO 

8D 

5F 

CO 

CD 

B3 

FB 










Listato 2. Split.Pers 


300.339 


0300- 


0320- 

0328- 


0338- 


20 

4A 

FF 

78 

A6 

49 

E8 

E8 

86 

49 

AD 

13 

CO 

30 

OF 

8D 

05 

CO 

8D 

03 

CO 

8D 

09 

CO 

A6 

49 

9A 

4C 

2D 

03 

8D 

04 

CO 

8D 

02 

CO 

8D 

08 

CO 

8D 

82 

CO 

A6 

49 

9A 

A 6 

76 

E8 

FO 

04 

20 

3F 

FF 

60 

58 

4C 

03 

EO 








□ 

Q 

D 

6 

o 

Q 

O 

d 

0 

D 

ò 

0 

D 

o 

o 

o 

o 

o 

ò 

D 

8 

0 

0 

o 

Q 

d 

D 

fl 


Q 


o 


Listato 3 

. Apple.ID 


8070- 

8078- 

8080- 

A9 

CD 

CD 

00 

DO 

DI 

8D 

02 

02 

CF 

DO 

DO 

03 

18 

10 

AD 

AD 

AD 

00 

00 

00 

EO 

DO 

D4 









8000.80F9 







8088- 

CD 

D2 

02 

DO 

08 

AD 

00 

D8 









8090- 

CD 

D3 

02 

FO 

38 

AD 

88 

CO 

8000- 08 

78 

AD 

00 

EO 

8D 

DO 

02 

8098-' 

AD 

00 

EO 

CD 

DO 

02 

FO 

06 

8008- AD 

00 

DO 

8D 

DI 

02 

AD 

00 

80A0- 

AD 

80 

CO 

4C 

Al 

03 

AD 

00 

8010- D4 

8D 

D2 

02 

AD 

00 

D8 

8D 

80A8- 

DO 

CD 

DI 

02 

FO 

06 

AD 

80 

8018- D3 

02 

AD 

81 

CO 

AD 

81 

CO 

80B0- 

CO 

4C 

Al 

03 

AD 

00 

D4 

CD 

8020- AD 

B3 

FB 

C9 

06 

DO 

49 

AD 

80B8- 

D2 

02 

FO 

06 

AD 

80 

CO 

4C 

8028- 17 

CO 

30 

3C 

AD 

13 

CO 

30 

80C0- 

Al 

03 

AD 

00 

D8 

CD 

D3 

02 

8030- 27 

AD 

16 

CO 

30 

22 

AO 

2A 

80C8- 

FO 

03 

AD 

80 

CO 

28 

60 

A9 

8038- BE 

A2 

03 

B9 

00 

00 

96 

00 

80D0- 

EE 

8D 

05 

CO 

8D 

03 

CO 

8D 

8040- 99 

A2 

03 

88 

DO 

F2 

4C 

01 

80D8- 

00 

08 

AD 

00 

OC 

C9 

EE 

DO 

8048- 00 

08 

AO 

2A 

B9 

A2 

03 

99 

80E0- 

OE 

OE 

00 

OC 

AD 

00 

08 

CD 

8050- 00 

00 

88 

DO 

F7 

68 

BO 

08 

80E8- 

00 

OC 

DO 

03 

38 

BO 

01 

18 

8058- A9. 

80 

8D 

CF 

03 

4C 

49 

03 

80F0- 

8D 

04 

CO 

8D 

02 

CO 

4C 

ID 

8060- A9 

40 

8D 

CF 

03 

4C 

49 

03 

80F8- 

03 

EA 







8068- A9 

20 

8D 

CF 

03 

4C 

49 

03 

* 










Checksum del listato 3 

APPLE CHECKER 3.0 
NOME FILE: APPLE.ID 
TIPO: B 

LUNGHEZZA: 00FA 
CHECKSUM : D3 

] 


119 




























Q-Q o o,g ooooooooooooooooooooo o o o 


LISTATI PER APPLE II 


Listato 4. HiRes.Fill 

DOS 3.3 



10 REM- 

20 REM HIRES.FILL 

30 REM COPYRIGHT (C) 1987 

40 REM BY APPLICANDO & 

Apple Ile 

Apple Ile 


50 REM MICROSPARC, INC 
60 REM - 

70 REM PER PRIMA COSA OCCORRE INSTALLARE SETUP 
80 HOME : VTAB 24: PRINT "Spazio = commutare E 
scape = finire."; 

90 HGR : HCOLOR= 3 
100 X = 0 

110 HPLOT X,159 TO X,0 

120 VTAB 22: HTAB 1: CALL - 868: HTAB 1: PRINT " 
(Banco " PEEK (974)") Disegna in Hi-Res: X= " 
X 

130 A = PEEK ( - 16384): IF A = 160 THEN POKE 
- 16368,0: POKE - 16303,0: CALL 768: PRINT 
140 IF A = 155 THEN POKE - 16368,0: GOTO 170 
150 X - X + 1: IF X < 280 GOTO 110 
160 GOTO 90 

170 PRINT "Programma finito nel Banco " PEEK (974 
) 


Listato 5. Counter 

DOS 3.3 

10 

20 



REM 

REM COUNTER 

Apple Ile 

30 

40 

REM COPYRIGHT (C) 1987 

REM BY APPLICANDO & 

Apple Ile 


50 REM MICROSPARC, INC 
60 REM - 

70 REM PRIMA OCCORRE INSTALLARE SETUP 
80 HOME : VTAB 24 : PRINT "Spazio = commutare E 
scape = finire."; 

POKE 35,21 
HOME 
X = 0 

PRINT : PRINT "(Banco " PEEK (974)") Numero s 
u video : "X; 

A = PEEK ( - 16384): IF A = 160 THEN POKE 
- 16368,0: POKE - 16304,0: POKE - 16297,0: 
CALL 768 

IF A = 155 THEN POKE - 16368,0: GOTO 170 
X = X + 1: IF X > 1000 GOTO 110 
GOTO 120 

PRINT : PRINT "Programma finito nel Banco " P 
EEK (974) 


90 

100 

110 

120 

130 


140 

150 

160 

170 


o 

D 

0 

D 

o 

o 

ICS 

o 

o 

o. 

B 

I 

o 

Q 

6 

o 

D 

o 

•o 

D 

o 

o 

G 

o 

o 

o 

o 

D 

D 


COMMODISK 

Il mensile con disco programmi per Commodore 64 e 128. 
Prenotalo presso la tua edicola di fiducia. Costa solo 13.000 lire. 


AppleDisk 

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Prenotalo presso la tua edicola di fiducia. Costa solo 15.000 lire. 


Il mensile con disco programmi 
per personal computer 

Ibm, Olivetti e compatibili. 

Prenotalo presso la tua edicola di fiducia. Costa solo 15.000 lire. 



MSK 


120 



















































;lkservice 


Listati senza fatica 

/ programmi di Applicando possono essere trascritti e salvati su dischetto. Ma 
la trascrizione è lenta e noiosa, e sbagliare fin troppo facile. Ecco perché Ap¬ 
plicando offre, già pronti, i dischetti con i programmi autoguidati (cioè con le /- 
struzioni), sia per Apple II sia per Macintosh: per averli, basta inviarci ii taglian¬ 
do dipag. 128 debitamente compilato. Per risparmiare non perdete la favolosa 
offerta dell'abbonamento al Disk Service e inviate subito il tagliando di pag. 127. 


sformare Apple// in un melodioso organo. Lire 


Programmi per Apple II 

APPLICANDO 1 

AP1/I02 Profitti. In tempo reale l'analisi del break- 
even point, punto di pareggio di un'azienda. Calen¬ 
dario perpetuo. Dal 1582 in poi tutto quello che si 
può sapere sui giorni passati e futuri. I tronchi del 
tesoro. Una spericolata caccia al tesoro a nuoto, tra 
le insidie di tronchi galleggianti. Lire 30.000. 

AP1/N03 Eliminatore di Dos. Uno strumento per 
aumentare del 10% la capacità di un normale flop¬ 
py disk. Orologio. Per trasformare l’Apple II in un o- 
rologio con rintocchi, allarme e lancetta dei secon¬ 
di. Pronti puntare fuoco! Guardiano di un castello 
abbandonato, hai 25 colpi da sparare contro gli in¬ 
trusi. Lire 30.000. 

APPLICANDO 2 

AP2/IN04 Costi chilometrici auto. Un programma 
per calcolare e confrontare i costi di qualunque au¬ 
to. Richiamafigure. Posizionare, ingrandire, ruota¬ 
re, cambiare colore, aggiungere figure aquelle di u- 
na tavola. Laser nello spazio. Battaglia a colpi di la¬ 
ser contro asteroidi e alieni per difendere la torretta 
spaziale. Lire 30.000. 

APPLICANDO 3 

AP3/IN05 Sistema base. Un data base modulare 
con tutte le caratteristiche essenziali per mettere or¬ 
dine nei propri archivi. Etichette. Etichette spiritose 
e bizzarre, di lavoro o di ogni genere, stampate fa¬ 
cilmente e nel numero desiderato. Contratti. Con il 
WPL, il linguaggio di programmazione dell’Apple 
Writer, bastano cinque minuti per un documento di 
più pagine personalizzato. Gran catalogo. Una 
routine per avere il catalogo del dischetto su due co¬ 
lonne, 42 file per volta, e richiamarli con un solo ta¬ 
sto. Lire 30.000. 

AP3/A06 Equo canone (occorre Visicalc). In Visi- 
cale un modello che permette, a inquilini e proprie¬ 
tari, l’esatto calcolo dell’equo canone. Lire 25.000. 

APPLICANDO 4 

AP4/N07 Lettura sprint (versione italiana e versio¬ 
ne con frasi in inglese). Un reading improver per leg¬ 
gere di più a parità di tempo. Rompiquindici. Il pic¬ 
colo rompicapo delle quindici pedine da ordinare nei 
sedici spazi a disposizione. Tastlerino fantasma. 
Una routine per avere a disposizione un tastierino 
numerico anche sull’Apple II. Routine di input. Due 
subroutine, una per i dati numerici, l’altra per gli al¬ 
fanumerici, per il controllo dell’input. Lire 30.000. 
AP4/A09 Organo, violino, pianoforte (dischetto 
Pascal, occorre language card o Apple Ile o Ile). Ec¬ 


co come, col Pascal, si riesce a simulare i tre stru¬ 
menti attivando l’altoparlante dell’Apple da pro¬ 
gramma. Lire 30.000 

APPLICANDO 5 

AP5/N08 Investor. In tempo reale il quadro esatto 
di come vanno i propri investimenti finanziari. Con 
cinque prospetti riepilogativi e 52 periodi di quota¬ 
zione, Investor è uno dei programmi più completi in 
questo settore e in assoluto il più economico. Lire 
70.000. 

AP5/N09 Agenda personale. Per ricordare ora per 
oragli appuntamenti di un anno intero memorizzan¬ 
do fino a 15 appunti ogni giorno. Duello d'artiglie¬ 
ria. Vince chi sa calcolare meglio la velocità del ven¬ 
to, la gittate e l'elevazione della canna. Mele e frec¬ 
cette. Versione computerizzata del popolare gioco 
delle freccette che nulla toglie al gusto del far cen¬ 
tro. Lire 30.000. 

APPLICANDO 6 

AP6/N10 Obbligazioni/Bond Manager. Peravere 
un quadro completo e concreto dei rendimenti dei ti¬ 
toli a reddito fisso. PucMan/Nibbler. Versione in al¬ 
ta risoluzione per Apple del famoso videogame a 
gettone. Line finder. Letteralmente trova righe; 
questa utility permette di localizzare facilmente i se¬ 
gmenti di un programma. Lire 30.000. 

AP6/N11 Stress. In Pascal (occorre language card 
o Apple Ile o Ile). Per giocare, ma soprattutto per in¬ 
ventare giochi, il programma si pone in alternativa a- 
gli usuali videogame. Lire 55.000, 

APPLICANDO 7 

AP7/N12 Apple pittore. Si possono realizzare sul¬ 
lo schermo capolavori di pittura, ottenendo effetti 
speciali di grande efficacia. Ottovolante. Un tutorial 
per insegnare ai bambini a riconoscere i numeri che 
rimbalzano sullo schermo. Diskblock. Una routine 
che permette di evitare che qualche curioso possa 
avere libero accesso in programmi riservati. Archi¬ 
vio per Apple. Per avere un back-up dei program¬ 
mi più importanti da dischetto a cassetta o vicever¬ 
sa. Discoteca. Una banca dati che tiene sotto con¬ 
trollo la collezione di LPe cassette. Aiuto. Alla fine 
della battitura di un programma, Aiuto vi dirà quan¬ 
ti errori ci sono e a quali linee. Lire 30.000. 

APPLICANDO 8 

AP8/N13 Cambiacomandi/Messaggi. Un pro¬ 
gramma che insegna come personalizzare i mes¬ 
saggi propri del Dos dell’Apple. Le Mans. Un gran 
premio di formula uno da giocare in due o da soli 
contro il computer. Appleorgano. Ecco come tra¬ 


30.000. 

AP8/T14 Momento di una forza/Colpo all’asta. 

La dimostrazione didattica del ribaltamento di un 
corpo solido appoggiato a un piano quando viene 
applicata una forza orizzontale che supera il mo¬ 
mento in senso opposto dovuto al peso. Hard copy 
pagine in alta risoluzione. Se la stampante è com¬ 
patibile con questo programma si possono far mira¬ 
coli. Lire 30.000. 

APPLICANDO 9 

AP9/N15 Fuoco fatuo. Un appassionante adven- 
ture game con un percorso intricatissimo, mille tra¬ 
bocchetti, un troll e una principessa. Apple artista. 
Per destreggiarsi nella grafica ad alta risoluzione u- 
sando lo schermo come tavolozza e la tastiera co¬ 
me pennello. Data hello. Una semplice routine che 
permette di disporre di una clock card inizializzando 
i dischetti con giorno, mese e anno. Lire 25.000. 

AP9/T16 Sistema di forze parallele. Fissandone 
l'intensità e la posizione, questo programma per¬ 
mette di visualizzare il centro di un sistema di forze 
sotto forma numerica e g rafica. Traslazione e rota¬ 
zione di unafigura piana. Come far ruotare, trasla¬ 
re, rimpicciolire, ingrandire sul video una figura pia¬ 
na. Lire 30.000. 

APPLICANDO IO 

AP10/N14 Ripristino. Come ripristinare program¬ 
mi persi per un'accidentale istruzione di New o di Fp. 
Disk Map. Un detective del Dos per scoprire dove 
e come vengono immagazzinati i dati analizzando la 
mappa dei bit occupati. Autonumber. Una routine 

E er autonumerare automaticamente i programmi, 
ire 30.000. 

AP10/T17 Rette nel piano cartesiano. Come in¬ 
dividuare in cinque modi diversi una coppia di rette 
in un piano cartesiano e avere visualizzate le equa¬ 
zioni relative ai piani assegnati. Statistica. Come a- 
nalizzare la correlazione tra due fenomeni median¬ 
te l'indice di Bravais. Lire 30.000. 

APPLICANDO 11 

AP11 /NI 8 Apple edicola. Una banca dati per ave¬ 
re sotto controllo un articolo, il suo numero di pagi¬ 
na, la rivista su cui è stato pubblicato. Disk Zap. Il 
programma indispensabile per il debugging. Mes¬ 
saggi personali. Quando la persona non c'è basta 
lasciarle un messaggio in Apple//. Comparatore di 
programmi. Per risolvere dubbi sulle diverse ver¬ 
sioni dello stesso programma in basic. Trappola 
per pochi. Un cacciatore contro tre animali feroci. 
Vince chi riesce a intrappolare senza essere intrap¬ 
polato. Lire 30.000. 

AP11/TI 9 Espressioni. Come risolvere un picco¬ 
lo dramma familiare con l'aiuto di un elaboratore 
personale. Lire 25.000. 

APPLICANDO 12-13 

API 2/N20 Bridge. Un programma in altissima riso¬ 
luzione grafica cne permette di imparare il bridge o 
di giocarlo contro il computer. Microcalc. Un foglio 
elettronico di calcolo che mette a disposizione 20 ri¬ 
ghe per 20 colonne, per un totale di 400 caselle da 
riempire come si vuole. Applesoft Line Editor. Una 
potente utility che permette l'editing dei programmi 
in Applesoft e aggiunge all'Apple un più ampio con¬ 
trollo del cursore. Lire 30.000. 

API 2/A21 Budget (occorre Appleworks). Un pro¬ 
spetto che con l'inserimento di dati mensili e di me¬ 
die preventive calcola automaticamente le medie 
consultive e i relativi saldi mensili e annui. Lire 
20 . 000 . 


Investor AP5/N08 

In tempo reale il quadro esatto degli investimenti finanziari 
con 5 prospetti e 52 periodi di quotazione. Un programma 
competitivo, con analisi grafica potenziata. Lire 70.000 


121 














«□ 


kservice 


FreeSoftware per Apple II 

I seguenti dischetti sono disponibili a lire 25.000 se li si ordina uno per volta, a lire 15.000 l'uno se se 
ne ordinano cinque per volta, e a lire 7.000 l'uno per ordini superion a dieo. Questi prezzi si intendo¬ 
no comprensivi di Iva e spedizione. Utilizzate per la nchiesta il tagliando del Disk Service, a pag. 128, 
specificando il codice. 


APOI /FSII. 30 proposte di Hello per lo startup dei dischetti e 10 soluzioni per i menù dei programmi. In 
Basic, Integer e linguaggio macchina a scelta tra startup grafici, di utilità e personalizzati. 

AP02/FSII. Oltre 40 programmi di matematica e statistica: convertitore di misure, equazioni, metodo 
di Fourier, seno e coseno, inversioni di matrice, n fattoriale, esercizi e dimostrazioni varie di statistica 
e plottaggio. 

AP03/FSII. The Data Base. E' il database d’immediato utilizzo per le più semplici esigenze. 

AP04/FSII . Bank’n, un programma che trasforma l’Apple II in un fedele banchiere che tiene conto di tut¬ 
te le operazioni effettuate sul vostro conto corrente. 

AP05/FSII. 20 programmi grafici: alfabeto, animazione e suono, immagini digitalizzate, vacanze, pa¬ 
gine grafiche 1 e 2, subroutine Hi-res, poster di Snoopy. 

AP06/FSII. Oltre 40 fra dimostrativi e utility grafiche: 10 funzioni geometriche, checker-board per il co¬ 
lore, Hi-res dump su Epson. 3-D, Invert Hi-Res page, shape table Assembler, Spirograph, animazione 
in alta risoluzione. 

AP07/FSII. Oltre 20 programmi e utility musicali: Apple Music Maker, Apple Organ, Happy Birthday, S- 
xotic sounds, Siren, Song writer, utility per riconoscere i numeri dei toni e la durata degli stessi oltre a 
numerosi dimostrativi con musiche famose. 

AP08/FSII. Comunicazioni, un menù di 10 voci per comunicare meglio con l’Apple II: Pickup, Autodial, 
Basic extractor, Sourceon, Dow Jones converter, Micromodem flags, Alarm, Selftest II, Transfer, Sto- 
re & Forward. 

AP09/FSII. 1 4 programmi richiamabili da un menù dedicati al mondo della fisica: Vector resolution, Vec- 
tor addition 1 e 2, Dot e cross products in m/d form, Vector/scalarquiz, Circular motion, Kinematics e 
altro ancora. 

API 0/FSII. Dalla serie di adventure del fantastico mondo di Eamon, un gioco di avventura che vi por¬ 
terà nella tana del minotauro. 

AP11 /FSII. 20 passatempi per un relax al computer: Computer Ralph, Analyst computer, Decision ma¬ 
ker, Oroscopo, Poeta, Ad lib 1, Calcolo delle probabilità, Calendario perpetuo, Mirror print image e al¬ 
tro ancora. 

API 2/FSII. Satelliti, costellazioni, pianeti, conversioni astronomiche: 10 programmi per sapere tutto 
sull'astronomia, segni zodiacali compresi. 

API 3/FSII. Quiz, messaggi musicali, storia in alta risoluzione grafica, calendari, festività: tutto per un 
valido e originale insegnamento della religione cristiana. 

API 4/FSII.1 5 programmi di utilità generale: Dieta, Contacalorie, Ricette, Bioritmi, Test di longevità, Re- 
ader improver, Grandapple clock, Calendario, database per anniversari e compleanni, e un word pro¬ 
cessor. 

API 5/FSII. 15 giochi in stile videogame: Volleyball, Snake, 3-D tic tac toe, Crypto, Orbit, Solitaire, Del 
mar, Craps, Apple capture e altri ancora. 

API 6/FSII. Oltre 20 giochi dei quali la maggior parte di simulazioni e di strategia: Football americano, 
French military game, Xombat, World maze war, Golf, Horse race, Hockey, Ping pong, Gold mine, Kin- 
gdom, Black jack, Survive e altri ancora. 

API 7/FSII. Oltre 20 utility con un catalog un po' particolare: per ogni file viene descritta la funzione del 


AP12/A22 Budget (occorre Visicalc). Un prospet¬ 
to che con l'inserimento di dati mensili a di medie 
preventive calcola automaticamente le medie con¬ 
suntive e i relativi saldi mensili e annui. Lire 20.000. 

AP12/T25 Animazione di una rotazione tridi¬ 
mensionale. Un esempio di come una rotazione tri¬ 
dimensionale permette di rappresentare gli oggetti 
proprio come li vediamo. Trasformazione da File a 
Data. Una utility per risolvere il problema di aggiun¬ 
gere a un programma preesistente delle istruzioni 
DATA ricavate da un altro file. Lire 25.000. 

APPLICANDO 14 

AP14/N26 Golf. Un programma in altissima risolu¬ 
zione grafica che permette di disegnare il proprio 
percorso di golf per poi giocarci a piacimento. Auto¬ 
più. Per non dimenticare più gli appuntamenti fissi 
dedicati alla manutenzione della vostra automobile. 
Lire 20.000. 

API 4/N27 Applebaby. T re giochi didattici: impara¬ 
re a contare in età prescolastica, ripassare le tabu¬ 
line, esercitarsi nell'ortografia. Lire 25.000. 

AP14/A28 Rimborso spese (occorre Applewor- 
ks). Un prospetto che permette di preparare le vo¬ 
stre note spese automaticamente. Lire 20.000. 

AP14/A29 Rimborso spese (occorre Visicalc). Un 
prospetto che permette di preparare le vostre note 
spese automaticamente. Lire 20.000. 

API 4/T30 Frutteti. Un aiuto a risolvere uno dei più 
classici problemi di estimo. Instant Poster. Scrive¬ 
te la frase che volete, e subito dalla stam pante esce 
un poster gigante. Lire 20.000. 

APPLICANDO 15 

AP15/N31 Sintetizzatore di suoni. Dotate i vostri 
lavori di una colonna sonora eccezionale: dal canto 
dell'uccellino alia mitragliatrice, dal treno in corsa al¬ 
l'aereo. Volano. Un gioco in alta risoluzione per due 
sfidanti. Illustratore. Un programma di grafica che 
offre la possibilità di realizzare ottimi disegni anche 
a chi non è molto dotato. Autoschermo. Crea in au¬ 
tomatico menù altamente professionali (come quel¬ 
li di Appleworks) da inserire nei vostri programmi- Li¬ 
re 30.000. 

API5/A32 Computer cuisine. Un ricettario com¬ 
puterizzato sul quale memorizzare ingredienti e ri¬ 
cette a centinaia. Con possibilità di stampa delle sin¬ 
gole ricette e con un menù completo dei migliori piat¬ 
ti creati da Gualtiero Marchesi, il più famoso cuoco 
d'Italia. Occorre scheda 80 colonne. Lire 20.000. 

AP15/T33 Euclide. Il massimo comune divisore e 
il minimo comune multiplo in un programma che ne 
permette l'immediata comprensione. Isomeri. Fa 
parte del più ampio progetto americano Seraphim, 
per lo studio della chimica. Lire 20.000. 

APPLICANDO 16 

API 6/N34 Dieta personalizzata. Un pratico siste¬ 
ma di data base nutrizionale, con il quale è possibi¬ 
le personalizzare, a seconda della propria costitu¬ 
zione fisica e delle abitudini alimentari, una dieta bi¬ 
lanciata, a lungo o a breve termine. Il dischetto con¬ 
tiene un file dati di 400 cibi, la cui composizione è a- 
nalizzata in calorie, proteine, grassi, vitamine e co¬ 
lesterolo. Lire 30.000. 

AP16/N35 Designer. Il concetto dei potenti e co¬ 
stosi programmi di CAD/CAM alla portata dell'Ap¬ 
ple//, per fare del computer uno strumento semipro¬ 
fessionale per disegnare. Il gioco dei pompieri. E' 
scoppiato un incendio, e voi siete un pompiere che 
deve salvare il maggior numero di persone prima 


che muoiano soffocate tra le fiamme. Per listare 
bene in vista. Se nel programmare avete preferito 
la compattezza alla chiarezza, avete bisogno di 
questo programma. Timer. Un fedele e preciso con¬ 
tasecondi che avverte del passare del tempo, e al 
momento giusto... Lire 30.000. 

API 6/N36 Cento One-liner. Utilities, routines, di¬ 


mostrativi di grafica e di suoni, e perfino giochi. Cen¬ 
to programmi su un solo dischetto, tutti rigorosa¬ 
mente scritti in una sola linea di Basic. Da usare co¬ 
sì come sono, da studiare come esempi di sintesi, o 
da trasferire nei vostri programmi. Lire 30.000. 

API 6/N37 Rubrica telefonica (occorre Applewor¬ 
ks). Un'agenda telefonica che individua in tempo 


122 
















[kservice 



programma oppure se è semplicemente un file usato come routine. Fra gli altri : Disk arranger, Disk chec- 
k, Disk map, Disk scan, Disk cat, Catalog management, Krunch, Fastboot, Undelete. 

API 8/FSII. Oltre 20 utility: Map a file, Post editor, Bootleg assembler, Copy single drive. Disassembler 
machines code, Diskquick e tante altre. 

API 9/FSII. Education. Una decina di programmi didattici di matematica e aritmetica. 

AP20/FSII. Business. Strumenti e programmi per imparare le operazione di borsa e per gestire il por¬ 
tafoglio titoli. 


AP21/FSII. Tom's Tool Kit. Una serie di utility in alta risoluzione grafica, con oltre 15 font memorizza¬ 
ti. Fra i programmi contenuti sul dischetto e non visualizzati dal menù in alta risoluzione grafica, il pro¬ 
gramma di disegno Edupaint. 

AP22/FSII. Diskette Librarian. Per ordinare la libreria di dischetti questo database prevede due funzio¬ 
ni : Librarian per l’inserimento, la cancellazione, la modifica, il sort e l’Autocataglog; Query per a ricer¬ 
ca e la stampa. 

AP23/FSII. Softgraph. Torte, barre e linee sono le opzioni del programma. Un sottomenù consente di 
richiamare file di grafici e di dati precedentemente memorizzati. 

AP24/FSII. Un piccolo ma versatile spreadsheet per la realizzazione di maschere personalizzate: le co¬ 
lonne sono 10 per un massimo di 69 righe. 3 i file contenuti sul dischetto: Basicalc in versione Basic, 
Baisclac.Compiled in versione compilata e Basicalc.Doc, che, lanciato con RUN, insegna come utiliz¬ 
zare il programma. 

AP25/FSII. Games. Dieci giochi: Andy's breakout, che necessita di paddle o joystick, da un famoso vi¬ 
deogame da bar; Snake arcade game, il serpentono che corre sul video; Nimbot, un gioco di logica; Bo¬ 
wling champ, con tabellone e calcolo del punteggio automatica. Baseball,che necessita di paddle; Pro- 
Wrestling, versione simulata del catch; Golf: bisogna calcolare il vento, scegliere la mazza, decidere 
l'angolazione e calcolare l'effetto e la potenza; Monopoli; Boxmg, tre riprese per vincere; Submarine, in 
mteger basic, con paddle o joystick. 

AP26/FSII. Astronomy. Tre programmi gestiti da un unico menù e con tema comune l'astronlomia. 1 . 
L’impiccato: vengono visualizzati dei trattini che stanno a significare le lettere di un termine astronomico. 
In 13 tentativi bisogna indovinare, in caso contrario la verrà visualizzata la forca con l'impiccato. 2. Bir- 
thday. Inserita la data di nascita, il computer elabora informazioni sul compleanno del soggetto: quan¬ 
ti giorno sono stati vissuti, quanti la data in cui cade l'anniversario della successiva migliaia, e, come ul¬ 
timo, la data del prossimo compleanno sui nove pianeti. 3. Professor Astro, che per ogni risposta da¬ 
ta segnalerà se è corretta o meno con una esauriente spiegazione. 

AP27/FSII. One-Key Dos. Una versione del Dos che, installato su qualsiasi dischetto, permette di ef¬ 
fettuare i comandi digitando solo un tasto. Gestito da menù e con esauriente file di istruzioni, propo¬ 
ne anche un demo di disegni grafici. 

AP28/FSII. Business. Cinque programmi. Etichette, un sofwtae che permette un'agevole stampa del¬ 
le etichette di misura personalizzata. Financial, un finanziario che gestisce da un unico menù i calco¬ 
li del deprezzamento di un valore, degli interessi di un capitale, di un prestito, di un investimento e di un 
ammortamento. Address List,agenda personale gestita con le caratteristiche dei migliori database. Cre¬ 
dito personale, per valutare la convenienza di un prestito personale analizzando differenti soluzioni. Da¬ 
tabase, semplice ma completo e personalizzabile. 

AP29/FSII. Passtime. Per divertirsi in maniera intelligente, imparando l'arte Haiku, un'antica forma po¬ 
etica giapponese, o apprendendo, attraverso dei quiz, i segreti dei filtri e dei colori nella fotografia. 0, 
ancora, simlando il gioco borsistico. A completare il disco, due ritratti in grafica di Lincoln e Washington, 
un programma che calcola e plotta i biortimi, un database percavalli da corsa che tiene conto di tem¬ 
pi, piazzamenti e gare, un poker a dadi, e, non ultimo, un programma per la gestione di piante e fiori di 
appartamento con oltre 70 tipi di piante memorizzate: per ognuna sono indicate dosi di aoqua, luce, at¬ 
mosfera ideale e temperatura ambiente. 

AP30/FSII. Music. Maestro Intra, Bachi e Bach 2, sono dimostrativi. Musica 1 e Musica Writer servo¬ 
no invece per comporre e per suonare, mentre Musica Apple Organ, che necessita di altoparlanti ester¬ 
ni, trasforma l'Apple II in un vero e proprio organo personale. 


reale qualunque numero memorizzato, che stampa 
le etichette per spedire gli auguri, e stampa elenchi 
su carta da distribuire aggiornati ogni mese ai colla¬ 
boratori. Lire 15.000. 

APPLICANDO 17 

API 7/N38 Strade d'America. Pianifica un qualun¬ 
que itinerario stradale americano tra ben 17t città 


diverse, fornendo le sigle delle strade da percorre¬ 
re, l'elenco delle città intermedie e i calcoli della di- 
stanzainmigliadei tratti intermedi e totali. Uragano. 
Su una piccola città indifesa una tempesta si abbat¬ 
te implacabile: distruggerà tutto. A meno che... Gio¬ 
co ad altissima risoluzione grafica. Lire 30.000. 

AP17/N39 Regress. Ideale per manipolare dati 


con funzioni statistiche, con la possibilità di chiede¬ 
re previsioni in base all'andamento della regressio¬ 
ne sui dati inseriti. Calcolatrice RPN. Con questo 
programma l'Apple diventa una sofisticata calcola¬ 
trice che impiega per l’input la notazione polacca in¬ 
versa, con una catasta operativa di quattro registri. 
Sparate a vista. Siete appostati contro un muro e 
comandate un potente cannone. Dal cielo fluttuano 
oggetti che dovete colpire. Ma un avversario con un 
altro cannone... Lire 30.000. 

AP17/A401 conti del negozio (occorre Applewor- 
ks). Spreadsheet utilissimo per seguire l'andamen¬ 
to giornaliero e mensile di un negozio. Per ogni mo¬ 
vimento di cassa è possibile memorizzare causale 
e tipo di pagamento. Calcola i totali per og ni voce e 
indica qual e stato il movimento di cassa della gior¬ 
nata, tenendo conto degli ordini e dei saldi per impe¬ 
gni precedenti, elabora i dati suddivisi per categoria 
merceologiche e calcola le percentuali di ripartizio¬ 
ne degli utili su ogni articolo. Lire 50.000. 

AP17/A41 I conti del negozio (occorre Visi Cale). 
Come API 7/A40, ma con VisiCalc. Lire 50.000. 

APPLICANDO 18 

API8/N41 Trlvia. Una versione per Apple II, del 
gioco Trivial Pursuit, però personalizzabile e quindi 
utile anche per studiare o ripassare. Bioritmi. Con 
questo programma si può seguire l'andamento dei 
propri bioritmi: tutti e tre i cicli, mese per mese. Oc¬ 
chio ai consumi. Invece di annotare diligentemen¬ 
te la percorrenza in chilometri e i litri di carburante 
consumato e poi fare i relativi calcoli... Lire 30.000. 

API 8/N42 Regolatore del bip. Un programma per 
regolare a piacimento il volume del beep dell’Apple 
//e. Comparatore di grafici. Ecco come compara¬ 
re le curve disegnate da funzioni diverse. Impagi¬ 
natore di messaggi. Scritte perfettamente centra¬ 
te sia sul video che sulla stampante, senza fatica. U- 
tility per ProDOS. Prefix, Subdirectory, Panna¬ 
rne? Sono termini che bisogna conoscere per pro¬ 
grammare in ProDOS. Questa utility aiuterà a capi¬ 
re e imparare con facilità. Lire 30.000. 

APPLICANDO 19 

API 9/N43 Oracolo. Comperare una casa? Cam¬ 
biare lavoro? Concludere o no quell'affare? Il primo 
program ma di tipo decision maker disponibile in Ita¬ 
lia. Digger. A differenza dei giochi di labirinto di tipo 
tradizionale, Digger chiede di risolvere dei rompica¬ 
po spaziali, e la prontezza di riflessi non è tra i fatto¬ 
ri del gioco... Claustrofobia. Questo gioco in alta ri¬ 
soluzione, pacifista nei risultati, ma non nei metodi, 
mette alla prova l’abilità del giocatore. Ma attenzio¬ 
ne che non vi incastrino, perché soffrite di claustro¬ 
fobia... Gestione puntatori. Volete caricare in me¬ 
moria un programma in Applesoft al di sopra di que¬ 
sto o quel codice in linguaggio macchina? Magari 
aggirando la memoria di schermo in alta risoluzio¬ 
ne? O addirittura in cima a un codice ormai servito 
al suo scopo in un programma che sta girando? O 
annullare un FP battuto per errore? Con questo pro¬ 
gramma, tutto è possibile. Grafica in doppia riso- 
luzione. T re routine in Basic e una in Assembler che 
vi pemetteranno di creare prorammi in doppia altari- 
soluzione con 16 colori. Sei soluzioni. Il program¬ 
ma, proposto nell'ambito del Progetto Seraphim, è 
un test che consiste nel presentare allo studente 
quantità limitate di un certo numero di soluzioni in 
provette numerate. Lo studente conosce le sostan¬ 
ze presenti e deve identificare il contenuto di ciascu¬ 
na provetta. Lire 30.000. 

APPLICANDO 20 

AP20/N44 Salute. Vaccinazioni, malattie, anaiisi, 
terapie e soprattutto costi a non finire. Come ricor¬ 
dare tutto, registrare e listare le spese mediche di 


123 
















AH 


ikservice 


tutti i familiari? E al momento di pagare le tasse... 
Variabili. Con questa utility in Applesoft potrete vi¬ 
sualizzare i valori delle variabili per un'efficace indi¬ 
viduazione degli errori di un programma. Grafica. 
Che cosa sono le figure a blocco? Perché è impor¬ 
tante farne la conoscenza? Per chi possiede l'Apple 
Ile o il Ile con scheda 80 colonne continua l'entusia¬ 
smante viaggio nel mondo dell'altissima risoluzio¬ 
ne. Simulazione di un equilibrio. Un software di¬ 
dattico del progetto Seraphim che crea la simulazio¬ 
ne di un problema di equilibrio. Lire 30.000. 

AP20/N45 Oroscopo. Scientificamente fondato, 
permette la creazione di una carta del cielo natale 
che nulla invidia ai grafici tracciati dai professionisti, 
con tanto di tabelle, latitudini, longitudini, fusi orari 
eccetera. Voce. Ora non gii manca la parola: con 
questa routine in linguaggio macchina Appfell può 
pronunciare quello che volete. L.30.000. 

APPLICANDO 21 

AP21/N46 Architetto. Un programma per studiare 
sul video la disposizione di mobili, porte, finestre e 
muri, spostandoli a piacere, modificandone le di¬ 
mensioni, duplicandoli, facendoli ruotare.. E poi, na¬ 
turalmente, stampando il tutto. Autocorsa. A tutta 
birra lungo una pista con vere e proprie voragini e 
massi da schivare. A ogni videata cambia la difficol¬ 
tà del percorso, e la sosta ai box riserva qualche in¬ 
teressante sorpresa. By-pass per il dump. Una 
scorciatoia per accedere alla routine di stampa, e 
solo a quella, senza bisogno di attraversare prima 
tutto il programma: basta by-passarlo! Cursore. 
Per lo spostamento del cursore Apple// usa gli in¬ 
gombranti comandi HTAB e VTAB; è invece possi¬ 
bile utilizzare speciali caratteri di controllo nelle 
stringhe stampate, grazie a questo programma in 
codice macchina. Grafica. Un altro passo avanti 
verso la perfetta padronanza della grafica in altissi¬ 
ma risoluzione: come animare sullo schermo le figu¬ 
re a blocchi e come dare l'impressione che scorra¬ 
no dietro un altro oggetto. Curve di titolazione. In¬ 
teressa gli studenti (e gli insegnanti) di chimica que¬ 
sto programma del Progetto Seraphim: inserite le 
debite variabili, e assegnato il nome all'acido che si 
sta studiando, traccia sul piano cartesiano la relati¬ 
va curva di titolazione. Lire 30.000. 

APPLICANDO 22 

AP22/N47 Impegni. Polizze che scadono, appun¬ 
tamenti, anniversari e compleanni. Per avere sem¬ 
pre sotto gli occhi un promemoria elettronico, ecco 
un calendario intelligente. Azzardo. Il computer di¬ 
venta mazziere di Blackjack, in una simulazione che 
ricalca fedelmente il funzionamento delle slot ma¬ 
chine di Las Vegas. Effetti speciali. L'importanza di 
una gradevole presentazione non va sottovalutata, 
quando si realizza un programma. Consente lo 
scorrimento orizzontale di una stringa, alla velocità 
voluta, per vivacizzare un menù, un titolo, oppure... 
Calendario. Ecco un calendario perpetuo, perfetto, 
veloce e sempre pronto. Grafica. Creare intere im¬ 
magini e figure a blocco sullo schermo Hi-Res, e poi 
animarle. Chimica. Il famoso numero di Avogadro e 
il concetto quantitativo di mole: la visualizzazione 
aiuta a spiegarli e ad apprenderli meglio. Lire 
30.000. 

APPLICANDO 23 

AP23/N48 Obelisk. Un game spaziale, alla caccia 
di obelischi da distruggere, con singoli colpi o con u- 
na megaesplosione. Programmare l'Applemou- 
se. Come programmare sull'Apple in modo da utiliz¬ 
zare il mouse? In Applesoft o in Assembler, ecco un 
aiuto prezioso per la programmazione e l'utilizzo 
dell'Applemouse. Più che diapositive. Per realiz¬ 
zare presentazioni con il computer che siano qual¬ 
cosa di più di un continuo scorrere di diapositive: l'ef¬ 
fetto “solid state”! Grafica. Programma dedicato al¬ 


la doppia alta risoluzione: scorrimento orizzontale di 
scrìtte e figure. Lire 30.000. 

AP23/A49 Trasferimento da Apple a Mac. Un 

programma eccezionale e nuovissimo: trasferire te¬ 
sti dall'Apple Ile e //c al Macintosh è ora possibile e, 
quel che più conta, semplice e ultrasicuro. La con¬ 
fezione comprende un dischetto da 3 pollici e mez¬ 
zo e uno da 5 pollici e un quarto. Lire 50.000. 

AP23/N50 Grafici 3D. Un programma che consen¬ 
te la realizzazione di grafici a tre dimensioni senza 
linee nascoste. Quale elemento? Un trivia di chimi¬ 
ca, per ripassare giocando i nomi e le caratteristiche 
di tutti gli elementi della tavola chimica. Le doman¬ 
de le fa lo studente, e dalle risposte del computer de¬ 
ve ricavare la soluzione finale. Lire 20.000. 

APPLICANDO 24 

AP24/N51 Executive Card File. Uno schedario 
eccezionale per Apple //. E' strutturato in modo che 
le schede possano essere riposte in dieci racco- gli- 
tori: un' infinità di dati con la massima velocità di re¬ 
perimento. Apple Maestro. Tutti compositori, con 
questo programma che insegna a creare musica in 
modo professionale, ma non per questo inaccessi¬ 
bile ai profani. Lire 35.000. 

AP24/N52 Dump 80 colonne. Un programma per 
ottenere la stampa della pagina schermo a ottanta 
colonne: proprio quello che finora non avreste potu¬ 
to chiedere al vostro Apple. Date and time. Senza 
più dover ricorrere a costose schede aggiuntive, po¬ 
tete inserire nel vostro computer un calendario e, 
soprattutto, un orologio. Grafica. Con l'aggiunta 
delle routine per lo scorrimento verticale il mondo 
della grafica in doppia alta risoluzione non ha più dif¬ 
ficoltà né segreti. Lire 30.000. 

AP24/N53 Prospettiva 3D. Questo programma è 
il seauito naturale di quello contenuto nel disco AP- 
23/N50: come disegnare intere prospettive urbane, 
senza che il computer mostri i lati e le facce che de¬ 
vono rimanere nascosti. Test scolastici. Come cre¬ 
arsi un trivia "aperto", cioè non confinato a una so¬ 
la materia e aperto a ogni intervento. Un modo nuo¬ 
vo e intelligente per ripassare (o giocare) L. 20.000. 

AP24/A55 Utility Dos 3.3. Questo dischetto con¬ 
sente a tutti coloro che hanno acquistato un Apple/ 
/dopo il maggio 1984 di avere a disposizione il siste¬ 
ma operativo Dos 3.3 indispensabile per ricopiare 
alcuni programmi presentati da Applicando. Insie¬ 
me al sistema operativo vengono fornite quattro in¬ 
teressanti utility per la gestione dei file Dos. Il di¬ 
schetto contiene tutte le informazioni necessarie. Li¬ 
re 25.000. 


APPLICANDO 25 

AP25/N56 Chart Manager. Un programma profes¬ 
sionale per la gestione dei dati, aziendali o familia¬ 
ri: ordina, calcola, modifica e poi traccia il grafico 
prescelto, a curve, a barre o a torta. Grafica. Qua¬ 
le logica è preposta all'alta risoluzione nell'Apple? 
Queste routine in LM consentono un buon approc¬ 
cio al problema attraverso la gestione delle figure a 
blocchi. Lire 35.000. 

AP25/N57 Apple Checker. Un vero amico per chi 
copiadasé i programmi: controlla se sono stati com¬ 
messi errori di battitura. Buffer di stampa. Spooler 
è un programma che utilizza la scheda language 
card nell'Apple 64 per "parcheggiare" i dati; cosi 
mentre stampate potete continuare a lavorare sullo 
schermo del computer. Cinetica. Un interessante 
esperimento di laboratorio: analizzate la variazione 
di velocità in funzione delle concentrazioni dei reat¬ 
tivi e della temperatura. L. 35.000. 


APPLICANDO 26 

AP26/N59 Ants.Ungiocoai confini della realtà, ter¬ 
rificante e divertente: gigantesche, spuntano dal vo¬ 
stro giardino delle omicide formiche mutanti. File 
name mover. All'inizio l’Hello sta scritto al primo po¬ 
sto nel Catalog, ma poi si sposta... Per fare un po’ di 
ordine nei nomi dei file questa utility è indispensabi¬ 
le. Sistemi di equazioni lineari. Molti sono quasi 
impossibili da risolvere senza computer, per la loro 
interminabile complessità. Questo programma può 
affrontare fino a 70 equazioni, con fino a 70 variabi¬ 
li. E naturalmente stamparle. Lire 35.000. 


AP26/A60 Irpef (occorre VisiCalc). Per compilare 
più in fretta la dichiarazione, e tenersi aggiornati con 
le aliquote in corso, con la potenza del foglio elettro¬ 
nico. Lire 25.000. 

AP26/A61 Irpef (occorre AppleWorks). Lo stesso 
del precedente, ma in versione AppleWorks. Lire 
25.000. 

AP26/N64 Certificatore di dischetti. Aprire una 
seconda tacca nel dischetto per sfruttare anche la 
memoria della faccia posteriore? Con questo pro¬ 
gramma lo si può fare senza timori: controlla tutte le 
tracce e segna come già utilizzati i settori eventual¬ 
mente difettosi. Grafica. L'animazione di figure a 
blocchi si può gestire in più modi; ecco alcune rou¬ 
tine chiave, interdipendenti. Lire 25.000. 

AP26/A65 II dominio di Meandro. Finalmente un 
adventure tutto italiano, che però non ha nulla da in¬ 
vidiare ai professionali d'importazione. Alla ricerca 
del Grande Segreto, nascosto oltre lo specchio e 
dentro la fantasia. Lire 35.000. 

APPLICANDO 27 

AP27/N66 Chitarra. Un maestro ti insegna gli ac¬ 
cordi, mostrando sul video in bassa risoluzione chia¬ 
rissime istruzioni grafiche per la diteggiatura; una 
speciale routine, poi, controlla ali errori commessi. 
Crono. Relegato nel Tartaro all'inizio dei tempi da 
Zeus, Crono ne emerge oggi e sferra un attacco 
mortale per il potere universale... Armati del fulmine 
divino, dovete sconfiggerlo. Lire 35.000. 

AP27/N67 Remlnder. Per tenere sotto controllo la 
gestione domestica, ecco un programma multifor¬ 
me: è un gestore prestiti, un custode delle scorte 
freeezer, un programmatore per l'orto, un’agenda 
delle incombenze e dei lavori... Grafica. Tutte le im¬ 
magini grafiche, provenienti da qualsiasi program¬ 
ma, possono divenire tavole di figure a blocco. Con 
questo programma, poi, non occorre nemmeno co¬ 
noscerne le coordinate. Postmaster. Può estire 
cento indirizzi, ordinarli in ordine alfabetico e modi¬ 
ficarli quando serve, ma soprattutto è un formidabi¬ 
le stampaetichette, per ogni stampante. Appletrig. 
Seno e coseno, tangente e cotangente, secante e 
cosecante: tutte le funzioni trigonometriche. L. 
35.000. 

APPLICANDO 28 

AP28/N74 Supershopper. Un programma versa¬ 
tile e intelligente che pianificagli acquisti per una ge¬ 
stione ottimale, senza sprechi né amare sorprese, 
del frigorifero e delle scorte freezer. Planetario. La 
volta celeste sullo schermo, con i movimenti e le ma¬ 
gnitudini delle stelle, in una perfetta simulazione: 
basta impostare l'ora e le coordinate del luogo da cui 
si vuole osservare la notte. Lire 35.000. 

AP28/N75 Millenote. Una routine per la creazione 
di musica, completa di staccato, corone, ritardi e 
pause, per personalizzare giochi e programmi con 
simpatici effetti sonori. Scatola nera. Un classico 
gioccf di deduzione nell’era atomica: dal grado di ri- 


124 













Bsservice 



flessione del raggio lanciato dentro la scatola biso- 
na indovinare le posizioni degli atomi contenuti, 
ext file. Ottima routine per la gestione dei listati co¬ 
me file di testo; rende più veloci e agevoli le corre¬ 
zioni. Grafica. L'animazione delle figure a blocco 
con effetti speciali. Lire 35.000. 

AP28/A76 Gin. E' il gioco del momento, e ha un so¬ 
lo difetto; calcolare il punteggio è laboriosissimo. 
Nessun problema, però, se si usa questo program¬ 
ma contapunti. Lire 20.000. 

APPLICANDO 29 

AP29/N79 Movie construction set. Realizzare ve¬ 
ri e propri cartoni animati, e guardarli scorrere sul vi¬ 
deo è possibile, con questo programma ricco, ma 
semplice da usare. Window magic. Come sul Mac, 
i menù del II si possono gestire con finestre e icone. 
Grafica. Lo schermo si anima di effetti magici: lo 
scorrimento animato diventa realtà. L. 35.000. 

AP29/N80 Special Utilities. Due utility, in accop¬ 
piata vincente: Supercharger e Crunch-Decrunch. 
La prima comprime in memoria le immagini in Hi- 
Res, la seconda estende il potenziale dell'Applesoft 
in DOS 3.3. L. 35.000. 

APPLICANDO 30 

AP30/A84 Rubrica. Per ottimizzare l'uso del tele¬ 
fono, ecco una rubrica elettronica di altissimo livel¬ 
lo, per gestire e aggiornare perfettamente tutti inu- 
meri che vi possono servire. Attenzione: la rubrica 
è capace anche di far comporre il numero, se abbi¬ 
nata all'apposito combinatore telefonico. Orto. Un 
programma in Pascal per studenti e professionisti: 
corregge automaticamente, con due vocabolari già 
creati in parte, gli errori di ortografia in testi e listati. 
Serve Pascal 1 Reversioni successive. Lire 35.000. 

AP30/A85 Combinatore telefonico. E' un hardwa¬ 
re indispensabile per sfruttare al massimo le carat¬ 
teristiche del programma Agenda: compone auto¬ 
maticamente il numero telefonico. Lire 90.000. (Non 
ordinabile in abbonamento ma solo singolarmente). 

AP30/N86 Ampergo. Questa utility potentissima, 
basata sull'utilizzo del comando ampersand (&), e- 
stende il potenziale dell'Applesoft in DOS 3.3. Pin¬ 
guino. Dolce e appassionante, la lotta di Sammy il 
pinguino che per salvare la sua isoletta scaglia bloc¬ 
chi di ghiaccio. Turile Basic. La tartaruga, il tipico 
cursore del Logo, dà il nome a questo programma 
che "insegna" al Basic le parola chiave per program¬ 
mare la grafica. Grafica. Sullo schermo dell’alta ri¬ 
soluzione è possibile inserire caratteri di testo, e in 
qualunque posizione. L. 35.000. 


APPLICANDO 31 

AP31 /N90 Sci. Alla vigilia delle settimane bianche, 
meglio verificare l'efficienza fisica con un test. Li¬ 
breria di subroutine. Peravere tutte assieme quel¬ 
le che servono di più. Buon compleanno. Un alle¬ 
gro coro di "Tanti auguri" guidato dall'Apple: la mu¬ 
sica la suona lui. Navigator. La parte più importan¬ 
te di un listato è la documentazione: ecco listati for¬ 
mattati e diagrammi di flusso in un baleno. Grafica. 
Scorre il testo sullo schermo Hi-Res. Lire 35.000. 

APPLICANDO 32 

AP32/N94 Ram Disk. Un simulatore di disk drive 
con 170 settori di memoria RAM, per dimezzare i 
tempi di caricamento. Pe Apple IIC e Ile con sche¬ 
da 80 colonne. DOS-ProDOS Doubleboot. Un 
ponte tra i due sistemi operativi, ora disponibili con¬ 
temporaneamente e attivabili a piacere con un clic. 
Lire 35.000. 

AP32/N95 Automatic Function Plotter. Diagram¬ 


mi di funzione in Hi-Res, con scala automatica, so¬ 
vrapposizione di tracciati, apposizione di diciture. 
Compass Quiz. Un educational per bambini di ot¬ 
to anni circa, per insegnar loro l'uso della bussola. 
Lire 35.000. 

AP32/A96 Xenar. Un adventure tutto italiano, am¬ 
bientato in America latina, alla ricerca dei segreti di 
un popolo scomparso. Lire 25.000 

APPLICANDO 33 

AP33/N99 AppleBanker, per la gestione finanzia¬ 
ria domestica. Duetto. Inserite nei vostri programmi 
il suono a due voci. I programmi di papà. Quattro 
programmi in Applesoft per giocare, disegnare e 
scrivere con i figli. L. 35.000. 

AP33/N100 List master. Questa eccellente routi¬ 
ne stampa un listato formattato del programma in 
Applesoft evidenziandone la struttura. Timer. Utility 
per usare i comandi che tracciano linee sulla pagi¬ 
na testo. L. 30.000. 

APPLICANDO 34 

AP34/N102 Arcade sound editor. Generatore di 
suoni a due tonalità per i vostri giochi. Iris. Realiz¬ 
za un effetto di dissolvenza a iride tra due immagi¬ 
ni in Hi-Res. L. 35.000. 

AP34/N103 Tre utility: Subroutine Master (crea u- 
na libreria di subroutine in Applesoft), Copy per Pro- 
DOS ( copia i file senza disturbare il programma in 
Basic) e Disk Lock per proteggere l’intero dischetto. 
Crosswind. Simulazione di football americano con 
tutti i calcoli della direzione del vento. L. 35.000. 

AP34/A104 Conto corrente. Per la gestione com¬ 
pleta del vostro conto corrente bancario (occorre 
Appleworks). Portfolio. Un'applicazione Apple- 
Works per giocare a Portfolio con Repubblica e Ap¬ 
plicando. L. 25.000. 

APPLICANDO 35 

AP35/N107 Disk librarian. Un bibliotecario per la 
catalogazione e la gestione di tutti i dischetti: in Pro- 
Dos, in DOS 3.3 e in Pascal. Screen creator. Per la 
creazione automatica di videate, risparmia la noio¬ 
sa inserzione del codice. Mr.Ed. Questo compatto 
editor di programmi rende più che mai facile l'intro¬ 
duzione dei programmi in Basic. Comprende l'auto- 
numerazione e l'editing delle linee, con funzioni di 
inserimento, eliminazione e tabulazione. L. 35.000. 

AP35/A108 Refertazioni Laboratori Analisi. Per 

la gestione automatica a video e su stampante del¬ 
le cartelle cliniche, delle analisi e dei referti. L. 
20 . 000 . 

APPLICANDO 36 

AP36/N110 Meteo. Per dilettanti e professionisti, 
un programma per ordinare i dati e fare le previsioni 
del tempo. Super sort. Utility ad alta velocità per 
ordinare le matrici. Cross Reference. Costanti, 
variabili, riferimenti alle linee: tutti ben ordinati in 
pratici prospetti. L. 35.000. 

APPLICANDO 37 

AP37/N112 Font Foundry. Un potente editor per 
creare i propri set di caratteri in Hi-Res. Inverse 
Keywords. Breve routine in LM per evidenziare tut¬ 
te le presenze di qualunque parola chiave in un lista¬ 
to in Applesoft. Ram Disk. Un’utility per creare una 
RamDisk di 16 K in ambiente Dos 3.3; tutti i coman¬ 
di disco funzionano come per un vero dischetto. L. 
35.000 

AP37/A113 Antenne e SWR. Un programma che 
vi aiuterà nella costruzione della vostra antenna. 
Mr. Mouse. Per utilizzare la potenza del mouse con 


nuove istruzioni che interfaccino il basic col mouse. 
L. 25.000. 

APPLICANDO 38 

AP38/A117 I China. Ulnterpretare il presente e 
predire il futuro con il più antico metodo orientale di 
divinazione. L. 20.000. 

AP38/N118 Machine Code Editor. Semplifica 
l’introduzione di listati in assembler e di tavole di da¬ 
ti. Complete Catalog. Controlla se un file è perduto 
e lo recupera. Applesoft universale. Consente di 
scrivere programmi per tutta la serie II, eliminando 
le diversdità tra le varie versioni di Basic. L. 25.000. 

APPLICANDO 39 

AP39/Al 20 Totocalcio. Un efficente riduttore di si¬ 
stemi, per tentare la fortuna con l'impagabile ausilio 
del computer. L. 35.000. 

AP39/A121 Terrore airambasciata. Un adventu¬ 
re game ambientato in un paese che non c'è, un pic¬ 
colo giallo diplomatico da scoprire primache scoppi 
la bomba. L. 20.000. 

AP39/A122 Invim. Per calcolare l'ammontare dell' 
Invim, l'imposta sull'incremento di valore degli im¬ 
mobili, usate questo programma in Applesoft, che 
tiene anche conto delle eccezioni previste dalla leg¬ 
ge. L. 20.000 

AP39/N123 Printmaster. Una serie di routine per 
salvare le sequenze di caratteri di controllo per la 
stampante. Facile da usare e altamente professio¬ 
nale. Rilocatore. Contro i curiosi, un'utility che tra¬ 
sferisce in un altro punto del dischetto il catalog dei 
file. Boot Messaae Maker. Questa utility consente 
di inserire nel DOS 3.3 un messaggio che comparirà 
a video prima dell'helio. L. 30.000. 

AP39/A124 Cento one-liner - seconda serie (da 
101 a 200). Routine e utility, giochi, programmai 
matematici, dimostrativi di arafica e suoni... Cento 
programmi in un unico dischetto, scritti tutti su una 
sola riga di Basic dai lettori di Applicando. Da usare 
così come sono o da trasferire nei vostri programmi. 
Lire 30.000. 

APPLICANDO 40 

AP40/N126 Outliner. Un eccezionale e versatile 
programma per evidenziare a video i dati più impor¬ 
tanti di un database personalizzato. Split. Doppia 
personalità per l'Apple II, grazie a questo program¬ 
ma che divide la memoria in due unità autonome, 
con possibilità di switching. Due linee. Un demo 
con esempi di programmi scritti con due sole linee di 
Basic. L.30.000. Questo disco può essere utilizzato 
con II GS e drive da 5,25". 

AP40/A1 27 Conto corrente. Il metodo più innova¬ 
tivo e funzionale per gestire uno o più conti correnti, 
avendo sempre sottocchio il saldo. L. 20.000. 
Questo disco può essere utilizzato con II GS e drive 
da 5,25". 


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125 













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Programmi per Apple IIGS 

/ seguenti programmi, convertiti in ProDos, sono su dischetti da 3,5”; sono comple¬ 
ti di istruzioni e comprendono il Mouse Desk, che permette di gestirli con il mouse. 

APGS/N01. Executive Card File, eccezionale e veloce schedario con 10 raccoglitori. Chart 
Manager: gestione dati, aziendali e personali, con stampa finale di grafici. Planetario: la volta 
celeste sul video. Movie construction set, per realizzare veri e propri cartoni animati. Buon 
compleanno: 'Tanti auguri” tutti in coro. I programmi di papà: 4 in Applesoft da usare con i 
figli. Maestro di chitarra, anche per i più stonati. Reminder: gestione domestica e tanto ancora. 
Postmaster, cento indirizzi con stampaetichette. Lire 40.000. 

APGS/N02. Laser, battaglia contro temibili asteroidi. Ants, enormi formiche mutanti. Dadi e 
Punti: un gioco a dadi da soli o in due. Crono, lotta al padre del mondo. Freccette: far centro 
sul video. Pucman, emulazione del famoso videogame.Lire 40.000. 

APGS/N03. Bridge, per imparare ed esercitarsi con il computer. Digger, labirinto con rom¬ 
picapo spaziali. Pompieri: quante vite salverai?. Vola Via: contro i cannoni nemici. Claustro¬ 
fobia, per pacifisti molto abili. BlackJack, campioni d'azzardo. Obelisk, game spaziale con 
megaesplosione. Lire 40.000. 

APGS/N04. Scanner: far parole non è facile... Etichette, facili da impostare e da stampare. 
Profitti, per calcolare in tempo reale il break even point. Bioritmi, con il consiglio giusto. Super 
Shopper, per pianifcare al meglio la gestione degli aoquisti. Lettura Sprint (Italiano) e Lettura 
Sprint (Inglese), per leggere meglio e di più in due lingue.Lire 40.000. 

APGS/N05. Apple Banker: gestisce anche un numero infinito di conti correnti, con saldo 
immediato. Consumo: costi chilometrici sotto controllo. Calcolatrice RPN, con notazione 
polacca inversa e catasta operativa dei quattro registri. Strade d'America, per pianificare un 
viaggio negli USA. Oracolo: prendere a video le decisioni difficili. Regressi statistiche e 
previsioni. Grafico Funzioni: compara curve diverse. Lire 40.000. 

APGS/N06. Applimedic, per ricordare vaccinazioni, malattie, analisi eccetera, di tutta la fami¬ 
glia. Figure: memorizzabili, in Hi-Res. Memodesk, agenda eccezionale per ricordare tutte le 
scadenze e le date importanti. Calendario Perpetuo, perfetto e sempre valido. Compass 
Quiz, per insegnare ai bambini l'uso della bussola.Lire 40.000. 

APGS/N07. Impaginatore, e la scritta è ben centrata. Promenu, per leggere e usare directory 
e subdirectoery in ProDos anche senza conoscerne la sintassi. ProDos Dump: scorciatoia per 
la stampa. Mouse, per programmarlo e utilizzarlo meglio. Screen Dump 80, stampa la pagina 
schermo su 80 colonne. Text File Utility, gestisce i listati come file di testo. Window Magic: 
finestre e icone come su Mac. Copy, copia qualsiasi file ProDos senza disturbare il program¬ 
ma in Basic. Mr.Edit, super editor per il Basic. Super Sort, per l'ordinamento super rapido delle 
matrici. Cross Reference: costanti, variabili, riferimenti, ben ordinati in pratici prospetti 
Universal Applesoft: non più differenze tra Basic e Basic. Mc.Editor: listati e tavole facili. 
Char.Ed. set di caratteri personalizzati in Hi-Res. Lire 40.000. 

APGS/A08. OCCORRE APPLEWORKS. Budget: con l'inserimento di dati mensili e medie 
preventive calcola le medie consuntive e i saldi mensili e annuali. Rimborso spese, per prepa¬ 
rare note spese professionali. I conti del negozio, per seguire l'andamento giornaliero e 
mensile. Irpef, per compilare agevolmente ladichiarazione; le aliquote sono aggiornabili. Conto 
Corrente: gestione perfetta Portfolio, per giocare con le tessere di Repubblica..Lue 40.000. 

APGS/A09. Apple Mac Transfer, l'unico programma esistente in grado di trasferire file di testo 
dal IIGS al Macintosh riconoscendo le lettere accentate. Lire 50.000. 

APGS/N10. Outliner. Un eccezionale e versatile programma per evidenziare a video i dati più 
importanti di un database personalizzato. Conto corrente. Il metodo più innovativo e funzionale 
per gestire uno o più conti correnti, avendo sempre sott’occhio il saldo. L. 40.000. 


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PER MACINTOSH 

APFS/A01 .22 programmi e documenti: stampa ca¬ 
taloghi DiskCat, programma di comunicazioni Free- 
Term 1.8, accessori-mela 20DAs e Other. 

1,6b,impacchettatore di programmi Packlt II, gioco 
del biliardo Billiard Parlour, e, utilissimi per l'hard 
disk, HFS Open e HFS Search. E: MacWait, Bmhex 
5.0, ChangeApp, WayStation1.9b, Wator, Pong, 
Curve, Munch, Fractals, Aquarium. 

APFS/A02.19 programmi e documenti: program¬ 
ma di comunicazioni Red Ryder 9.0, installatore di 
tasti funzione FKey, Maze 3D, Tree e altri ancora. 

APFS/A03.22 programmi e documenti: generato¬ 
re di icone Iconmaker, jtilities Fedit3.05, MWReco- 
ver, MacWrite Rescuer 1.2, Fatdiskmaker, Dra- 
wpaint 1.0, MacRepair e ReadWrit, codificatore-de¬ 
codificatore di file ConCode. Inoltre: DAs SetSoun- 
d&StuffClip, 2.0 macsampler, StringArt, Snow, Ju¬ 
lia, Orion vl.0, Bin/Graphics, Munch, PepsiCaps, 
Pram. 

APFS/A04. 35 programmi e documenti fra cui il ce¬ 
lebre psicoanalizzatore Eliza, Flashcard, Drill 1.52. 
Inoltre: MakePaint vi .1, Slide Show, SelectPaint, 
Spline Demo, Rays, StarMap, Stars, Pascal Runti- 
me, Composers. 

APFS/A05.14 programmi e documenti. In partico¬ 
lare giochi comeWave 15, Invaders, Juggler. Inol¬ 
tre: DataFlow, Worm Stat, Engel's Enigma. 

APFS/A06. Occorre FileVision. 32documenti di Fi¬ 
le Vision esplicativi. 

APFS/A07. Occorre Excel-Multiplan. 32 esplicativi 
di Excel e Multiplani. 

APFS/A08. 10 programmi e documenti, i giochi Re¬ 
versi, Hangman, e MouseBall. Inoltre: Concentra- 
tion e Smooth Voice. 

APFS/A09. 31 programmi e documenti contenenti 
soprattutto caratteri (Fonts): Bubbles 14, 24, Hol¬ 
lywood Thin 24, Rangers 18, Lineai 18, Music Fonts, 
Ravenna 12,24, newer keykaps, FontDisplay, Fon- 
tDisplay.doc, Andover, About Icon, Icon, Taliesin, 
Music2, Thin, Small-9/10/18/20, Floor Plan-9/24, 
Paint 18, Toyland 1/2 - 36, Toyland 1,2, Demogra¬ 
phics 36, Music, States, Calligraphy 12, 24,18,36, 
Candy 12, Centura, Fargo 48, Houston 36, Ultra 24, 
Cavanaugh 18,36, Symbol-12. 

APFS/A10. 25 programmi con Fonts: Salamis, 
Sparta, OldChurch Slavonic, Greek.D, Moscow-24, 
Austin Math Font Docs, newer keykaps, FontDi¬ 
splay, Baby lon 9,18, Nordic 9,12,18, T royes 10,12, 
20, 24, ScriptMath, Demographics-36, Erie 12, 24, 
FontDisplay.doc, Wariburg, German Script Font no¬ 
tes, Stuttgart 12,24, Palo Alto 12, 24, Nordic 12,9, 
1824, Washington9,12,18,24, Copenhagen9,12, 
18,24, Camelot 12,24, ChicMath, Austin math font. 

APFS/A11. 33 programmi con Fonts e strumenti 
per gestirli: Geneva-12, Geneva-24, Princeton-12, 
Prmceton-24, new key caos, Read Me, Prince- 
ton2.1/24, Princeton2.1/12, Read Me 2, Read Me 3, 
Long lsland-12 e 18, Stuttgart-12, Camelot-12 e 24, 
Stuttgart-24, East Orange-12, Square Serif-24, 
Broadway-24, Font Lister, Font Editor, Resource 
Mover, Font Mover, Contents, Part 1, Pari 2, Pari 3, 
Pari 4, Pari 5, Pari 6, Part 7, Font Doubler, Set Fi¬ 
le Attributes. 


126 





















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Questi dischetti sono disponibili a lire 
30.000 se ordinati uno per volta. A lire 
15.000 l'uno se ordinati a gruppi di cinque. 
A lire 10.000 l'uno per ordini di dieci o più 
dischetti. 

Iprezzi si intendono Iva e spedizione com¬ 
prese. Per l'ordine, utilizzare il tagliando 
del Disk Service, specificando il codice. 


APFS/A12.12 programmi e documenti: coniugato- 
re di verbi francesi Le Coniugueur, autostampatore 
Yapun 3.0, compattatore ci file Compact, e il copia¬ 
tore Copybits. Inoltre: Curves, Simutree, Smile, 
Meltdown, Antitheft Icon, Venn, Card bic, Very New 
Fonts. 

APFS/A15. Contiene 17 immagini, memorizzate 
come documenti Paint: disegni o immagini digitaliz¬ 
zate con Tunderscan o Mac Vision, che permettono 
di aumentare la creatività nella preparazione di do¬ 
cumenti, inviti, biglietti di memo. 

APFS/A16. Oltre 20 accessori di scrivania installa¬ 
bili nel System sotto il menù mela, accompagnati dal 
nuovo Font/DA Mover 3.2 e da MacSampler 2.0, 
che consente di vedere in funzione questi accesso¬ 
ri di scnvania senza doverli installare tutti. Tra gli ac¬ 
cessori più interessanti troviamo un Calendario, un 
emulatore di terminale VT-52, il gioco famoso del 
cubo di Rubik, SetFile che serve per controllare le 
caratteristiche di un qualsiasi File. 

APFS/A17. Oltre 22 tra Utilities, accessori di scriva¬ 
nia e documentazione. Tra le Utilities segnaliamo 
Keeper, per velocizzare tutte le operazioni che pas¬ 
sano via Finder, e FastFormatter 2.1 , che permette 
di inizializzare velocemente quanti dischetti si desi¬ 
dera; invece tra gli accessori di scrivania troviamo 
una calcolatrice finanziaria, HD 20 Backup, per ese¬ 
guire il salvataggio di dati contenuti su un disco ri¬ 
gido, ed uno ScreenDump. 


APFS/A23.14 Utilities relative all’uso dei supporti 
magnetici (dischetti e dischi rigidi), tra cui Sony test, 
PatchDisk, Examine File, System Version.SHRIN- 
KTOFIT, Rescue, File, Icon Exchanger 2.0, De- 
vTooIs 1.1, DiskBench 1.1, Icon Creator, PD Ba¬ 
ckup HD. PD Restore, lnfo+. 

APFS/A24. Oltre 13 Utilities relative a Finder. 
System, Fonts di caratteri e Directory, accompa¬ 
gnate da files di informazioni, tra cui Startup Desk, 
MacID, Describe, Sequencer, Archiver e Manuale, 
Compact, File Conversion, Font Tester, Get Keys, 
HFS Dir 0.98, Wmdow Changer, WriteStream. 

APFS/A25. Contenente oltre 30 fonts di caratteri, e 
due Utilities relative: FontDisplay 4.0 e Font/D AMo- 
ver3.2. Trai Fonts ricordiamo: Trekkies-18, Greek- 
9/24, Circuits-14, Halfa-12, Journey-12, Secret-24, 
Saturn-18, Philly-12, Sidney-12, Dalì-24, Runes- 
12/24, Border-12, Exeter-13, Hood River-1 M , LED- 
24, Tokyo-24, Digits-14, Giants-18. 

APFS/A26. 14 Utilities, con relative informazioni, 
per chi lavora con Word Processing, per chi deve 
duplicare o inizializzare velocemente dischetti: 
ThinkTank to WP, Q/reader 1.0, Fix MacWrite, Ca¬ 
se Converter, ScreenEdit, Clean Up, Soft-Tools, 
SpellCheck, 512K Copy, MassCopier, Mass Init, 
SuperCopy, MacClone, MacClone 2.0 

APFS/A28. Occorre Mac Draw. 32 documenti e 
templatesMacDraw modificabili a piacere: tra essi 
un calendario perpetuo. 

APFS/A29. Dischetto con giochi tra cui Torpedos, 
The Adventures of Snake, Wargle e un creatore di 
Adventure per chi è stufo dei giochi di adventure tra¬ 
dizionali e vuole crearseli da sè. 

APFS/A30. Contiene una decina tra programmi e 
documenti per quanto riguarda le trasmissioni dati 
via modem o accoppiatore acustico, tra cui Pretty 
Good Term, TermWorks 1.2, AppleTerminal, Packit 
III, UnPacker, Binhex 4.0, Bmhex 5.0, FreeTerm 
1 . 8 . 


APFS/A36.10 programmi e documenti tra cui In- 
ventory, Parametric Stats. Regression Linear and 
Multiple, LCS, PSI con Help files ed esempi già 
pronti. 

APFS/A37. Oltre 10 programmi di Utilities e docu¬ 
menti, tra cui CrashGuard, MapScan, DA Test 1.51, 
Disk Librarian 1.7, Hard Disk Backup, Scheduler. 

APFS/A38. Oltre 10 educational, con relative infor¬ 
mazioni, tra cui Drill, Animals, Anatomy, Master 
Guess, Pattern Blocks, Fractals, Grades, Fla- 
shCards, Orbitai Mixing ed Orbitai Mixing Help. 

APFS/A39. Programmi di sintessi musicale, ognu¬ 
no con le sue istruzioni, tra cui: Wave Maker, Weird 
Soundsl, Weird Sounds2, Bop, Hendrix 2.0, Ke- 
yboard, Mozart, MacTalk, AppleTones. 

APFS/A41. Serie di Utilities che possono essere u- 
sate per modificare le icone, i vari font di caratteri, e 
per personalizzare i menù pull-down dei vari pro¬ 
grammi. 

APFS/A42. Programmi per la creazione di grafici 
partendo da equazioni modificabili, e in più il pro¬ 
gramma SlideShow che permette di creare una 
sequenza grafica con più disegni Paint, senza dover 
aprire il programma MacPaint. 

APFS/A43. Serie di file creati col PostScript, che 
tramite un apposito programma vengono inviati al¬ 
la stampante Laser per eseguire delle stampe. 

APFS/A44. Dynamo, un programma per creare 
animazioni; View Paint, per vedere file MacPaint e 
di tipo StartUp; Earth Plot, un atlante compute¬ 
rizzato. 

APFS/A45. Utilities molto importanti; in particolare 
PDBackup e PDRestore consentono di eseguire il 
salvataggio o il recupero dei dati da un disco rigido 
su dischetti sia singola sia doppia faccia. 


APFS/A18. Oltre 12 tra programmi e documenta¬ 
zioni, tra cui Ram Start 1.233, in grado di creare u- 
na RamDrive, WayStation 2.6, per saltare da un pro¬ 
gramma all'altro senza passare via Finder, Switcher 
5.01, ultima versione aggiornata del famoso pro¬ 
gramma che permette di caricare più di un’applica¬ 
zione contemporaneamente, con relativa docu¬ 
mentazione, Window Shell, Font/DA Mover 3.2. 

APFS/A19. Contiene un serie di Utilities per tenere 
in ordine i dischetti di una biblioteca software, come 
Disk Ranger, Directory 0.9, Phantom Catalog, 
Phantom Directory, Phantom Disk Report e The Pa¬ 
rer 1.5, o per evitare, tramite un encriptatore, come 
Encryptor, sguardi indiscreti nei vostri documenti. 

APFS/A20.7 programmi con relativi documenti, tra 
cui Page Setup Customizer, PCS Kernel, PCS Me¬ 
nu, YAPU 3.2,WS to MW, Calendar Maker™2.0 
con 1986 Calendar, e la possibilità di creare calen¬ 
dari personalizzati anche per i prossimi anni. 

APFS/A21. Oltre 20 tra programmi, documenti e di¬ 
segni, tra cui Hints-MacPaint, Painter*s Helper, Bill's 
Paint Copier, Slide Show, Screen Maker 2.0, Jo- 
yPaint, Icon Maker, quest'ultimo previsto come ac¬ 
cessorio di scrivania da installare sotto il menù 
mela. 

APFS/A22. Oltre una decina di Utilities, tra cui 
JCIock, ACIock, Clock, MacWait 2.0, Fast Eddie 2.2 
Limited, Iconer, DisAsm, DrawPaint 1.0 per trasfor¬ 
mare files Draw in files Paint, TabUtil, MSGHDR, 
HFSOpen 2.0. 


APFS/A31. Oltre 20 accessori di scrivania installa¬ 
bili nel System sotto il menù mela, accompagnati dal 
nuovo Font/DA Mover 3.2 e da MacSampler 2.0, 
che consente di vedere in funzione questi accesso¬ 
ri di scrivania senza doverli installare tutti. Tra gli ac¬ 
cessori più interessanti:Q-Dial 1.5, Rolodex, Disk 
Labeler, Big RPN, CopyFile, CrashFix, Window DA, 
File Transfer, Disk Info 1.42, FrCalcD A File ed Help, 
WordCount. 

APFS/A32. Contiene una serie di programmi di sin¬ 
tesi vocale; ogni programma è accompagnato dalle 
relative istruzioni. Tra essi: Rona, La Limerick Ma¬ 
chine, Speak Easy, MacmTalk 1.1. 

APFS/A33.10 programmi e documenti, tra cui Qui- 
ckFile, "Worm" Statistics, MortageCalc, Banner 
Printer, dCAD Calculator, Regression Analyzer, HP 
12C Calculator. 

APFS/A34. Oltre 15 fonts di caratteri, con due Uti¬ 
lities (FontDisplay 4.0 e Font/DAMover 3.2): Stilet- 
to-14/24, Buboles-14/24, Eon-12, Ham-14, Lineal- 
18, San Quentin-24, Hollywood-24, Silicon Valley- 
10/20, Berkley-18, Future-9/24, Akashi-12. 

APFS/A35. Oltre 20 accessori mela, accompagna¬ 
ti dal nuovo Font/DA Mover 3.2 e da MacSampler 
2.0, che consente di vedere in funzione questi ac¬ 
cessori senza doverli installare tutti. Tra i più interes¬ 
santi: Set Default, NewCamera, Macro 0.9, Fun- 
ction Key's, Maxwell 2.1, WCDA 3.0, TheBox, Uni- 
xEM, FixUp, Charger, Panie, KeyMouse, SpliCat, 
LifeSaver, Utilities 2.0. 


APFS/A46.Un solo programma, ma sicuramente di 
estremo interesse: (a versione dimostrativa di Ea- 
sy3D, che permette di disegnare oggetti in 3 dimen¬ 
sioni e di effettuare numerose personalizzazioni. 

APFS/A47. Contiene varie Utilities tra cui ResEdit 
1.0, Compact, Purgelcons, Filediddler, con relativa 
documentazione. 

APFS/A48. Anche in questo dischetto vi è un solo 
programma, chiamato 3D Sketchx in versioni per il 
512K/Plus oppure per il Mac 128K, che è un buon 
programma di CAD/CAM. 

APFS/A49. Un sistema di programmazione struttu¬ 
rata: il famosissimo XLISP; oltre al programma si 
trovano numerosi esempi e la documentazione 
completa sotto forma di file scritto con MacWrite. 

APFS/A50. Contiene una serie di giochi, tra cui 
Mystery Box, Window Blaster e Bumper Ship, che 
permette di giocare via modem con altri utenti di u- 
na qualsiasi rete di trasmissione elettronica di dati. 

APFS/A51. Utilities, tra cui DECODE 2.bas, che 
permete di decodificare i programmi scritti in Basic 
e poi salvati in formato protetto, e inoltre alcuni ac¬ 
cessori di scrivania da installare nel menù é. 

APFS/A52. Contiene il programma dimostrativo 
del potente Calculator Construction Kit, e anche al¬ 
cuni accessori di scrivania più il famoso Packit III 
con relativa documentazione. 


127 





















[kservice 


Programmi per 
Macintosh 


APPLICANDO 23 

AP23/A49 Trasferimento da Apple a Mac. Un pro¬ 
gramma eccezionale e nuovissimo: trasferire testi 
dall'Apple //e e //c al Macintosh è ora possibile e, 
quel che più conta, semplice e ultrasicuro. La con¬ 
fezione comprende un dischetto da 3 pollici e mez¬ 
zo e uno da 5 pollici e un quarto. Lire 50.000. 

APPLICANDO 24 

AP24/N54 MacGraph. Un programma favoloso per 
un uso professionale del Macintosh: può creare o- 
gni tipo di grafico, a linee, a barre o a torta, che poi 
si può copiare e incollare in qualunque altro docu¬ 
mento (relazioni, documenti da proiettare...). Lire 
40.000. 

APPLICANDO 25 

AP25/N58 File Cabinet. Potenza e versatilità carat¬ 
terizzano il database per Macintosh: strutturato co¬ 
me uno schedario, permette un'archiviazione e una 
gestione dati molto agile e intelligente. I criteri di ' 
classificazione, multipli, consentono la massima 
personalizzazione. Lire 40.000. 

APPLICANDO 26 

AP26/A62 Bioritmi. Un programma brioso, ma pro¬ 
fessionale nell'impostazione e nella grafica. Allieta¬ 
to dal disegno dei simboli zodiacali, traccia le tre fa¬ 
mose curve fisico-emotivo-intellettive mese per me¬ 
se, fa i confronti e dà il consiglio del giorno. Lire 
40.000. 

AP26/A63 Irpef (occorre Multiplan). Il tempo delle 
tasse, oltre ai noti dolori, comporta perdite di tempo 
e disguidi: per compilare più in fretta la dichiarazio¬ 
ne, e tenersi aggiornati con le aliquote in corso, que¬ 
sto modello sfrutta la potenza del foglio elettronico. 
Lire 25.000. 

APPLICANDO 27 

AP27/A68 Leasing (occorre Multiplan). Conti alla 
mano, qual è il tasso reale che vi tocca pagare? La 
convenienza di ogni contratto di leasing conteggia¬ 
ta su misura grazie a una applicazione di matema- 
ticafinanziaria sofisticata, ma semplice da usare. Li¬ 
re 30.000. 

AP27/N69 MacBanker. Un programma realmente 
all'avanguardia, che consente la stampa degli asse¬ 
gni su modulo continuo. Ma non solo: tutta la gestio¬ 
ne del vostro conto in banca, con verifica puntuale 
degli estratti conto che vi vengono inviati, con regi- 


MacBanker 

AP27/N69 

Un programma all'avanguardia, 
che consente la stampa degli 
assegni su modulo continuo. 
Ma non solo: tutta la gestione 
del vostro conto in banca, 
con verifica puntuale degli 
estratti conto, con registrazione 
accurata di ogni versamento 
e di ogni assegno emesso, 
è affidata a MacBanker 


/- 

MacGraph 

AP24/N54 

Un programma altamente 
professionale per creare 
ogni tipo di grafico, 
a linee, a barre o a torta, 
che poi si può copiare 
e incollare in qualunque 
altro documento 


strazione accurata di ogni vostro versamento e di o- 
gni assegno che emettete, è affidata a MacBanker. 
L. 40.000. 

APPLICANDO 28 

AP28/N77 Cronometro. Un prezioso accessorio 
da aggiungere alla scrivania del Mac: tiene conto dei 
sessantesimi di secondo e stampa i nomi dei parzia¬ 
li. Radion Tyrant. Un avvincente gioco di strategia 
con griglia di gioco e griglia di controllo. Lire 40.000. 

AP28/A78Gin. Gin, il gioco del momento, ha un so¬ 
lo difetto: calcolare il punteggio è laboriosissimo. 
Nessun problema, pero, se si usa questo program¬ 
ma contapunti. Lire 25.000. 

APPLICANDO 29 

AP29/N82 Maclnvestor. Un programma senza u- 
guali per la gestione del portafoglio titoli: permette 
un'agevole introduzione e modifica dei dati, la me¬ 
morizzazione dei movimenti e la resa grafica dei re¬ 
soconti. E' uno dei programmi più completi del set¬ 
tore e in assoluto il più economico. Lire 80.000. 

AP29/N831 Ching. Un metodo di previsione del fu¬ 
turo che riassume la saggezza degli antichi cinesi. 
Questa versione elettronica è la prima che ne con¬ 
serva la complessità. Lire 35.000. 

APPLICANDO 30 

AP30/N88 MacSprint. Leggere di più e meglio. 
Leggere bene anche in inglese. Insegnare la lettu¬ 
ra veloce anche ai bambini. Ecco i tre obiettivi che 
questo allegro, ma molto professionale programma 
sa conseguire. L. 35.000. 

AP30/A89 SuperSorter. Meglio di un database, 
SuperSorter mette in ordine alfabetico i dati conte¬ 
nuti in un file e anche gli appunti del Block Notes: sa 
con che lettera inizia un numero, sa ignorare l'arti¬ 
colo iniziale di un titolo e sa invertire gli ordini pre¬ 
cedenti. L. 30.000. 

APPLICANDO 31 

AP31 /N92 Zoom. Un database grafico, strutturato 
a "diapositive", con effetto zoom, per ingrandire i 
particolari. Mappe, diagrammi, disegni, testi...: po¬ 
tete partire dalla carta geografica d'Italia e arrivare, 
per ingrandimenti successivi, al portone di casa. Li¬ 
re 35.000. 

AP31/A93 Bilancio aziendale. Un programma di 
avanguardia per la, riclassificazione dei bilanci. 
Sfrutta la potenza dello spreadsheet di Excel e ge¬ 
nera anche tre grafici. Aggiornato con le ultime nor¬ 
mative Cee. Va usato con il programma Excel del¬ 
la Microsoft e con Macintosh Plus e drive da 800 K. 
L. 200.000 (Non ordinabile in abbonamento ma so¬ 
lo singolarmente). 

APPLICANDO 32 

AP32/N98 MacMusIc. Sfrutta appieno le quattro 
voci del Mac senza por freno al la creatività; gestisce 























da solo le conversioni numeriche. E' possibile varia¬ 
re volume e forma d’onda. L. 40.000. 



APPLICANDO 33 

AP33/A101 Briscola. Un'appassionante sfida a 
carte scoperte, basata su accorti calcoli e previsio¬ 
ni quasi algebriche, contro il Mac. L. 40.000. 

APPLICANDO 34 

AP34/N105 Shopper Mac. Per tenere aggiornata 
la lista della spesa. MacBanner. Crea manifesti per 
tutte le occasioni. L. 40.000. 

AP34/A106 Orto e giardini. Per la gestione di un 
appezzamento agricolo (occorre Business Filevi- 
sion). L. 20.000. 

APPLICANDO 35 

AP35/N109 Flaming fingere. Simpatico e molto ef¬ 
ficiente, è un allenatore che trasforma tutti in dattilo- 
grafi abili e veloci. L. 30.000. 

APPLICANDO 36 

AP36/N111 Movie Construction Kit. L'animazione 
finalmente a portata di Macintosh : per fare film e poi 
rivederli, con moltissime opzioni. L. 35.000. 

APPLICANDO 37 

AP37/N114 Paintér. Effetti ombra, retini, uso del 
carboncino, sguardo d'insieme: ecco le caratteristi¬ 
che principali di questo programma da utilizzare per 
migliorare le prestazioni di MacPaint. L. 35.000. 

AP37/A11 5 Antenne e SWR. Dedicato ai radio- 
amatori, questo programma li aiuterà nella costru¬ 
zione della vostra antenna. L. 20.000. 

AP37/A116 Riclassificazione con Excel. Per 

riclassificare i bilanci aziendali con lo spreadsheet 
più potente e flessibile. Nota spese. Una macro per 
creare al volo note spese professionali (occorre 
Excel). L. 60.000. 

APPLICANDO 38 

AP38/A119 Dieta personalizzata. Tutti i menù su 
misura per mettere d'accordo linea e gola. Macro 
ferie. Tre dimostrativi pronti da usare con Excel per 
calcolare i giorni di ferie. L. 40.000. 

APPLICANDO 39 

AP38/A125 Leasing. Quanto, e quando, conviene 
ricorrere all’acquisto con il leasing? Questo 
programma calcola i costi reali dell’operazione. 
Totocalcio. Il riduttore di sistemi per aiutare la 
fortuna con l’ausilio del calcolo delle probabilità... 
senza spendere troppo. L. 30.000. 

APPLICANDO 40 

AP40/A1 28 Campionato. Un anno di partite su di¬ 
schetto, con classifiche personali e di squadra, 
squalifiche, penalità. Aggiornabile. L. 35.000. 

AP40/A129 (serve il programma Excel). Budget 
con Excel. Un’applicazione eccezionale, per gesti¬ 
re e aggiornare il budget aziendale. Calcola anche 
il cash flow. Statistica. Due macro (illustrate nella 
rubrica AppliExcel di Applicando 39) per condurre 
indagini statistiche su una base di dati. L. 50.000. 


Maclnvestor 

AP29/N82 

Un programma senza uguali per 
la gestione del portafoglio titoli; 
è il più economico del settore 


Abbonamento 
DISK SERVICE 

Applicando è lieto di offrire ai propri lettori 
la possibilità di sottoscrivere un abbonamento 
a 5 o 10 dischetti, a scelta fra quelli presentati nel 
Disk Service, a un prezzo super vantaggioso: 


120.000 lire per 5 dischetti Apple II 
200.000 lire per IO dischetti Apple II 
175.000 lire per 5 dischetti Macintosh o IIgs 
300.000 lire per 10 dischetti Macintosh o IIGS 

Pagherete, rispettivamente, 24.000, 20.000, 
35.000 o 30.000 lire a dischetto, 

Iva e spese di spedizione comprese 
qualunque sia il prezzo di vendita 
del singolo dischetto. 

Basta che compiliate il tagliando qui sotto e lo 
inviate ad Applicando, abbonamenti Disk Service, 
Corso Monforte 39, 20122 Milano, unitamente a un 
assegno non trasferibile intestato a Editronica srl 
e al vostro primo ordine. 

Per ordinare i dischetti, adesso e in seguito, 
utilizzate il buono d'ordine pubblicato alle pagine 
seguenti, specificando sempre che siete un 
abbonato del Disk Service. L'abbonamento non ha 
scadenza, quindi i 5 o 10 dischetti potete ordinarli 
quando più vi aggrada. 


Sì, desidero sottoscrivere il seguente 
abbonamentoal Disk Service: 

□ 5 dischetti con programmi Apple II, per 120.000 lire 

□ 10 dischetti con programmi Apple II, per 200.000 lire 

5 dischetti con programmi □ Macintosh o □ IIgs, per 175.000 lire 

10 dischetti con programmi □ Macintosh o □ IIgs, per 300.000 lire 
Nome. 

Cognome. 


n 


Indirizzo. 

Cap.Città. 

Data.Firma. 


.P V 























ilkservice 


Applicazioni Omnis3 pronte per l’uso 


Applicando mette a disposizione dei lettori una serie 
di applicazioni già pronte, preparate con OMNIS3, 
che toccano i più svariati campi. Saranno tutte offer¬ 
te a basso prezzo, e funzioneranno con il RUNTIME 
di Omnis3, che acquistato una volta può essere poi u- 
sato anche con più di una applicazione. Ovviamente 
chi possiede il programma Ómnis3 potrà fare a meno 
di acquistare il RUNTIME, che può essere richiesto 
ai migliori computer shop o a Editronica insieme al¬ 
le applicazioni, utilizzando il tagliando del Disk Ser¬ 
vice. Queste applicazioni e il RUNTIME non si 
possono ordinare usufruendo dell'abbonamento al 
Disk Service. 


FATTURAZIONE E MAGAZZINO - 
AP27/A70 

Per chi ha stampa molte fatture, andando a pescare i dati 
del venduto da un magazzino e quelli identificatori del clien¬ 
te da un archivio. La procedura permette la personalizza¬ 
zione delia stampa delle fatture. Funziona sia su Macintosh 
512K sia con Macintosh Plus, con doppio drive e stampan¬ 
te ImageWriter. NUOVA VERSIONE POTENZIATA. Lire 
272.500 Iva 9% e spese di spedizione comprese. 

PREVENTIVAZIONE - AP27/A71 

Per una gestione del magazzino molto ampia e complessa, 
può gestire il carico e lo scarico automatico dal magazzino, 
il controllo delle merci a stock, l'inventario di magazzino con 
la relativa movimentazione, le chiusure periodiche e an¬ 
nuali, la gestione dell'elenco Clienti e Fornitori, e la gestio¬ 
ne di preventivi e di commesse di vendita o acquisto. Può 
funzionare sia con il Mac da 512K che con il Plus, con Ima¬ 
geWriter, ma si consiglia l'uso di un Hard-Disk o di drive da 
800K per la registrazione. Lire 272.500 Iva 9% e spese di 
spedizione comprese. 


GESTIONE APPUNTAMENTI ■ 
AP27/A72 

Gli appuntamenti vengono suddivisi per Clienti, Fornitori, 
Meeting interni all'ufficio e impegni personali. E' possibile 
effettuare ricerche di appuntamenti nell'arco di un giorno, di 
una settimana, di un mese. Funziona con Mac 512K o Plus 
con doppio drive e ImageWriter. Lire 163.500 Iva9% e spe¬ 
se di spedizione comprese. 

GESTIONE CONTABILITA’ 

DOMESTICA - AP29/A81 

Per avere sempre sotto controllo l'andamento delle entra¬ 
te e delle uscite tipiche di una contabilità domestica. A ma¬ 
no a mano che si caricano i i movimenti, vengono automa¬ 
ticamente aggiornati i totali Entrate, Uscite e Saldo; di que¬ 
st'ultimo è possibile la stampa dettagliata. Lire 119.900 Iva 
9% e spese di spedizione comprese. 

GESTIONE BIBLIOTECHE - AP30/A87 

E' un’applicazione di elevata professionalità, che consente 
di tenere sotto controllo, oltre all'archivio aggiornato, anche 
tutti i movimenti utente: prestiti, rese e così via. Basta richei- 
dere un libro secondo una qualsiasi chiave per saperne la 
posizione e lo stato. Lire 119.900 Iva 9% e spese di spedi¬ 
zioni comprese. 

GESTIONE CONTO CORRENTE - 
AP31/A91 

E' un'applicazione indispensabile soprattutto per chi utiliz¬ 
za diversi conti in più banche. Gestisce tutti i dati anagrafi¬ 
ci e tutte le operazioni. Calcola i saldi parziali e totali e con¬ 
sente la stampa dell'estratto conto. Lire 119.900 Iva 9% e 
spese di spedizioni comprese. 

RUNTIME OMNIS3 ■ AP27/A73 

Serve a utilizzare tutte le applicazioni create con Omnis3. 
Lire 381.500 Iva 9% e spese di spedizioni comprese. 


Compilare e spedire il tagliando qui sotto a Applicando, Editronica srl, Corso Monforte 39, 20122 Milano 


Vogliate inviarmi i seguenti dischetti: 


Cognome 


Nome 


N. 

A P 

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N. 

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N. 

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N. 

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N. 

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N. 

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N. 

A 

P 







N. 

A 

P 



zu 




Sono abbonato al Disk Service: sì U no Q 


Via.CAP. 

Città.Prov 


Scelgo la seguente formula di pagamento: 

di allego assegno di L . non trasferibile intestato a Editronica Srl. 

Q allego ricevuta di versamento di L . sul cc/p n. 19740208 

intestalo a Editronica srl, C.so Monforte 39, 20122 Milano. 

Q pago fin d'ora l'importo di L . con la mia carta di credito 

Bankamericard N . scadenza . 

autorizzando la Banca d'America e d'Italia ad addebitarne l'importo sul mio conto. 


Data.Firma. 

L-l Desidero fattura. Il mio codice fiscale/partita Iva è: 


























































































THE ELEGANCE 
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THE EXCELLENCE 
OF CROSS. 


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every Cross writing instrument are machined to 
thè same degree of accuracy: one onethousandth 
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dedicateci craftsmanship in thè art of 
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standards of cate and precision that 
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lous finish. Flawless mechanical 
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In attesa di poterci incori 
particolarmente grato se potesse fan 
dischetto qui accluso - le Sue consid 
rispondenza di que ste proposte alle 
aziendale. 


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.a densità di energia U, di seguito, è 
la opacità alla frequenza n, consider 


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II software del tuo successo. 


testo. Inoltre, WORD 3 consente la 
sillabazione automatica, l’accesso al 
dizionario di 100.000 parole per la 
correzione ortografica ed al linguag¬ 
gio grafico PostScript per la stam¬ 
pante laser Apple Laser Writer. 

Si può contare anche su una 
vasta gamma di funzioni che defini¬ 
scono il layout di un documento: 
sottolineature normali e speciali, in- 
colonnamento e tabelle, interlinea 
variabile e numeri di riga. WORD 3 
permette di includere nei testi inte¬ 
grali, matrici, radici e altre funzioni 
matematiche complesse digitando 
semplici istruzioni. Così come è ca¬ 
pace di stampare, con la funzione 
mailmerge - ad esempio - una mai- 
ling list di lettere personalizzate con 
i nomi, indirizzi e qualsiasi altra in¬ 
dicazione tratta da una base di dati. 
Un altro successo Microsoft per il 
vostro successo. 

Tante novità 

E tra i tanti successi Microsoft, 
potete scegliere i programmi per il 
calcolo più veloce e potente (Excel); 
per la grafica delle presentazioni 
(PowerPoint); l’integrato completo e 
facile da usare (Works); il linguag¬ 
gio più conosciuto (BASIC). 

Per maggiori informazioni sui programmi 
Microsoft potete scrivere o telefonare a: 
Microsoft SpA 

20093 Cotogno Monzese (MI) 

Via Michelangelo , 1 - Tel. 02/2549741 


Microsoft. Il numero uno del 
software, nel cuore di milioni di per¬ 
sonal computer. Il nome di chi ha 
stabilito gli standard del software 
per l’intera industria dei PC, crean¬ 
do l’MS/DOS e, oggi, l’OS/2. Il no¬ 
me geniale che nel 1975 ha “inven¬ 
tato” il BASIC per microcomputer. 

Il nome che ha sviluppato il 
concetto di multiutenza con il siste¬ 
ma operativo XENIX. Il nome giusto 
del vostro software, che sa proporvi 
soluzioni sempre .più avanzate. 


facilità d’uso di WORD 3. Tutti possono 
farlo, a tutti i livelli. 

WORD 3 è uno strumento vera¬ 
mente completo di desktop publishing 
in quanto consente di accostare in uno 
stesso documento testo e figure e di ve¬ 
dere sullo schermo la pagina esatta¬ 
mente come verrà stampata, secondo il 
principio “ciò che vedi è ciò che ottieni”. 
I vantaggi di WORD 3 sono veramente 
eccezionali. 


Rapidità di creazione e correzione 
di documenti 

Attraverso l’uso del mouse, 

WORD 3 aiuta addirittura a riordinare i 
propri pensieri. E ogni volta ché si spo¬ 
sta un blocco di testi da un punto all’al¬ 
tro del video, il programma provvede 
automaticamente a ristrutturare il 


Scrivere è più facile dall’A alla Z 

Per esempio, WORD 3 - la nuo¬ 
va, versione del famoso programma 
per videoscrittura per Macintosh - 
è caratterizzata da altissima velocità 
e potenza. Così, permette di creare 
documenti e testi di incredibile com¬ 
plessità. Nessun altro programma di 
word processing è in grado di pro¬ 
durre documénti con la velocità e la 


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